joe biden putin renzi obama

DALL'AMERICA ARRIVA LA NOTIZIA: ''RENZI SVELÒ A OBAMA LE INTERFERENZE RUSSE NELLA POLITICA ITALIANA''. E LA PROCURA APRE UN FASCICOLO - DOPO UN ANNO E MEZZO CI TOCCA IL ''RUSSIA GATE'' DEI POVERI PER SPIEGARE LA DISFATTA AL REFERENDUM CON LE FAKE NEWS DI QUALCHE TROLL SOVIETICO - E L'INTERFERENZA DI OBAMA? E IL DETTAGLIO CHE LA RIFORMA BOSCHI ERA COSÌ PASTICCIATA E PERSONALIZZATA CHE LO STESSO PD SI È SPACCATO PER QUANTI HANNO VOTATO 'NO'? ERANO PAGATI IN RUBLI?

MATTEO RENZI IN VISITA DA OBAMA PER FARSI SPONSORIZZARE IL REFERENDUM

 

Paolo Mastrolilli per “la Stampa

 

È il 18 ottobre del 2016, il presidente del Consiglio Matteo Renzi va in visita di Stato alla Casa Bianca.

Parlando con Obama, denuncia le interferenze russe nella campagna per il referendum costituzionale del 4 dicembre: «Stanno facendo in Italia le stesse cose che fanno qui», cioè le operazioni per influenzare le elezioni poi vinte da Trump. Anzi, peggio. «Renzi descrive come i russi creavano storie di fake news, e poi le indirizzavano verso regioni specifiche. Era un' azione sofisticata. Non solo contro il referendum, ma una serie di mini scandali che creavano un' ombra intorno ai membri della sua coalizione».

 

Testimone del colloquio A rivelare la conversazione è Ben Rhodes, all' epoca vice consigliere per la sicurezza nazionale, presente nell' Ufficio Ovale durante il colloquio. Da qui era nata anche l' inchiesta della Stampa sulle successive interferenze russe nelle elezioni parlamentari del 4 marzo scorso, pubblicata il 17 febbraio, su cui ora la magistratura italiana ha aperto una indagine.

matteo renzi abbraccia barack obama

 

Il premier era andato alla Casa Bianca per discutere le relazioni bilaterali, e in conferenza stampa Obama lo aveva appoggiato. «Se il referendum fosse fallito - spiega Rhodes - Renzi sarebbe stato costretto a dimettersi, aprendo la porta all' amico di Putin Silvio Berlusconi». All' epoca l' idea della valanga giallo-verde che avrebbe conquistato l' Italia nel 2018, con i rapporti diretti fra la Lega e il partito del leader russo, non sfiorava neppure la mente degli americani.

 

OBAMA E RENZI

Quindi il capo della Casa Bianca aveva risposto così al premier: «Ben sta lavorando su questo problema. La tua gente dovrebbe tenersi in contatto con lui». Rhodes nota che «Renzi mi aveva guardato con un senso di attesa, come se io avessi le risposte». Obama però aveva evitato denunce pubbliche, commettendo quindi sull' Italia lo stesso errore fatto negli Usa.

 

Il libro Queste rivelazioni sono contenute nel libro "The World As It Is", che l' ex consigliere di Obama ha appena pubblicato, con il via libera delle agenzie di intelligence americane ora controllate dall' amministrazione Trump. Del resto la conferma bipartisan che Washington è sicura delle interferenze russe in Italia è venuta il 5 luglio scorso dall' attuale ambasciatore a Mosca, Jon Huntsman, che parlando con i giornalisti in vista del vertice del 16 luglio ad Helsinki con Putin, ha citato il nostro paese tra quelli colpiti dalle «attività maligne» del Cremlino in Europa.

 

matteo renzi vladimir putin

Nel numero di gennaio/febbraio 2018 l' ex vice presidente Biden aveva pubblicato un articolo su Foreign Affairs, in cui sosteneva che le operazioni russe erano proseguite dopo il referendum costituzionale del 4 dicembre, per influenzare anche le elezioni del 4 marzo. Il coautore era Michael Carpenter, che era stato il suo uomo nel Consiglio per la sicurezza nazionale, e quindi l' interfaccia di Rhodes nei rapporti con le agenzie di intelligence. Parlando con La Stampa, Carpenter aveva detto: «Le operazioni della disinformazione russa che conosciamo meglio sono quelle dell' Internet Research Agency di San Pietroburgo, perché alcuni disertori hanno spiegato esattamente come opera. Su ciò abbiamo molte notizie».

matteo renzi vladimir putin.

 

Quindi aveva aggiunto: «Noi sappiamo, e abbiamo un sacco di prove, che la Russia sta sostenendo la Lega Nord e i Cinque Stelle. Non si tratta solo di appoggio online, ma anche politico. Intendo per esempio l' accordo che la Lega ha concluso per cooperare col partito di governo Russia Unita, cioè quello di Putin.

Sono link profondi. Non solo digitali, ma anche politici».

 

Gli account Twitter Il 17 febbraio La Stampa aveva pubblicato un' inchiesta su un campione di cinque account di Twitter, che avevano un' attività simile ai troll russi individuati dall' intelligence Usa in altri paesi europei. La mattina in cui l' articolo era stato pubblicato, tre di questi account erano stati chiusi senza una parola, e un quarto aveva sospeso le attività, confermando i dubbi sulla loro natura. Il quinto aveva dichiarato di appartenere ad una persona fisica legittimamente interessata alle tesi sostenute.

BEN RHODES E OBAMA

 

Aperta un' inchiesta Ora La Stampa è in grado di confermare che la magistratura italiana ha aperto un' inchiesta sulla base dei suoi articoli. Al momento si tratta di un fascicolo contro ignoti, cioè i gestori degli account chiusi, ma attraverso la collaborazione con i servizi americani si potrebbe arrivare a scoprire i mandanti e le motivazioni. Nel frattempo l' attenzione degli investigatori Usa è stata attirata anche da alcuni servizi di webtv, che fanno aperta propaganda filo Mosca e condividerebbero gli studi con quelli di Russia Today.

ben rhodes

 

Non è facile determinare con esattezza che peso abbiano avuto queste interferenza sulle nostre elezioni, ma il punto non è questo. Il punto è che se sono avvenute, in una democrazia tutte le forze politiche dovrebbero denunciarle, anche quelle che ne hanno tratto vantaggio. Per due motivi: primo, una ovvia questione di principio; secondo, per convenienza. Perché chi oggi viene aiutato da queste pratiche, domani potrebbe diventarne la vittima.

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