ema

QUEL PASTICCIACCIO BRUTTO DELLE SCHEDE BRUCIATE – NON C’E’ TRACCIA DEL BALLOTTAGGIO FRA MILANO ED AMSTERDAM PER L’AGENZIA DEL FARMACO. I VOTI VENNERO DISTRUTTI – IN PIU’ NON C’E’ VERBALE DEL RISULTATO: TUTTO SECRETATO – PERCHE’ TANTO MISTERO SULL’ASSEGNAZIONE ALL’OLANDA DELL’EMA?

 

Ivo Caizzi per il Corriere della Sera

ema

 

L' assegnazione ad Amsterdam dell' Agenzia europea delle medicine (Ema) - dopo un sorteggio con Milano - fu ufficializzata al Consiglio dei 27 ministri degli Affari generali del 20 novembre scorso. Ma ora emerge che non esistono prove documentali per garantire ai cittadini europei la regolarità e l' assenza di errori in quella procedura comunitaria, attuata con anomalie e segretezza praticamente senza precedenti, che raggiunsero l' apice nell' estrazione a sorte.

 

I rappresentanti di Italia e Olanda non vennero nemmeno chiamati ad assistere da vicino. «Perfino nei tornei di bambini l' arbitro consente ai due capitani delle squadre di verificare come avviene il lancio della monetina...», ha detto un ambasciatore presente quel giorno. Le schede dei tre voti dei ministri sono state subito bruciate. La rapidità del sorteggio ha impedito verifiche preventive e successive. Soprattutto si decise di coprire tutto con la massima riservatezza.

CANTIERI EMA AMSTERDAM

 

Quel 20 novembre non fu reso noto nemmeno il tipo di sorteggio. E dalla settimana scorsa il Consiglio dei governi Ue ha sempre rifiutato al Corriere ogni informazione su come avvennero i voti e gli spogli o la scelta della pallina nel bussolotto. È stato possibile ricostruirlo con contributi informali di ministri e ambasciatori presenti, che hanno privilegiato il valore della trasparenza all' impegno alla segretezza.

 

Ne è emersa la sorprendente pratica di far raccogliere i voti dei ministri ed eseguire lo spoglio solo al segretario generale del Consiglio, il danese Jeppe Tranholm-Mikkelsen. Cioè al capo dell' euroburocrazia interna, che aveva accolto e gestito - insieme al suo omologo della Commissione europea, l' olandese Alexander Italianer - la richiesta del governo dell' Aia di tenere segreta la parte della documentazione per la candidatura di Amsterdam (Annex 1): verosimilmente per non far emergere l' impossibilità di avere pronti gli edifici per l' Ema, dopo il trasferimento da Londra a fine marzo 2019 per la Brexit, nelle date promesse.

 

CANTIERI EMA AMSTERDAM1

Non conta molto cosa successe nei primi due voti con Milano al primo posto perché (con 19 città candidate) era di fatto impossibile raggiungere il quorum vincente. Ma anche nel ballottaggio finale tra Milano e Amsterdam, Tranholm avrebbe contato i voti da solo (in un' altra stanza) con l' unico controllo di garanzia del collega capo del servizio legale del Consiglio, il francese Hubert Legal. Un' occhiata esterna ai conteggi poteva darla di fatto solo il viceministro estone Matti Maasikas, presidente di turno della riunione.

 

sandro gozi

L' Italia, rappresentata dal sottosegretario Sandro Gozi e dall' ambasciatore Maurizio Massari, e tutti gli altri Paesi sono stati tenuti a distanza fino al sorteggio. Tranholm l' ha attuato poco dopo l' annuncio del pareggio nel terzo voto (13 ministri per Milano e 13 per Amsterdam), eliminando la prevista pausa di 30 minuti (e la possibilità di concordare modalità di garanzia o controllare le due palline).

 

Vari ministri e ambasciatori sostengono che la mano nel bussolotto la mise Maasikas. Altri non sono sicuri. La confusione in sala tra le 27 delegazioni, dopo l' annuncio del pareggio e l' aspettativa della pausa, avrebbe impedito di vedere bene. Tranholm e Legal non avrebbero poi redatto il verbale di rito. L' obiettivo sarebbe stato far considerare questa procedura (e quella subito dopo con l' Autorità bancaria Ue data a Parigi) non comunitaria, bensì intergovernativa: quindi non impugnabile per l' inesistenza di un tribunale competente.

