zaia salvini romeo fedriga

LA PONTIDA DELLA DISCORDIA - IL CAPOGRUPPO DELLA LEGA AL SENATO, MASSIMILIANO ROMEO (CHE HA ATTACCATO PIÙ VOLTE SALVINI) È STATO CONTESTATO DA ALCUNI MILITANTI DEL CARROCCIO DURANTE IL SUO INTERVENTO DAL PALCO DI PONTIDA (GRIDAVANO "MATTEO, MATTEO". ALTRI HANNO ACCESO FUMOGENI VERDI) - L'INTERVENTO DI ROMEO: "VOGLIAMO UNA LEGA PIÙ COLLEGIALE" - CONTESTATO ANCHE ATTILIO FONTANA, GOVERNATORE ANTI-SALVINIANO, CHE HA DETTO: "VOGLIAMO IL FEDERALISMO E RIDARE VOCI AI TERRITORI" - ZAIA, IL SOLITO CACADUBBI, FA DA POMPIERE DANDO UN COLPO AL CERCHIO E UNO ALLA BOTTE: "NELLA LEGA UN SEGRETARIO C'È GIÀ. LE ISTANZE DEL NORD DEVONO ESSERE ACCOLTE" - "REPUBBLICA": "È UNA PONTIDA CARICA DI MESTIZIA. POCHI GIOVANI. SPAZI RISTRETTI, PALCHI E TORRI A MASCHERARE I VUOTI. SAREBBE QUASI AUGURABILE SE IL PROBLEMA FOSSERO SOLO GLI ZAIA E I ROMEO, E NON LA SENSAZIONE CHE QUESTA LEGA NON ABBIA PIÙ NIENTE DA DIRE" - VIDEO

 

 

A.Fontana, vogliamo federalismo e ridare voci a nostri territori

pontida 2026

(ANSA) - PONTIDA (BERGAMO), 20 SET - "Dove vogliamo andare? Verso il federalismo e verso un partito che sia organizzato, con istanze che vengano dal basso. Vogliamo ridare voce ai nostri territori".

 

Lo ha detto il governatore lombardo Attilio Fontana dal palco di PONTIDA, parlando tra cori che si sono alternati da parte dei militanti, con chi scandiva "Matteo, Matteo" e chi gridava "Attilio, Attilio". "E vogliamo che ci siano luoghi dove ogni territorio possa discutere il suo futuro - ha concluso -. La stella polare siete voi m il popolo della Lega".

matteo salvini pontida 2026

 

Fedriga, da Lega risposte ma rispettando le specificità dei territori

(ANSA) - PONTIDA, 20 SET - "La differenza della Lega è la capacità di dare risposte alle specificità con l'obiettivo di camminare tutti insieme ma con risposte specifiche che servono a un territorio, questa è la nostra forza. Non dobbiamo avere paura". L'ha detto il governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga dal palco di PONTIDA e ha incoraggiato il pubblico dicendo "Ricordatevi che noi quando portiamo avanti le nostre idee, contiamo perché siamo quelli che le cose le cambiamo. Continuiamo insieme le nostre battaglie".

 

pontida 2026 4

Romeo, vogliamo Lega più collegiale, squadra è parola d'ordine

(ANSA) - PONTIDA, 20 SET - "Viva la Lega, sempre. Facciamo risaltare sempre di più la squadra, un concetto vincente. Questa è la parola d'ordine". Lo dice dal palco di PONTIDA il capogruppo della Lega in Senato e segretario della Lega Lombarda Massimiliano Romeo, che sta portando avanti con alcuni governatori le rivendicazioni per il Nord.

 

"Tutti facciamo parte della squadra e tutti insieme vogliamo che ci sia condivisione di responsabilità - conclude -. Da noi arrivano solo proposte costruttive per il bene del movimento. Noi vogliamo portare avanti il messaggio federalista. Non è un'operazione nostalgia, è la volontà di portare avanti temi attuali. Noi vogliamo una Lega più collegiale".

