LA RIVOLUZIONE NON RUSSA - IL CONSIGLIO DI GORBACIOV A PUTIN: “FAI UN PASSO INDIETRO E NUOVE ELEZIONI” - PER L’ULTIMO LEADER DEL PCUS LE “IL VOTO PIÙ SPORCO DELLA STORIA” SONO UN PUNTO DI NON RITORNO: “LA RUSSIA È CAMBIATA, I GIORNALI SCRIVONO, LA GENTE PARLA” - ALTRO CHE 49%, SENZA I BROGLI IL PARTITO DI VLADIMIR STAREBBE AL 25% E LA GENTE È INFURIATA - MOSCA È PIENA DI POLIZIA E DI SOLDATI, “VUOL DIRE CHE NON SONO POI COSÌ TRANQUILLI COME VORREBBERO DARCI AD INTENDERE”...

Fiammetta Cucurnia per "la Repubblica"


«Al punto in cui siamo c´è un´unica soluzione, che è anche il mio consiglio: annullare le elezioni e indire nuove consultazioni». Due giorni dopo il voto più contestato dell´era di Putin, Mikhail Gorbaciov dà voce al disagio dei russi e ci spiega perché il Cremlino, obtorto collo, deve fare un passo indietro. «È un´onda che cresce. Sempre più persone nel Paese non credono ai risultati elettorali. Non prestare attenzione all´opinione pubblica discredita il potere. E destabilizza la società. Il governo deve riconoscere che ci sono stati falsificazioni e brogli massicci. Dunque i risultati non riflettono la volontà degli elettori».

Mikhail Sergheevic, non è certo la prima volta che accade in Russia. Perché in questo caso la reazione è stata così violenta?
«Sì, certo, come diceva Stalin, quando si vota, l´importante è contare. Ma il mondo è cambiato, e anche la Russia. I giornali scrivono, la gente parla. Sono usciti articoli, ci sono state trasmissioni radio. Faccio un solo esempio: è stato annunciato che la Commissione elettorale renderà pubblici i risultati definitivi del voto sabato prossimo, il 10 dicembre, sebbene ci sia tempo fino al 19. Vuol dire che hanno fretta.

Ma dopo l´esplosione di sconcerto, di critiche e di proteste durante la dimostrazione che si tenuta ieri ai Cistje Prudy, così numerosa come non si vedeva da tanto tempo, è divenuto evidente che cresce il dissenso per i metodi utilizzati nel conteggio, a favore di Russia Unita. Si è fatta strada la convinzione, e questo dicono i dimostranti, che il partito di Putin non sia andato oltre al 25 per cento, altro che 50. È una cosa molto seria».

Lei crede che abbiano ragione?
«Io credo che sia la verità. Guardate Mosca. Gli exit poll dell´Istituto di studi sociali e i collaboratori della commissione elettorale dicono che Russia Unita ha raccolto meno del 28 per cento, superando i comunisti appena del 3-5 per cento. Russia Giusta e Jabloko, avrebbero ottenuto il 17 e il 15, rispettivamente. I dati vengono da un giornale serio e credibile come Vedomosti. Sono riusciti a mettere le mani sui registri dello spoglio in due quartieri popolari di Mosca: nel primo Russia Unita ha avuto il 24,65 per cento; nel secondo, poco più del 31.

Perfino nel seggio Gagarin dove ha voltato Putin, Russia Unita ha preso appena il 23,7, meno del partito comunista che ha avuto più del 26 per cento. E tuttavia il presidente della Commissione elettorale di Mosca, Gorbunov, ha dichiarato ai giornalisti che, ultimato lo spoglio del 97 per cento dei seggi, Russia Unita si attesta sul 46,5 per cento. Lo stesso è accaduto a Pietroburgo. Di conseguenza, tutti gli altri partiti risultano abbassati. I dati elettorali sono stati cuciti sullo schema desiderato. È un´indecenza».

Lei ha detto che il Cremlino è arrivato sulla linea rossa.
«Si, è giunto su quella frontiera che non va mai varcata».

