pannella con berlusconi renzi letta

CASA PANNELLA, ALTARE DELLA PATRIA - POLITICI IN FILA PER SALUTARE UN GRANDE PROTAGONISTA DELLA STORIA D’ITALIA - E C'E' CHI SENTE PUZZA DI PARACULITE: ''MAI SI ERA VISTA UNA CAMERA ARDENTE PER OMAGGIARE UN VIVO...”

1. NON APRITE QUELLA PORTA

Da “Libero Quotidiano

 

PANNELLA RENZI GIACHETTIPANNELLA RENZI GIACHETTI

Tutti a trovare Marco Pannella, tanto che un partecipante è scappata pure la battutaccia: «Mai vista una camera ardente per omaggiare un vivo». Beata ingenuità, è proprio il contrario: quello è Pannella, hanno reso omaggio a un uomo che andrà ai loro funerali

 

 

2. A CASA PANNELLA

Pierluigi Battista per il “Corriere della Sera

BERLUSCONI GIANNI LETTA PAOLO ROMANI VISITANO MARCO PANNELLA -5BERLUSCONI GIANNI LETTA PAOLO ROMANI VISITANO MARCO PANNELLA -5

 

 

La meta del pellegrinaggio politico di questi giorni ventosi e bizzarri è a via della Panetteria, dove abita Marco Pannella. Alle pendici del Quirinale (sul retro, però). A poca distanza dal Parlamento e dalla sede del governo.

 

Sotto, il flusso vociante dei turisti giapponesi in colonna verso Fontana di Trevi, la paccottiglia debordante dei souvenir, le trattorie lì attorno con le foto dei piatti succulenti per invogliare i tedeschi a sedersi alle sei del pomeriggio e dove lui, Pannella, il protagonista riconosciuto di ogni digiuno, nel luglio del 2014 si fece fotografare, spavaldamente, in gesto di sfida, davanti a una montagna di pastasciutta «dopo la prima seduta di radioterapia».

marco pannella e silvio berlusconimarco pannella e silvio berlusconi

 

Quando il male che lo sta spegnendo si rivelò in tutta la sua prepotenza. È qui, a via della Panetteria, che i pellegrini vengono a trovarlo, regalano affetto e si prendono un po’ d’affetto da un uomo e un politico di cui ora sentono già nostalgia, anche se, smagrito e sofferente, lui non molla e sorride a chi viene ad abbracciarlo, anche se ne è stato sempre lontano.

 

BERLUSCONI GIANNI LETTA PAOLO ROMANI VISITANO MARCO PANNELLA -1BERLUSCONI GIANNI LETTA PAOLO ROMANI VISITANO MARCO PANNELLA -1

 

La casa dei rimorsi di chi non ha ascoltato Pannella in tutti questi anni. L’omaggio a un pezzo della storia italiana e repubblicana. Tardivo, forse. Ma sincero. In questa casa con i tetti spioventi, le ceramiche al muro, un grande disordine vitale e appassionato, il grande tavolo di legno della cucina dove Pannella si è seduto prima con il candidato sindaco del Pd a Roma, il radicale Roberto Giachetti accompagnato da Matteo Renzi, poi con Silvio Berlusconi accompagnato da Gianni Letta.

 

marco pannella e ilona staller cicciolinamarco pannella e ilona staller cicciolina

Poi con Fausto Bertinotti, che riconosceva al suo ospite debilitato ma contento di essere lì assieme a lui l’onore di un primato, la primogenitura di battaglie che la sinistra ha stentato a capire. Poi con l’ambasciatore israeliano Naor Gilon che gli ha detto: «Grazie Pannella per l’amicizia con Israele anche quando era difficile e voi radicali eravate isolati per questo».

