giorgia meloni riccardo barbieri giancarlo giorgetti

IL NOME DI RICCARDO BARBIERI ALLA DIREZIONE GENERALE DEL TESORO E’ UN COMPROMESSO AL RIBASSO PER ACCONTENTARE GIORGIA MELONI CHE PRETENDEVA DI DARE UN SEGNALE DI “DISCONTINUITÀ” - L’IDEA MATURATA A PALAZZO CHIGI E’ DIVIDERE IN DUE LA DIREZIONE GENERALE DEL TESORO: DA UNA PARTE LA FINANZA PUBBLICA E I RAPPORTI INTERNAZIONALI, DALL'ALTRA LA GESTIONE DELLE PARTECIPATE - IL CANDIDATO A PRENDERE IN MANO LA PARTITA DELLE CONTROLLATE, DA ITA A MPS, RESTA ANTONIO TURICCHI…

1 - BARBIERI NOMINATO DG DEL TESORO. E GIORGETTI ANTICIPA LA RIORGANIZZAZIONE DEL MINISTERO

GIANCARLO GIORGETTI E GIORGIA MELONI

Estratto dell’articolo di Alessandro Barbera per “la Stampa”

 

«Barbieri è più a sinistra di Rivera!». […] il braccio di ferro all'interno della maggioranza è finita con un compromesso onorevole. […] Riccardo Barbieri, una vecchia conoscenza al Tesoro e stretto collaboratore dello stesso Rivera. Fino a ieri responsabile della divisione «analisi finanziaria», (in sostanza il capo economista del governo), era stato scelto da Piercarlo Padoan nel 2015, quando a Palazzo Chigi c'era Matteo Renzi. […]

 

ALESSANDRO RIVERA GIANCARLO GIORGETTI

esperto di finanza, per venticinque anni fra J.P. Morgan, Morgan Stanley, Bank of America-Merrill Lynch e Mizuho International. […] il direttore generale del Tesoro è colui il quale parla con gli investitori internazionali del debito italiano e nei prossimi mesi dovrà essere la voce del governo a Bruxelles nel negoziato per la riforma del patto di Stabilità.

 

Quello di Barbieri è l'unico nome che in questi giorni non era rimbalzato fra i papabili, e questo dimostra più cose. La prima: non era fra quelli graditi a Palazzo Chigi o meglio, alla cerchia stretta dei consiglieri di Giorgia Meloni. I nomi circolati erano altri: Antonio Turicchi - attuale presidente di Ita - Cristiano Cannarsa, amministratore delegato della Consip (la società pubblica per gli acquisti centralizzati dello Stato) e il commissario Consob Paolo Ciocca. […] Giorgetti ha preso la decisione con la premier […]

GIANCARLO GIORGETTI E GIORGIA MELONI

 

[…] la scelta più difficile era se confermare o meno Biagio Mazzotta, il Ragioniere generale dello Stato finito nel mirino dei partiti durante l'approvazione parlamentare della legge di Bilancio. Nella maggioranza pochi gli avevano perdonato i quarantaquattro rilievi ad altrettanti emendamenti, molti dei quali senza o con carente copertura finanziaria.

[…] C'è però un dettaglio […] l'idea maturata a Palazzo Chigi, di dividere in due la direzione generale del Tesoro: da una parte la finanza pubblica e i rapporti internazionali, dall'altra la gestione delle partecipate, la ragione principale della sostituzione di Rivera.

 

RICCARDO BARBIERI HERMITTE

[…] se i piani della maggioranza non cambieranno, al momento dello spacchettamento a Barbieri verrà sottratta la gestione delle controllate, sulle quali Palazzo Chigi vuole dire la sua. Sul tavolo Meloni ha diversi problemi lasciati in eredità dai predecessori. Il più urgente è la vendita di Ita ai tedeschi di Lufthansa, che Giorgetti vuole risolvere prima di dover essere costretto ad una nuova iniezione di liquidità. C'è il già citato caso di Mps, sul quale c'è l'impegno sottoscritto a Bruxelles per la vendita. E c'è da trovare una soluzione per l'Ilva […] il candidato a prendere in mano queste partite resta uno dei papabili rimasti ai blocchi, ovvero Antonio Turicchi.

