salvini di maio alitalia

PRIMA DELL’ARRIVO DEI BARBARI – IL PROSSIMO GOVERNO GIALLO VERDE METTE FRETTA AD ALITALIA: I GRILLINI LA VOGLIONO NAZIONALIZZARE E CACCIARE I TRE COMMISSARI. LORO VOGLIONO ACCELERARE LE OPERAZIONI DI CESSIONE

 

Nicola Lillo per “la Stampa”

 

COMMISSARI ALITALIA GUBIOSI PALEARI LAGHI

I commissari straordinari di Alitalia sono finiti nel mirino del Movimento 5 Stelle. L' intenzione in vista di un possibile governo con la Lega sarebbe infatti quella di sostituire i tre - Luigi Gubitosi, Enrico Laghi e Stefano Paleari - che sono il simbolo della continuità rispetto alle scelte del precedente governo. Un' eventualità questa che preoccupa molto i vertici aziendali, i dirigenti e anche i lavoratori.

 

Ieri nelle chat dei dipendenti circolavano messaggi con forti dubbi sul futuro della compagnia e voci (smentite) di dimissioni della terna. Il timore degli 11 mila lavoratori è che nell' azienda torni il caos, dopo che era stata ritrovata una pace sociale interna, riconosciuta anche dai sindacati.

 

SALVINI ALITALIA

Tutto dunque dipenderà dalla formazione del prossimo esecutivo e da chi siederà al ministero dello Sviluppo. Ad oggi non è ancora chiara l' idea dei due partiti che emerge dal contratto di governo, secondo cui Alitalia non va «semplicemente salvata bensì rilanciata in un piano strategico nazionale dei trasporti che non può prescindere dalla presenza di un vettore nazionale competitivo». Parole che fanno pensare alla nazionalizzazione, ma è anche vero che alcuni paesi europei hanno compagnie di bandiera controllate da aziende straniere.

 

ALITALIA

Intanto il coordinatore della terna Gubitosi mette in chiaro davanti alla commissione speciale al Senato che «tra i poteri dei commissari non c' è l' indirizzo politico. E qualunque cosa voglia fare il nuovo governo, sono scelte politiche, che lo facciano presto. Perché il carburante si consuma». Il riferimento è al prestito ponte da 900 milioni concesso dallo Stato e su cui ha acceso un faro per aiuti di Stato la Commissione europea: ad aprile la cassa di Alitalia era di 769 milioni (al netto di alcuni depositi di circa 145 milioni).

 

ALITALIA

Le risorse nei prossimi mesi continueranno dunque ad essere intaccate e a fine anno la situazione potrebbe essere critica. Per questo i commissari rivolgono un appello alla politica, mettendo i luce i dati della loro gestione. L' azienda, spiega la terna, ha chiuso il primo trimestre dell' anno dimezzando le perdite operative. L' Ebitda è stato negativo per 117 milioni, dai -228 milioni del primo trimestre 2017; i ricavi sono cresciuti del 4% a 597 milioni; mentre i costi sono calati del 10,8% a 714 milioni. Il conto è comunque negativo. «La società va meglio, ma non bene», ribadisce Gubitosi.

 

Nessuno dei senatori ha chiesto però ai commissari maggiori dettagli sui conti economici. Alcune fonti spiegano che la compagnia è riuscita a coprire le perdite grazie a crediti recuperati, intorno ai 120 milioni. Una cifra considerevole. A questi vanno poi sommati gli 83 milioni che i commissari hanno trovato in cassa all' inizio del commissariamento.

 

LOUNGE ALITALIA

In tutto si tratterebbe dunque di circa 200 milioni in più, da sommare ai 900 del prestito. Ecco il motivo per cui l' azienda ha una cassa ancora sufficiente per pensare ai prossimi mesi. Ma il tempo è poco e per questo i commissari chiedono di fare alla svelta. Il problema però è che potrebbero non essere più loro a preoccuparsi del futuro della compagnia.

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