giorgia meloni

MAMMA MIA, CHE PALLE! LA GAFFE DI BERTOLASO E LA RETROMARCIA DELLA MELONI. ECCO COSA DICEVA LA DUCETTA DI "FRATELLI D'ITALIA" 40 GIORNI FA: “CON UN FIGLIO IN ARRIVO, UNA CAMPAGNA ELETTORALE NON È LA STRADA GIUSTA”

1 - QUANDO LA MELONI DICEVA: «CON UN FIGLIO IN ARRIVO, UNA CAMPAGNA ELETTORALE NON È LA STRADA GIUSTA»

Paola Di Caro per il “Corriere della Sera” del 4 febbraio 2016

 

MELONI BERTOLASOMELONI BERTOLASO

A vederla, in tailleur nero e camicia rossa, non si direbbe mai: «La pancia non si vede? Beh, non sono nemmeno al terzo mese, e poi sto attenta alla dieta, non vorrei prendere troppi chili...» sorride Giorgia Meloni, protagonista di uno dei casi politico-mediatici più fragorosi degli ultimi tempi: per l’annuncio della sua gravidanza caduto proprio nel giorno del Family Day; per il fatto che è arrivato - in quella piazza tradizionalista - da una donna non sposata; e soprattutto perché è stata oggetto di «insulti, attacchi, assalti feroci che mai avrei immaginato potessero arrivare».

GIORGIA MELONI GUIDO BERTOLASOGIORGIA MELONI GUIDO BERTOLASO

 

L’ha consolata il suo compagno

A consolarla, racconta, è stato il suo (da un anno) compagno Andrea Giambruno, autore Mediaset: «No perché - ride -, vorrei rassicurare tutti quelli che dubitavano, un uomo ce l’ho, non è stato lo Spirito Santo...». Lui le ha «nascosto le cose più brutte, ha cercato in tutti i modi di proteggermi, fa sempre così», con lui fantastica: «Quanto vorrei fosse maschio: vengo da una famiglia di sole donne, sorella, nipoti, ho pure il cane femmina, vediamo se riesce il miracolo!». Con lui, quando sarà, magari si sposerà: «Chissà, vediamo che succederà...».

 

MELONIMELONI

Appare felice la leader di Fratelli d’Italia, che comunque una certezza ce l’ha: «Quell’annuncio non lo rifarei mai. Oggi difenderei con tutte le mie forze questa piccola vita che mi cresce dentro, e che non sono riuscita a tenere lontana dalle brutture a cui pure la politica mi ha abituata».

 

La solidarietà politica corale è una consolazione?

«È vero, mi hanno fatto sentire affetto. Con l’unica eccezione dei 5 Stelle, guarda caso quelli che finiscono sempre per assecondare gli istinti peggiori del popolo dell’anonimato in rete».

 

Le sono state anche mosse accuse politiche, però: perché fare quell’annuncio in quella piazza?

«Perché mi è venuto, perché lo sentivo, perché non ci vedevo nulla di male, perché da tempo mi pressavano “che farai su Roma, ti candiderai, quando scioglierai la riserva”?».

GIORGIA MELONI FAMILY DAYGIORGIA MELONI FAMILY DAY

 

Lei non è sposata, quella è una piazza tradizionalista

«Ma io non contesto il ddl Cirinnà sulla base di una convinzione etico-religiosa, non mi interessa se una coppia è sposata in Chiesa, civilmente, se non lo è, se convive o no. Io contesto la pretesa assurda di volere a tutti i costi un figlio come fosse un diritto acquisito, contesto il capriccio di chi - forte perché organizzato in gruppo, perché adulto, perché vota, perché spesso ha i mezzi per una fecondazione eterologa o una maternità surrogata - vuole decidere sulla pelle di bambini che non sono oggetti da creare a piacimento. Lo trovo un ipocrita sotterfugio per far passare come legali pratiche che non lo sono».

 

Sulla stepchild non cambia idea, ma per la corsa a sindaco la maternità l’ha convinta a rinunciare?

giorgia meloni in treno con il gatto giorgia meloni in treno con il gatto

«Premetto: una gravidanza non impedisce ad una donna di vivere pienamente la sua vita e il suo impegno, non è né deve essere vissuta come ostacolo, mai. Ma non c’è dubbio che una campagna elettorale che si concluderebbe al settimo mese per un mandato che ti impegna anima e corpo mentre nasce il tuo primo figlio, ti porta a pensare che non sia la strada giusta. Io sono disponibile a tutto per la mia città, che amo, a fare il capolista o qualunque altra cosa. Ma potrei candidarmi solo se non ci fosse nessun’altra soluzione possibile, solo come extrema ratio».

