RICICLATI A PESO D’ORO: PRONTO L’ASSALTO ALLA DILIGENZA DELLE NOMINE GOVERNATIVE

Stefano Sansonetti per La Notizia

Si potranno scatenare dando corpo a tutta la loro voglia di occupare poltrone. Con quale beneficio per gli enti pubblici interessati, però, non è dato sapere. Diciamo che se si osservano le prime mosse del governo, e se si valuta l'estrazione dei personaggi coinvolti negli anni passati, non è che lo scenario sia dei più confortanti. Si prenda il caso di Vito Riggio, ex deputato Dc, inamovibile dominus dell'Enac dal lontano 2003.

Ebbene, tra i primi provvedimenti adottati dal nuovo ministro dei trasporti Maurizio Lupi, datato 14 maggio 2013, c'è la proroga del mandato di commissario straordinario ricoperto da Riggio all'interno dell'Ente nazionale per l'aviazione civile. Per carità, si dirà che la proroga vale per un massimo di sei mesi e che in questa fase di transizione, vista la scadenza dell'incarico, andava presa una decisione veloce. Resta il fatto che le radici messe da Riggio all'Enac sono sempre più profonde.

Ad ogni modo il suo nome, con quello di tanti altri, è comparso all'interno di un dossier appena confezionato dal Servizio per il controllo parlamentare della Camera dei deputati. In esso si fa l'elenco di circa 50 poltrone, tra Autorità portuali, Enti parco ed enti previdenziali, che sono scadute o andranno in scadenza nei prossimi giorni.

E che già stanno scatenando gli appetiti di chi vuole occuparle. In ballo ci sono politici in vario modo bocciati e sindacalisti in cerca di qualche scranno. Le loro mire, naturalmente, dipendono dall'accondiscendenza dei ministri di turno, come insegna l'esperienza recente.

Le Autorità portuali
Una riserva di politici trombati ed ex politici è rappresentata dai porti, i cui vertici sono nominati dal ministero di infrastrutture e trasporti. Il prossimo 28 maggio, per esempio, scade il mandato del presidente dell'Autorità portuale di La Spezia. Attualmente la carica è ricoperta da Giovanni Lorenzo Forcieri, senatore nelle file Ds-Pd dal 1996 al 2006, periodo in cui ha fatto parte della commissione difesa.

Il 9 giugno, poi, scade il presidente dell'Autorità portuale di Piombino, Luciano Guerrieri, giunto al secondo e ultimo mandato. Per inciso Guerrieri vanta un passato da sindaco di Piombino, da assessore all'ambiente della provincia di Livorno ed è stato trombato alle recenti primarie locali del Pd. E' invece scaduto alla fine del marzo scorso il presidente del porto di Ancona, Luciano Canepa, avvocato con la passione dei consigli di amministrazione (è stato in quello delle Ferrovie delle stato e dell'Italcontainer, sempre del gruppo Fs).

Gli Enti parco
Altra tradizionale sistemazione di politici "senza fortuna" è quella dei parchi, i cui vertici vengono decisi dal ministero dell'ambiente. Qui sono scadute o sono in scadenza 5 poltrone. Lo scorso 8 maggio, per esempio, è terminato il mandato del commissario straordinario del Parco dell'Aspromonte, Antonio Alvaro, già assessore al comune di Sinopoli e membro del consiglio nazionale dell'Unione delle comunità montane.

Tanto per dire, Alvaro ha ruoli di vertice nel parco dal lontano 1994. L'11 maggio si è esaurito l'incarico del commissario straordinario del Parco dei Monti Sibillini, Oliviero Olivieri, il quale aveva preso il posto dell'ex presidente Massimo Marcaccio, già assessore per i Verdi nel comune di Ascoli.

Enti previdenziali
C'è poi il capitolo degli enti previdenziali al cui interno a fine aprile è scaduto il mandato dei componenti dei Civ. Si tratta dei Consigli di indirizzo e vigilanza, organi che definiscono i programmi e individuano le linee di indirizzo degli enti. Ebbene, fra Inps e Inail sono in ballo circa 40 poltrone, tradizionalmente appannaggio di folte schiere di sindacalisti, come previsto dalla legge.

A capo del Civ dell'Inps, solo per fornire qualche dettaglio, dal 2003 siede Guido Abbadessa, già segretario generale della Filt-Cgil. Il vicepresidente è Alessandro Vecchietti, responsabile welfare di Confcommercio. Nello stesso Civ siede lo storico tesoriere della Uil, Rocco Carannante.

