report sigfrido ranucci

BOLLICINE AVVELENATE - LA REDAZIONE DEL “FATTO”, CON UN NUOVO ARTICOLO, SI DISSOCIA DI FATTO DALLA STRONCATURA DI “REPORT” SULLA COCA COLA VERGATA DAL COLLABORATORE STEFANO BALASSONE (L'EX RAI AVEVA DEFINITO IL PROGRAMMA “RUTTO LIBERATORIO” ED OMERTOSO SULLE AZIENDE CHE FANNO PUBBLICITA’ SULLE RETI DI VIALE MAZZINI)

 

Davide Turrini per il Fatto Quotidiano

 

Report vs. Coca-Cola, il risultato finale del match è solo sul web. Se già durante la puntata di lunedì 3 aprile 2017 del programma di Rai3, mentre scorrevano le immagini del servizio di Claudia Di Pasquale sul colosso della bibite gassate di Atlanta, su Twitter è andato in scena un articolato scambio di tweet tra redazione del programma e multinazionale, poche ore dopo su Facebook la querelle si è chiusa definitivamente. Motivo del contendere: la mancanza di trasparenza, e di risposta della Coca-Cola, in merito ai temi sollevati nell’inchiesta di Report.

il fatto quotidiano il fatto quotidiano

 

Con un fuoco di fila di tweet e l’hashtag #Nientedanascondere è stata Coca-Cola Italia a dar fuoco alle polveri facendo intendere che da parte loro non è mancata la trasparenza nel trasmettere i dati contestati dall’inchiesta tv: “Nel 2017 abbiamo lanciato 4 nuove bevande a ridotto/basso/nullo contenuto calorico”; “Facciamo un po’ di chiarezza su quello che sta succedendo a Nogara”; “le persone che stanno protestando, non sono nostri dipendenti”. E ancora: “@Reportrai3 nessuna menzione su reazione Coca-Cola light/Mentos? #MaiUnaGioia! #NienteDaNascondere”; “@reportrai3 un giro intorno al mondo, potevate almeno mandare una cartolina! #NienteDaNascondere”.

SIGFRIDO RANUCCI MILENA GABANELLISIGFRIDO RANUCCI MILENA GABANELLI

 

La risposta in tempo reale su Twitter della redazione di Report, quando ancora non era finito il programma in tv, non si è fatta attendere: “@CocaColaIT Invece della cartolina, vi abbiamo inviato numerose richieste di intervista. Senza successo. Domani alle 13 #FBlive #Report #NienteDaNascondere”; ma anche: “”Chiedevamo e richiediamo intervista video. Siamo un programma tv, non una casella postale. Domani FBLive, vi invitiamo a partecipare”.

 

bara coca colabara coca cola

Dodici ore dopo in diretta su Facebook è andato in onda un nuovo confronto Coca-Cola/Report. Ranucci e Di Pasquale hanno sintetizzato alcuni spunti delicati dell’inchiesta del programma, soprattutto in merito alle tasse pagate dalla multinazionale in Italia e sul consumo di acqua e di suolo per produrre la bibita, e fino a lì qualcosa dall’account di Coca Cola Italia s’è mosso.

 

REPORT SIGFRIDO RANUCCIREPORT SIGFRIDO RANUCCI

Ma quando Ranucci ha chiesto di rispondere in un tweet a chi appartenesse il 23% di Coca Cola, cifra nascosta in società offshore delle Bahamas e Lussemburgo, dall’altro account della disputa per venti minuti non è stato twittato alcunché.

 

L’improvviso sdoppiarsi del contenuto dell’informazione trasmessa, che dalla tv passa sui social, era già accaduto sempre in contemporanea alla messa in onda del servizio giornalistico, quando Report aveva realizzato nel dicembre 2015 l’inchiesta sull’acquisto da parte di ENI della licenza per sondare i fondali marini del più grande giacimento petrolifero offshore nigeriano. Mentre scorrevano le immagini di report su Rai3 dall’account ENI su Twitter e su una pagina ad hoc del loro sito web venivano pubblicate smentite e dati su quello che Gabanelli&Co. stavano spiegando in tv.