 

Come vedrebbe Bertolaso?

«Ha un ottimo curriculum, saprebbe certamente affrontare le emergenze di Roma. Unico dubbio i suoi processi - che pure da quanto capisco vanno verso l’assoluzione - potrebbero essere una formidabile arma nelle mani dei grillini. Dobbiamo riflettere».

giorgia meloni con il gatto giorgia meloni con il gatto

 

E Marchini? Anche lui, come voi, è aperto alle primarie

«Le primarie sono la nostra richiesta da sempre, penso sarebbero un ottimo sistema, purché non solo a Roma, per far conoscere le proprie proposte, per rendere i possibili candidati - penso a Parisi a Milano - conosciuti ai cittadini anche quando non hanno una grandissima popolarità. Ma parlo di primarie vere, non all’americana come le vuole Marchini: io voglio la gente ai gazebo, una testa un voto, non le scelte ristrette di gruppi di potere organizzati. E chi partecipa, deve schierarsi con il centrodestra».

 

Sembrate finiti in un «cul de sac».

«Non è così, i candidati li troveremo, mancano ancora 5 mesi al voto. L’importante è non far prevalere gli egoismi di partito, perché checché ne dica Renzi questo voto sarà un test politico cruciale, e noi vogliamo vincerlo».

bertolaso meloni rom 3bertolaso meloni rom 3

 

C’è chi pensa che lei in realtà non voglia candidarsi a Roma perché mira alle prossime politiche. É vero?

«Chi mi conosce sa che non ho mai obiettivi personali sul piano nazionale, ma è vero che la preoccupazione di non sguarnire la destra ce l’ho. Da sindaco abbandonerei la politica nazionale, sono ruoli incompatibili».

 

La freddezza di Berlusconi, e in parte di Salvini, sulle primarie nasce dal timore di creare un precedente nella corsa alla leadership del centrodestra?

«Che possa essere un “precedente” l’ho sentito dire anche al vertice... Ma cosa abbiamo da temere? Berlusconi sa bene di essere una risorsa spendibilissima per FI come sa che dovrà passare il testimone della guida del centrodestra. Niente primarie? Scegliamo un altro metodo. A me interessa un centrodestra unito, perché so che possiamo vincere».

 

bertolaso meloni rom 4bertolaso meloni rom 4

2 - QUANDO LA MELONI CONTESTATA DICEVA: «PERCHÉ NON MI CANDIDO? QUANDO PARTORIRAI TU MI SAPRAI DIRE»

 Video da Corriere.it: http://video.corriere.it/giorgia-meloni-non-si-candida-cittadino-contesta-lei-quando-partorirai-tu-mi-saprai-dire/012f19e8-e137-11e5-86bb-b40835b4a5ca

 

3 - ROMA: BERLUSCONI, MELONI NON PUO' FARE MAMMA E SINDACO

(AGI) - "Bertolaso ha chiarito che si trattava di una battuta per difendere Meloni da chi, nel suo partito, la tira per i capelli". Ha aggiunto Berlusconi che ricorda la sua stima nei confronti della leader di Fratelli d'Italia, "non a caso ne ho fatto uno dei piu' giovani ministri".

bertolaso meloni rom 10bertolaso meloni rom 10

 

Detto questo, Berlusconi sottolinea che "le impiegate pubbliche hanno il non lavoro obbligatorio cinque mesi" per la gravidanza "e sei mesi dopo la nascita senza stipendio: e' cosa chiara a tutti che una mamma non puo' dedicarsi a un lavoro che in questo caso sarebbe terribile e Giorgia Meloni stessa lo aveva detto. Fare il sindaco di Roma - ha insistito Berlusconi - significa stare in giro e in ufficio 14 ore al giorno e non credo proprio possa essere una scelta giusta nell'interesse stesso di Giorgia Meloni dedicarsi a un impegno cosi' difficile. Io sono abbastanza tranquillo che tutto tornera' a posto e immagino che Bertolaso lo sosterranno tutti", ha infine concluso Berlusconi. 

