conte merkel di battista di maio berlusconi

SE AL CONSIGLIO EUROPEO DEL 23 APRILE, IL RECOVERY FUND, SURROGATO DEGLI EUROBOND, SI ALLONTANA (L’ITALIA HA BISOGNO DI RISORSE SUBITO), POTREBBE NASCERE UNA DIVERSA MAGGIORANZA. COL M5S CHE SI FRANTUMA E FORZA ITALIA IN SOCCORSO DEL GOVERNO - SUL MES ''SANITARIO" (36 MLD), PER SPEGNERE I FOCOLAI DI RIVOLTA DEI SEGUACI DI DI BATTISTA, CONTE MOLLA LA PATATA BOLLENTE AL PARLAMENTO. A QUEL PUNTO... 

1. PRONTO IL SOCCORSO AZZURRO SE IL M5S SI SPACCA SUL MES

Ilario Lombardo per “la Stampa”

 

giuseppe conte e ursula von der leyen a bruxelles

Dopo il Consiglio europeo, Giuseppe Conte deve tener presente tutti gli scenari possibili. E in uno di questi si passa attraverso un terremoto parlamentare che potrebbe condurre a una diversa maggioranza. Con il M5S che si frantuma e Forza Italia che arriva a soccorrere i giallorossi.

 

È una conseguenza che potrebbe palesarsi da giovedì, dopo il summit dei leader Ue forse più importante degli ultimi anni. È chiaro ormai a tutti che nel pacchetto di aiuti economici per l' emergenza sarà presente il Mes, il Meccanismo europeo di stabilità, che l' Italia aveva chiesto di mettere in un cassetto o di neutralizzare per la parte che riguarda le pesanti condizionalità.

ALESSANDRO DI BATTISTA

 

Il Fondo salva-Stati nella sua formula light, destinato alle spese sanitarie, sarà la concessione che faranno i partner Ue, inserito però in un quadro di strumenti che non potrà prescindere da quello che più ha a cuore Conte: il Recovery fund, un surrogato degli eurobond che l' Italia sperava di strappare ai falchi del Nord Europa.

 

Se l'accordo sarà questo, un minuto dopo Conte ribadirà quanto già ripetuto per spegnere i focolai di rivolta dei grillini: il fatto che il Mes sia presente non vuol dire automaticamente che verrà attivato. Ma, come spiegano fonti di governo del Pd, è più facile dirlo che prevederlo.

PAOLO GENTILONI

 

Il commissario europeo agli Affari economici Paolo Gentiloni ha fatto sapere che i soldi del Recovery fund potrebbero non arrivare presto. Ancora più esplicito è stato il direttore del Fondo salva-Stati, Klaus Regling, secondo il quale il denaro, anche fosse frutto di emissione di titoli comuni, non arriverebbe prima del prossimo anno, agganciato al bilancio Ue 2021-2027. E nel frattempo? L' Italia ha bisogno di risorse subito, prima dell' estate.

 

A disposizione ci sono 36 miliardi del Mes. «Portiamoli a casa in blocco e poi vediamo» è l'idea del ministro del Tesoro Roberto Gualtieri e di tutti gli esponenti Pd. Anche perché Spagna, Portogallo e altri Paesi Ue in difficoltà lo vogliono attivare subito per gli ospedali, i medici, il materiale sanitario.

 

Ieri Conte ha sentito (pare sia stato l'unico) la presidente della Commissione Ue Ursula Von der Leyen già avvertita dell' intervista al quotidiano tedesco Süddeutsche Zeitung dove il premier italiano ha attaccato l'Olanda sul dumping fiscale e ha avvertito che «solo il 35% degli italiani ripongono fiducia nell' Ue».

alessandro di battista 1

 

Sul Mes Conte ha ribadito di non fidarsi: «Valuteremo i dettagli di questa nuova linea di finanziamento al momento opportuno, con una discussione trasparente in Parlamento». E a quel punto in Parlamento, se il voto dovesse essere sull' attivazione, potrebbe succedere qualsiasi cosa. Le premesse ci sono state in questa settimana. L'agitazione della fronda sovranista dei 5 Stelle che sul Mes ha costretto Conte alle acrobazie. Silvio Berlusconi che strappa con gli alleati e si dichiara favorevole al fondo.

