giorgia meloni giancarlo giorgetti

ITALIA, PREGA: L’EUROPA DICE MES - LA RATIFICA DEL FONDO SALVA STATI VA PORTATA A CASA ENTRO OTTOBRE, AL MASSIMO I PRIMI DI NOVEMBRE, PER DIVENTARE OPERATIVA ALL’INIZIO DEL 2024 COME DA CRONOPROGRAMMA - COME CI SPERNACCHIANO A BRUXELLES: “IN ITALIA SI DICE CHE IL MES SERVIRÀ PER SALVARE LE BANCHE TEDESCHE MA QUELLE POTREBBERO ESSERE SALVATE CON GLI 80 MILIARDI FONDO DI RISOLUZIONE UNICO. MA SENZA I 68 O PIÙ MILIARDI DEL MES POTREBBERO NON ESSERCI RISORSE A SUFFICIENZA PER INTERVENIRE A SOSTEGNO DELLE BANCHE ITALIANE IN CASO DI CONTAGIO…”  

Estratto dell’articolo di Marco Bresolin per “la Stampa”

 

giorgia meloni giancarlo giorgetti

«La situazione si sta scongelando». […] smosse le acque nel torbido mare della ratifica della riforma del Mes. Dopo mesi e mesi di stallo, iniziati durante il governo Draghi e poi proseguiti con quello guidato da Giorgia Meloni, quantomeno sta succedendo qualcosa. A Bruxelles (e a Lussemburgo, dove ha sede il Mes) gli ultimi sviluppi, […] vengono seguiti "con grande attenzione" e si respira un certo ottimismo sul fatto che potrebbero portare a un esito positivo della vicenda. Ma c'è una questione legata ai tempi che non può essere ignorata.

 

[…] in pochi si aspettano un via libera definitivo il prossimo 30 giugno. Alla riunione del Mes della scorsa settimana, il ministro Giancarlo Giorgetti ha ribadito che la situazione in Parlamento è difficile. […] un ulteriore rinvio oltre la pausa estiva potrebbe anche essere accettabile, ma soltanto a patto che venga fornito un percorso chiaro per una via d'uscita. […] l'iter parlamentare italiano va assolutamente concluso entro ottobre, al massimo l'inizio di novembre. Diversamente, da gennaio, non potrà entrare in funzione il "backstop" finanziario previsto dalla riforma.

meccanismo europeo di stabilita' 2

 

Questo vuol dire che il Fondo di risoluzione unico per le crisi bancarie si troverebbe ad avere a disposizione soltanto gli 80 miliardi che sono stati versati negli ultimi otto anni dai circa tremila istituti di credito dei 21 Paesi che fanno parte dell'unione bancaria, ma non i 68 miliardi potenzialmente offerti dal Mes riformato. Si tratta di una somma aggiuntiva che i ministri delle Finanze potrebbero anche decidere di aumentare e che, in caso di necessità, verrebbero erogati al Fondo sotto forma di prestiti da restituire in tre anni. Evitando così di far pagare ai contribuenti i costi dei salvataggi bancari.

meccanismo europeo di stabilita'

 

Gli 80 miliardi che si trovano nella pancia del Fondo rappresentano circa l'1% delle somme depositate nei conti correnti delle banche europee e, secondo gli esperti, in caso di crisi basterebbero per salvare due-tre banche medio-grandi.

 

giorgia meloni giancarlo giorgetti

«In Italia – fa notare un'altra fonte – si dice spesso che il backstop del Mes servirà per salvare le banche tedesche che sono messe male, ma il rischio è esattamente l'opposto. Se alcune banche tedesche dovessero andare in crisi, potrebbero essere salvate con gli 80 miliardi Fondo di risoluzione unico. Ma senza i 68 o più miliardi del Mes potrebbero non esserci risorse a sufficienza per intervenire a sostegno delle banche italiane in caso di contagio». Per dirla con le parole della Banca d'Italia, che sul proprio sito ha pubblicato un dettagliato "Domande & risposte": «Con la riforma il Mes contribuirebbe anche a contenere i rischi di contagio connessi con eventuali crisi bancarie di rilievo sistemico».

meccanismo europeo di stabilita' 3

 

Proprio per questo era stata l'Italia a premere per […] anticipare di due anni l'introduzione del backstop, ottenendo il via libera soltanto dopo un duro negoziato […] Secondo la riforma del Mes, firmata all'inizio del 2021, la linea di credito sarebbe dovuta entrare in vigore il 1° gennaio del 2022 proprio per dare maggiori garanzie di sicurezza alle banche italiane. […]

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