 

il palazzo della commissione europea a bruxelles

Ma l' Europarlamento, unica istituzione Ue eletta dai cittadini, si è opposto. L' ha considerata una procedura con i soliti tre livelli Ue: proposta tecnica della Commissione europea, che ha esaminato le candidature per l' Ema, decisione dei governi e co-decisione degli eurodeputati (con voti il 12 marzo prossimo in commissione e in seguito in aula a Strasburgo). Gli europartiti, che rappresentano 28 Paesi, appaiono poco sensibili alle rivendicazioni di Milano. Ma hanno capito che le procedure «a porte chiuse» del Consiglio e della Commissione stavolta sono finite su giornali e tv.

 

Il prossimo anno sono in programma le nuove elezioni europee. Tanti eurodeputati considerano cosa rischierebbero se approvassero questi metodi di governo, commissari e alti euroburocati con schede bruciate, bussolotti non controllati, verbali inesistenti addirittura per l' agenzia di controllo delle medicine, che dovrebbe essere fondamentale per tutelare la salute di circa cinquecento milioni di europei.

Ultimi Dagoreport

ranucci presutti cianfoni floridia

DAGOREPORT - MA QUALE "EPISODIO"! GIULIA PRESUTTI ERA UN HABITUÈ DEL “CEFALÙ BISTRÒ” DOVE PIÙ VOLTE È STATA VISTA INSIEME ALL’AMICA LAURA CIANFONI, CHE A SUA VOLTA È LEGATISSIMA A RANUCCI E CARISSIMA A LAVITOLA (COME È TESTIMONIATO DALLE FOTO DI DAGOSPIA IN OCCASIONE DEL PREMIO COLALUCCI, SETTEMBRE 2020) - NELLA DECISIONE DI SCEGLIERE GIULIA PRESUTTI, ACCREDITATA COME ESPRESSIONE DI M5S E AVS, PER DARE UN CONTENTINO ALL’OPPOSIZIONE, SAREBBE AVVENUTA UNA INTERLOCUZIONE TRA L’AD RAI, GIAMPAOLO ROSSI, E L’EX PRESIDENTE DELLA VIGILANZA RAI, LA GRILLINA BARBARA FLORIDIA, CHE AVREBBE DATO IL SUO PLACET - ANCHE SULLA SCELTA DI PIERVINCENZI ALLA CONDUZIONE DI "REPORT", CHE VA A BILANCIARE LA PRESUTTI DI SINISTRA, SI ADDENSANO ALCUNE DOMANDINE: A PARTIRE DALLA PASSIONE PER IL RUGBY…

generali philippe donnet luigi lovaglio carlo messina

DAGOREPORT - IL RISIKO S'INGROSSA! L’APERTURA DI ASSICURAZIONI GENERALI A VALUTARE L'OFFERTA” DI MPS PER L’ACQUISIZIONE DI BANCA GENERALI, È UN GRAN PASSO AVANTI PER IL PIANO DI LOVAGLIO PER DISINNESCARE L’OPAS SUL “MONTE” DI BANCA INTESA - SECONDO PIAZZA AFFARI, L’OPERAZIONE TRIESTE-SIENA POTREBBE AVERE DALLA SUA L’APPOGGIO DEI POTENTISSIMI FONDI DI INVESTIMENTO INTERNAZIONALI, TRA CUI BLACKROCK, CHE HA PERALTRO IMPORTANTI INTERESSI NELLE BANCHE ITALIANE, TRA CUI INTESA - ORA INIZIA UNA PARTITA APERTISSIMA DAL PUNTO DI VISTA FINANZIARIO, MA ANCHE DA QUELLO POLITICO: IL 26 OTTOBRE  L’ASSEMBLEA STRAORDINARIA DI MPS SARA' CHIAMATA AD APPROVARE L'ACQUISIZIONE E TUTTO PUO' SUCCEDERE...