Italia Crac

 

L'intervista al quotidiano Il Giornale, in cui il premier riconosce «l' opposizione costruttiva» di Fi, nello stesso giorno in cui Alessandro Di Battista sul Fatto torna a tuonare contro l'Europa, chiede a Conte di non firmare nulla e di guardare piuttosto al rapporto privilegiato costruito con la Cina.

 

letta berlusconi

Indizi letti allo stesso modo tra Pd e M5S, dove c'è chi si augura che il voto sul Fondo salva-Stati acceleri nel M5S l' addio dei sovranisti, magari con «Dibba» a guidare una ciurma, e il contestuale soccorso dei berlusconiani. Anche perché il tempismo Di Battista ha fatto infuriare tutti.

 

coronavirus, il video messaggio di ursula all'italia 4

Il Pd, ma sul fronte nomine pubbliche anche i suoi ex colleghi, a partire da Vito Crimi e Luigi Di Maio. Molti parlamentari grillini hanno inondato le chat di insulti contro l' ex deputato, definito «sciacallo peggio di Salvini», per il suo appello contro la riconferma di Claudio Descalzi ai vertici dell' Eni. Un appello che segna già una cesura dentro il M5S.

 

2. CONTE E L'OPZIONE VETO: "MES SCREDITATO, LA UE SI SALVA COI NUOVI BOND"

intervista al quotidiano tedesco Süddeutsche Zeitung di Oliver Meiler - il “Fatto quotidiano”

 

Olanda paradiso fiscale

Presidente, molti italiani trovano che il suo Paese sia stato lasciato solo all' inizio della crisi dai suoi vicini, dai suoi partner storici in Europa e ne sono irritati. A ragione ?

È innegabile che l' Italia si sia trovata sola. Anche Ursula von der Leyen la vede così, a nome dell' Ue si è scusata per questo al Parlamento europeo. Ho molto apprezzato questo gesto.

Olanda paradiso fiscale

 

() Sono risorti tra Germania e Italia vecchi luoghi comuni e cattiverie. Lei questo come se lo spiega ?

Alcuni luoghi comuni mi fanno sorridere, altri non li trovo affatto divertenti. Tra questi quello di uno Stato spendaccione. Negli ultimi 22 anni, ad esclusione del 2009, l' Italia ha registrato un avanzo primario. Questo significa che i governi italiani hanno sempre speso meno di quanto incassato. Il nostro deficit è dovuto alle somme pagate per gli interessi sul debito che abbiamo ereditato dal passato dai tempi della lira. Quindi, non solo lo Stato italiano non è spendaccione, ma rispetta i criteri europei sul deficit. Invece del 2,2% del Pil che era stato concordato, abbiamo realizzato l' 1,6%. E onoriamo sempre regolarmente i nostri debiti ().

MERKEL RUTTE

 

Nel Nord si guarda soprattutto all' immensa montagna del debito italiano.

Sì, anche nel dibattito sul contrasto della crisi domina di nuovo questo errore. Si sostiene che gli italiani vogliano solo che altri Stati paghino i propri debiti. È un' insinuazione, più che falsa, sorprendente. La storia, anche quella meno recente, dimostra invece il contrario. () Oggi che siamo tutti colpiti da un evento per il quale nessuno possa fare qualcosa, serve prima di tutto solidarietà gli uni con gli altri. (). ()

 

macron le maire

Lei dice che non si stancherà di lottare finché i Partner non accetteranno debiti comuni, dunque gli Eurobond o i Coronabond. Il 23 aprile si riunisce il Consiglio Europeo. Lei è pronto a bloccare tutto col suo veto, se gli Eurobond non passeranno?

Viviamo il più grave shock dal dopoguerra ad oggi, l' Europa deve dare una risposta all' altezza. Alcune decisioni importanti sono state già prese, come l' intervento della Bce, la sospensione del Patto di stabilità, la costituzione di Sure, i fondi di garanzia della Bei.

 

GLI EFFETTI DEL CORONAVIRUS SULLA DISOCCUPAZIONE - STIMA FMI

…questo è già molto, no?

Sì, ma è ancora troppo poco, se si pensa che abbiamo a che fare con una pandemia che sta mettendo seriamente a rischio il mercato comune.

