renzi merkel

STAVOLTA HA RAGIONE RENZI - IL BULLETTO TOSCANO RANDELLA IL PARACULISMO DELLA MERKEL: “SIAMO IMPEGNATI AD APPLICARE LE SANZIONI SULLA RUSSIA E LA GERMANIA REALIZZA UN GASDOTTO CON MOSCA. UN SOLO PAESE NON PUÒ GUIDARE LA UE” - MA SENZA ALLEATI, L'ATTACCO SI TRASFORMA IN BOOMERANG

renzi merkel exporenzi merkel expo

Fabio Martini per “la Stampa”

 

Fa capolino alla Albert Hall, al pre-vertice dei premier socialisti e a quel punto si capisce che non è il solito Renzi bruxellese: quello che talora arriva in ritardo, che snobba gli incontri giudicati inutili e che da queste parti non si è fatto una fama di simpatico.

 

MERKEL RENZI ALL'EXPOMERKEL RENZI ALL'EXPO

Deve essere proprio una giornata speciale, perché poco prima di entrare nel salone del Consiglio, quello dei 28 capi di Stato e di governo, Renzi si incontra formalmente anche con Donald Tusk, presidente del Consiglio europeo, un polacco di temperamento: finora tra i due il rapporto è stato tempestoso. E dunque, con i chiari di luna romani ed «etruschi» e a fronte di un risorgente scetticismo comunitario verso il governo italiano, Matteo Renzi ha capito che, per continuare a strappare risultati in Europa, bisogna sporcarsi le mani, trattare con tutti. Soprattutto aprire a freddo nuovi fronti polemici.

 

LINEA DURA

tsipras renzi merkeltsipras renzi merkel

E dunque, ecco la sorpresa: il presidente del Consiglio ha messo in campo un nuovo «personaggio»: Matteo l'anti-tedesco. Davanti ai socialisti europei, il presidente del Consiglio ha detto testualmente che la crisi dell'Europa si deve al fatto che è guidata da «un solo Paese e da un solo partito», una deformazione che ha prodotto un «doppio standard», che penalizza i Paesi fuori dall' influenza tedesca. Come dire, senza dirlo: basta all' egemonia della Merkel e dei democristiani tedeschi.

 

Un attacco accompagnato da un' altra considerazione: non è possibile che tutta la Ue sia impegnata ad applicare sanzioni alla Russia per la vicenda ucraina e poi «tedeschi e olandesi», in barba a quelle restrizioni, «sono impegnati nella realizzazione del gasdotto Nord Stream», che collegando direttamente Russia e Germania, taglia fuori l' Ucraina e quasi tutta l' Europa dell' Est. E successivamente, parlando davanti agli altri 27 leader europei, Renzi ha di nuovo messo nel mirino i tedeschi, sia pure di striscio, citando la svendita degli aeroporti greci alle imprese tedesche.

Renzi riceve Merkel a Palazzo vecchio Renzi riceve Merkel a Palazzo vecchio

 

LA POSTA IN GIOCO

Un tric-trac anti-tedesco, un Renzi tosto in chiave interna, vista la piccola crisi di consensi derivante dalla vicenda della Banca Etruria. Ma nell' affondo di Renzi gioca molto anche il suo istinto negoziale, il suo tentativo di attivare leve di scambio: in altre parole alzare la voce e alzare il prezzo su grandi dossier politici, anche allo scopo di ottenere contropartite su questioni più concrete.

 

Due in particolare: evitare una parziale bocciatura nella prossima primavera da parte della Commissione europea della manovra italiana in deficit, sulla quale per il momento è stato sospeso il giudizio; provare a far entrare nel gasdotto Nord Stream (attualmente sotto l' egida tedesca), un campione italiano come l' Eni, rimasta appiedata dalla crisi dell' altro gasdotto, il South Stream.

Merkel indica la via a Putin con dietro Renzi.Merkel indica la via a Putin con dietro Renzi.

 

Ma nella sessione collegiale del Consiglio, davanti agli altri leader europei, Renzi ha anche attaccato la Commissione europea sulla questione della procedura di infrazione all' Italia per il ritardo nel varo degli hotspot per accogliere e identificare gli immigrati: «Credo che la discussione sulle impronte digitali sia surreale», ha sostenuto Renzi. Non è ancora chiaro se oggi, nella discussione sulla politica energetica, l' Italia aprirà una discussione strategica sulle sanzioni verso la Russia.

 

matteo renzi e angela merkelmatteo renzi e angela merkel

Una settimana fa, in vista del Consiglio europeo, la diplomazia italiana aveva spiazzato tutti, facendo sapere che l' Italia era pronta a un confronto sul tema delle sanzioni. Un preannuncio che aveva sorpreso e irritato i tedeschi, sta di fatto che l' altro ieri Renzi aveva in parte corretto la posizione: «Penso che si andrà a rivedere il pacchetto delle sanzioni alla Russia: siamo in grado di discuterne nei prossimi mesi». Secondo Stefan Meister del think thank Dgap, vicino al ministero degli Esteri tedeschi e intervistato dal «Foglio» «lo strappo di Renzi sulle sanzioni non è strategico, ma è utile a rafforzare la propria posizione nelle trattative con l' Ue sui problemi italiani di finanza pubblica».

 

gasdotto south streamgasdotto south stream

 

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