Il presidente del CivInail, sempre dal 2003, è Francesco Lotito, già segretario confederale della Uil. Il vicepresidente è Fabio Pontrandolfi, dirigente dell'area relazioni industriali di Confidnustria. Le nomine nei Civ dipendono da un decreto del presidente del consiglio, su proposta del ministro del lavoro. La cuccagna è pronta a partire.

 

ORESIDENTE ENAC VITO RIGGIO MAURIZIO LUPI Giovanni Lorenzo Forcieri Guido Abbadessa Luciano Guerrieri

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni istat sergio mattarella ursula von der leyen

DAGOREPORT – GIORGIA DÀ I NUMERI! COSA C’È DIETRO L’ATTACCO DI MELONI ALL’ISTAT, PER LA CERTIFICAZIONE DEL DEFICIT AL 3,1%? LA DUCETTA È CONVINTA CHE IL DEEP STATE ABBIA DECISO DI “ZAVORRARE” IL GOVERNO IN VISTA DELLA PROSSIMA MANOVRA, IMPEDENDO L’USCITA DALLA PROCEDURA D’INFRAZIONE – PER FRATELLINI D’ITALIA, IN TEMPI DI “FINANZA CREATIVA, UN DECIMALE O DUE PER FAR TORNARE I CONTI SI POTEVA TROVARE – L'INSOFFERENZA PER L’ESTABLISHMENT SI CONDENSA NELL’ATTACCO SCOMPOSTO DELLA PREMIER A MATTARELLA SULLA SCUOLA  – L’ALTRO FRONTE DI GUERRA PER LA STATISTA DELLA SGARBATELLA È QUELLO EUROPEO, CON LA COMMISSIONE INFASTIDITA PER LA SCELTA DI FINANZIARE LA MANCETTA ELETTORALE DELLO STOP AL BOLLO AUTO CON I “RISPARMI” DEL PNRR – CON L’ONDA NERA CHE AVANZA, VON DER LEYEN NON CONCEDERA’ UN CENTESIMO IN PIÙ DEL DOVUTO ALLA MELONI E ALLE DESTRE…

cirielli tajani barelli bergamini marina berlusconi schifani mule falcone

DAGOREPORT – I GUAI NEL CENTRODESTRA NON FINISCONO MAI: IN CAMPANIA IL FRATELLO D’ITALIA CIRIELLI E’ STATO MESSO DA PARTE PER LE SUE SPARATE PRO-VANNACCI E PRO-FICO (E VIENE SCALZATO DA SANGIULIANO A CUI LANCIA STILETTATE SUI SOCIAL) – MARINA BERLUSCONI SI TIENE A DISTANZA DA FORZA ITALIA E IL DUO TAJANI-BARELLI SPADRONEGGIA: I DISSIDENTI FINISCONO AI MARGINI E PURE GIANNI LETTA E DEBORAH BERGAMINI, VICINI A MARINA, HANNO CAPITO CHE E’ MEGLIO INABISSARSI – IN SICILIA IL GOVERNATORE SCHIFANI HA IL FOGLIO DI VIA E CERCA UNA EXIT STRATEGY (SOGNA IL CSM) – L’ISOLA VA AL VOTO NEL 2027 E SCALPITANO GIORGIO MULE’ E MARCO FALCONE PER FORZA ITALIA MA IGNAZIO LA RUSSA VUOLE GIOCARE LA CARTA GALVAGNO – IL RUOLO DEL “CAVALLO PAZZO” CATENO DE LUCA E DELL’EX IENA LA VARDERA…

corsini piervincenzi di pasquale malara monteleone ranucci

FLASH! - MAI DIRE RAI! FERMENTO NELLA REDAZIONE DI “REPORT”: CORSA A BLINDARE TUTTI I CONTRATTI DELLA SQUADRA, A PARTIRE DAI CONDUTTORI (DANIELE PIERVINCENZI E CLAUDIA DI PASQUALE): NEL CASO IN CUI VINCESSE IL RICORSO PER IL REINTEGRO, SIGFRIDO RANUCCI SI RITROVEREBBE A DOVER ACCETTARE IL FATTO COMPIUTO (ANCHE SE NON E’ DETTO CHE LA RAI, IN CASO DI CONDANNA, OTTEMPERI AL RICOLLOCAMENTO DI SIGFRIDO A “REPORT”) - INTANTO VOLANO GLI STRACCI INTORNO A “FILOROSSO”: IL RESPONSABILE DEGLI APPROFONDIMENTI, PAOLO CORSINI, E IL SUO VICE, GIUSEPPE MALARA, HANNO I NERVI A FIOR DI PELLE DOPO L’ENNESIMO FLOP D’ASCOLTI - SULLA GRATICOLA FINISCE ANCHE ANTONINO MONTELEONE PER LA SCELTA DI AFFIDARE IL MONOLOGO ALL’EX “RAGAZZO DELLA TERZA C”, FABIO FERRARI…

