giorgia meloni matteo renzi

“LA MELONI DEVE VENIRE IN AULA. IL GOVERNO HA PAURA DI DIRCI LA VERITA’. NON ERA MAI ACCADUTO CHE I SERVIZI SEGRETI FOSSERO TRASCINATI NELLA BATTAGLIA DI PARTE” – MATTEO RENZI INCALZA LA DUCETTA (“UN GIORNALISTA VIENE INTERCETTATO CON UN TROJAN IN MODO ILLEGALE E NESSUNO CHE IN PARLAMENTO CI DICA QUALE FORZA DI POLIZIA HA IN USO QUESTO SISTEMA DI SPIONAGGIO”) E ANNUNCIA CHE OGGI DEPOSITERÀ UNA INTERROGAZIONE AL MINISTRO NORDIO – SUI DAZI: “SE LA MELONI VA DA SOLA ALLA TRATTATIVA CON TRUMP SAREBBE UN AUTOGOL” – SUL LODO FRANCESCHINI: “IO SO SOLO CHE CON QUESTA LEGGE ELETTORALE SE IL CENTROSINISTRA VA UNITO, LA MELONI VA A CASA”

USA: RENZI, 'SU DAZI QUESTIONE SERIA, ANDARE DA SOLI A TRATTATIVA SAREBBE AUTOGOL MELONI'

renzi meloni

(Adnkronos) - "Donald Trump fa… Donald Trump. La questione dazi è molto seria e non vedo una grande preparazione da parte dell'Europa nel reagire tutti insieme. Andare da soli alla trattativa con la Casa Bianca su questo sarebbe un suicidio economico: Trump capisce solo la legge dei numeri e mai come in questo settore l'unione fa la forza.

 

Talvolta la Meloni sembra accarezzare questa possibilità: sarebbe un autogol". Lo scrive Matteo Renzi, nella sua E-news settimanale. "I sovranisti devono ricordare che a forza di fare i sovranisti si trova sempre uno più sovranista di te che alla fine ti sovrasta (semi cit.)", conclude l'ex premier.

 

Spionaggio: Renzi, oggi depositeremo interrogazione a Nordio

(Agenzia_Nova) - Oggi "depositeremo una interrogazione al ministro Nordio per sapere che tipo di attivita' di intercettazione svolge la Polizia penitenziaria e per escludere che proprio la Penitenziaria abbia avuto un ruolo nella vicenda del software israeliano 'Paragon'. Sono certo che Nordio smentira' sicuramente le voci che riguardano la Penitenziaria. E a quel punto finalmente il governo ci dira' qual e' il corpo di polizia che ha comprato il trojan da Israele.

renzi meloni

 

Magari scopriremo anche se qualche italiano si e' prodigato per far acquistare questo materiale e ha ricevuto compensi per questo. Chissa'. Quello che e' certo e' che io su questo tema non mollo". Lo afferma nella Enews il leader di Italia viva, Matteo Renzi, che aggiunge: "Rimanessi anche l'ultimo a fare opposizione, su questi temi non si scherza: se accettiamo che si intercetti un giornalista, dotato di uno status speciale, vi immaginate che cosa puo' fare uno Stato con dei singoli e privati cittadini? E' in gioco la privacy, che significa liberta'. E uno Stato che comprime la tua liberta' senza giustificazione e' uno Stato pericoloso".

 

«MELONI DEVE VENIRE IN AULA SULLE SPIE IL GOVERNO HA PAURA DI DIRCI LA VERITÀ»

Maria Teresa Meli per il “Corriere della Sera” - Estratti

 

Matteo Renzi, leader di Italia viva, in questa fase lei ha alzato particolarmente i toni contro Giorgia Meloni. Perché questa posizione?

GIORGIA MELONI E MATTEO RENZI - MEME BY 50 SFUMATURE DI CATTIVERIA

«Perché quello che sta accadendo sul piano istituzionale in questi giorni non ha precedenti nella storia repubblicana».

 

Addirittura! Non le sembra di esagerare?

«Purtroppo no. Non era mai accaduto che i servizi segreti fossero trascinati nella battaglia di parte. Un giornalista viene intercettato con un trojan in modo illegale e nessuno che in Parlamento ci dica quale forza di polizia ha in uso questo sistema di spionaggio.