 

coca colacoca cola

Nella redazione di Report si respira in queste ore aria di vittoria. Sia per la disfida a colpi di tweet contro Coca-Cola, sia per i numeri impressionanti raccolti dalla trasmissione con oltre due milioni di spettatori secondo i dati Auditel e un traffico per la diretta su Facebook di 350mila contatti. Numeri che spingono i redattori del programma d’inchiesta a lavorare in maniera sempre più sinergica tra realizzazione delle puntate per la tv e, parallelamente nello sfruttare al meglio, anche a livello pubblicitario, i contatti sui loro account social.

 

Sono infatti oltre un milione e 150mila i follower su Twitter, e oltre 1milione e 250mila i fan sulla pagina Facebook: cifre che nessun’altra trasmissione Rai registra online,soprattutto nell’andare a stimolare l’ “engagement” nelle fasce d’età più giovani (25-34 anni, 35-44 anni). Nella prossima puntata Report tornerà ad affrontare il caso ENI, i finanziamenti al quotidiano l’Unità e mostrerà i risultati di un’inchiesta su alcuni dispositivi medici adoperati in diversi ospedali italiani.

 

Il libro con la ricetta della coca colaIl libro con la ricetta della coca cola

E con dei numeri tv così, il dispiacere di avere il solito Montalbano (ieri sera oltre i 7 milioni di spettatori) presente sempre sui canali Rai è grande, tanto da non nascondere la possibilità che con il celebre commissario magari traslocato la domenica contro Fazio, una puntata di Report come quella di lunedì 3 aprile 2017 avrebbe rasentato la doppia cifra in fatto di ascolti

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni carlo nordio fabio pinelli sergio mattarella ugo zampetti

DAGOREPORT – COSA, E CHI, HA CONVINTO SERGIO MATTARELLA A PRESIEDERE, PER LA PRIMA VOLTA IN 11 ANNI AL QUIRINALE, IL PLENUM DEL CSM? - LA MISURA ERA COLMA: NON SOLO PER IL DELIRIO DI CARLO NORDIO SUL SISTEMA “PARA-MAFIOSO” DEL CSM, LIQUIDATO AL PARI DI UN'ASSOCIAZIONE A DELINQUERE, MA ANCHE PER IL VIDEO RINGHIANTE DI GIORGIA MELONI CHE, DOPO AVER CHIESTO DI ABBASSARE I TONI AL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA, IERI SERA E' TORNATA ALLA CARICA CON UN VIDEO CONTRO I MAGISTRATI - BENCHE' NOMINATO VICEPRESIDENTE DEL CSM DALLA DESTRA, IL LEGHISTA FABIO PINELLI NON POTEVA NON REAGIRE: SI È “COORDINATO” CON UGO ZAMPETTI, SEGRETARIO GENERALE DEL COLLE, E I DUE HANNO PREGATO MATTARELLA DI METTERE FINE ALL’ESCALATION DI TENSIONE – E NORDIO ABBASSO' LA CRESTA: “MI ADEGUERÒ” - VIDEO

antonio tajani friedrich merz ursula von der leyen manfred weber

DAGOREPORT – A FORZA DI FARE IL "MAGGIORDOMO" DI CASA MELONI, ANTONIO TAJANI È FINITO IN CUL DE SAC (E NON C’ENTRA SOLO L'ANTI-TRUMPISMO DI MARINA BERLUSCONI): TRATTATO DALLA DUCETTA COME UN VOYEUR E SPEDITO A WASHINGTON ALLA RIUNIONE DEL ''BOARD OF PEACE'' A FARE L'"OSSERVATORE", IL MINISTRO DEGLI ESTERI FA INCAZZARE IL PARTITO POPOLARE EUROPEO, DI CUI È VICEPRESIDENTE – DA WEBER A MERZ, IL ''BOARD OF PEACE'' È L'ENNESIMO SCHIAFFO DI TRUMP AI VALORI DELLA DEMOCRAZIA – IL TENTATIVO DISPERATO E FALLITO DELLA MELONA DI COINVOLGERE MERZ PER NON LASCIARE TAJANI AD ESSERE L'UNICO MINISTRO PRESENTE DEI GRANDI PAESI DELL'UNIONE EUROPEA - IL CONTATTO TRA CONSIGLIERI DIPLOMATICI SULL’ASSE ROMA-BERLINO: I TEDESCHI HANNO RICORDATO A PALAZZO CHIGI LE "PERPLESSITA'" SULL'''OPERAZIONE COLONIALISTA'' DI TRUMP ESPRESSE DALLA SANTA SEDE DI PAPA LEONE...

