virginia raggi

RAGGI CALANTI! LA CANDIDATA GRILLINA CHE AVEVA IL VENTO IN POPPA TROVA SEMPRE PIÙ GRANE: I CINQUESTELLE ROMANI SI SONO GIÀ SPACCATI, ROBERTA LOMBARDI E' FREDDA CON LA CAMPAGNA ELETTORALE PERCHÉ IL SUO PROTETTO DE VITO VIENE LASCIATO IN DISPARTE

1 - "SE RAGGI NON VINCE PRONTO A DANNI FUOCO"

virginia raggi con bruno vespa a porta a portavirginia raggi con bruno vespa a porta a porta

Mauro Favale per “La Repubblica – Roma”

 

Potrà sempre dire di aver usato il registro comico. Perché la frase è di quelle "esagerate" e se l`effetto era quello di far parlare di sè, Beppe Grillo ha ottenuto il risultato: «Se la Raggi non vince mi do fuoco in piazza», dice il leader del MoVimento 5 Stelle intervistato da CorriereTv. Un singolare appello al voto preceduto, ieri mattina da un intervento sul Fatto Quotidiano in cui il comico ribadiva Io stesso concetto con immagini meno forti: «Io non sopporterei che il Movimento non vincesse queste elezioni.

 

VIRGINIA RAGGIVIRGINIA RAGGI

Se succede divento un seria! killer di acari con la lente e un minuscolo spray. Qualunque cosa va fatta per evitare questo rischio. Se Virginia Raggi perdesse, tanto varrebbe ritirarsi. Che bisogna fare ancora? Candidare a sindaco la Madonna?». Per Grillo è inspiegabile non scegliere la Raggi, «una persona competente, mamma, che si presenta bene, un avvocato, che non ha precedenti penali».

 

È la prima volta che il comico entra nella campagna elettorale romana con questa forza, in un momento in cui i sondaggi, per altro, danno in netto vantaggio l`M5S. «Ma dei sondaggi non ci fidiamo», dicono diversi pentastellati. Che, a microfono spento non negano, nonostante il vento in poppa, alcuni "inciampi": mancano un comitato elettorale

virginia raggi sul guardianvirginia raggi sul guardian

(ma ormai è difficile che ne verrà aperto uno a due mesi dal voto ) e una struttura di coordinamento coi candidati.

 

Ma, soprattutto, si nota attualmente l`assenza dalla campagna elettorale di Roberta Lombardi, punto di riferimento su Roma del M5S, che sulla sua pagina Fb parla poco e niente della candidata Raggi. Dietro questo atteggiamento ci sarebbe la mancata conferma del "patto" con l`ala che fa riferimento ad Alessandro Dí Battista e che prevedeva di assegnare il ruolo di vicesìndaco a Marcello De Vito, secondo classificato alle "Comunarie".

 

La Raggi ha fatto saltare l`accordo e, al momento, non ci sono caselle certe nella sua eventuale giunta. «Visto che Roma è un "piattino ghiotto" - dice ai microfoni di RadioRai - ci preme stare molto attenti agli arrivisti dell`ultimo secondo, tutti folgorati da questo M5S». Sul fronte delle municipalizzate, la candidata sottolinea che «chi sbaglia non può restare. Nelle aziende di Roma capitale sbagliare è quasi un pregio e non può essere così».

 

VIRGINIA RAGGI   VIRGINIA RAGGI

Per Atac «serve recuperare entrate: l`evasione stimata è di oltre 100 milioni annui. Così riusciamo col tempo a portare il bilancio in pareggio». E al giornalista che le fa notare che sì tratta di un impegno preso anche da altri ex sindaci, Raggi risponde: «Noi facciamo quello che promettiamo». Su Ama, invece, «dobbiamo chiudere il ciclo dei rifiuti. L`azienda deve diventare padrona dell`intera filiera, andando poi lei a contrattare coi consorzi o col libero mercato».

 

2 - M5S, RAGGI: "PARMA NON SMALTISCE NELL'INCENERITORE". MA NON È VERO

Francesco Nani per “La Repubblica – Parma”

LE GAMBE DI VIRGINIA RAGGI  LE GAMBE DI VIRGINIA RAGGI

 

Parma lambisce la campagna elettorale di Roma, dove Virginia Raggi del M5s è al momento in testa nei sondaggi con un leggero vantaggio su Roberto Giachetti del Pd, principale avversario nella corsa al Campidoglio. Ospite martedì mattina di Radio Anch'io su Rai radio Uno, Raggi ha parlato anche del tema rifiuti e del riciclo, una delle questioni più importanti nella capitale.

 

A questo proposito, il conduttore della trasmissione radiofonica ha ricordato le difficoltà dell'Amministrazione pentastellata di Parma nel mantenere la promessa di chiusura dell'inceneritore di Ugozzolo gestito da Iren e regolarmente in funzione da un paio di anni.