 

La Rai è appiattita sul governo, con Bruno Vespa portavoce di fatto della Meloni, mentre la maggioranza impedisce le riunioni della Commissione di Vigilanza. La legge di Bilancio si è scritta di notte con emendamenti preparati fuori dagli uffici del Parlamento. Del resto Meloni per prima fugge dall’Aula per non parlare della vicenda del criminale libico. Mentre le bollette aumentano e la produzione industriale cala, la Meloni spacca le istituzioni».

Resta il fatto che spesso da sinistra si è evocato lo spauracchio della deriva autoritaria. Pensi solo a quello che dicevate di Berlusconi.

MATTEO RENZI COME GIAMBRUNO - MEME BY DAGOSPIA

«Non lo dica a me: mai ho usato questi termini. Rispetto alla Meloni, Silvio Berlusconi è stato un campione di pluralismo nell’informazione e di rispetto della democrazia liberale. Io dico che Giorgia Meloni ha scelto volutamente di mettere le istituzioni l’una contro l’altra. E non era mai successo: pensi solo al caso del Dis che denuncia la Procura di Roma».

 

Chiedete che Meloni venga in aula?

«Sì. E trovo assurdo che lei rifiuti di relazionare al Senato ma si colleghi con Porro in un evento di un singolo cittadino pagato con fiumi di denaro di sponsor dalle società di Stato».

 

Intanto però i sondaggi dicono che il consenso di Meloni non cala...

giorgia meloni ride alle battute di renzi in senato 3

«Il consenso cala tutto insieme, all’improvviso: sono un esperto della materia. Ma sono sconvolto che Meloni sia interessata solo alle statistiche del consenso e non a quelle quotidiane della vita dei cittadini. Perché cresce il costo della vita, delle bollette, delle multe. La produzione industriale ha il segno negativo da ventitrè mesi. Il Pil è cresciuto della metà di quello che ci avevano detto sei mesi fa. E se arrivano i dazi di Trump è un problema enorme per molte nostre imprese. I mercati finanziari per ora sono tranquilli, i mercati rionali non più».

 

Cosa ha capito di questa storia di spie, spioni e spiati?

«Ho capito che il governo ha paura a dirci la verità in Aula. Si rifugiano al Copasir sul trojan israeliano, mandano il povero Nordio a fare figuracce in Aula parlando di cavilli quando è in ballo l’interesse nazionale. A Palazzo Chigi qualcuno ha alzato le mani dal volante e pigiato sull’acceleratore: suggerisco di fare il contrario. Perché queste vicende non finiscono mai nel modo in cui iniziano. E chi parte per menare di solito finisce menato».

 

Le opposizioni, però, sono divise.

MEME DEL MOVIMENTO 5 STELLE SU CARLO NORDIO

«E questa non è una novità. Meloni è a Chigi per colpa delle divisioni della sinistra: lei ha preso il 26%, esattamente quanto aveva preso Bersani nel 2013. Lei però governa perché il centrosinistra si è diviso».

 

Crede che il lodo Franceschini, che prevede candidature comuni nei collegi ma che ciascuno vada con la propria lista, sia una possibilità?

«Dario ha fatto una proposta tattica intelligente: risolvere con le tecnicalità della legge elettorale i problemi politici del centrosinistra. Chi lo critica dice che servono elementi programmatici comuni.

 

E anche questo è comprensibile. Io so solo che con questa legge elettorale se il centrosinistra va unito, la Meloni va a casa: i seggi, specie al Sud, li vinciamo noi se andiamo insieme. Penso anche che nella destra inizi a farsi strada la paura di questo risultato. Non a caso vogliono cambiare la legge elettorale. Si sono presentati per tre anni come invincibili, oggi sono impauriti. Gli spavaldi hanno iniziato a tremare.

matteo renzi

 

E voglio essere molto concreto: questo governo perderà la prossime elezioni sulle bollette. Stanno arrivando stangate a casa delle persone normali, le famiglie non riescono a sostenerne il peso».

CARLO NORDIO - DISEGNO DI FILIPPO SENSIMATTEO RENZI IN SENATO - FOTO LAPRESSECARLO NORDIO CON UNO SPRITZ - MEME

(…)

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