 

E poi con il fiume di compagni radicali che vanno ad abbracciarlo con il trasporto che si deve quando si saluta un padre amato, due che hanno preso l’aereo dalla Tunisia, «radicali transnazionali», sono stati un’ora e sono ripartiti subito. Come i compagni radicali che compiono il loro pellegrinaggio virtuale sui social network: «Marco stringi i denti», «#resistivecchioleone».

marco pannella marco pannella

 

E qualcuno se la prende con i politici che si accorgono di Pannella solo ora, dopo averlo avversato e ignorato. E qualcuno prende da Youtube una vecchia canzone, «Il signor Hood» che Francesco De Gregori volle dedicare a Marco Pannella, per rendere più intenso e commovente questo coro di affetto, questa onda emozionale che non era poi così scontata con un uomo che ha sempre suscitato grandi passioni, ma anche grandi ostilità, imbarazzi, antipatie, avversioni viscerali.

 

Come se ci stesse preparando, mentre filtrano i bollettini ufficiosi sulle condizioni che stanno affliggendo sempre di più il corpo di Marco, a una preventiva cerimonia degli addii.

 

Non accade sempre così, quando un leader combatte contro una malattia spietata.

 

BERLUSCONI GIANNI LETTA PAOLO ROMANI VISITANO MARCO PANNELLA -2BERLUSCONI GIANNI LETTA PAOLO ROMANI VISITANO MARCO PANNELLA -2

Ma il corpo di Marco Pannella è sempre stato un elemento centrale dell’iconografia radicale, una componente essenziale dello stesso messaggio politico e umano di cui Pannella è stato portatore.

 

Un corpo che ha calamitato significati politici, smagrito e scheletrico con i suoi digiuni, imponente come per effetto di rimbalzo dopo la magrezza eccessiva, con la chioma candida sempre più arruffata e sempre più difficile da ordinare nella coda di cavallo con cui Pannella ha deciso di adornare questi suoi ultimi anni, un corpo di questa natura oggi sembra ribellarsi.

 

pannella bonino
pannella bonino

Ma Pannella, debole, stanco, appare gratificato da questo pellegrinaggio dei potenti e dei semplici militanti. Dalla telefonata imprevista di Beppe Grillo. Da quella di Giorgio Napolitano, che in questi anni Pannella ha più volte chiamato in causa per esortarlo ad affrontare lo scandalo della condizione indegna in un Paese civile dei detenuti italiani.

pannella bonino
pannella bonino

 

Dalle visite innumerevoli che Matteo Angioli e Laura Harth e Rita Bernardini, presenti in ogni momento di queste tormentate giornate di Pannella, cercano con discrezione di filtrare, coordinare, ordinare, come se questa onda di affetto potesse essere governata. E Pannella, sprofondato in poltrona, ricorda con Angiolo Bandinelli momenti belli e brutti di tanti anni di storia radicale.

 

Oppure seduto al tavolo, un mare di pacchetti di sigarette, il portacenere pieno, un numero spropositato di tazzine di caffè, che ascolta e parla. E a un certo punto, con Giachetti e Renzi che non capiscono una parola, si mette a parlare in stretto dialetto abruzzese.

Pannella Touadi e Prodi Pannella Touadi e Prodi

 

E poi, con l’ausilio di Skype e indosso un paio di occhiali con un’assurda montatura gialla, un bacio di gratitudine e di amore a Laura Arconti, la compagna radicale di una vita, che lo saluta da lontano perché non può venire sin qui, a via della Panetteria. Che in questi giorni sta diventando il luogo centrale della topografia politica romana, come il Nazareno del Partito democratico, o Palazzo Grazioli, o l’Hotel Raphael di Bettino Craxi.

marco pannellamarco pannella

 

All’insaputa dei torpedoni che scaricano torme di turisti mentre a pochi passi, qualche piano più su, Marco Pannella vuole riposare, travolto dalle manifestazioni di affetto, e che si ritrova Padre della Patria ad honorem , mentre i politici di ogni colore vengono a rendergli omaggio.

marco pannella e il dalai lamamarco pannella e il dalai lama

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