francesco giorgi eva kaili antonio panzeri

IL QATARGATE? UNA SÒLA CLAMOROSA – L’AUDIO DEPOSITATO DALLA DIFESA DI FRANCESCO GIORGI, IN CUI SI SENTE IL CAPO DEGLI INVESTIGATORI DELL’INCHIESTA CHE DICE “NON CREDIAMO A NIENTE DI QUELLO CHE DICE PANZERI”, È L’ENNESIMA BOTTA ALLA CREDIBILITÀ DELLE INDAGINI, GIÀ FORTEMENTE COMPROMESSE DAL SOSPETTO CONFLITTO DI INTERESSE DEL GIUDICE MICHEL CLAISE (CHE SI È PURE CANDIDATO) – LE CONSEGUENZE POLITICHE, IL PENTIMENTO SOSPETTO DI PANZERI E IL PASSAGGIO RIVELATORE DELL’AUDIO: “NON C'È GIUSTIZIA. NON HO FIDUCIA NELLA GIUSTIZIA PERCHÉ È MOSSA DA FILI, DAI POLITICI…”

ANTONIO PANZERI

1. UN ALTRO COLPO ALLA CREDIBILITÀ DEL QATARGATE

Estratto dal “Foglio”

 

L’indagine del Qatargate si poggia su ben poche certezze: un nuovo audio certifica che la procura di Bruxelles considerava Pier Antonio Panzeri, il testimone centrale dell’intera inchiesta, “inattendibile”.

 

L’indiscrezione arriva da una registrazione, depositata dalla difesa di Francesco Giorgi, l’ex assistente di Panzeri, che getta ulteriori ombre sulla giustizia belga e sull’inchiesta che ha fatto tremare le istituzioni Ue. “Non crediamo a niente di quello che dice Panzeri”, spiega a Giorgi […] il capo degli investigatori. “Sappiamo benissimo che ci sta prendendo in giro”, dice il poliziotto in una conversazione registrata a maggio.

 

FRANCESCO GIORGI EVA KAILI

Questo audio squarcia ulteriormente la credibilità dell’inchiesta del giudice istruttore Michel Claise e della sua crociata contro la corruzione già costretta a interrompersi a causa del sospetto conflitto d’interessi. […] Se l’iter giudiziario piega sempre più verso una revisione delle accuse, ora a Bruxelles non è più tabù neanche ripensare alle conseguenze politiche dello scandalo.

 

Che fare ora della grande riforma per la trasparenza lanciata dalla presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, se la causa che l’ha scatenata si sgonfia, e chiama a rispondere chi si è sempre dichiarato innocente? Queste domande si innestano su una campagna elettorale europea che sperava di essersi liberata di questo scandalo, […] che invece […] continua a pungere la credibilità della giustizia belga, e la mancanza di coraggio delle istituzioni europee.

 

EVA KAILI LASCIA IL CARCERE

'PANZERI MENTE', NUOVE OMBRE SULL'INDAGINE DEL QATARGATE

Estratto dell’articolo di Valentina Brini per l’ANSA

 

"Buongiorno, grazie, arrivederci". Raggiunto al telefono poco dopo il diffondersi delle notizie che lo riguardano, l'ispettore capo della polizia di Bruxelles, Ceferino Alvarez-Rodriguez, si affretta a riattaccare. Le sue parole choc però sono ormai rimbalzate su tutti i media italiani ed europei, assestando un nuovo colpo all'inchiesta già travagliata sul Qatargate.

 

A rendere il poliziotto […] l'uomo del giorno è un audio depositato dalla difesa di Francesco Giorgi, indagato illustre dell'inchiesta che nel dicembre 2022 scosse il Parlamento europeo puntando dritta sulla pista della trama di corruzione tra Bruxelles, Doha e Rabat orchestrata dall'ex eurodeputato - poi pentito - Pier Antonio Panzeri.

