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“THE DONALD” HA FATTO FILOTTO: POTRA’ CONTARE SULLA MAGGIORANZA REPUBBLICANA ALLA CAMERA E AL SENATO E NOMINERÀ ALMENO UN GIUDICE DELLA CORTE SUPREMA - IL SUO PRIMO PASSO SARÀ CANCELLARE LA RIFORMA SANITARIA DI OBAMA - ECCO IL SUO PIANO PER I PRIMI CENTO GIORNI

Paolo Mastrolilli per “la Stampa”

Congresso americano Congresso americano

 

Un potere assoluto, che va dalla Casa Bianca al Congresso, passando anche dalla Corte suprema. È quello che ha conquistato martedì notte il Partito repubblicano, grazie al sorprendente trionfo di Donald Trump. Verrà usato subito per annullare tutto quello che si può cancellare dell' eredità politica di Barack Obama, e realizzare poi un'agenda conservatrice.

 

CORTE SUPREMA USA CORTE SUPREMA USA

Per riuscirci, però, il nuovo presidente dovrà trovare un terreno comune con i leader di Camera e Senato, e con l'establishment del Gop contro cui aveva costruito la sua campagna. Un segnale positivo ieri è già arrivato dallo Speaker Ryan, che durante la campagna elettorale aveva esitato ad appoggiare Donald, ma ora lo ha abbracciato: «Ha vinto da solo, guiderà un partito unito».

 

Trump poi nominerà il successore del giudice della Corte Suprema Scalia, ma è possibile che durante il suo mandato altri magistrati anziani, come i liberal Ginsburg e Breyer, o il moderato Kennedy, si ritirino. Questo gli darebbe la possibilità di costruire un' ampia e giovane maggioranza conservatrice, capace di influenzare la direzione degli Stati Uniti per oltre una generazione.

paul ryan donald trumppaul ryan donald trump

 

Durante la campagna, Donald aveva indicato le sue priorità dei primi cento giorni. Aggiungendo gli altri temi di cui aveva parlato nei comizi, è possibile stilare la sua agenda.  Il primo punto, come ha ribadito ieri il leader del Senato McConnel, sarà cancellare Obamacare. Molti aspetti della riforma sanitaria potranno essere eliminati con un tratto di penna, mentre altri richiederanno l' intervento del Congresso. Trump, poi, non potrà fare a meno di costruire il muro lungo il confine col Messico, anche se farlo pagare ai vicini sarà complicato. L' opera poi richiederà il via libera del Parlamento, per i soldi comunque necessari, e perché dovrà attraversare circa duemila miglia di terreno con regole diverse.

 

paul ryanpaul ryan

Sull' immigrazione, il nuovo capo della Casa Bianca vuole cancellare il Deferred Action for Childhood Arrivals, cioè l' iniziativa di Obama che proteggeva dalla deportazione i «dreamers», illegali portati dai genitori negli Usa quando erano bambini. Poi ha promesso di cacciare i circa 12 milioni di immigrati senza documenti, riportandoli nei Paesi d' origine, dove poi potranno fare domanda per tornare senza amnistie.

 

Vuole controlli severi sulle persone in arrivo dai Paesi a rischio terrorismo, e fermare l'accoglienza dei rifugiati siriani. Ha detto anche di essere favorevole alla tortura, per sciogliere la lingua di chi potrebbe conoscere piani per attaccare gli Usa, un progetto che potrebbe risultare illegale, e comunque lo metterebbe in rotta di collisione col collega di partito e senatore McCain, ex prigioniero di guerra che aveva insultato durante la campagna.

 

OBAMA TRUMPOBAMA TRUMP

Il nuovo Presidente non riconosce che il riscaldamento globale è un fenomeno provocato dall' attività umana, e anche se non ha il potere di annullare l'accordo di Parigi firmato da Obama, può ignorarlo e non applicarlo. Il suo obiettivo infatti è aumentare la produzione di energia, favorendo anche il fracking e rilanciando l'estrazione del carbone. Un punto a cui tiene lo Speaker Ryan è la responsabilità fiscale, e su questo bisognerà trovare un compromesso.

 

Trump infatti vuole varare il più grande taglio alle tasse nella storia degli Stati Uniti, favorendo soprattutto le imprese, ma anche le famiglie. Ciò provocherà un buco nelle entrate, che secondo lui sarà compensato dall' aumento del gettito fiscale provocato dall' accelerazione della crescita. Ryan però potrebbe chiedere tagli alla spesa, per dare via libera ad un progetto che non gonfi il deficit.

 

obama trumpobama trump

Il nuovo capo della Casa Bianca infatti vorrebbe promettere ai privati agevolazioni fiscali da 137 miliardi di dollari, per stimolare un loro investimento oltre il trilione di dollari allo scopo di ricostruire le infrastrutture del Paese. Trump poi minaccia di abbandonare il Nafta, e tutti i trattati sul commercio che danneggiano i lavoratori americani. Di sicuro il Tpp con l' Asia e il Ttip con l' Europa sono morti, e lui vuole che le aziende Usa smettano di esportare lavoro all' estero. Questi piani potrebbero contrastare col tradizionale liberismo repubblicano.

 

Sul piano internazionale vorrebbe cancellare l' accordo nucleare con l' Iran, e intende aumentare le spese per la difesa. Però ha criticato la Nato, non vuole fare il poliziotto del mondo e scatenare guerre, e intende dialogare con Putin. Le scelte sulla Corte Suprema potrebbero mettere in discussione la legalità dell' aborto e dei matrimoni gay, mentre i finanziamenti illimitati alla politica non verranno più toccati. Un' agenda ambiziosa, dunque, che punta a cambiare la faccia degli Usa.

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