Teme che questa situazione possa spingere il Paese alla rivolta?
«Il momento è grave. Perfino un politico serio come Ghennadij Gudkov, che ha lavorato a lungo negli organi di Sicurezza, ha detto: "Non ho mai visto elezioni così sporche". Ma lo scontro non va radicalizzato, gli animi non vanno infuocati. Al contrario, sono convinto che la scelta giusta, assolutamente necessaria, sia che il presidente e il primo ministro prendano l´iniziativa per mantenere tutto dentro il processo democratico.

Abbiamo di fronte difficili decisioni da prendere, grandi e inevitabili cambiamenti, e non lo si può fare senza o contro i cittadini. Un inganno come quello di oggi distrugge la fiducia nel governo. Dunque io penso che sia necessario annullare questo voto e indire una nuova consultazione».

Putin non sembra però incamminarsi per questa strada: proprio oggi ha ringraziato per la vittoria, ha detto che farà un rimpasto di governo, e prenderà misure per la lotta alla corruzione.
«Questa è la mia opinione. E il mio consiglio».

Intanto Mosca è piena di polizia e di soldati.
«È così. Vuol dire che non sono poi così tranquilli come vorrebbero darci ad intendere».

 

 

lapresse mikail gorbaciov 01ARRESTI DURANTE LE PROTESTE CONTRO PUTIN IN RUSSIAMichail Gorbaciov fotografato da Marco Deloguputin all' incontro di boxePUTIN MEDVEDEV BADMINTON

Ultimi Dagoreport

sondaggi pagnoncelli meloni salvini vannacci trump

DAGOREPORT - DISGREGARE L’UNIONE EUROPEA, ALIMENTANDO FINANZIARIAMENTE LE FORZE SOVRANISTE EUROPEE, È L’OBIETTIVO DI TRUMP - NEL 2019, ALLA VIGILIA DELLE ELEZIONI EUROPEE, BANNON RISPONDE A UNA MAIL DI EPSTEIN: “SONO CONCENTRATO SOLO SUL RACCOGLIERE FONDI PER LE PEN E SALVINI IN MODO CHE POSSANO CANDIDARSI CON LISTE COMPLETE” - MEZZO MILIARDO DI CONTRIBUTI NON PUBBLICI DI CUI NON SI HA TRACCIA HANNO ARRICCHITO LE CASSE DEL BRITANNICO FARAGE ALLO SPAGNOLO VOX, FINO AI NAZI-TEDESCHI AFD – FINITO A “VAFFA” IL RAPPORTO TRA TRUMP E MELONI, SGRETOLATASI LA LEGA, ENTRA IN CAMPO, CARICO DI MUNIZIONI, IL GENERALE ROBERTINO VANNACCI. E SUBITO IL SUO PARTITO FA IL BOTTO  - “L’AFD ALLEATO CON FUTURO NAZIONALE È LA SCOMMESSA DI BANNON. I PUNTI NEL PROGRAMMA SONO GLI STESSI: REMIGRAZIONE, FINE DEL SOSTEGNO ALL’UCRAINA. PIÙ IN GENERALE: IMPLOSIONE DELL’UNIONE EUROPEA” – E RICICCIA LA DOMANDINA: CHI FINANZIA L’EX PARA’ DELLA FOLGORE?

nicola fratoianni elly schlein vladimir putin gaetano manfredi

DAGOREPORT - CON L'ARMATA BRANCA-MELONI SOTTO SCHIAFFO DEL VANNACCISMO, IL CENTROSINISTRA RIESCE A MOSTRARE SOLO UN CAMPOLARGO SGARRUPATO E PIENO DI BUCHE - LA MANIFESTAZIONE DI NAPOLI HA FATTO INCAZZARE DI BRUTTO ELLY SCHLEIN PER LE INTEMERATE DI FRATOIANNI E DI CONTE CONTRO L'AUMENTO DELLE SPESE PER LA DIFESA: PER I LEADER DI AVS E M5S, DOPO QUATTRO ANNI DI GUERRA, L'EUROPA SI E' INVENTATA LA "MINACCIA PUTIN" - ANCHE IL LANCIO DEL SINDACO DI NAPOLI, GAETANO MANFREDI, COME LEADER DELLA "GAMBA CENTRISTA", HA INFIAMMATO I NEURONI DI ELLY - IL TIMORE DELLA SEGRETARIA CON L’ESKIMO È CHE IL NUOVO AGGREGATO, ANZICHÉ GUIDATO DA PERSONALITÀ NUOVE CAPACI DI ATTIRARE GLI ELETTORI MODERATI, SIA FORMATO DA POLITICI PD, COL RISULTATO DI FARLA PRECIPITARE NEI SONDAGGI...