 

ABDERRAHIM ATMOUN - FRANCESCO GIORGI - ANTONIO PANZERI

Una conversazione registrata di nascosto a maggio, quando Giorgi si trovava ai domiciliari sotto sorveglianza elettronica, nella quale l'investigatore si espone senza mezzi termini: "Non crediamo a niente di quello che dice Panzeri. Sappiamo benissimo che ci sta prendendo in giro. Ma esploderà tutto", dice in un fitto botta e risposta con l'ex braccio destro del sindacalista lombardo.

 

Poi la critica all'intero sistema: avere "fiducia nella giustizia oggi" è da "pazzi", perché "è mossa dai fili della politica". Tutte considerazioni che gettano ombre pesanti sulla credibilità delle confessioni rese dalla gola profonda Panzeri, sulle quali si basa parte dell'ipotesi accusatoria. Mettendo così a rischio di flop l'intera inchiesta.

 

EVA KAILI LASCIA IL CARCERE

A quattordici mesi dallo scoppio del presunto scandalo, l'audio […] rappresenta un nuovo tassello nel puzzle di elementi che insinuano dubbi sulla condotta degli inquirenti, già al centro di un maxi-riesame destinato a chiudersi a maggio. La conversazione […] risale al 3 maggio scorso, quando Giorgi si trovava ormai da due mesi e mezzo in custodia cautelare sotto sorveglianza elettronica dopo altri due mesi passati in carcere.

 

elly schlein pier antonio panzeri

A bussare alla porta dell'ex factotum di Panzeri è l'ispettore capo Alvarez-Rodriguez in persona per restituirgli un cellulare sequestrato la settimana prima, quando con un'ordinanza dell'ex giudice istruttore Michel Claise - da mesi a sua volta sul banco degli imputati dopo essere stato costretto a fare un passo indietro per un sospetto conflitto d'interessi - aveva fatto irruzione nell'appartamento di Giorgi per portare via il portatile sul quale erano salvate le sue note difensive.

 

banconote sequestrate a panzeri e eva kaili 6

Le parole di chi collabora, è uno dei passaggi della conversazione intercorsa tra le 11:01 e le 11:14 di mattina, non sono ritenute affidabili dal capo della polizia giudiziaria. "Non siamo stupidi", afferma l'investigatore rivolgendosi al compagno dell'ex vicepresidente dell'Eurocamera, Eva Kaili, finita a sua volta al centro dell'inchiesta e trattenuta cinque mesi in detenzione preventiva.

 

E questo nonostante il memorandum firmato da Panzeri, nel quale il secondo pentito nella storia del Belgio si impegna a "rendere dichiarazioni sostanziali, rivelatrici, veritiere e complete". "Abbiamo detto ok, vogliamo giocare, giochiamo, abbiamo fatto la stessa cosa con Panzeri. Non pensare che, poiché dice delle cose e lo filmiamo, gli crediamo", insiste ancora l'agente.

 

antonio panzeri con una valigia all hotel steigenberger wiltcher di bruxelles

Poi, davanti alle critiche di Giorgi sui metodi dell'istruzione e sul sequestro dei suoi manoscritti difensivi […] la tesi dell'investigatore si trasforma in un vero e proprio 'j'accuse' nei confronti dell'apparato giudiziario. "Qualunque sia il Paese e qualunque sistema giudiziario esso sia, non c'è giustizia. Non ho fiducia nella giustizia perché è mossa da fili, dai politici. Non ho fiducia nella politica, non ho fiducia nell'Unione europea e non ho fiducia nei funzionari europei". Tutte frasi che ora finiranno sotto la lente dei giudici della Corte d'appello. E che la procura del Belgio, trincerandosi dietro a un 'no comment' d'ordinanza, non smentisce.

banconote sequestrate a pier antonio panzeri e eva kailiPIER ANTONIO PANZERI Abderrahim Atmoun antonio panzeri 4antonio panzeri francesco giorgi eva kaili FRANCESCO GIORGI EVA KAILI ANTONIO PANZERI MASSIMO DALEMAEva Kaili Francesco Giorgi Niccolo Figa-Talamanca Pier Antonio Panzeribanconote sequestrate a panzeri e eva kaili 6ANTONIO PANZERI CON L ATTRICE ITZIAR ITUNOIL PALAZZETTO DI BRUXELLES DOVE HANNO SEDE LE ONG DI PANZERI E FIGA' TALAMANCA QATARGATEbanconote sequestrate a pier antonio panzeri e eva kailiincontro di panzeri con un uomo del qatar in un albergo di bruxelles QATARGATE GRAFICO DI POLITICO eva kaili lascia il carcere di bruxelles

