george simion matteo salvini

ROMA, LA CAPITALE DEI MAL-DESTRI – OGGI È ARRIVATO IL ROMENO GEORGE SIMION, LEADER DEL PARTITO AUR, EUROSCETTICO, TRUMPIANO E FILO-RUSSO, QUINDI L’IDEALE PER MATTEO SALVINI. CHE INFATTI OGGI LO HA INCONTRATO – SIMION DOVREBBE INCONTRARE ANCHE GIORGIA MELONI, CON CUI È ALLEATO IN EUROPA (AUR FA PARTE DEL GRUPPO ECR, LO STESSO DI FRATELLI D’ITALIA) - DOMENICA, AL SECONDO TURNO DELLE ELEZIONI PRESIDENZIALI, SIMION POTREBBE DIVENTARE IL NUOVO PRESIDENTE ROMENO...

 

 

 

ROMANIA, SIMION A ROMA PER INCONTRARE MELONI E SALVINI

Da www.adnkronos.com

 

george simion in italia 3

Il leader del partito romeno Aur, George Simion, è arrivato oggi, martedì 14 maggio, a Roma per una serie di incontri politici di alto profilo.

 

Secondo quanto annunciato da Simion in un video sulla sua pagina Facebook, il leader della destra - che domenica sfiderà al secondo turno delle elezioni presidenziali il sindaco di Bucarest Nicusor Dan - ha in agenda colloqui con la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e con il vicepremier e leader della Lega Matteo Salvini.

 

Il leader di Aur è stato oggi a Varsavia dove ha incontrato il presidente Andrzej Duda, esponente del Pis, il partito Libertà e Giustizia, che come Fratelli d'Italia e Aur fa parte del gruppo Ecr al Parlamento europeo.

 

GEORGE SIMION CON MATTEO SALVINI

SIMION A ROMA: "CON MELONI E SALVINI CONQUISTEREMO LE ISTITUZIONI EUROPEE"

Da www.adnkronos.com

 

"Salve, cari amici. Sono arrivato nella Città Eterna, a Roma, dove questo pomeriggio incontrerò i romeni che vivono in Italia. Incontrerò anche il presidente del Consiglio italiano, Giorgia Meloni, e il vicepresidente Matteo Salvini. Sono nostri buoni amici in questi anni in cui abbiamo costruito insieme, a livello europeo, un movimento sovranista, patriottico, conservatore”.

 

Esordisce così nel suo video su Facebook George Simion, leader dell’Aur, che domenica sfiderà il sindaco di Bucarest Nicusor Dan al secondo turno delle elezioni presidenziali.

 

george simion in italia 4

Si tratta di un bis dopo che la Corte costituzionale romena ha annullato il primo turno che si era tenuto a novembre 2024, e che aveva visto il balzo al primo posto di Calin Georgescu, poi indagato con l’accusa di azioni anticostituzionali e illeciti nei finanziamenti elettorali e dunque escluso dalla corsa elettorale.

 

'Anche in Polonia vincerà Nawrocki'

Continua Simion nel video, in cui sullo sfondo si vede la basilica di San Giovanni, mentre si dirige verso Palazzo Brancaccio dove incontrerà la comunità romena in Italia insieme a Matteo Salvini: “Siamo un movimento che conquisterà il potere anche nelle istituzioni europee. Come vedete, non siamo affatto isolati.

 

george simion in italia 1

Ho iniziato la giornata incontrando il presidente in carica della Polonia, Andrzej Duda, mentre ieri pomeriggio ho sostenuto il suo successore, che vincerà le elezioni – anche in Polonia si vota per le presidenziali domenica.

 

Karol Nawrocki, un vero indipendente, un uomo che combatte per la nazione polacca, proprio come noi lottiamo per la nazione romena”.

 

Passa poi all’appello e alle accuse contro il rivale: “Vorrei richiamare ancora una volta l’attenzione – e lo ripeto – di coloro che stanno dietro Nicusor Dan. Non proseguite con i vostri piani di frode elettorale, non fate votare più volte le stesse persone, non inventate voti. Finirete per essere indagati per frode nelle cariche pubbliche e sarete esclusi dalla pubblica amministrazione”.

 

george simion in italia 2

'Sono nella città di Traiano, ma ora basta imperi'

Dopo altre accuse sui mancati confronti tra i due candidati, il leader di Aur congeda i suoi seguaci: “Vi saluto da qui, da dove l’imperatore Traiano ha costruito la Colonna e da dove un tempo era la capitale dell’Impero. Io non voglio più imperi, voglio che viviamo in un’Europa delle nazioni sovrane. Credo che vi siate convinti di molte cose in queste settimane, in questi mesi: la Romania si è svegliata."

