marcello de vito

“NON AVVERTO PIÙ ALCUN SENSO DI APPARTENENZA” - IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE DI ROMA MARCELLO DE VITO ESCE DAL M5S: “È IL RISULTATO DELLE TANTE CAPRIOLE IDEOLOGICHE DEGLI ULTIMI ANNI. HO DATO QUELLO CHE HO POTUTO E RINGRAZIO PER CIÒ CHE HO AVUTO” – ARRESTATO E POI SCARCERATO NELL'AMBITO DI UN FILONE DI INCHIESTA SULLO STADIO DELLA ROMA, FU MESSO SOTTO PROCEDIMENTO DA PARTE DEI PROBIVIRI, SENZA ESSERE MAI ESPULSO…

marcello de vito torna in aula dopo la sospensione dei domiciliari 20

(ANSA) - ROMA, 24 MAG - Il presidente del Consiglio Comunale di Roma, Marcello De Vito, esce da M5S. In un lungo post si Facebook De Vito spiega che "il motivo è che non avverto più alcun senso di appartenenza. Non riesco più a dire alle persone "Noi del Movimento 5 Stelle…".

 

"E' il risultato delle tante "capriole ideologiche" degli ultimi due anni. Non è facile richiamarle tutte. Provo: Mi riferisco al "mai col PD" di fine luglio 2019, poi smentito nel mese successivo con la nascita del governo giallorosso; alla mancata sostituzione del capo politico dimessosi a gennaio 2019 nel termine previsto di 30 giorni;

MARCELLO DE VITO E VIRGINIA RAGGI

 

al "reggente aeterno" Vito Crimi che non ha voluto capire che il suo doveva essere un ruolo con una funzione limitata nel tempo; mi riferisco agli stati generali rinviati all'infinito con la motivazione del Covid; allo smantellamento di due totem, come il divieto di alleanze ed il vincolo dei due mandati", spiega De Vito.

 

alessandro di battista marcello de vito paola taverna davide barillari

"A tutto c'è un limite. Ho preso il mio tempo e riflettuto. E' una somma di cose che concorrono l'una sull'altra a far sì che per me sia davvero abbastanza", aggiunge.  in 24 ore con una votazione agostana senza alcun vero dibattito; agli stati generali poi fatti ad autunno scorso (quando il Covid era riesploso) con infinite e defaticanti riunioni, prima regionali poi nazionali, per poi arrivare a questo fatidico parto del topolino fatto di modifiche statutarie, poi approvate niente meno che a febbraio scorso da ben un decimo degli iscritti e che prevedevano la nomina di un comitato direttivo a 5, poi rimaste inattuate come se nulla fosse dal momento che il comitato direttivo stabilito dagli iscritti non veniva votato, probabilmente perché si intende sostituirlo con una figura più popolare, più social e con più "like", che consenta "più voti";

ROBERTA LOMBARDI MARCELLO DE VITO VITO CRIMI

 

mi riferisco alle "interpretazioni autentiche" e di alto valore giuridico/interpretativo da parte del Garante, in base alle quali Crimi continuava a rimanere legale rappresentante, interpretazioni che tuttavia non hanno convinto molto il Tribunale di Cagliari che, in un giudizio proposto da una consigliera regionale espulsa, nominava legale rappresentante per quell'affare tal avv. Demurtas, poi sostituito dall'avv. Perra;

 

MARCELLO DE VITO A REGINA COELI

mi riferisco alla battaglia tra Conte e Casaleggio/Rousseau per "il possesso" dei dati degli iscritti, trattati come oggetti, come il vero oro, il "mio tesssoro" come diveva Gollum nel noto film; mi riferisco al fatto che ormai quello che era il movimento della partecipazione dal basso appare uno strumento in mano a pochi, più sensibili ai sondaggi ed ai loro destini personali che all'attuazione dei principi statutari.

 

MARCELLO DE VITO VIRGINIA RAGGI

Mi riferisco a quel… "ormai siamo nel campo progressista" cui io rispondo: "buon campo progressista a tutti voi". Mi riferisco al ben noto video di questo sedicente "Elevato".   Come ho detto, non avverto più senso di appartenenza. Sono contento per tutti gli amici attivisti che ancora riescono ad avvertirlo. "Io ho finito qui", come disse Charles Bronson alla fine di "C'era una volta il West", ad intendere che era finita un'epoca: il mio percorso nel M5S è finito.

 

Esco senza rimpianti. Ho dato quello che ho potuto e ringrazio per ciò che ho avuto. Ringrazio gli attivisti e le persone che mi hanno supportato, aiutato, incoraggiato. Ringrazio anche quelli mi hanno criticato o che mi criticheranno.

 

MARCELLO DE VITO E BEPPE GRILLO

Ringrazio le quasi 7000 persone che hanno scritto il mio nome sulla scheda il 4 giugno 2016, conferendomi quel mandato che onorerò sino alla fine come ritengo di aver svolto sino ad oggi, con conoscenza della macchina amministrativa, del territorio, della sua politica. A breve formalizzerò la mia uscita dal gruppo consiliare, come ho fatto con il MoVimento 5 Stelle, volontariamente e non da espulso. Prosegue il mio impegno politico. Guardo avanti con forza, determinazione e fiducia.

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