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RENZI PIGLIATUTTO - IL CAZZONE METTE MANO AI VERTICI DI SERVIZI E GDF E MATTARELLA SI METTE LE MANI NEI CAPELLI - MATTEO VUOLE SALTALAMACCHIA A CAPO DELL’AISI - TOSCHI E DELLE FEMMINE I PREFERITI PER LA GUIDA DELLA GDF

Antonio Massari per il “Fatto Quotidiano

 

EMANUELE SALTALAMACCHIAEMANUELE SALTALAMACCHIA

Servizi segreti, Marina militare e Aviazione, Polizia di Stato, Guardia di Finanza. La scadenza dei vertici s' avvicina. Il tam tam sui candidati alle future nomine si fa sempre più insistente. E fonti qualificate assicurano: al Quirinale c' è inquietudine sul carnet di nomi che il premier sta prendendo in considerazione.

 

In particolare per Aisi e Gdf. Il primo della lista stilata da Renzi, per la direzione dell' Agenzia informazioni e sicurezza interna (Aisi), è il generale di Brigata dei Carabinieri Emanuele Saltalamacchia che dal 5 novembre 2014, ricopre la carica di comandante della Legione Carabinieri Toscana: dovrebbe toccare a lui guidare l' ex Sisde, oggi diretto dal generale dei Carabinieri Arturo Esposito, in pensione da giugno.

 

Generale Vincenzo delle Femmine e moglie Generale Vincenzo delle Femmine e moglie

Il punto, però, è che il grado di Saltalamacchia non è appropriato per la nomina - dovrebbe trattarsi di un generale di Corpo d' armata - e il governo sta ipotizzando di forzare la situazione per trovare una via d' uscita: nominarlo prefetto.

 

Il che non muterebbe l' imbarazzante situazione: Saltalamacchia si troverebbe, in ipotesi, a dirigere un suo superiore come l' attuale numero due dell' Aisi, Mario Parente , ex capo del Ros dei Carabinieri e - soprattutto - generale di Divisione.

GENERALE GIORGIO TOSCHIGENERALE GIORGIO TOSCHI

 

L' imbarazzo per l' Arma si trasforma in preoccupazione del Quirinale che, anche per questo motivo, preferirebbe evitare strappi alle regole. Soprattutto dopo la fuga in avanti, per ora congelata, di Marco Carrai alla cyber security, la prima a suscitare le reazioni del Colle.

 

Sempre che Renzi non decida di optare per Parente, che gode della stima delle più alte istituzioni. Per l' Agenzia informazioni e sicurezza esterna (Aise), il nome che circola più insistentemente è quello di Paolo Poletti , attuale numero due dell' Aise e capo di stato maggiore della Gdf.

 

ALBERTO MANENTIALBERTO MANENTI

Anche se non si esclude che Renzi, pur di piazzare Saltalamacchia all'Aisi, non decida di affidare l'Aise proprio a Parente, in uno "scambio" di poltrone che potrebbe sì risolvere l' imbarazzo interno all' Arma, ma lascia intatti i dubbi del Quirinale.

 

Il terzo capitolo legato ai servizi è quello del Dis, il Dipartimento per informazioni e sicurezza, con l' incarico dell' ambasciatore Giampiero Massolo, lo dirige dal 2012, in scadenza tra due mesi. Massolo potrebbe restare al suo posto, sempre che Renzi non gli preferisca Alberto Manenti , attuale direttore dell'Aise, che ha il "difetto" di essere stato gradito a Enrico Letta, ma ha il pregio di essere nelle grazie del Mossad, oltre che della Cia.

 

PAOLO POLETTIPAOLO POLETTI

Tutta la partita Servizi però sembra appesa alla soluzione da trovare per Saltalamacchia, al quale Renzi non intende rinunciare. Altra scadenza delicata è quella del futuro comandante della Gdf, che a fine maggio dovrà sostituire il generale Saverio Capolupo, ritenuto un "galantuomo" dai vertici delle istituzioni.

 

IL GENERALE MARIO PARENTEIL GENERALE MARIO PARENTE

La nomina spetta al ministero dell' Economia, ma Renzi già da tempo ha dichiarato le sue preferenze: i generali Giorgio Toschi e Vincenzo Delle Femmine , oggi vicedirettore dell' Aisi. Il primo nell' ordine delle preferenze è Toschi: lunga esperienza in Toscana (come nel caso di Saltalamacchia) dov' è stato comandante regionale dal 2006 al 2010, mentre Renzi scalava il potere.

 

Suo fratello è imputato in un filone del processo sulla bancarotta della Sopaf perché avrebbe versato una mazzetta da 200mila euro al presidente dell' Inpgi Andrea Camporese affinché compisse atti contrari ai suoi doveri d' ufficio. Ma ad arrestarlo è stata proprio la Gdf.

 

saverio capoluposaverio capolupo

Il generale Delle Femmine, pur non essendo indagato, appare negli atti dell' inchiesta sulla Banca popolare di Milano, per i contatti con il suo ex presidente, Massimo Ponzellini, e il suo braccio destro, Antonio Cannalire.

 

Tutti presunti innocenti fino al terzo grado di giudizio, alcuni anche pronti a rinunciare all' eventuale prescrizione, ma il punto è un altro: ufficiali della Finanza e banchieri sono controllori e controllati e, sui rapporti che Delle Femmine intratteneva nel 2011, il problema dell' opportunità resta intatto.

 

GENERALE PASQUALE PREZIOSAGENERALE PASQUALE PREZIOSA

Il terzo nominativo è quello del generale sardo Luciano Carta , a capo dei Reparti speciali, ultimo nella graduatoria renziana, ritenuto troppo vicino a Capolupo, ma per i suoi risultati impossibile da ignorare. Altre preoccupazioni, per il Colle, considerati gli sviluppi in Libia, sono Aeronautica e Marina Militare.

 

Pensione in vista per il capo di Stato maggiore dell' Aeronautica Pasquale Preziosa. A fine mese dovrà lasciare ed essere rimpiazzato da uno dei nove generali di squadra aerea in servizio. Stessa situazione per la Marina Militare, con l' ammiraglio di squadra Giuseppe De Giorgi in scadenza a giugno.

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