L'Europa si può salvare se pensa in grande ().

 

Questo funziona solo con gli Eurobond? Lei sa che le resistenze di alcuni Paesi contro una mutualizzazione dei debiti è molto grande, in Germania, nei Paesi Bassi, in Austria, in Finlandia.

Le nostre economie sono interconnesse. Se un Paese va in difficoltà si crea un effetto domino che va evitato a tutti i costi. Qui serve tutta la potenza di fuoco dell' Unione europea attraverso l' emissione di titoli comuni che consentano a tutti i Paesi di finanziare in maniera equa e adeguata i costi di questa crisi. Non si tratta di mutualizzare il debito passato o futuro, ma solo di finanziare tutti insieme questo sforzo straordinario.

CORONAVIRUS E FINE DEL LOCKDOWN BY ALTAN

 

Gli avversari nel Nord temono che questo strumento rimanga.

Non sarà usato un solo euro dei tedeschi per pagare il debito italiano. Questa solidarietà totalmente specifica e temporanea ci rafforzerà enormemente sui mercati().

 

Come farebbero i governi a Berlino e all' Aja a spiegare ai loro cittadini che è il momento di fare gli Eurobond dopo tutti i no degli ultimi anni?

conte casalino

Non posso certo suggerire io ad Angela Merkel o a Mark Rutte, come parlare ai loro cittadini. Non ho titolo per farlo. Posso solo ripetere che il punto di vista deve cambiare. E deve cambiare adesso.

Dobbiamo tutti guardare all' Europa da europei, il che è accaduto troppo di rado.

Spesso ogni comunità nazionale guarda all' Ue solo dalla propria prospettiva e pensa di essere in credito con l' Europa, di dare più di quanto riceve. Prendiamo ad esempio la questione delle bilance commerciali: la Germania ha da anni un enorme avanzo commerciale e viene per questo criticata perché esso è più elevato rispetto a quanto prevedano le regole dell' Ue. Col suo avanzo l' economia tedesca non fa da locomotiva dell' Europa, bensì da freno.

ROCCO CASALINO CONTE MERKEL MACRON

Dobbiamo rafforzare la nostra casa comune rapidamente per poterci confrontare alla pari con le altre potenze economiche mondiali. Perciò quello giusto è uno strumento finanziario comune, ambizioso ed equo.

 

Se questo non ci fosse, lei porrebbe il veto ?

Sono assolutamente deciso a impegnarmi non solo per il bene del mio Paese, ma per il bene dell' Europa intera.

 

Sì o no?

Lascio a lei l'interpretazione.

 

sergio mattarella giuseppe conte 2

Un altro strumento per liquidità aggiuntiva è il Mes. In ampie parti della politica italiana è un concetto tossico.

Sì, il Mes ha una cattiva reputazione in Italia. Non abbiamo dimenticato che ai greci nell' ultima crisi finanziaria sono stati imposti sacrifici ben oltre l' accettabile per ottenere crediti. Di qui la mia posizione fondamentalmente scettica.

 

Anche se fosse per spese mediche e non collegato a condizionalità ? Si tratta comunque di circa 35 miliardi.

Vediamo se la nuova linea di credito nei fatti sarà senza condizioni.

 

Lei sembra molto scettico. È un europeista convinto ?

NICOLA ZINGARETTI LUIGI DI MAIO GIUSEPPE CONTE SERGIO MATTARELLA

Non mi appassiono alle categorie dello spirito. Dico solo che le derive nazionaliste fanno male all' Europa tanto quanto l' europeismo ipocrita, che tutto vuol prendere e nulla vuol dare. Quel che serve oggi all' Europa è un europeismo critico, ma costruttivo.

(). Con Macron la pensiamo allo stesso modo: siamo convinti che è in gioco il progetto europeo ().

 

Nei sondaggi, solo il 35% degli italiani ripongono le proprie speranze nell' Ue.

Questo sentimento nasce dal fatto che ci sentiamo abbandonati proprio dai Paesi che traggono vantaggi da questa Unione. Prendiamo l' esempio dei Paesi Bassi, che col loro dumping fiscale attraggono migliaia di multinazionali - che trasferiscono lì la propria sede - ed ottengono un flusso di entrate fiscali massicce, che vengono sottratte ad altri partner dell' Unione: vengono così sottratti agli altri Stati Membri dell' Ue 9 miliardi ogni anno, come riporta un' analisi di Tax Justice Network.

conte casalino

() Nessuno si deve raffigurare come il migliore della classe, non ci sono migliori della classe ().