SALVINI MELONI BERLUSCONISALVINI MELONI BERLUSCONI

Ultimi Dagoreport

urne voto schede elezioni giorgia meloni antonio tajani matteo salvini elly schlein donald trump benjamin netanyahu pedro sanchez

DAGOREPORT – LA CONFUSIONE POLITICA ITALIANA HA RAGGIUNTO LA QUINTA DIMENSIONE, OLTRE LO SPAZIO-TEMPO: QUANDO SI VOTA? - MOLTI SONO CONVINTI CHE LA DATA DA CERCHIARE SIA GIUGNO 2027 (SALVINI E TAJANI PERMETTENDO) - MA CI SONO TROPPE VARIABILI, IN ITALIA E ALL’ESTERO, CHE POSSONO INFLUENZARE IL CALENDARIO ELETTORALE – LE TRE DATE CHIAVE PER IL FUTURO DELL'UNDERDOG DI COLLE OPPIO SONO: LE ELEZIONI IN ISRAELE DEL 27 OTTOBRE, QUELLE DI MEDIO MANDATO NEGLI STATI UNITI DEL 3 NOVEMBRE E LE POLITICHE IN SPAGNA DEL 29 NOVEMBRE - I DESTINI DI NETANYAHU, TRUMP E SANCHEZ SONO IN QUALCHE MODO LEGATI A QUELLO DELLL'ARMATA BRANCA-MELONI. I PRIMI DUE PERCHÉ GRANDI ALLEATI, AL NETTO DI QUALCHE “VAFFA”, IL TERZO PERCHÉ GRANDE NEMICO E PRINCIPALE RAPPRESENTANTE DEL PARTITO SOCIALISTA EUROPEO IN UE - NEL CASO DI UNA SCONFITTA DI TRUMP, SIA ALLA CAMERA SIA AL SENATO, BISOGNA CAPIRE CHE POTRA' SUCCEDERE: IL RISCHIO CHE GLI PARTI L'EMBOLO È ALTISSIMO...

giuseppe conte elly schlein franceschini bonaccini nardella

DAGOREPORT - PERCHÉ ELLY NON HA INFORMATO NESSUNO DEL PD DELLA PROPOSTA DI CONTE DI DARE AL CENTROSINISTRA UN "PAPA STRANIERO"? - PERCHÉ LASCIARE CHE L'AZZECCAGARBUGLI A 5 STELLE DIVULGASSE L’IPOTESI DEL “TERZO UOMO”, METTENDOGLIELO IN QUEL POSTO? - DIVORATA DA UN'AMBIZIONE AI CONFINI DELLA REALTÀ - POGGIARE IL SEDERINO SULLA PRIMA POLTRONA DI PALAZZO CHIGI - OGGI, LA DUCETTA DEL NAZARENO VEDE I GAZEBO COME UNA CAMERA A GAS, CONSAPEVOLE CHE LE VARIE ANIME DEL CORPACCIONE DEM, FINITO NELL'ULTIMO SONDAGGIO IPSOS DI PAGNONCELLI SOTTO IL 20%, NON ASPETTANO ALTRO DI ENTRARE NEI GAZEBO PER UCCELLARLA E RIMANDARLA A FARE L'ASSESSORE IN EMILIA ROMAGNA - PER EVITARE DI FINIRE SOTTO LA MANNAIA DELLE PRIMARIE, ELLY HA PENSATO BENE DI ATTACCARSI ALL'ULTIMO SALVAGENTE: LA CORTE COSTITUZIONALE - SE ENTRO FEBBRAIO 2027, LA CONSULTA BOCCERÀ, TRA L'ALTRO, L’OBBLIGO DI INDICARE NEL PROGRAMMA IL CANDIDATO PREMIER DELLA COALIZIONE, A QUEL PUNTO VERREBBE MENO L’ESIGENZA DELLE PRIMARIE. E SCHLEIN POTREBBE COSÌ ANDARE AL VOTO INVOCANDO PALAZZO CHIGI PER IL PARTITO CHE PRENDE PIÙ VOTI, CIOÈ IL SUO… - VIDEO

donald trump giorgia meloni by edoardo baraldi

FLASH! – TRUMP? PUSSA VIA! - COME MAI IL "DERAGLIATO MENTALE'' DELLA CASA BIANCA HA IMPROVVISAMENTE RITROVATO L’AMORE CON "GIGIORGIA" (“I RAPPORTI SONO MOLTO BUONI. MI PIACE, MI È SEMPRE PIACIUTA”)? - LA TEMPISTICA NON È CASUALE: TRUMP, CHE HA UN BISOGNO DISPERATO DEI VOTI DEI 17-18 MILIONI DI ITALO-AMERICANI AL VOTO DI MIDTERM, POTREBBE APPROFITTARE DELLA CENA DELLA “NIAF” A WASHINGTON DEL 17 OTTOBRE PER UNA NUOVA "DICHIARAZIONE D'AMORE" - EVENTO CHE LA DUCETTA TEME PIU' DELLA KRYPTONITE: NEI SONDAGGI, IL 75% DEGLI ITALIANI  ATTACCHEREBBE IL TRUMPONE AL MURO - DIFATTI, E' FINITO NEL CESTINO ANCHE IL BLITZ AMERICANO DELLA PREMIER PER PRESENTARE IL SUO LIBRO (“I AM GIORGIA”, PREFATO DA JD VANCE)...