 

ALESSANDRO RIVERA

2 - CAMBIO AL TESORO I DOSSIER PIÙ CALDI PASSANO A BARBIERI

Estratto dell’articolo di Enrico Marro per il “Corriere della Sera”

 

[…] Sempre su proposta di Giorgetti, cambia anche il direttore per l’Amministrazione generale del personale e dei servizi del ministero. Al posto di Valeria Vaccaro, scelta nel novembre 2019 (governo Conte 2, ministro Roberto Gualtieri), arriva Ilaria Antonini, dal 2019 Capo dipartimento delle politiche per la famiglia. Su proposta del ministro degli Esteri, Antonio Tajani, il consiglio dei ministri ha deciso anche un’altra nomina molto importante, quella del segretario generale del ministero degli Esteri. Al vertice della struttura della Farnesina arriva l’attuale ambasciatore a Madrid, Riccardo Guariglia, che prende il posto di Francesco Sequi, che era stato scelto dal governo Draghi nel 2021 […]

 

ANTONINO TURICCHI 2

Su proposta del ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini, è stato nominato Roberto Carpaneto, nuovo direttore dell’Agenzia per la sicurezza di ferrovie, strade e autostrade. Su proposta del ministro delle Imprese, Adolfo Urso, il nuovo segretario generale del ministero diventa Benedetto Mineo. Tra le altre promozioni, Calogero Mauceri, capo dipartimento per le opere pubbliche del ministero delle Infrastrutture; Ettore Sala a capo della transizione digitale del ministero della Giustizia; Stefano Scalera capo dipartimento per la competitività al ministero dell’Agricoltura; Lara D’Aprile a capo dipartimento dello sviluppo sostenibile al ministero dell’Ambiente.  Il governo ha anche nominato il nuovo presidente del Consiglio di Stato, dopo la recente scomparsa di Franco Frattini. Si tratta dell’attuale presidente aggiunto Luigi Maruotti. […]

BIAGIO MAZZOTTA - RAGIONIERE GENERALE DELLO STATO RICCARDO BARBIERI

Ultimi Dagoreport

guido crosetto giorgia meloni roberto vannacci marina berlusconi

DAGOREPORT - L’IRRESISTIBILE ASCESA DEL FENOMENO VANNACCI SARÀ LA PIETRA TOMBALE DEL MELONISMO? IMBARCARE LA “FECCIA” DI FUTURO NAZIONALE AVREBBE CONSEGUENZE CATASTROFICHE PER MELONI & CAMERATI – FORZA ITALIA, PER LA VOCE DI FRANCESCO PAOLO SISTO, GIÀ AVVOCATO DI SILVIO BERLUSCONI E ATTUALE VICEMINISTRO DELLA GIUSTIZIA, HA GIÀ INVITATO I DEPUTATI AZZURRI CHE SI SENTONO ATTRATTI DALLE POSIZIONI DI VANNACCI, A "PASSARE IL RUBICONE". CIOÈ A TOGLIERSI DAI PIEDI E ACCOMODARSI ALTROVE - ALLO STESSO TEMPO LA PRESENZA DEL GENERALISSIMO RISCHIA DI TRAFIGGERE IL VERTICE DI FRATELLI D’ITALIA. IL PRIMO AD ALZARE I TACCHI SAREBBE DI CERTO IL CO-FONDATORE DEL PARTITO E MINISTRO DELLA DIFESA, GUIDO CROSETTO…

gianni alemanno giorgia meloni roberto vannacci

DAGOREPORT – SENZA UN’ALLEANZA CON VANNACCI, GIORGIA MELONI RISCHIA DI PERDERE LE PROSSIME ELEZIONI – E ALLORA A VIA DELLA SCROFA HANNO PROVATO AD AMMANSIRE IL GENERALE PER TIRARE IN COALIZIONE ANCHE FUTURO NAZIONALE – PECCATO CHE L’EX PARA’ SIA PAPPA E CICCIA, IN EUROPA, CON I NEONAZISTI DI AFD, NEL GRUPPO “EUROPA DELLE NAZIONI SOVRANE” – PER RENDERSI “POTABILE” A UNA COALIZIONE DI GOVERNO, VANNACCI DOVREBBE “RIPULIRSI” PARECCHIO, FARE PARECCHIE ABIURE, PENA L’OSTILITA’ DI BRUXELLES E DEL PPE (CHE HA IN AFD IL SUO NEMICO) – MA AL GENERALE CONVIENE DILUIRSI IN UN CENTRODESTRA CHE ANNACQUEREBBE LA SUA FASCIO-RETORICA O RESTARE ALL’OPPOSIZIONE E INGROSSARE I CONSENSI? LA SECONDA CHE HAI DETTO…