 

Il riferimento è doppio: da una parte associa l'attuale Unione Europea a un impero, che è un'accusa spesso mossa da parte dei movimenti che si oppongono alla cessione di sovranità alle istituzioni comunitarie.

 

george simion in italia 5

Dall'altra rievoca la conquista della Dacia, la regione che corrisponde alla moderna Romania, da parte dell’imperatore Traiano intorno al 100 dopo Cristo. La Dacia divenne una provincia dell’impero e per celebrare la vittoria Traiano fece costruire la celebre colonna nel Foro che racconta, come un fumetto scolpito, l’intera campagna.

 

La conquista della Dacia e la successiva colonizzazione romana sono considerate, nella narrazione nazionale romena, l’origine del popolo romeno: una fusione tra i Daci (popolazione autoctona) e i coloni romani, da cui deriva la lingua (il romeno è infatti una lingua neolatina) e l’identità storica della nazione. Il motto spesso usato nei contesti nazionalisti è "Noi siamo romani" o "Discendiamo da Roma".

 

GIORGIA MELONI CON GEORGE SIMION

Per questo motivo, Traiano è visto come un "padre simbolico" della nazione romena, e viene spesso evocato nei discorsi a sfondo patriottico o identitario. Simion però non aderisce completamente a questo immaginario: è più vicino ai legionari ispirati da Codreanu, che hanno privilegiato una narrazione etnico-spirituale basata sull’elemento dacico (indigeno), ortodosso e rurale della nazione.

 

Per loro, il popolo romeno non derivava tanto dalla civiltà razionale e imperiale di Roma, quanto da una fusione mistica e arcaica con le radici locali e il cristianesimo ortodosso.

george simion. GEORGE SIMION CON GIORGIA MELONIGEORGE SIMION - CARLO FIDANZA - ATREJU

Ultimi Dagoreport

john elkann repubblica

ALTISSIMA TENSIONE SULLA ‘’TRATTATIVA ESCLUSIVA” TRA JOHN ELKANN E THEO KYRIAKOU PER LA VENDITA DEL GRUPPO GEDI – LE PROBABILITÀ CHE L’OPERAZIONE VADA A PUTTANE AUMENTANO AL PARI DELLE PERDITE DI ‘’REPUBBLICA’’ E ‘’STAMPA’’ - SE SALTA, PRENDE IL FARDELLO GEDI E LO METTE ALL’ASTA? RICICCIA LEONARDINO DEL VECCHIO? – FINORA, TUTTO ERA ANDATO IN DISCESA PER ELKANN: L’ACQUISIZIONE NEL 2020 DE “LA REPUBBLICA” E “LA STAMPA”, DA SEMPRE QUOTIDIANI DI RIFERIMENTO DEL PARTITO DEMOCRATICO, È STATA UN’ABILE MOSSA NON SOLO PER SQUAGLIARE LA FIAT IN STELLANTIS SENZA ROTTURE DI COJONI MEDIATICHE E SINDACALI, MA ANCHE PER PORTARE A TERMINE TRANQUILLAMENTE LA CESSIONE DELLE GRANDI AZIENDE ITALIANE DELLA HOLDING EXOR: DA MAGNETI MARELLI A IVECO – RESTAVA GEDI PRIMA DI VOLARE SOTTO IL CIUFFO DEL PREDILETTO TRUMPONE. MA, A VOLTE, NON TUTTE LE CIAMBELLE RIESCONO COL BUCO…

giuseppe conte stefano patuanelli

DAGOREPORT – ANCHE NEL MOVIMENTO 5 STELLE TIRA UNA BRUTTA CORRENTE: L’EX MINISTRO DELLO SVILUPPO ECONOMICO, STEFANO PATUANELLI, È IN DISACCORDO CON GIUSEPPE CONTE SULLE “TEMPISTICHE” DEL CAMPO LARGO. L’INGEGNERE TRIESTINO (E ANCHE UN PO’ TRISTINO) VUOLE ACCELERARE E SANCIRE IL PRIMA POSSIBILE L’ALLEANZA CON PD E ALTRI “PROGRESSISTI”, PER ORGANIZZARE LA CAMPAGNA ANTI-MELONI – PEPPINIELLO APPULO, INVECE, TEMPOREGGIA. IL MOTIVO? NON HA MAI ABBANDONATO IL SOGNO DI TORNARE A PALAZZO CHIGI…