 

Lei dice che la Storia giudicherà l' operato del governo.

Si considera un apripista per altri governi europei? L' hanno copiata in tanti.

Avrei fatto volentieri a meno di questo primato. Ma sono senza dubbio orgoglioso del senso di responsabilità manifestato dagli italiani in questa situazione e della grande risposta che, nel complesso, sta offrendo il nostro sistema sanitario nazionale. Il nostro è diventato un modello di riferimento riconosciuto anche dall' Oms. È vero, alla fine sarà la Storia a giudicarci.

Ultimi Dagoreport

tilman fertitta yacht boardwalk

FERTITTA, CARO CI COSTI! – L’AMBASCIATORE DI TRUMP IN ITALIA CONTINUA IL SUO GIRO DEL MEDITERRANEO IN YACHT, CHE COSTEREBBE ALLO STATO ITALIANO LA SOMMETTA DI 115MILA EURO AL GIORNO, PER SCORTA E SICUREZZA, PER UN TOTALE DI OLTRE 5 MILIONI (IL TOUR INIZIATO IL 13 GIUGNO A CIVITAVECCHIA SI CONCLUDERA’ IN SARDEGNA A META’ AGOSTO) – NELLE SCORSE SETTIMANE IL FIGLIO DELL'AMBASCIATORE, PATRICK FERTITTA, AVREBBE INIZIATO A STUDIARE IL "DOSSIER LAZIO" IN VISTA DI UNA PROPOSTA DI ACQUISIZIONE DEL CLUB DI LOTITO - L'EMISSARIO DI TRUMP, TEXANO CON ANTENATI SICILIANI, È TRA I BUSINESSMEN PIÙ RICCHI D'AMERICA: 11 MILIARDI DI PATRIMONIO, CONTROLLA UN COLOSSO DELLA RISTORAZIONE E CASINÒ, È PROPRIETARIO DEGLI HOUSTON ROCKETS, FRANCHIGIA DI BASKET NBA, ACQUISITI PER 2,2 MILIARDI....

sara soldati leonardo maria del vecchio

DAGOREPORT - A LEONARDINO DEL VECCHIO NON BASTAVANO GLI INFINITI SCAZZI FAMILIARI, NÉ IL RINVIO A GIUDIZIO PER IL DOSSIERAGGIO DEI CYBER-SPIONI DI ‘’EQUALIZE’’. ORA, PER LA SERIE “ANCHE I RICCHI PIANGONO”, SI RITROVA SULLA CAPOCCIA UNA QUERELA PER ‘’VIOLENZA PRIVATA’’ E UNA DENUNCIA PER ‘’SOTTRAZIONE DI MINORE’’, PRESENTATA DALLA MODELLA E INFLUENCER SARA SOLDATI, MADRE DI BIANCA, LA BAMBINA DI UN ANNO NATA DALLA LORO RELAZIONE - MALGRADO UN DOVIZIOSO ASSEGNO MENSILE (50MILA EURO?) ALLA SOLDATI, CHE LA TRISTE ISTORIA SAREBBE FINITA A PESCI IN FACCIA ERA FACILMENTE PREVEDIBILE, ALMENO DA UN MESE, DA QUANDO LEONARDINO GLI AVEVA BLOCCATO LE CARTE DI CREDITO - ESSENDO LE DISGRAZIE COME LE CILIEGIE, UNA TIRA L’ALTRA, IL LEGALE DELLA MODELLA E’ L’IMMANCABILE ANNAMARIA BERNARDINI DE PACE, UN “MASTINO CON LA TOGA” CHE DI SICURO FARÀ VEDERE I SORCI VERDI A LEONARDINO…

