boschi photoshopping

LE DUE DEPUTATE FORZISTE CHE FACEVANO TRIANGOLO SONO TORNATE A PARLARSI – UN EX DEPUTATO FINIANO CERCA AFFANNOSAMENTE LAVORO – PER MADONNONA BOSCHI O TACCO 12 O BALLERINE, SCARPE NORMALI MAI? – TREMONTI PUNTA A UN INCARICO INTERNAZIONALE

DAGONEWS 

 

giulio tremonti incontra umberto bossi a via veneto frame dal video di veronica del soldagiulio tremonti incontra umberto bossi a via veneto frame dal video di veronica del solda

1.Come mai, dopo lunghissimo silenzio, il buon Giulietto Tremonti ha ricominciato a scrivere sui giornali internazionali e a darsi un gran da fare con conferenze ed apparizioni universitarie? Gli addetti ai livori sussurrano che stia puntando ad un incarico internazionale per il quale, dice ai più intimi, sarebbe pronto a lasciare il Parlamento. Ma naturalmente, essendo caduto in disgrazia (politicamente parlando), nessuno ci crede…

 

2. Alla Camera, quando attraversa baldanzosa la lunga galleria dei presidenti al piano aula, vi è sempre la curiosità di come mai madonnina Maria Elena Boschi passi dal tacco 12 alle ballerine e viceversa. Mai una via di mezzo. Come mai? Ah, saperlo…

 

MARIA ELENA BOSCHI E MENTANA DAI GIOVANI INDUSTRIALIMARIA ELENA BOSCHI E MENTANA DAI GIOVANI INDUSTRIALI

3. Tra le due giovani e belle deputate forziste vi era stata molto di più di una amicizia, entrambe coinvolte nella scorsa legislatura in un ménage à trois nell’alcova del fidanzato di una di loro ora finito a fare il senatore. Poi, per varie ragioni, dopo la passione tra le lenzuola tra le due per molto tempo era sceso il gelo. Ora però sono state viste nuovamente in Transatlantico a parlare come due amiche di vecchia data. Pace fatta e imbarazzi dimenticati? Ah, saperlo…

 

4. Quando era stato indagato per corruzione e presunte tangenti e conti in Svizzera, alla fine del 2014, il deputato Marco Di Stefano aveva annunciato a tutti i media di essersi autosospeso dal Pd. Ma forse di è dimenticato di comunicarlo alla Camera dei Deputati, perché ancora oggi è registrato come deputato del gruppo Pd a tutti gli effetti e a pieno titolo…

 

5. Chi sarà l'ex deputato finiano, esponente di primissimo piano di Fli ora scaricato anche dalla moglie, che faceva fuoco e fiamme tutti i giorni in tv contro il Cavaliere del Cialis, e che adesso ha così tanti problemi economici non avendo mai lavorato in vita sua che passa il tempo a chiedere disperato ad amici e conoscenti di trovargli un lavoro? Ah, saperlo...

MARCO DI STEFANO MARCO DI STEFANO

 

6. Non dite al viceministro Carlo Calenda, delegato al made in Italy nel governo, che tale Anthony Peth, all’anagrafe Antonio Petretto da Alghero, sedicente quanto sconosciuto presentatore televisivo, si presenta ovunque come “ambasciatore del made in Italy nel mondo” forse perché testimonial della pubblicità di un piccolo pastificio. E a chi gli chiede da chi gli sia stata attribuita una carica così pomposa e altisonante risponde, col suo fortissimo accento sardo, che è stato nominato tramite un bando europeo (sic). Come se Bruxelles si occupasse ora anche di nominare “ambasciatori” dei prodotti tipici nazionali. Toglietegli il vino…

Luigina Di Liegro Luigina Di Liegro

 

7. Le lingue biforcute sussurrano che Sotto-Marino abbia scelto come assessora Luigina Di Liegro perché, tra l’altro, al sindaco per mancanza di indizi piace tanto che sia cittadina americana con tanto di passaporto a stelle e strisce, tanto che pare che i due addirittura si parlino a volte in inglese…

 

8. A proposito di sindaci, come mai Ale-Danno negli ultimi tempi si precipita ogni mattina a leggere le notizie della cronaca di Roma sui quotidiani con così tanto interesse? Ah, saperlo…

gianni alemanno valeria licastrogianni alemanno valeria licastro

 

 

