romano prodi borgonzoni

“LUCIA BORGONZONI? NON ESISTE” - ROMANO PRODI SCULACCIA LA CANDIDATA LEGHISTA: “COME POSSO DARE UN GIUDIZIO SU UNA PERSONA CHE NON HA UN PROGETTO? È DIFFICILE CAPIRE CHE COSA VORRÀ FARE E CHE COSA LE LASCEREBBERO FARE PERCHÉ È UNA PRIGIONIERA - SALVINI VUOLE LIBERARE L’EMILIA ROMAGNA? MA DA COSA? DA UN BUONGOVERNO? QUESTA REGIONE CRESCE PIÙ DELLE ALTRE, HA MENO DISOCCUPATI, HA UN'OCCUPAZIONE FEMMINILE CHE NON HA CONFRONTI, HA SPESO BENE TUTTI I SOLDI EUROPEI E…”

Stefano Scansani per “la Stampa”

 

romano prodi on the beach

Presidente gliel' hanno già chiesto, ma io ci riprovo: dicono che all' origine delle Sardine ci sia lei, ci sia l'ottantenne ex premier, ex presidente della Commissione europea Romano Prodi, è vero?

«No, purtroppo non è vero. Avrei voluto essere all' origine delle Sardine che hanno creato un clima molto, molto particolare. È per questo che la Lega vuole prendere l' Emilia. Perché da noi è nato l'Ulivo, è nato il Vaffa! Anche Grillo cominciò in Emilia. Questa è una regione che è di per se stessa un laboratorio. E non c' è bisogno che Prodi organizzi niente».

 

Sempre l'Emilia, sempre Bologna. Qui c'è l' incubatrice nazionale dei sommovimenti più che dei movimenti. È d' accordo?

«Movimenti, non sommovimenti. Altrimenti sembrerebbero animati o finalizzati alla violenza. Questa è una regione dove la gente amava e spero continuerà ad amare lo stare insieme. E dove si sta insieme è facile che si producano i movimenti. Quando qui ho fatto l'Ulivo c'era un' atmosfera che mi aiutava».

sardine a roma 6

 

La Lega promette di liberare l'Emilia-Romagna. Da chi e da che cosa? Lei come risponderebbe a Matteo Salvini?

«Da che cosa intende liberarla? Da un buongoverno? Questo è il punto. Proprio in questi giorni ho analizzato tutti i dati possibili e immaginabili. L'Emilia-Romagna cresce più delle altre regioni italiane, ha meno disoccupati, ha un'occupazione femminile che non ha confronti, ha speso bene tutti i soldi europei, ha conseguito investimenti nuovi dall' estero, la sanità che da sola, come in tutte le regioni, è la più elevata voce di spesa richiama migliaia di pazienti che qui vogliono farsi curare.

romano prodi

 

Abbiamo assistito a una straordinaria, corale e pressoché completa ricostruzione del terremoto del 2012. Allora, quando un attivista di Salvini lascia tra i suoi appunti l' ordine di cercare una famiglia che non abbia avuto ancora la casa, beh, significa che la cosa è strumentale. Vogliono dunque liberare l' Emilia-Romagna da tutto questo? Il fatto inequivocabile è che in Emilia-Romagna siamo più avanti degli altri».

 

lucia borgonzoni matteo salvini

Che cosa è successo a questa regione che da caposaldo o roccaforte del centrosinistra è diventata il territorio di sbarco e conquista del centrodestra?

«Di sbarco direi proprio di no. L'Emilia-Romagna è descritta come l' ultima realtà con storia e vocazione progressiste ed è dunque rimasta appunto una terra non conquistata. C'è una tendenza di carattere mondiale. Siamo di fronte a un generalizzato fenomeno di delega di autorità dalle Filippine alla Russia, dall' India agli Stati Uniti, dal Brasile all' Australia.

