DALL'ITALIA ALLA SPAGNA, L'IPOCRISIA A SINISTRA E' UN MUST - AVANTI UN ALTRO: IN SPAGNA I ‘MITI’ DELLA SINISTRA CADONO COME FOGLIE - DOPO ZAPATERO, SUL BANCO DEGLI IMPUTATI FINISCE L’EX VICEPREMIER PABLO IGLESIAS, FONDATORE DI ‘PODEMOS’ - I LAVORATORI NELLA SUA 'TABERNA GARIBALDI' SAREBBERO STATI SOTTOPOSTI A TRATTAMENTI UMILIANTI E GIORNATE DI OLTRE 14 ORE - SOTTO LA LENTE ANCHE IL PAGAMENTO DEGLI ARRETRATI E LA MANCATA FIRMA DI UN PROTOCOLLO CONTRO LA VIOLENZA DI GENERE, DA SEMPRE IN CIMA ALLE BATTAGLIE DEL LEADER PROGRESSISTA…
Estratto dall’articolo di Sara Gandolfi per corriere.it
In Spagna cade un altro «mito» della sinistra. Dopo l'ex premier José Luis Rodríguez Zapatero, che ieri ha vissuto la sua prima giornata sul banco degli imputati, per rispondere alle accuse di riciclaggio e traffico di influenze, ora tocca a Pablo Iglesias, fondatore di Podemos ed ex vicepremier. […]
I lavoratori del ristorante di proprietà del comunista Iglesias denunciano "trattamenti umilianti" e giornate lavorative di oltre 14 ore nella sua Taberna Garibaldi, […] alcuni lavoratori avrebbero subito «ripetute violazioni dei diritti fondamentali del lavoro».
Taberna Garibaldi PABLO IGLESIAS
[…] Il sindacato sostiene che gli straordinari non siano stati adeguatamente retribuiti e denunciano anche vere e proprie vessazioni. Urla, commenti denigratori e insulti sarebbero all'ordine del giorno nella Taberna, soprattutto nei momenti di maggiore affluenza di clienti.
La proprietà, inoltre, non avrebbe risposto alla richiesta di pagamento degli arretrati e di una migliore definizione delle mansioni, e avrebbe rifiutato di approvare un protocollo contro la violenza di genere, nonostante le ripetute richieste e la fama del «progressista» e «femminista» cofondatore di Podemos.
La proprietà della Taberna Garibaldi nega le accuse e sui suoi account social punta il dito su un'unica dipendente iscritta al sindacato CNT e «attualmente in congedo per malattia».
E ancora: «Quando si sono presentati problemi sul lavoro, li abbiamo affrontati e risolti attraverso il dialogo con i colleghi responsabili dell'amministrazione e della gestione del locale», si legge nel comunicato. «Non accettiamo che la notorietà di uno dei soci venga sfruttata per perseguire interessi estranei ai nostri».
pablo iglesias
la villa di pablo iglesias
PODEMOS A MADRID
la villa di pablo iglesias
ZAPATERO SANCHEZ

