berlusconi salvini

“FINCHÉ CI SARÀ BERLUSCONI, SALVINI RESISTERÀ AL VOTO ANTICIPATO” - ROBERTO D’ALIMONTE SCATTA LA FOTO DELLA POLITICA ITALIANA: “SALVINI SPERA IN UN’AREA LIBERALE E MODERATAMENTE DI DESTRA MAGARI RIORGANIZZATA INTORNO ALLA FIGURA DEL GOVERNATORE LIGURE GIOVANNI TOTI - IL PD? LA SINISTRA PAGA ERRORI CLAMOROSI COMPIUTI SUL FRONTE DELLA MIGRAZIONE E DELLA SICUREZZA. LE ESPERIENZE CON RENZI E GENTILONI NON HANNO LASCIATO UN BUON RICORDO…”

Alessandra Ricciardi per Italia Oggi

 

ROBERTO DALIMONTE

“Sono certo, Lega, Forza Italia e Fratelli d'Italia possono avere la maggioranza, ma fin quando ci sarà Berlusconi alla guida di Fi Salvini non ne farà niente. Occorre dare tempo all' area liberale e moderatamente di destra perché si riorganizzi, magari intorno alla figura di Toti».

Roberto D' Alimonte, politologo, direttore del Cise, il Centro di studi elettorali della Luiss-Guido Carli, tira le conseguenze del voto siciliano, «è il trionfo della frantumazione della rappresentanza politica», e di quello spagnolo, «il partito socialista di Sànchez ha ottenuto il miglior risultato possibile in Spagna». Ma guai a pensare che il Pd possa emularlo: «Zingaretti ha l' handicap delle politiche sbagliate dalla sinistra sull' immigrazione».

salvini berlusconi

 

Domanda. Professore, che valore elettorale ha il voto siciliano di domenica scorsa?

Risposta. Intanto per una valutazione compiuta occorre attendere il ballottaggio in molti comuni, e va sempre tenuto presente che parliamo complessivamente di 34 comuni, molti di piccole dimensioni. Una delle conseguenze che si possono trarre è che il voto segna l' apoteosi della frammentazione della rappresentanza politica: oggi contano i candidati, che hanno percentuali di consenso a due cifre, più dei partiti che hanno percentuali di voto a una cifra.

 

D. E questa frammentazione come si coniuga con la governabilità?

TOTI MELONI SALVINI

R. Solo grazie a sistemi elettorali maggioritari si potranno avere governi relativamente stabili, nonostante la debolezza dei partiti e la proliferazione delle liste dei candidati.

 

D. M5s ha perso alcune roccaforti in cui governava, il centrodestra vince, la Lega si afferma ma non sfonda. Si può fare una proiezione nazionale?

R. Inviterei a non enfatizzare troppo il voto siciliano, si tratta in fondo di un bacino di 500 mila elettori. Certo, dove il partito pentastellato governava non è stato confermato, così come la Lega che prima non esisteva in Sicilia adesso ha preso piede, con un consenso a una cifra, che però si inserisce in un trend di affermazione al Sud che in alcune regioni è anche a due cifre. Certamente si sta delineando un trend per la Lega di Salvini: dopo l' Abruzzo, la Sardegna e la Basilicata, ora la Sicilia. Così come ovunque le elezioni amministrative danno il trend dell' arretramento del Movimento5stelle.

 

D. Perché la Lega corre da sola?

R. Salvini sta utilizzando queste elezioni per testare l'appeal del Carroccio come sigla separata dal centrodestra, sta provando a pesarsi senza Berlusconi in realtà dove finora il partito non esisteva.

berlusconi salvini

 

D. Obiettivo?

R. Ovvio, vincere da solo, o meglio con Giorgia Meloni, sicuramente senza Silvio Berlusconi.

 

D. Immaginiamo che al voto europeo la Lega dovesse arrivare al 37% previsto da Ipsos...

R. Un risultato che sarebbe al di là di ogni aspettativa, quello di Ipsos è un sondaggio che si colloca fuori dal coro.

 

D. Ma ritenendo che sia azzeccato, e che quel dato possa essere replicato a livello di elezioni politiche, Matteo Salvini può sperare di avere la maggioranza assoluta dei seggi?

sanchez 2

R. Sotto al 40% non riesce, sopra si aprono i giochi per una maggioranza autosufficiente in parlamento. Il problema è il Sud, quanti seggi uninominali Lega e Fdi riusciranno a prendere? Io ritengo che senza Fi non ce la possano fare. Mentre con il Cavaliere l' operazione è fattibile. Anzi, sono certo che già oggi, in base alle proiezioni, Lega, Fdi e Fi assieme possono rappresentare un'alternativa di governo. Ma è chiaro che Salvini andrà al voto anticipato solo per vincere senza Berlusconi.