mark zuckerberg proteste

HAI VOLUTO TRUMP? E ORA T’ATTACCHI ALLA SCORTA! – I LEADER DELLA SILICON VALLEY SONO OSSESSIONATI DALLA LORO SICUREZZA, E SPENDONO VAGONATE DI DOLLARI IN PROTEZIONE, GUARDIE DEL CORPO, BUNKER. COLPA DELLA SVOLTA TRUMPIANA E DELLA RIVOLUZIONE DELL’ACCELERAZIONE INCONTROLLABILE DELL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE, CHE RISCHIA DI PRODURRE FOLLE DI DISOCCUPATI INCAZZATI PRONTI AD ASSALTARE, OLTRE AI DATA CENTER, I VILLONI DEI PAPERONI – IL PIÙ PARANOICO DI TUTTI? MARK ZUCKERBERG! META SPENDE OLTRE 25 MILIONI DI DOLLARI ALL’ANNO ESCLUSIVAMENTE PER LA PROTEZIONE DEL SUO FONDATORE – L’OSSESSIONE DEI MILIARDARI PER BUNKER DI LUSSO, FORTEZZE SOTTERRANEE, RIFUGI IN NUOVA ZELANDA E HAWAII, CON INVESTIMENTI CHE OSCILLAVANO TRA I DIECI E I CINQUANTA MILIONI DI DOLLARI CIASCUNO...

vladimir putin donald trump volodymyr zelensky

FLASH! – QUANDO LE COSE GIRANO SUL PEGGIO, INTERVENGONO I SERVIZI SEGRETI - IL BENINFORMATO CAPO DELLA CIA, JOHN RATCLIFFE, SAREBBE VOLATO A MOSCA, SECONDO RUMORS DI WASHINGTON, PER CONSEGNARE UN DURO AVVERTIMENTO ALLA CRICCA DI PUTIN, FINITA IN UN CUL DE SAC NEL CONFLITTO UCRAINO – CARO VLADIMIR, UN'EVENTUALE ESCALATION CON USO DI ARMI NUCLEARI TATTICHE, CAPACI DI DISTRUGGERE KM DI TERRITORIO UCRAINO, È UNA LINEA ASSOLUTAMENTE DA NON OLTREPASSARE: GLI STATI UNITI NON STAREBBERO CON LE MANI IN MANO… 

kyriakou pier silvio berlusconi enrico mentana crippa fedele confalonieri mediaset urbano cairo marina

DAGOREPORT - RITORNA A CASA, LESSO! SI ACCAVALLANO LE VOCI CHE LA PROSSIMA DESTINAZIONE DI ENRICO MENTANA SIA QUELLA DI PADRONE SUPREMO DI TUTTA L’INFORMAZIONE MEDIASET - RUOLO CHE DAL 1998 RICOPRE IL FEDELISSIMO “FELDMARESCIALLO” DI FEDELE CONFALONIERI, MAURO CRIPPA, ARTEFICE MAGICO DEL “RETEQUATTRISMO” DEI DEL DEBBIO-PORRO-GIORDANO-SALLUSTI CHE HA APPARECCHIATO L’AVANZATA POPULISTA DI SALVINI E POI IL MELONISMO SENZA LIMITISMO - CHE PIER SILVIO (E LA SORELLA SUPERIORE MARINA) ABBIA LE PALLE IN SATURAZIONE DEL “CRIPPISMO ALLA FIAMMA” SI ERA BEN CAPITO DALLO SBARCO SU RETE4 DI BIANCA BERLINGUER, POI DI TOMMASO LABATE E INFINE DI MILO INFANTE CHE, OLTRE A CONDURRE DUE PROGRAMMI, E' NOMINATO CONDIRETTORE DELLA “STANZA DEI BOTTONI” DEL CRIPPA-PENSIERO, VIDEONEWS - L’IPOTESI MENTANA È STATA ACCOLTA DALLA CRICCA DI CRIPPA OVVIAMENTE MALE, MALISSIMO, CONOSCENDO ALTRESÌ BENE IL CARATTERINO DI CHICCO. E GIRANO A MEZZA VOCE BATTUTINE DEL TIPO: ‘’PIER SILVIO MANDA IN PENSIONE IL 67ENNE CRIPPA PER SOSTITUIRLO CON MENTANA, PENSIONATO DI 71 ANNI...’’