1. IL REGALO DI OBAMA-BERNANKE-DRAGHI: UN NUOVO CRAC, PRESTO SUI VOSTRI SCHERMI 2. I 4MILA MILIARDI IMMESSI NELLE ECONOMIE INDEBITATE LI PAGHEREMO PIÙ PRIMA CHE POI. PER ORA L’AMERICA HA TENUTO A BADA L’INFLAZIONE, MA LA POLITICA MONETARIA SFRENATA DI BCE E FED PORTERÀ AL DISASTRO MOLTE BANCHE E PIÙ DI UNO STATO 3. NESSUNO SI AZZARDA A PARLARE DI UNA DATA DI INIZIO DELLA NUOVA CRISI PERCHÉ TEME DI ESSERE SMENTITO (NEL BREVE TERMINE) PER AVERE RAGIONE TRA QUALCHE ANNO 4. FINO A QUANDO DURERÀ LA FESTA DEL DENARO REGALATO DALLE BANCHE CENTRALI TUTTI INCASSERANNO BONUS MILIONARI E GONFIERANNO BOLLE SENZA FARSI DOMANDE 5. MA OLTRE IL 2015 NON REGGE: GIÀ NEL SECONDO SEMESTRE 2014 I PRIMI SEGNI DI CEDIMENTO

Superbonus per Dagospia

La Bomba che Obama, Bernanke e Draghi hanno depositato sotto il nostro sedere prima o poi esplodera'. Per comprare tempo questi signori hanno ignorato i problemi ed hanno artificialmente pompato la crescita mondiale stampando montagne di denaro. La politica monetaria di Greenspan che ha ignorato i rischi sistemici ed ha condotto al crollo del 2008 sembrera' un gioco da educande quando saranno chiari i danni prodotti all'economia mondiale da questi signori.

In Europa Draghi, non potendo stampare moneta, ha regalato soldi a pioggia alle banche che in eccesso di liquidita' stanno sostenendo i deficit dei Governi Europei che fanno finta di avere una politica economica ma in realta' tirano solo a campare. Tutti inneggiano oggi alla saggezza del trio Obama-Bernanke-Draghi ma i danni che verranno saranno direttamente imputabili a questi tre signori che stanno infilando la polvere sotto il piu' pericoloso dei tappeti: la stampa indiscriminata di denaro.

Anche all'interno della Federal Reserve inizia a serpeggiare la paura. Alcuni membri vorrebbero diminuire drasticamente l'immissione di 85 miliardi di dollari al mese (!) introdotta da Ben Bernanke ma sono in netta minoranza. La "illuminata" maggioranza del comitato direttivo della Banca Centrale americana preferisce aspettare che la frittata sia fatta prima di ritirare liquidita' dal mercato, ed il paradosso e' che forse hanno ragione loro dato che per ritirare 4.000 miliardi (!) immessi artificialmente nell'economia mondiale occorrerebbero misure cosi' drastiche che determinerebbero il fallimento di molte banche e di piu' di uno Stato.

Cosi' il 2014 si apre con l'incertezza su quando esplodera' il bubbone ed ad ogni dato sulla disoccupazione e sull'inflazione americana tutti trattengono il fiato. Negli USA l'inflazione fino ad ora non e' partita solo perche' il prezzo del gas si e' notevolmente ridotto grazie alle nuove tecniche di estrazione ma il prezzo degli immobili e degli alimentari da' inequivocabili segnali di rialzo.

Quando la componente energetica dei prezzi al consumo non riuscira' piu' a controbilanciare le spinte inflattive il disastro sara' inevitabile. Quando questo avverra'? Nessuno lo sa, e fino a quando la festa del denaro regalato dalle banche centrali continuera' tutti incasseranno i propri bonus milionari senza porsi troppe domande ed acquistando tutto quello che si trova disponibile sul mercato.

Nessuno si azzarda a dare una data per l'inizio del crack perche' teme di essere smentito dai fatti per avere poi ragione solo qualche anno dopo e nel frattempo perdere prestigio e benefici, ma noi che siamo liberi pensatori e liberi calcolatori, come avevamo previsto la manovra di Saccomanni e lo sforamento del deficit pubblico e la contrazione del Pil per il 2013, possiamo dirvi che questa finta tranquillita' dei mercati mondiali non potra' protrarsi oltre il 2015 e che gia' nella seconda meta' del 2014 vedremo i segnali di cedimento che saranno, ancora una volta ignorati, e ci porteranno dritti verso il grande crack.

Le prime vittime saranno gli stati con grandi debiti pubblici e le loro banche. Mentre Renzi parla di Job Act , Draghi e company ci stanno preparando un altro Job, un Italian Job!

 

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