 

D. E quindi?

R. E quindi fin quando non ci sarà una forza politica alternativa a Fi, in rappresentanza dell'area liberale e moderatamente di destra che ha segnato il successo del Cavaliere, magari riorganizzata intorno alla figura del governatore ligure Giovanni Toti, Salvini resisterà alla tentazione del voto anticipato.

 

D. Lei fai i conti senza la sinistra. Il voto spagnolo dice che in Europa non è morta.

R. Ma io dico che la sinistra europea non è affatto finita, non lo è in Spagna ma neppure di Gran Bretagna e Germania. Tra l' altro in una stagione in cui non ci sono più ancoraggi politici per gli elettori, tutto è volubile, le intenzioni di voto e i sentimenti popolari. Fare stime di cosa potrà accadere anche a due mesi diventa arduo.

letta gentiloni renzi

 

D. Roma può emulare Madrid?

R. Pedro Sànchez ha fatto il miglior risultato possibile oggi per i socialisti in Spagna. Ha dalla sua l'essere stato all'opposizione ma anche l'aver governato bene, è riuscito sul tema dei diritti civili a mobilitare il suo elettorato, portando la Spagna ad una grande affluenza. E ha fatto campagna elettorale contando su una situazione economica nettamente migliore rispetto a quella italiana. Non dimentichiamo che i titoli di stato decennali spagnoli danno un rendimento di poco superiore all' 1%, mentre noi paghiamo il 2,6%. Questo vuol dire che la Spagna ha una credibilità e una reputazione migliore della nostra.

 

D. Come è messo il Pd di Nicola Zingaretti?

nicola zingaretti foto di bacco

R. Zingaretti non può vantare buoni risultati di governo, e tra l' altro le esperienze governative di centrosinistra che lo hanno preceduto con Renzi e Gentiloni non hanno lasciato un buon ricordo nell' elettorato.

 

D. La carta dei diritti civili potrebbe essere vincente anche in Italia?

R. Direi proprio di no, la Spagna è più sensibile su questi temi, mentre in Italia, anche presso gli elettori del variegato mondo di sinistra, contano i problemi dell' immigrazione e della sicurezza. Non dimentichiamo che un terzo degli elettori del Pd vuole il controllo dei flussi migratori e che in generale il 60 per cento degli italiani è favorevole alla chiusura dei porti.

 

D. Sta dicendo che la sinistra dell' accoglienza e dell' integrazione in Italia è destinata a perdere?

R. La sinistra paga oggi errori clamorosi compiuti sul fronte della migrazione e della sicurezza, errori anche recenti, con il Pd che quasi si è vergognato del buon lavoro di Marco Minniti al ministero dell' Interno. Salvini si è intestato la partita. Ed è il suo asso nella manica, che si sposa perfettamente tra l' altro con la sua immagine di uomo forte che mantiene le promesse fatte ai suoi elettori.

 

D. Che chance ha un governo di centrosinistra al prossimo giro?

marco minniti (2)

R. Pochissime, anche se il Pd dovesse arrivare al 25%, e sarebbe clamoroso, Zingaretti poi con chi sia allea? Come arriva ad avere la maggioranza assoluta? Anche con la sinistra-sinistra va poco più in là, ha bisogno di agganciare il Movimento5stelle. Ma oltre alle difficoltà intrinseche di un' alleanza di questo genere, non è detto affatto che avrebbe poi i voti per riuscire a governare.

 

D. Insomma, Roma non è Madrid. Sànchez punta a fare un governo autonomo, con l'appoggio esterno di Podemos.

R. No, Roma non è Madrid. Anche perché non dimentichiamo che, a livello macro, l' Italia è ancora un paese tendenzialmente di centrodestra.

 

D. Nel 1996 e nel 2006 ha vinto il centrosinistra.

R. Ha vinto con Romano Prodi. E quasi per caso.

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