politecnico di milano rettrice donatella sciuto big mama

DAGOREPORT - L’ULTIMA FRONTIERA DELLA PARITA’ DI GENERE? LE UNIVERSITA’ MILANESI, PASSATE NEGLI ULTIMI DIECI ANNI DA ZERO A SEI RETTRICI - ORA, SULL’ESEMPIO DI MANFREDI A NAPOLI, QUALCUNA PENSA AL “GRANDE SALTO”. E’ IL CASO DELLA RETTRICE DEL POLITECNICO, DONATELLA SCIUTO: IN UNA INTERVISTA AL “CORRIERE” DICHIARA DI NON VOLERSI CANDIDARE E INVITA A VOTARE UN SINDACO DEL PD - DEL RESTO, NEL SUO ATENEO C’E’ APPENA STATO UN CONCORSO CON UNA SOLA CANDIDATA (GUARDA CASO!): LA EX PARLAMENTARE PD, LEYLA CIAGA’ – LA LAUREA IN URBANISTICA A BIG MAMA, LA CUI CANZONE “LA RABBIA NON TI BASTA” E’ STATA DEDICATA DALLA SCHLEIN ALLA MELONI. INSOMMA UN POLITECNICO ROSSO DI RABBIA…

elly schlein giuseppe conte roberto vannacci

FLASH – IL CAMPO LARGO LITIGA ANCHE SU VANNACCI! SCHLEIN, CONTE E COMPAGNI SONO DIVISI SU COME FRONTEGGIARE LE SPARATE E I VIDEO INDECENTI DELL’EX GENERALE - C’È CHI VORREBBE DENUNCIARLO, PRENDERLO DI PETTO E INCALZARLO PER LA SUA PROPAGANDA NEO-FASCIA CONVINTO CHE VADA ARGINATO CON LE CATTIVE. MA ALTRI, TRA CUI GIUSEPPE CONTE, CHE INVECE PENSANO SIA MEGLIO LASCIARLO SCORRAZZARE LIBERO. IL RETROPENSIERO È: “PIÙ CRESCE VANNACCI, PEGGIO È PER LA MELONI” (ALMENO FINCHÉ NON SI ALLEANO)

giuseppe conte elly schlein giorgia meloni

DAGOREPORT - MENTRE CASA ITALIA BRUCIA, TRA PISTOLERI E GENERALI, NON DISTURBATE ELLY SCHLEIN E GIUSEPPE CONTE: I DUE LEADER (SI FA PER DIRE) PROPRIO NON SI RENDONO CONTO CHE IL "CAMPO LARGO" VA ALLARGATO A TUTTE LE FORZE MODERATE E RIFORMISTE. AD OGGI, DI UNA COALIZIONE ALTERNATIVA ALL'ARMATA BRANCA-MELONI, NON C’È TRACCIA - SE CONTE E SCHLEIN TENESSERO DAVVERO ALLA VITTORIA DELLA COALIZIONE, PIÙ CHE ALLA PERSONALE AMBIZIONE DI ANDARE A PALAZZO CHIGI, AVREBBERO DA TEMPO FATTO UN PASSO INDIETRO A FAVORE DI UN "PAPA STRANIERO" (IL FAVORITO E' ROBERTO GUALTIERI) - MA I DUE LEADER (SI FA PER DIRE) NON RIESCONO A FICCARSI NELLA TESTA CHE, IN CASO DI SCONFITTA ALLE POLITICHE DEL 2027, RISCHIAMO DAVVERO DI SVEGLIARCI UNA MATTINA CON MELONI AL QUIRINALE E VANNACCI A PALAZZO CHIGI…