Ultimi Dagoreport

elly schlein giuseppe conte matteo renzi alessandro onorato silvia salis

DAGOREPORT – CON L'ARMATA BRANCA-MELONI TRAVOLTA DAL BOMBASTICO VANNACCI E DA MILLE PROBLEMI IRRISOLTI, CONTINUA L'IRRESPONSABILE TAFAZZISMO DELL'OPPOSIZIONE - LA DISFIDA TRA SCHLEIN E CONTE PER CHI SARÀ IL CANDIDATO PREMIER ALLE POLITICHE 2027: CHE FARE? PRIMARIE ''SECCHE'' O CON BALLOTTAGGIO? - RIPIENA COME UN BIGNÉ DI AMBIZIONE, ELLY SA BENISSIMO CHE SOLO VINCENDO LE PRIMARIE HA LA GARANZIA DI POTER UN DÌ TRASLOCARE A PALAZZO CHIGI. ALTRIMENTI, UNA VOLTA APERTO IL TAVOLO CON I LEADER DEL CAMPOLARGO, FINIREBBE SUBITO MESSA DA PARTE COME PREMIER, A FAVORE DI UNA PERSONALITÀ CON CAPACITÀ DI GOVERNO - RINGALLUZZITA DA FRANCESCO BOCCIA E DAL SUO CIRCOLETTO DEL NAZARENO (I VARI BONAFONI, TARUFFI, BRAGA, FURFARO), ELLY NON SI RENDE CONTO DI POTER VANTARE, COME SUA UNICA ESPERIENZA POLITICA, IL RUOLO DI ‘’ASSESSORE CON DELEGHE AL WELFARE E AL COORDINAMENTO DI UN NUOVO PATTO PER IL CLIMA’’ DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA: UN PO' POCO PER OCCUPARSI DELLA GOVERNANCE DI UN PAESE ALLA FRUTTA - A FAVORE DI ELLY: L'ALLEANZA CON M5S E LA NECESSITA' DI DAR VITA ALLA ''TERZA GAMBA'' CENTRISTA - IL CASO SALIS - RENZI, "IL MALE NECESSARIO" PER MANDARE A CASA I MELONI MARCI...

legge elettorale giorgia meloni roberto zaccaria vannacci

DAGOREPORT – SALVATE IL SOLDATO MELONI DAL PANTANO DELLA LEGGE ELETTORALE! - SE VUOLE DAVVERO ANDARE AL VOTO NELL’APRILE 2027, MELONI HA UN’UNICA OPZIONE: AFFOSSARE IL SUO MELONELLUM – ANCHE SE VENISSE APPROVATO A FINE LUGLIO, CON IL CONSEGUENTE RICORSO ALLA CORTE COSTITUZIONALE,  I TEMPI TECNICI PER ANDARE ALLE URNE IN PRIMAVERA SONO UN SOGNO – IN PIU’ IL FATTORE VANNACCI HA FATTO SALTARE I PIANI DELLA DUCETTA SUL PREMIO DI MAGGIORANZA - CHE FARE? NIENT'ALTRO CHE ASPETTARE I TEMPI BIBLICI DELLA CONSULTA E VOTARE A OTTOBRE - ALTRIMENTI, TENERSI L'ATTUALE SISTEMA ELETTORALE VUOL DIRE PER GIORGIA E CAMERATI RITORNARE A LEGGERE TOLKIEN A COLLE OPPIO.....