giorgia meloni matteo salvini gian marco chiocci roberto sergio bruno vespa giampaolo rossi

FLASH! – IERI È STATO SVENTATO IL PROPOSITO DI GIAMPAOLO ROSSI DI DIMETTERSI DAL VERTICE DEL BORDELLONE RAI, NON CERTO IMPIOMBATO DALL’INESISTENTE OPPOSIZIONE, BENSÌ DEVASTATO DALLE FAIDE E LOTTE TRA I TELE-MELONIANI – “IL FILOSOFO DI COLLE OPPIO” HA RICEVUTO LE RICHIESTE RASSICURAZIONI: SEI IL NUMERO UNO E TUTTI I CHIOCCI E I SERGIO SON NESSUNO. DUNQUE STRINGI I DENTI E RESISTI FINO A MAGGIO QUANDO CON IL VARO DEL DECRETO DI RIFORMA RAI CADRÀ IL CDA E TUTTE LE DIREZIONI…

john elkann repubblica

ALTISSIMA TENSIONE SULLA ‘’TRATTATIVA ESCLUSIVA” TRA JOHN ELKANN E THEO KYRIAKOU PER LA VENDITA DEL GRUPPO GEDI – LE PROBABILITÀ CHE L’OPERAZIONE VADA A PUTTANE AUMENTANO AL PARI DELLE PERDITE DI ‘’REPUBBLICA’’ E ‘’STAMPA’’ - SE SALTA, PRENDE IL FARDELLO GEDI E LO METTE ALL’ASTA? RICICCIA LEONARDINO DEL VECCHIO? – FINORA, TUTTO ERA ANDATO IN DISCESA PER ELKANN: L’ACQUISIZIONE NEL 2020 DE “LA REPUBBLICA” E “LA STAMPA”, DA SEMPRE QUOTIDIANI DI RIFERIMENTO DEL PARTITO DEMOCRATICO, È STATA UN’ABILE MOSSA NON SOLO PER SQUAGLIARE LA FIAT IN STELLANTIS SENZA ROTTURE DI COJONI MEDIATICHE E SINDACALI, MA ANCHE PER PORTARE A TERMINE TRANQUILLAMENTE LA CESSIONE DELLE GRANDI AZIENDE ITALIANE DELLA HOLDING EXOR: DA MAGNETI MARELLI A IVECO – RESTAVA GEDI PRIMA DI VOLARE SOTTO IL CIUFFO DEL PREDILETTO TRUMPONE. MA, A VOLTE, NON TUTTE LE CIAMBELLE RIESCONO COL BUCO…

giuseppe conte stefano patuanelli

DAGOREPORT – ANCHE NEL MOVIMENTO 5 STELLE TIRA UNA BRUTTA CORRENTE: L’EX MINISTRO DELLO SVILUPPO ECONOMICO, STEFANO PATUANELLI, È IN DISACCORDO CON GIUSEPPE CONTE SULLE “TEMPISTICHE” DEL CAMPO LARGO. L’INGEGNERE TRIESTINO (E ANCHE UN PO’ TRISTINO) VUOLE ACCELERARE E SANCIRE IL PRIMA POSSIBILE L’ALLEANZA CON PD E ALTRI “PROGRESSISTI”, PER ORGANIZZARE LA CAMPAGNA ANTI-MELONI – PEPPINIELLO APPULO, INVECE, TEMPOREGGIA. IL MOTIVO? NON HA MAI ABBANDONATO IL SOGNO DI TORNARE A PALAZZO CHIGI…