 

Zaia, nella Lega un segretario c'è già, il riferimento resti il Nord

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(ANSA) - PONTIDA, 20 SET - A chi gli dice che sarà il nuovo segretario della Lega Luca Zaia risponde, a margine del raduno di PONTIDA, che "c'è già un segretario, mi sembra ovvio". "Io resto dell'idea che i territori di riferimento restino quelli del Nord, in un progetto di unità nazionale.

 

Le istanze del Nord devono essere accolte. Come c'è una questione meridionale è pur vero che c'è una quesitone settentrionale - spiega -. La quesitone sud va risolta ma ce ne è anche una del nord che è la locomotiva dell'Italia e ha bisogno di risposte, altrimenti questo paese va a finire male".

 

massimiliano romeo al senato foto lapresse

"Questa è la festa del popolo, della Lega, non è una festa personale di Zaia, di Salvini, di Fontana o di qualcun altro - aggiunge il presidente del Consiglio regionale del Veneto -. È la festa del popolo, quindi oggi noi veniamo a PONTIDA, ormai io ci vengo praticamente da sempre, e dobbiamo avere il massimo rispetto per questi militanti, questi sostenitori e anche simpatizzanti che comunque dedicano il loro tempo libero al partito".

 

A una domanda sulle divergenze con Matteo Salvini, Zaia risponde che "ognuno esprime le proprie idee. Si è fatto un congresso, ne prendiamo atto, dopodiché voglio ricordare che l'estrazione politica, sociale e culturale del popolo della Lega è variegatissima ed eterogenea ed è inevitabile che a volte ci siano posizioni che a volte non collimano al 100 per cento".

 

"Io - ribadisce - resto dell'idea che i territori di riferimento restino quelli del Nord, in un progetto di unità nazionale. Le istanze del nord devono essere accolte, come c'è una questione meridionale è pur vero che c'è una quesitone settentrionale. La quesitone sud va risolta ma ce ne è anche una del nord che è la locomotiva dell'Italia e ha bisogno di risposte, altrimenti questo paese va a finire male".

 

Zaia, Romeo va sostituito al Senato? No, squadra che vince non si cambia

pontida 2026 2

(ANSA) - PONTIDA, 20 SET - "Queste sono le scelte che dovevano fare i senatori. Per quel che mi riguarda, non andrebbe cambiato, tra l'altro siamo a fine legislatura. E direi che squadra che vince non si cambia". Così Luca Zaia, presidente del Consiglio del Veneto e storico leghista ai cronisti a PONTIDA che gli chiedevano se Massimiliano Romeo andrebbe sostituito nel ruolo di capogruppo della Lega al Senato, viste le sue critiche alla leadership di Salvini.

 

 

Lega: Romeo contestato da alcuni militanti al grido "Matteo"

pontida 2026 1

(BG), 20 set - (Agenzia_Nova) - Il capogruppo della Lega al Senato, Massimiliano Romeo, e' stato contestato da alcuni militanti della Lega durante il suo intervento dal palco di Pontida al grido "Matteo, Matteo", mentre altri hanno acceso fumogeni verdi.

 

Zaia, Lega è l'Autonomia, anche se a Roma gli viene l'orticaria...

(ANSA) - PONTIDA, 20 SET - "Noi siamo per l'autonomia, noi esistiamo per l'autonomia e il federalismo, c'è scritto nell'oggetto sociale, io lo chiamo così, nello Statuto: il movimento nasce per il federalismo e quindi queste prime quattro materie sono arrivate. Adesso si firmerà e si deve andare avanti. Io capisco che a Roma viene l'orticaria quando parliamo di autonomia, ma l'autonomia, come diceva il presidente Napolitano, è una vera assunzione di responsabilità". L'ha detto Luca Zaia, storico esponente leghista ed ex governatore veneto, parlando con i cronisti a PONTIDA. E ha ribadito: "Se vogliamo un Paese responsabile e che abbandoni l'assistenzialismo, dobbiamo fare l'autonomia. E comunque l'autonomia, se non la facciamo per scelta, la faremo per necessità in questo Paese".

massimiliano romeo e matteo salvini

 

SPAZI RISTRETTI E NOSTALGIA IL MESTO COMIZIO DI SALVINI CHE SA GIÀ DI COMMIATO

Francesco Bei per “la Repubblica”

 

Come ci si sente a guidare un partito in discesa costante, superato a destra da un movimento creato dall'uomo che avevi scelto come numero due, che solo un anno fa saliva con te sul palco di Pontida e accendeva il pratone? È una Pontida carica di mestizia questa di Matteo Salvini.

matteo salvini pontida 2026 1

 

Pochi giovani, a occhio la metà dello scorso anno, spazi opportunamente ristretti da gazebo, palchi e torri di tubi innocenti a mascherare i vuoti. Sarebbe quasi augurabile se il problema fossero solo gli Zaia e i Romeo, e non la sensazione che questa Lega non abbia più niente da dire.