PIZZAROTTIPIZZAROTTI

Raggi ha risposto che il sindaco (Pizzarotti, ndr) l'inceneritore lo "sta affamando, non conferisce nulla..." a livello di rifiuti mentre sulle mancate promesse ha sottolineato l'esistenza "purtroppo" di una "convenzione che non dipende dal solo Comune di Parma" e che impedisce a Pizzarotti di fare come vorrebbe, nel senso di fermare l'impianto come veniva detto nel 2012 in campagna elettorale.

 

DE VITODE VITO

Tuttavia nel Piano finanziario Iren, di cui il Comune di Parma è azionista, si parla di oltre 30mila tonnellate di rifiuto residuo che la sola città di Parma porta a smaltire nel termovalorizzatore cittadino come si evince dal documento 2015 della multiutility.

Infatti, se è vero che Parma ha raggiunto un alto livello di raccolta differenziata, il 72%, che ha garantito un benefit di 700mila euro, è altrettanto vero che migliaia di tonnellate di residuo della città finiscono nel forno, dotato di una capacità di smaltimento di 130mila tonnellate (di cui 70mila di rifiuti urbani indifferenziati, 20mila di fanghi di depurazione essicati e 40mila di rifiuti speciali non valorizzabili di varia natura).

 

A margine della seduta di Consiglio comunale, l'assessore all'Ambiente Gabriele Folli sottolinea che il dato del conferimento comunale stimato nel Pef va ridimensionato a 20,6 mila tonnellate annue più 2 mila di rifiuto ingombrante.

roberta lombardiroberta lombardi

 

La prescrizione è che i rifiuti debbano provenire esclusivamente dal bacino provinciale ma la recente legge regionale ha aperto anche al residuo prodotto a Reggio Emilia.

Come spiega il capogruppo Pd a Parma Nicola Dall'Olio, "l'inceneritore di Ugozzolo nel biennio 2014-2015 ha funzionato a pieno regime bruciando quantitativi di rifiuti prossimi al massimo autorizzato di 130mila tonnellate.

 

Questi rifiuti erano formati per meno di 60mila tonnellate da rifiuti urbani e per il resto da rifiuti speciali tutti provenienti dal territorio provinciale". Nello specifico i rifiuti bruciati nel 2014 e nel 2015 sono stati rispettivamente 117mila e 127mila tonnellate.

 

VITO CRIMI E ROBERTA LOMBARDIVITO CRIMI E ROBERTA LOMBARDI

Un recente accordo tra Regione Emilia-Romagna e Iren ha fissato a un massimo di 132.500 tonnellate annue la quantità di rifiuti destinati al termovalorizzatore di Parma. In base all’intesa, l'azienda ha autolimitato la quantità di rifiuti destinati all'impianto di Ugozzolo a 132.500 tonnellate, di cui 125mila di rifiuti urbani di Parma e Reggio Emilia e 7.500 di rifiuti speciali (fanghi e ospedalieri di Parma).

 

Intanto nella corsa al voto amministrativo interviene Beppe Grillo: "Io non sopporterei che il Movimento non vincesse queste elezioni! Se Virginia Raggi perdesse, tanto varrebbe ritirarsi! Che bisogna fare ancora? Candidare a sindaco la Madonna?", scrive il leader M5S in un intervento su Il Fatto quotidiano.

alessia moranialessia morani

 

"Le dichiarazioni della candidata Raggi sull'utilizzo dell'inceneritore a Parma indicano un'incompetenza e una superficialità fuori dal comune. Non sapere cosa stia facendo un suo collega di una grande città del Nord la dovrebbe far astenere dal pronunciarsi in merito. Il farlo sostenendo informazioni totalmente sbagliate è ancora più grave. Roma non ha proprio bisogno di essere gestita da persone così. Se la Raggi non conosce la politica di una citta' medio-grande come Parma, figuriamoci come potrebbe amministrare Roma", dichiara la senatrice del Pd Monica Cirinnà.

grillo e pizzarotti c b d ef bc ad c d grillo e pizzarotti c b d ef bc ad c d

 

Alessia Morani, vicepresidente del gruppo Pd alla Camera: "Secondo la candidata sindaco 5 Stelle a Roma il Comune di Parma non conferisce alcun rifiuto nell'inceneritore cittadino della Iren, un impianto che il sindaco non ha chiuso, sempre secondo la Raggi, perché impossibilitato da una - misteriosa - convenzione che non dipende solo dal Comune, una convenzione che ha dunque impedito a Pizzarotti di mantenere le promesse elettorali sbandierate da Grillo.

 

BEPPE GRILLO E PIZZAROTTI BEPPE GRILLO E PIZZAROTTI

Peccato che dalle carte della Iren risultino 30mila tonnellate di rifiuti smaltiti, dalla sola città di Parma, nell'inceneritore che Pizzarotti e Grillo volevano tanto chiudere. Se ne deduce, che la Raggi non abbia la più pallida idea di come e se funzioni un inceneritore. Oppure, che il suo approccio ai problemi non è basato sui fatti ma sulle sparate di Grillo". "E questa sarebbe l'abile amministratrice a cui affidare una città complicata e complessa come Roma? Ce n'è abbastanza per essere seriamente preoccupati".

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