meloni board of peace marina berlusconi antonio tajani

DAGOREPORT - GIORGIA MELONI PORTA L’ITALIA NEL CLUB DEI PUZZONI GLOBALI! IL NOSTRO DISGRAZIATO PAESE SARÀ L’UNICA GRANDE POTENZA EUROPEA A ENTRARE NEL “BOARD OF PEACE” DI DONALD TRUMP, INSIEME A DITTATURE, REGIMI MILITARI, AUTOCRAZIE E MONARCHIE ASSOLUTE DOVE I GIORNALISTI VENGONO FATTI A PEZZETTI - IL NOSTRO PENSIERO VA A MARINA BERLUSCONI: UNA SETTIMANA FA IN UN’INTERVISTA AL “CORRIERE” HA TUONATO CONTRO TRUMP (“LA SUA UNICA REGOLA È CANCELLARE TUTTE LE REGOLE. E LUI LA CHIAMA LIBERTÀ”), E SI RITROVA IL SEGRETARIO DEL SUO PARTITO, ANTONIO TAJANI, IN PARTENZA PER WASHINGTON A BACIARE IL PANTOFOLONE DEL TYCOON, IN MODALITÀ MAGGIORDOMO DI CASA MELONI...

giampaolo rossi giorgia meloni gianmarco chiocci paolo petrecca

DAGOREPORT – RUMORS: DOMANI GIAMPAOLO ROSSI POTREBBE INCONTRARE GIORGIA MELONI PER FARE IL PUNTO SULLA DISASTRATA SITUAZIONE IN RAI - TRA UN PETRECCA-PATACCA E LE LITI PESCIVENDOLE TRA I CONDUTTORI DI RAI3 (GILETTI-RANUCCI-SOTTILE), IL “FILOSOFO DI COLLE OPPIO” SI TROVA DA UN PEZZO INVISCHIATO NELLE TRAME SOTTOTRACCIA DEI VARI CHIOCCI E SERGIO - CHE AVREBBE TANTA VOGLIA DI MOLLARE, E' UN EUFEMISMO, MA ROSSI SA BENE CHE A VIA DELLA SCROFA NON AMANO LE DIMISSIONI DEI CAMERATI (INIMMAGINABILI A UN MESE DA UN REFERENDUM CHE SI STA RIVELANDO SEMPRE PIU' A RISCHIO) - LA SOLUZIONE E' APPESA AL DISEGNO DI LEGGE DI RIFORMA DELLA RAI: A GIUGNO, UNA VOLTA APPROVATO DAL PARLAMENTO, LE DIMISSIONI DELL'INTERO CDA SAREBBERO UN BEAU GESTE PER DARE INIZIO AL NUOVO CORSO. E AL DISPERATO ROSSI SAREBBE TOLTO L'INGRATO FARDELLO (IL PROBLEMA E' COME ARRIVARCI A GIUGNO...)

giorgia meloni donald trump jd vance friedrich merz emmanuel macron giorgia s vision libro

MA COME SI FA… E SUL “CORRIERONE’’, COSÌ CARO ALLA FIAMMA MAGICA… EPPOI CHE BISOGNO C’ERA… 24 ORE DOPO CHE MERZ DAL PALCO DI MONACO HA RIDOTTO L’‘’ASSE GERMANIA-ITALIA’’ IN UN ASSE DEL CESSO, SFANCULANDO TRUMP E IL SOVRANISMO MAGA DI VANCE - CERTO, A PALAZZO CHIGI NON HA FATTO ALCUN PIACERE VEDERE IL QUOTIDIANO DI CAIRO ANNUNCIARE L’USCITA AD APRILE NEGLI USA DEL LIBRO ‘’GIORGIA’S VISION’’, IN CUI MELONI È INTERVISTATA DA SALLUSTI, CON LA PREFAZIONE DEL VICEPRESIDENTE AMERICANO JD VANCE, E CON FOTO DELLA COPERTINA SU CUI COMPARE LA FRASE DI TRUMP: “MELONI È UNA DELLE VERE LEADER DEL MONDO” - EPPURE SONO TRASCORSE APPENA 48 ORE DAL 10 FEBBRAIO QUANDO IL QUOTIDIANO DIRETTO (SI FA PER DIRE) DA LUCIANO FONTANA SPARAVA IN PRIMA PAGINA I SEGUENTI TITOLI: “MELONI-MERZ, SCOSSA ALL’EUROPA”, ‘’UE, LA VOLATA DI ROMA E BERLINO PER DARE PIÙ POTERE AGLI STATI’’…