 

Matteo Salvini, in attesa del comizio di questa mattina, davanti ai giovani gioca la mozione degli affetti: «Ci sono ragazzi da Roma, dalla Sicilia e dalla Sardegna, dalla Calabria, il Trentino, ciò mi porta a essere sempre più convinto che la Lega vince se è forte, unita e libera da Nord a Sud e lo dico da milanese».[...]

 

Luca Zaia Matteo Salvini

In fondo questi ragazzi nemmeno erano nati quando Bossi gridava «con i fascisti mai», non c'erano nemmeno quando Salvini mandò a casa il Senatùr sconfiggendolo alle primarie del 2013. E si spellano le mani sentendo Salvini ricordarlo così, come se ne fosse l'erede: «Se io sono qua stasera è perché tanti anni fa un visionario seppe ridare orgoglio e speranza a un popolo». Forse è un po' tardi per evocare lo spirito degli inizi, quando su questo pratone i militanti si contavano a decine di migliaia, mentre oggi per tappare i buchi ci si affida al laziale Claudio Durigon, che farà salire dall'odiata Roma ladrona seicento dei suoi, la sottile linea nera (dal colore delle maglietta, con dietro la scritta «Matteo siamo con te»).

 

Maurizio Fugatti Luca Zaia Attilio Fontana Massimiliano Fedriga

C'è aria di smobilitazione e fanno quasi tenerezza questi ragazzi che sfilano con i fumogeni, come se stessero allo stadio, urlano «remigrazione» e «Veneto nazione», a beneficio delle telecamere, con le loro t-shirt piene di slogan machi scritti in fascio-font: «La Storia ci giudica, il futuro ci appartiene».

 

Ma poi, quando parlano dal palco, scopri che molti hanno fatto carriera, sono consiglieri comunali, provinciali, sindaci e consiglieri regionali. In cosa credono? Quando Roberto Calderoli annuncia che il federalismo è cosa fatta, la battaglia storica è vinta, che l'autonomia finalmente è arrivata, «anche se abbiamo dovuto aspettare 40 anni», non se lo fila quasi nessuno, stanno al bancone del bar a spillare birre. Salvini ripiega sul piano Casa, ma anche quello non scalda.

 

ATTILIO FONTANA - MATTEO SALVINI

Allora resta l'amarcord, il vogliamoci bene, anzi "volèmose bene" tanti sono i laziali sotto il tendone. «Io ho fatto delle Pontide dormendo in tenda o in macchina - rimembra il segretario – anzi una volta degli amici mi portarono via pure l'Y10 con dentro la valigia e mi lasciarono sul prato senza vestiti. A 53 anni mi accontento di una stanza d'albergo, ma che tempi! Il bello della Lega è l'amicizia e la fratellanza». Ecco, soprattutto la fratellanza. Come quella che si è vista in queste settimane di fratelli-coltelli. [...]

 

ATTILIO FONTANA - MATTEO SALVINI

Chi sarà più credibile come leader remigratore? Non resta allora che rievocare il processo, la scampata condanna per sequestro di persona. Ecco Salvini-Mandela, con la mano destra sul cuore: «Mai avere paura. Quando volevano mandarmi 6 anni in galera, non era la paura del carcere a pesarmi, perché per la Lega, per il mio popolo, bisogna essere disposti anche a fare questo. Non avevo paura per me, ma pensavo al dispiacere per i miei figli». I giovani gli battono le mani, tutti in piedi gridano «Matteo, Matteo». Per una sera la magia ha funzionato.

massimiliano romeo e attilio fontana alla versiliana luca zaia segretario della lega striscione l aquila

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