 

LUCIA BORGONZONI MATTEO SALVINI

C' è una specie di stanchezza della democrazia, ed è interessante che già dallo scorso anno siano in corso rivolte popolari che secondo me vanno preparando una riflessione nuova da Hong Kong al Libano, dalla Francia all' Algeria, fino dal Cile. Rivolte popolari, tutte senza un leader, sono il segno di un risveglio. Questo è molto interessante».

 

Il suo giudizio sulla candidata del centrodestra Lucia Borgonzoni?

«Non esiste. Come posso quindi dare un giudizio su una persona che non ha un progetto?

stefano bonaccini 4

E soprattutto è difficile capire che cosa fa, che cosa vorrà fare e che cosa le lascerebbero fare perché è sostanzialmente una prigioniera».

 

E quello sul candidato del centrosinistra Stefano Bonaccini?

«Quando arrivò alla guida della Regione Emilia-Romagna avevo più delle attese che delle conferme. Invece, ora, ho delle conferme, perché il suo governo ha raggiunto gli obiettivi che si proponeva, anche se oggi in politica dire quello che si è fatto sembra servire a poco. Bonaccini ha saputo preparare alcune tappe future che saranno importantissime e che oggi la gente valuta poco.

 

romano prodi

L'Emilia-Romagna sta diventando infatti il centro di progettazione e produzione dei grandi nuovi computer e avremo i due terzi della capacità di calcolo dell'intera Italia, e questi saranno i fondamenti del futuro della nostra pubblica amministrazione e di tutte le imprese. Il cambiamento epocale sarà rappresentato dai Big Data. Certo, siamo ancora indietro rispetto agli Usa e alla Cina, ma in confronto al resto d'Italia siamo nettamente più avanti. Un minimo di premessa sul futuro l' abbiamo posta».

 

Qual è il suo pensiero sulla nuova creatura politica che il segretario del Pd Zingaretti va elaborando a un soffio dalle rischiosissime elezioni regionali?

romano prodi massimo d'alema

«Zingaretti sta elaborando per il dopo. Dopo le elezioni regionali. Da quel che ho capito il seminario di Contigliano è fatto per una riforma del partito che verrà successivamente. Di questo c' è bisogno. E circa il giudizio vedremo, perché non ho notizia di come questa riforma verrà fatta. Credo che lo sforzo di Zingaretti sia assolutamente condivisibile in quanto vuole riportare il partito al dialogo con la gente. Dialogo indispensabile: l'unico che lo può fare è il Partito democratico. Cosa che finora non ha fatto bene. L'obiettivo è quello di ricostruire la fiducia nella democrazia attraverso la partecipazione, e se darà frutti o meno lo vedremo nei mesi prossimi. O conseguirà una grandissima partecipazione oppure servirà a poco».

 

stefano bonaccini 2

Oggi, con i travagli politici e di governo, il montare della Lega e le spinte suicidarie del centrosinistra, ci vorrebbe un nuovo Ulivo?

«Un nuovo Ulivo? Le cose del passato non si ripetono mai. Di fatto in Emilia-Romagna attualmente c' è una larga coalizione che comprende sostanzialmente le forze che componevano allora l' Ulivo: va dai partiti di sinistra a porzioni del centro. C' è davvero uno schieramento larghissimo che tradotto nel linguaggio del 2020 è una coalizione indispensabile in ogni democrazia moderna. È la risposta all' esigenza di una democrazia che è diventata molto complessa».

 

Anche Prodi è pronto a tornare in campo?

stefano bonaccini 3

«Non intendo a tornare in campo. Lei sa che sono più di undici anni che sono fuori dalla politica. In questo tempo non mi sono mai esposto per alcuna carriera, per nessun incarico e per nessun ruolo. E così continuerò a fare per il futuro. Però continuerò sempre ad esprimere le mie idee e le mie riflessioni. Se la Provvidenza mi conserverà la salute credo sarà utile come esercizio mentale a me, e forse a qualcun altro».