renato schifani giorgia meloni

UN BEL CANNOLO PER IL CENTRODESTRA – RENATO SCHIFANI HA MINACCIATO DI DIMETTERSI SUBITO DA PRESIDENTE DELLA REGIONE SICILIA, PER FAR SALTARE IL GIOCHINO IMMAGINATO DA PALAZZO CHIGI: ELEZIONI REGIONALI SULL'ISOLA INSIEME ALLE POLITICHE E ALLE AMMINISTRATIVE, ALL’ELECTION DAY DI MAGGIO. CON LA PROBABILE VITTORIA IN SICILIA, SI BILANCEREBBE IL “TRAINO” A SINISTRA DELLE GRANDI CITTA’ AL VOTO (MILANO, ROMA, NAPOLI, BOLOGNA, TORINO) - QUANDO HA SAPUTO CHE LA SUA SCALATA AL CSM SI E’ FERMATA, SCHIFANI E’ ANDATO SU TUTTE LE FURIE E ORA TOCCA PLACARLO CON UNA NUOVA PROMESSA, ALTRIMENTI RENATINO SI RICANDIDA E ROMPE LE UOVA NEL PANIERE A TAJANI E A TUTTO IL CENTRODESTRA - LA GIUNTA È STATA CONVOCATA PER DOMANI: ADDIO IN VISTA?

flavio bolsonaro criminalita brasile

FLASH – DALLE ALPI ALLE ANDE, PER GLI ELETTORI DI TUTTO IL MONDO LA PRIORITÀ È LA SICUREZZA! IL SUCCESSO DI BOLSONARO JR AL PRIMO TURNO DELLE PRESIDENZIALI IN BRASILE È LEGATA SOPRATTUTTO ALLE SUE PROMESSE DI ORDINE E REPRESSIONE DELLA CRIMINALITÀ - IL SUDAMERICA È IL BUCO NERO DEL MONDO: IL 30-33% DEGLI OMICIDI MONDIALI SI CONCENTRA IN AMERICA LATINA (E IL BRASILE, CHE OSPITA QUASI LA METÀ DELLA POPOLAZIONE TOTALE DEL CONTINENTE, HA IL “RECORD” DEL 40% DEI MORTI AMMAZZATI DEL SUD AMERICA)

lavitola rossi corsini ranucci

COME ANDRÀ A FINIRE LA VERTENZA GIUDIZIARIA PER IL REINTEGRO DI RANUCCI? A CONDURRE LA PRIMA PUNTATA DI REPORT, L’8 NOVEMBRE, CI SARANNO CLAUDIA DI PASQUALE E DANIELE PIERVINCENZI O “SUPERMAN” SIGFRIDO, COME LO DEFINISCE LA POMPEIANA BOCCIA? I PIÙ SCOMMETTONO SUL REINTEGRO: IL PROVVEDIMENTO RIPORTEREBBE COSÌ RANUCCI SULLA TOLDA DI COMANDO DI REPORT. LA REDAZIONE? SI DIMETTEREBBE IN BLOCCO HA TUONATO QUALCUNO, MA SEMBRA FOSSE UNA BOUTADE. IL DIRETTORE DEGLI APPROFONDIMENTI CORSINI PRIMA HA DETTO DI CONSIDERARE QUESTA EVENTUALITÀ UNA IATTURA, POI IERI HA AMMORBIDITO I TONI (“IN CASO CI ADEGUEREMO”). DEL RESTO, LUI STESSO, ALCUNI ANNI FA HA VISSUTO UNA ANALOGA VICENDA: SOSTITUITO NEL RUOLO DI DIRETTORE AL GIORNALE RADIO, RIFIUTO' LE PROPOSTE ALTERNATIVE DELL'AZIENDA, FECE CAUSA MA LA RAI VINSE (E CORSINI PAGO' SALATISSIME SPESE LEGALI…)