mario orfeo mirja cartia dasiero theodore kyriakou

DAGOREPORT – PERCHÉ MARIO ORFEO HA DETTO ADDIO A “REPUBBLICA”? DIETRO ALLE DIMISSIONI C’È UNA FRATTURA INSANABILE CON IL NUOVO EDITORE, IL GRECO THEO KYRIAKOU, E LA NUOVA AD, MIRJA CARTIA D’ASERO – “PONGO” SI È OFFESO PERCHÉ I NUOVI PADRONCINI DI LARGO FOCHETTI HANNO DATO MANDATO AI CACCIATORI DI TESTE DI INDIVIDUARE UN PROFILO ADATTO A GUIDARE LA “CNN ITALIANA” CHE SOGNA IL MAGNATE GRECO. MA COME, È STATA LA RAMPOGNA DI ORFEO, IO SONO STATO DIRETTORE DI DUE TG (TG1 E TG3) E DG RAI, E QUELLI MI IGNORANO? SENTITOSI SCAVALCATO IRRIMEDIABILMENTE, ORFEO VOLA TRA LE MUNIFICHE BRACCIA DI LEONARDINO DEL VECCHIO – PER LA “CNN” DI KYRIAKOU DOVREBBE ARRIVARE IL DESTRISSIMO ANDREA PUCCI, ALLA FACCIA DEL CDR SOVIET DI “REP”…

marco bucci gianluigi aponte michele brambilla andrea malaguti il secolo

FLASH! - ALL'INDOMANI DEL VIOLENTO SCAZZO CON QUERELA TRA IL GOVERNATORE DELLA LIGURIA MARCO BUCCI, CHE HA UN'IDEA DELLA LIBERTA' DI STAMPA PARI A QUELLA DI TRUMP, E IL DIRETTORE DEL "SECOLO XIX", MICHELE BRAMBILLA, ANCHE IL RAPPORTO DELL'EDITORE DEL QUOTIDIANO GENOVESE, L'ARMATORE DEI 7 MARI GIANLUIGI APONTE CON IL GOVERNATORE HA COMINCIATO A DECLINARE - PER RISOLVERE LA SITUAZIONE, APONTE HA INCARICATO IL GENERO PIERFRANCESCO VAGO, PRESIDENTE DI MSC CROCIERE, DI PROPORRE LA DIREZIONE ALL'EX DIRETTORE DE "LA STAMPA", ANDREA MALUGUTI (CORTEGGIATO ANCHE DA LEONARDINO DEL VECCHIO PER IL POLO EDITORIALE QN)....

lirio abbate mario orfeo la repubblica

FLASH! – LIRIO ABBATE LASCIA “REPUBBLICA”! - CON LA DIREZIONE DI MARIO ORFEO, NON CI SAREBBERO PIÙ LE “CONDIZIONI PROFESSIONALI” PER CONTINUARE IL LAVORO NEL GRUPPO: “UNA DECISIONE DOLOROSA, MA CHE CONSIDERO INEVITABILE” – NELLA LETTERA DI DIMISSIONI, L'AUTORE DI BOMBASTICHE INCHIESTE ANTI-MAFIA, GIA' DIRETTORE DE “L’ESPRESSO”, FA CAPIRE CHE NON C’È PIÙ SPAZIO PER UN PROGETTO PROFESSIONALE COERENTE CON IL SUO LAVORO - NON C’ENTRA IL CAMBIO DI EDITORE (AL GRECO INTERESSA SOLO LA TV), MA LA DIREZIONE DI ORFEO CHE HA  AZZERATO LO SPAZIO PER INCHIESTE, APPROFONDIMENTI E LAVORI PIÙ STRUTTURATI…