roberto vannacci giorgia meloni

DAGOREPORT - L’ESPLOSIVA DISCESA IN CAMPO DI ROBERTO VANNACCI STA FOTTENDO L’ARMATA BRANCA-MELONI – SENZA FUTURO NAZIONALE, IL CENTRODESTRA NON SOLO RISCHIA DI PERDERE PALAZZO CHIGI MA DEVE DIRE ADDIO AL SOGNO DI ESPUGNARE ROMA E MILANO ALLE COMUNALI DELLA PRIMAVERA 2027 - I DATI DEGLI ULTIMI SONDAGGI RISERVATI REGISTRANO QUANTO VANNACCI STIA PRENDENDO PIEDE, A SPESE DI FDI, A MILANO (7/8%) E A ROMA (6,8%) – SENTITA PUZZA DI SCONFITTA, LA RUSSA, DA QUEL POLITICO SCALTRO ED ESPERTO CHE È, HA SCARICATO LUPI E BALILLA, MOLLANDO LA PATATA BOLLENTE DELLA SCELTA DEL CANDIDATO NELLE MANINE DELLE SORELLE MELONI – A ROMA LA SCELTA DELLO SFIDANTE DI GUALTIERI SARÀ SVELATA SOLO ALL’INDOMANI DEL RITIRO DELL’INDIGESTA AUTO-CANDIDATURA DI FABIO RAMPELLI. L’ARDUO INCARICO DI FAR TORNARE SUI SUOI PASSI L’INGOMBRANTE EX TUTOR DI GRAN PARTE DEI MELONIANI OGGI AL POTERE, È STATO AFFIDATO A FRANCESCO LOLLOBRIGIDA, TORNATO IN GRAN SPOLVERO…

giorgia meloni marina berlusconi antonio tajani

DAGOREPORT – A PALAZZO CHIGI ALEGGIA DAVVERO UN CLIMA DA FINE IMPERO - AL VERTICE DI MARTEDÌ SCORSO IL NERVOSISMO DI GIORGIA MELONI HA SUPERATO LA SOGLIA DI GUARDIA, ACCUSANDO PESANTEMENTE SALVINI E TAJANI DI “TRADIMENTO” SULLE PREFERENZE (SE L’EMENDAMENTO VENISSE BOCCIATO ANCHE AL SENATO, LA “SFI-DUCETTA” DELLA CAMERA DIVENTEREBBE UNA CATASTROFICA "SFI-DUCIONA") - IL LEGHISTA HA SUBITO SMOLLATO LA PATATONA BOLLENTE SU FORZA ITALIA. L’EX MONARCHICO DI FERENTINO, FINO A IERI FEDELE ‘’CAMERIERE’’ DELLA DUCETTA, HA RIFILATO IL SOLITO BLA BLA DI SUPERCAZZOLE CON SCAPPELLAMENTO AI “VALORI DEL BERLUSCONISMO DA DIFENDERE'' – LA VERITÀ È CHE NÉ SALVINI NÉ TAJANI RIESCONO A CONTROLLARE I LORO PARLAMENTARI, AL PUNTO CHE LA MELONI, DISPERATA, AVREBBE CHIAMATO MARINA BERLUSCONI - LIQUIDATA DALLA ''CAVALIERA'' CON “NON HO AUTORITÀ SULLE SCELTE DEL PARTITO”, “IO SO’ GIORGIA” AVREBBE CHIUSO CON UN MINACCIOSO: “ME LO RICORDERÒ…”

ministero della giustizia giusi bartolozzi

FLASH – LA “ZARINA” È SEMPRE DI CASA A VIA ARENULA! PARE CHE QUESTA MATTINA GIUSI BARTOLOZZI, EX CAPO DI GABINETTO DI CARLO NORDIO, GIUBILATA DA MELONI DOPO LA SCONFITTA AL REFERENDUM, SIA TORNATA A FAR VISITA AI SUOI EX COLLEGHI AL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA. E NON SAREBBE LA PRIMA VOLTA, NELLE ULTIME SETTIMANE – LA BARTOLOZZI, A QUANTO SPIFFERANO GLI “ADDETTI AI LIVORI”, SI SAREBBE INTRATTENUTA CON IL VICE-CAPO DI GABINETTO DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA, VITTORINO CORASANITI, E CON LA RESPONSABILE DEL DIPARTIMENTO DELL’ORGANIZZAZIONE GIUDIZIARIA, LINA DI DOMENICO. DI COSA DOVEVANO PARLARE I DUE FUNZIONARI CON L'EX CAPETTA DI VIA ARENULA?