IL NUOVO IMPERIALISMO - L’ECONOMISTA MARXISTA PIKETTY: “INCREDIBILE DIRE A SPAGNA E GRECIA CHE L’UNICA SOLUZIONE È PAGARE TUTTO IL DEBITO: SAPPIAMO BENE CHE NON FUNZIONERÀ. I GRANDI PAESI UE NON HANNO TITOLI PER DARE LEZIONI”

Stefano Montefiori per il “Corriere della Sera”

 

piketty piketty

Da tempo Thomas Piketty mette in guardia sull’insostenibilità della situazione per la società greca e per l’Europa. Economista di sinistra molto critico nei confronti della politica economica del presidente socialista François Hollande, l’autore del best seller planetario «Il capitale nel XXI secolo» (edito in Italia da Bompiani) dice di trovare «incredibile che oggi si spieghi alla Spagna e alla Grecia che l’unica soluzione è pagare tutto il debito fino all’ultimo euro, quando sappiamo bene che non funzionerà».

 

E per arginare la spiacevole sensazione che un condono del debito sarebbe un regalo troppo generoso verso la Grecia degli sperperi e dell’evasione fiscale, Piketty sottolinea che i grandi Paesi europei non hanno i titoli per dare lezioni: le misure che oggi impongono ad Atene non le hanno applicate — per fortuna — a loro stessi quando stavano messi ancora peggio.

draghi tsipras putin varoufakisdraghi tsipras putin varoufakis

 

Nel dopoguerra Francia e Germania avevano un debito pubblico che superava il 200% del Pil, ma invece di ricorrere all’austerità hanno usato l’inflazione e la ristrutturazione del debito. L’intransigenza europea nei confronti della Grecia fa sorridere, sostiene Piketty. E nonostante alcuni da mesi sostengano che un’uscita della Grecia dall’euro non avrebbe gravi conseguenze per il resto dell’Ue, Piketty la giudica un’eventualità forse fatale per tutta la zona euro .

 

Quali sarebbero le conseguenze di un default greco?

«Un’uscita della Grecia dall’euro avrebbe conseguenze incalcolabili. La crisi di fiducia che mina la zona euro da cinque anni ormai prenderebbe proporzioni enormi. A ogni elezione, tutti si chiederebbero quale sarebbe il prossimo Paese a uscire. Un’uscita della Grecia potrebbe rappresentare la morte dell’euro».

merkel tsipras merkel tsipras

 

Nel braccio di ferro tra il leader greco Tsipras e i creditori internazionali, quali potrebbero essere delle concessioni ragionevoli, da una parte e dall’altra?

«La Grecia si trova attualmente in una situazione di leggera eccedenza primaria, ovvero i greci pagano un po’ più tasse di quanto ricevono in termini di spesa pubblica. È ragionevole chiedere ai greci di mantenere questo leggero eccedente, ma per fare questo bisognerebbe trovare rapidamente un accordo.

 

Il problema è che gli accordi del 2012 prevedono una gigantesca eccedenza primaria del 4% del Pil per i decenni a venire! Per fare un confronto, il budget totale di tutte le università in un Paese come la Grecia o l’Italia è di appena l’1% del Pil. Gli accordi del 2012 devono essere rinegoziati, e prima lo si fa e meglio è».

alexis tsiprasalexis tsipras

 

Pensa sia inevitabile andare verso una ristrutturazione del debito greco?

«La storia dei debiti pubblici è piena di ristrutturazioni e cancellazioni del debito, come quella di cui ha beneficiato la Germania dopo la Seconda guerra mondiale. Nel 1953 gli alleati hanno rinunciato a esigere il debito tedesco verso l’estero, e questo ha permesso a quel Paese di investire in crescita, infrastrutture e formazione. Bisogna fare la stessa cosa adesso a livello europeo, mettendo in comune tutti i debiti pubblici della zona euro in un fondo comune di riscatto, e di ristrutturazione».

varoufakis e tsipras 3 41b3 a6e4 dc494826e81dvaroufakis e tsipras 3 41b3 a6e4 dc494826e81d

 

Quali sono secondo lei le responsabilità della troika (Fmi, Bce, Ue) da una parte e dei governi greci dall’altra?