antonio marano simona agnes roberto sergio giampaolo rossi rai meloni

DAGOREPORT – RAI, CHE BORDELLO! COME SI E' ARRIVATI ALLE DIMISSIONI IN BLOCCO DEI COMPONENTI DELLA COMMISSIONE VIGILANZA? - È STATO SOLO L’ULTIMO TASSELLO DI UN DOMINO CHE NASCE CON IL PENSIONAMENTO, PREVISTO A NOVEMBRE, DEL DIRETTORE GENERALE ROBERTO SERGIO - LA DESTRA AVEVA CONVINTO LA GIANNILETTA-DIPENDENTE SIMONA AGNES A PRENDERE IL SUO POSTO, DIMETTENDOSI DAL CDA RAI - MOSSA CHE AVREBBE PERMESSO A TELEMELONI DI POTER FARE BINGO PRENDENDO, DOPO L'AD ROSSI, ANCHE IL PRESIDENTE - FIUTATA L’ARIA DI FREGATURA, I PARLAMENTARI DELLA VIGILANZA HANNO RIMESSO IL LORO MANDATO – PALINSESTI THRILLER: DOMANI SARANNO PRESENTATI I PROGRAMMI DELLA NUOVA STAGIONE, MA MOLTI CONTRATTI ANCORA NON SONO STATI NEMMENO FIRMATI…

giorgia meloni carabinieri

FLASH – I MARANZA SCATENANO IL PANICO NELLE STRADE DI ROMA, GLI APPARTAMENTI VENGONO SVALIGIATI E LE STAZIONI SONO UN SUK DOVE NON SI PUÒ GIRARE DA SOLI. E IL GOVERNO TUTTO LEGGE E SICUREZZA CHE FA? A FEBBRAIO IL COMANDANTE GENERALE DEI CARABINIERI, SALVATORE LUONGO, LANCIÒ L’ALLARME: “C’È UNA CARENZA DI QUASI 10.200 UNITÀ, CORRISPONDENTE ALL'8,5% DELLA FORZA PREVISTA DALLA LEGGE”. SONO PASSATI 5 MESI: COSA HA FATTO GIORGIA MELONI? AVRÀ ASSUNTO I MILITARI CHE SERVONO A CONTRASTARE L’EMERGENZA SICUREZZA? L’HA CAPITO CHE LE PROSSIME ELEZIONI SI GIOCANO SU QUESTO TEMA?

friedrich merz afd cdu

FLASH – COSA SUCCEDERÀ IN GERMANIA, ORA CHE LA LOCOMITIVA TEDESCA È DERAGLIATA? CI SONO I 100MILA LICENZIAMENTI DI VOLKSWAGEN, SIEMENS TAGLIERÀ ALMENO 6MILA POSTI DI LAVORO E IL GOVERNO DI QUELLO STOCCAFISSO DI FRIEDRICH MERZ È IN BAMBOLA. LA POPOLARITÀ DEL CANCELLIERE È IN CADUTA LIBERA E I POST-NAZISTI DI AFD SONO ORMAI IL PRIMO PARTITO – AD ANGOSCIARE IL GOVERNO DI BERLINO C’È ANCHE IL DOSSIER COMMERZBANK: VISTA L’ARIA CHE TIRA, SI TEME CHE LO SFORBICIATORE ANDREA ORCEL, ORA CHE UNICREDIT HA IL CONTROLLO DELLA BANCA TEDESCA, MANDI A CASA MIGLIAIA DI PERSONE…

donald trump benjamin netanyahu

FLASH – LA STRATEGIA ELETTORALE DI NETANYAHU? BOMBARDARE! “BIBI” CONTINUA A MARTELLARE IL LIBANO PER RISALIRE NEI SONDAGGI, IN VISTA DELLE ELEZIONI DI OTTOBRE, MA ORMAI IL SUO DESTINO SEMBRA SEGNATO – ANCHE DONALD TRUMP GLI HA CONSEGNATO UN BEL “VAFFA”: IL TYCOON HA CAPITO CHE DEVE PUNTARE LE SUE FICHES SU UN GOVERNO DI CENTRODESTRA CHE ABBIA UN PREMIER MENO COMPROMESSO DI “BIBI”. LO SPARTIACQUE CHE HA PORTATO TRUMP A SCARICARE NETANYAHU È STATO IL NO ALLA GRAZIA DA PARTE DEL PRESIDENTE ISAAC HERZOG…