giorgia meloni roberto vannacci friedrich merz antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT – CAMERATI, LA PAROLA D'ORDINE E': ASPETTIAMO E VEDIAMO! - A GIORGIA MELONI, IN FORMATO "PREMIER DURACELL", CONVIENE PROVARE A PORTARE A TERMINE LA LEGISLATURA FINO A SCADENZA NATURALE, A OTTOBRE 2027, QUANDO SARA' PIU' CHIARO L'ASSETTO DELLE FORZE IN CAMPO NELL'UNIONE EUROPEA - SPIRA UN VENTO DI DESTRA NELL'UE E SE MARINE LE PEN VINCESSE LE PRESIDENZIALI IN FRANCIA, I NEO-FRANCHISTI DI VOX ANDASSERO AL GOVERNO IN SPAGNA E LA CDU, SFANCULATO MERZ, CERCASSE UN ACCORDO CON LE SVASTICHELLE DI AFD, ALLORA ANCHE LA DUCETTA POTREBBE PIU' FACILMENTE "SVOLTARE A DESTRA" E CERCARE UN'ALLEANZA ELETTORALE CON VANNACCI - QUEL CHE OGGI APPARE COME UNA FOLLIA, DOMANI, CON UN'EUROPA "IN NERO" DIVENTEREBBE UNA MOSSA QUASI NATURALE. A QUEL PUNTO, FORZA ITALIA E LEGA NON POTRANNO CHE FARE PIPPA E INGOIARE L'AMARO BOCCONE...

tommaso calderone vannacci schifani tajani

DAGOREPORT - COME MAI IL FORZISTA TOMMASO CALDERONE TRASLOCA DA VANNACCI E DIVENTA IL NONO DEPUTATO DI FUTURO NAZIONALE? - AVVOCATO SICILIANO CAMPIONE DI PREFERENZE (NE HA RACCOLTE 11.200  NELL'ISOLA ALLE POLITICHE DEL 2022) E' ENTRATO IN CONFLITTO SIA CON IL GOVERNATORE RENATO SCHIFANI, SIA CON ANTONIO TAJANI, CHE NON GLI AVREBBERO GARANTITO IL POSTO DA CAPOLISTA ALLE PROSSIME ELEZIONI - SI TRATTA DEL TERZO SCIPPO DELL’EX GENERALE AI DANNI DI FORZA ITALIA DOPO GLI “ACQUISTI” DI ATTILIO PIERRO E DAVIDE BERGAMINI (ENTRAMBI PASSATI PURE DALLA LEGA) - PROTAGONISTA DI MOLTE BATTAGLIE CONTRO I MAGISTRATI, CALDERONE E’ VICEPRESIDENTE DELLA COMMISSIONE GIUSTIZIA (UN SALTO DI QUALITA' PER VANNACCI E LA SUA “SPORCA DOZZINA”)

repubblica gedi mirja cartia d’asero kyriakou

DAGOREPORT – CHE ARIA TIRA ALLA “REPUBBLICA” DI ATENE? NELL’INCONTRO TRA IL CDR DEL QUOTIDIANO E L’AD DI GEDI, MIRJA CARTIA D’ASERO, È STATO CHIARITO IL METODO DEL NUOVO EDITORE GRECO, THODORIS KYRYAKOU: PIÙ PARTECIPAZIONE DEI GIORNALISTI, PERCHÉ IL RILANCIO NON PUÒ ESSERE CALATO DALL’ALTO, E SOPRATTUTTO ATTENZIONE AI CONTI – IL VERO INNESTO È SULL’INNOVAZIONE, CON L’INGRESSO DI VERONICA DIQUATTRO, MANAGER CON UN PASSATO IN SPOTIFY E GOOGLE, PER IL RILANCIO DEL DIGITALE – IL PIANO INDUSTRIALE 2027-2030: IL PAREGGIO DI BILANCIO IN TRE ANNI, SENZA LICENZIAMENTI E SENZA UN PREPENSIONAMENTO IN PIÙ RISPETTO A QUELLI GIÀ PREVISTI – IL PRIMO BANCO DI PROVA DEL NUOVO CORSO SARÀ IL LANCIO DI “REPUBBLICA EUROPE”...