«I governi greci precedenti al 2010 portano una grande responsabilità per l’attuale situazione del Paese. Ma farne pagare le conseguenze alle giovani generazioni per decenni non è la soluzione. Dal 2010 in poi Germania, Francia e Italia hanno imposto alla Grecia una cura di austerità che ha aggravato la situazione. Anche il Fondo Monetario Internazionale ha riconosciuto di avere sottostimato le conseguenze delle misure imposte alla Grecia in termini di recessione. Il problema è che i grandi Paesi europei rifiutano di ammettere i propri errori e la loro parte di responsabilità».

renzi tsipras rutte juncker all eurogrupporenzi tsipras rutte juncker all eurogruppo

 

Di solito si tende a incolpare la Germania.

tsipras per mano con juncker 2tsipras per mano con juncker 2

«Ma non è solo Berlino ad avere un ruolo. L’Italia, la Francia, la Grecia e la Spagna adesso sono chiamate a presentare delle proposte di rifondazione democratica dell’Europa. Spetta a loro agire per mettere l’austerità in minoranza, nel quadro di una Camera parlamentare della zona euro che è indispensabile ma che resta ancora da costruire».

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni elly schlein giuseppe conte antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT - LA LEGGE ELETTORALE BY MELONI-FAZZO È PRONTA E C’È UNA SORPRESA: SECONDO RUMORS RACCOLTI DA DAGOSPIA, LA RIFORMA NON PREVEDEREBBE IL NOME DEL PREMIER SUL SIMBOLO ELETTORALE, COME INVECE SOGNAVA LA SORA GIORGIA (AVENDO FALLITO IL PREMIERATO, “MADRE DI TUTTE LE RIFORME”, PROVAVA A INTRODURLO DI FATTO) – FORZA ITALIA E LEGA HANNO FATTO LE BARRICATE, E LA DUCETTA HA DOVUTO TROVARE UN COMPROMESSO - MA TUTTO CIO'  NON TOGLIE DALLA TESTA DI GIUSEPPE CONTE, DALL'ALTO DI ESSERE STATO DUE VOLTE PREMIER, LA FISSA DELLE PRIMARIE PER LA SCELTA DEL CANDIDATO PREMIER DEL CENTROSINISTRA UNITO - ALL'INTERNO DI UN PARTITO, LE PRIMARIE CI STANNO; PER LE COALIZIONI VIGE INVECE IL PRINCIPIO DEL PARTITO CHE OTTIENE PIU' VOTI (VALE A DIRE: IL PD GUIDATO DA ELLY SCHLEIN) - NEL "CAMPOLARGO" INVECE DI CIANCIARE DI PRIMARIE, PENSASSERO PIUTTOSTO A TROVARE I VOTI NECESSARI PER RISPEDIRE A CASA I “CAMERATI D'ITALIA” DELL’ARMATA BRANCA-MELONI…

giancarlo giorgetti - foto lapresse

FLASH! – UN “TESORO” DI RUMORS: I RAPPORTI TRA IL MINISTRO DELL’ECONOMIA, GIANCARLO GIORGETTI, E IL SUO PARTITO, LA LEGA, SEMBRANO GIUNTI AL CAPOLINEA – IL “DON ABBONDIO DEL CARROCCIO”, QUALCHE GIORNO FA, PARLANDO DEL CASO VANNACCI, SI SAREBBE SFOGATO IN PARLAMENTO CON UN CAPANNELLO DI COLLEGHI LEGHISTI (TRA CUI ANCHE QUALCHE FRATELLINO D’ITALIA), MOSTRANDO TUTTA LA SUA DISILLUSIONE - LA SINTESI DEL SUO RAGIONAMENTO? “NON MI SENTO PIÙ DELLA LEGA, CONSIDERATEMI UN MINISTRO TECNICO…”

donald trump emmanuel macron charles kushner

DAGOREPORT – NEL SUO DELIRIO PSICHIATRICO, DONALD TRUMP STAREBBE PENSANDO DI NON PARTECIPARE AL G7 DI EVIAN, IN FRANCIA, A GIUGNO - SAREBBE UNA RITORSIONE PER L'''AMMONIMENTO'' DATO DAL DETESTATISSIMO MACRON ALL’AMBASCIATORE USA, CHARLES KUSHNER (CHE DEL TYCOON E' IL CONSUOCERO), CHE SE NE FREGA DI FORNIRE SPIEGAZIONI AL MINISTRO DEGLI ESTERI, BARROT, SUI COMMENTI FATTI DA WASHINGTON SULLA MORTE DEL MILITANTE DI DESTRA, QUENTIN DERANQUE - PER LO STESSO MOTIVO ANCHE GIORGIA MELONI, DIMENTICANDO CHE L'ITALIA E' NELL'UE E HA MOLTO DA PERDERE, HA IMBASTITO UNA GUERRA DIPLOMATICA CON MACRON - È UNA COINCIDENZA O C’È UNA STRATEGIA COMUNE TRA LA DUCETTA E TRUMP?