Ultimi Dagoreport

pier silvio berlusconi barbara d'urso

LA D’URSO VUOLE LA GUERRA? E GUERRA SIA – PIER SILVIO BERLUSCONI HA INCARICATO DUE AVVOCATI DI PREPARARE UNA CONTROFFENSIVA LEGALE ALLA POSSIBILE CAUSA INTENTATA DA “BARBARIE” - IL “SILENZIO” DI MEDIASET DI FRONTE ALLE SPARATE DELL’EX CONDUTTRICE SI SPIEGA COSÌ: MEGLIO EVITARE USCITE PUBBLICHE E FAR LAVORARE I LEGALI, POI CI VEDIAMO IN TRIBUNALE – A FAR INCAZZARE “PIER DUDI” COME UNA BISCIA, ANZI, UN BISCIONE, È STATO IL RIFERIMENTO DELLA CONDUTTRICE A PRESUNTE “CHAT” E CONVERSAZIONI PRIVATE, COME SE VOLESSE LASCIAR INTENDERE CHE CI SIANO REGISTRAZIONI E ALTRO... – I POSSIBILI ACCORDI DI RISERVATEZZA E LE LAGNE DELLA D’URSO, CHE DA MEDIASET HA RICEVUTO 35 MILIONI DI EURO...

marco gaetani claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – ALLORA GIOVANNI DONZELLI, CAPO DELL’ORGANIZZAZIONE DI FDI, NON HA CACCIATO A CALCI IN CULO MARCO GAETANI, AUTORE DELL’INTERVISTA A CLAUDIA CONTE CHE HA SPUTTANATO L’IMMAGINE DEL MINISTRO PIANTEDOSI E DEL GOVERNO MELONI - ESILIATO PER UN PAIO DI MESI IN PUGLIA PER FAR SCEMARE LE POLEMICHE, IL 25ENNE PRESIDENTE DI GIOVENTÙ NAZIONALE A LECCE, LAUREATO IN SCIENZE POLITICHE CON UNA TESI SULLA COMUNICAZIONE DIGITALE DI DONALD TRUMP, HA RIPRESO LA SUA TRASMISSIONE SU "RADIO ATREJU", COME SE NULLA FOSSE – A QUESTO PUNTO, VIEN IL SOSPETTO CHE LO 'SCOOP' SIA STATO PILOTATO DA VIA DELLA SCROFA (MAGARI PER ANTICIPARE RIVELAZIONI ANCOR PIÙ DIROMPENTI? AH, SAPERLO…)

gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA NON SERVE A UN CAZZO –  LE MODIFICHE ALLA GOVERNANCE DELLA RAI, IMPOSTE DALL’UE, AVREBBERO DOVUTO ESSERE OPERATIVE ENTRO GIUGNO. E INVECE, IL GOVERNO SE NE FOTTE – SE IERI PALAZZO CHIGI SOGNAVA UNA RIFORMA “AGGRESSIVA”, CON L’OBIETTIVO DI “MILITARIZZARE” VIALE MAZZINI IN VISTA DELLE ELEZIONI DEL 2027, L’ESITO DISASTROSO DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA HA COSTRETTO LA “FIAMMA TRAGICA” DI MELONI A RICONSIDERARE L’EFFICACIA DI RAI E MEDIASET – SOLO IL TG1 DI CHIOCCI FUNZIONA COME STRUMENTO DI PROPAGANDA: GLI ALTRI NON SONO DETERMINANTI, O PERCHÉ NON LI VEDE NESSUNO (RAINEWS) O PERCHÉ NON CONTROLLABILI (IL TG5-AFTER-MARINA, MA ANCHE TG2 E TG3) - INOLTRE, È IL “MODELLO” STESSO DEL TELEGIORNALE A ESSERE ORMAI OBSOLETO, QUANDO SI HA IN TASCA UN TELEFONINO SPARA-SOCIAL O UN COMPUTER SUL TAVOLO CHE INFORMA IN TEMPO REALE...

giorgia meloni riforma legge elettorale stabilicum

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA ELETTORALE, DITEMI A CHI CAZZO CONVIENE? – LA MELONA AZZOPPATA DAL REFERENDUM SAREBBE PRONTA A RITOCCARE IN BASSO L'ABNORME PREMIO DI MAGGIORANZA DELLO “STABILICUM” PUR DI FAR CONVERGERE IL SI' DELL’OPPOSIZIONE – MA LA FU DUCETTA HA DAVANTI DUE OSTACOLI: NON È SICURA DEI VOTI, A SCRUTINIO SEGRETO, DI LEGA E DI FORZA ITALIA CHE TEMONO UN TRAPPOLONE SUI SEGGI - IL SECONDO PROBLEMA SERPEGGIA IN FDI: IN CASO DI SCONFITTA, MOLTI DI LORO RISCHIANO DI FINIRE TROMBATI PROPRIO A CAUSA DEL PREMIO DI MAGGIORANZA – A SINISTRA, SE IL M5S E' ABBASTANZA FAVOREVOLE ALLA RIFORMA, IL DUPLEX PD-AVS E' DI AVVISO CONTRARIO (IL SOLITO ''DIVIDI E PERDI'', NON CONOSCENDO LA REGOLA DI OGNI COALIZIONE DI SUCCESSO: “PRIMA SI PORTA A CASA IL POTERE, POI SI REGOLANO I CONTI”)