Ultimi Dagoreport

attentato sigfrido ranucci bomba valter lavitola clesio gomes tavares pellegrino d’avino davino antonio passariello saverio mutone

DAGOREPORT- PECCATO CHE SIANO SCOMPARSI I POLIZIOTTESCHI DEGLI ANNI ’70, TIPO: “LA CAMORRA SFIDA, NAPOLI RISPONDE’’. DAVANTI AI COLPI DI SCENA DEL GASTRO-CRIMINAL-SHOW, STARRING LAVITOLA E RANUCCI, AVREBBERO SCODELLATO UN BEL FILMONE, INTITOLATO: “LA CAMORRA INDAGA, LA LEGGE RINGRAZIA” – QUANDO RANUCCI INDIRIZZA LE INDAGINI SULLA PISTA DELLA CAMORRA, IL CLAN CAVA, STORICA ORGANIZZAZIONE IRPINA DI QUINDICI, NON HA PRESO PER NIENTE BENE DI FINIRE SOTTO PRESSIONE PER IL LAVORO INVESTIGATIVO DEI CARABINIERI – INDAGANO E SCOPRONO CHE ANTONIO PASSARIELLO, L’UNICO LORO AFFILIATO DEL QUARTETTO BOMBAROLO (GLI ALTRI TRE NON ERANO ORGANICI AL CLAN), NON SI ERA PREOCCUPATO DI INFORMARE IL VERTICE DEL CLAN, NÉ DI RICEVERE IL VIA LIBERA PER COMPIERE L’ATTENTATO - I CAMORRISTI DECIDONO ALLORA DI INDIRIZZARE GLI INQUIRENTI SULLA PISTA GIUSTA, INVIANDO UNA MAIL AL PM: “SE CE LO AVREBBE DETTO NON GLIELO AVREMMO MAI PERMESSO PERCHÉ RANUCCI A NOI NON CI HA FATTO NIENTE E QUESTO SONO GUAI CHE NON VOGLIAMO, ALLORA PRIMA CHE SI MISCHIANO LE CARTE, LE COSE STANNO COSI…”. E GIÙ UN NUMERO DI TELEFONO INTESTATO A UN’ALTRA PERSONA MA UTILIZZATO DA PASSARIELLO, CHE GLI INVESTIGATORI NON AVEVANO ANCORA SCOPERTO. DA LÌ, INTERCETTANDO INTERCETTANDO, SI È FINITI A TAVARES E LAVITOLA… - VIDEO

giorgia meloni sigfrido ranucci giampaolo rossi giovambattista fazzolari patrizia scurti antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI È IN MODALITÀ “CATTIVISSIMA ME”: DOPO QUATTRO ANNI DI LUNA DI MIELE, PER LA DUCETTA È ARRIVATA LA TEMPESTA PERFETTA: LO STOP AL PREMIERATO, LA BATOSTA AL REFERENDUM, LE RAFFICHE DI “VAFFA” DI TRUMP, L'ESPLOSIONE DEL FENOMENO VANNACCI, IL CROLLO DELLA LEGA, FORZA ITALIA ALLA BERLUSCONINA, IL CAOS INTORNO ALLA NUOVA LEGGE ELETTORALE, L'AUTOGOL SULLA SOSTITUZIONE DI RANUCCI - PIU' IRRIDUCIBILE DELLA MALASORTE, ANZICHE' ASCOLTARE I CO-FONDATORI DI FDI, LA RUSSA E CROSETTO, L'UNDERDOG PREFERISCE CIRCONDARSI DALL'AFFETTO DEL SUO CIRCOLETTO DELLA GARBATELLA - DOMANI DA BARI, DOVE FESTEGGIA IL RECORD DI DURATA DEL SUO GOVERNO, L'UNDERDOG LANCERÀ IL SUO GRIDO DI RISCOSSA ELETTORALE - SA CHE L'ARMATA BRANCA-MELONI NON PUO' REGGERE FINO A OTTOBRE 2027, OCCORRE ANTICIPARE IL VOTO AD APRILE, LASCIANDO LE COMUNALI A GIUGNO - MA MATTARELLA VUOLE L’ELECTION-DAY A CUI SI OPPONE LA MELONI, TERRORIZZATA DALL’EFFETTO TRAINO DI UN FILOTTO DEL CENTROSINISTRA: CHE DECIDERA' IL COLLE? AH, SAPERLO...

crosetto calenda vannacci monti de bortoli forum ambrosetti cernobbio

DAGOREPORT - MENTRE LA PROCURA MILITARE DI ROMA AVVIA UN’INDAGINE SUGLI UFFICIALI CHE HANNO ADERITO ALLA "SPORCA DOZZINA" DI ROBERTO VANNACCI, IL RE-DUX DI FUTURO NAZIONALE MARCIA SU CERNOBBIO: SABATO È ATTESO IN POMPA MAGNA AL FORUM AMBROSETTI PER DIBATTERE CON L’EX PREMIER MARIO MONTI - DALL'IDEOLOGO DEL POPULISMO GRILLINO, GIAN ROBERTO CASALEGGIO AL LEADER SOVRANISTA OLANDESE, IL RAZZISTA GEERT WILDERS, LE PRESENZE PROVOCATORIE E ACCHIAPPA-TITOLI NON SONO UNA NOVITA' A VILLA D'ESTE - SDEGNATI PER LA PRESENZA E "TRATTAMENTO PREFERENZIALE" DEDICATO ALL’EX PARÀ(CULO) DELLA FOLGORE, CARLO CALENDA E GUIDO CROSETTO NON METTERANNO PIEDE A CERNOBBIO – ANCHE FERRUCCIO DE BORTOLI RIFIUTA DI DUETTARE CON L’EX GENERALE NOSTALGICO DEL MANGANELLO E DELL’OLIO DI RICINO - NON SOLO: E' L’EX DIRETTORE DEL “CORRIERE” IL PRIMO CHE SPARA LA NOTIZIA: “PURTROPPO A CERNOBBIO CI SARÀ VANNACCI'' (IL CAUTO DIRETTORE FONTANA È STATO BEN ATTENTO A NON PUBBLICARLA SUBITO SUL CARTACEO)...

rai via teulada paolo corsini giulia innocenzi presutti daniele piervincenzi danilo procaccianti report sigfrido ranucci

DAGOREPORT – RIUNIONE INTERLOCUTORIA MA CON QUALCHE PICCOLA APERTURA TRA IL DIRETTORE DELL'APPROFONDIMENTO RAI, PAOLO CORSINI, E I MEMBRI DELLA SQUADRA DI “REPORT”: I GIORNALISTI HANNO RIBADITO IL “NO” ALLA CONDUZIONE DI GIULIA PRESUTTI E DANIELE PIERVINCENZI, MA SU QUEST’ULTIMO LA POSIZIONE SAREBBE PIÙ MORBIDA: POTREBBE AVERE UN VIA LIBERA MAGARI COME CONDUTTORE DEL “REPORT LAB”, CON LA CONDUZIONE VERA E PROPRIA DA AFFIDARE A DUE “STORICI” (CHE DIVENTEREBBERO TRE NEL CASO DI UN REINTEGRO DI RANUCCI DA PARTE DEL TRIBUNALE).  SULLA PRESUTTI IL MURO RESTA GRANITICO – PALAZZO CHIGI, INVECE, SAREBBE IRREMOVIBILE SUI DUE NOMI – EPISODIO PITTORESCO NEL MEZZO DELLA RIUNIONE: UN GIORNALISTA DI UNA PRESTIGIOSA TESTATA DELLA RAI SAREBBE STATO BECCATO A ORIGLIARE DA UN BAGNO VICINO ALLA SALA…

trump modi xi jinping putin

DAGOREPORT – GRAZIE A TRUMP, IL DOLLARO RISCHIA DI DIVENTARE CARTA STRACCIA – IL PIATTO FORTE AL SUMMIT IN KIRGHIZISTAN DI XI JINPING, VLADIMIR PUTIN E NARENDRA MODI, HA FATTO STRA-INCAZZARE IL CALIGOLA DELLA CASA BIANCA: SUL TAVOLO, IL PROGETTO DEI ''BRICS'' (BRASILE, RUSSIA, INDIA, CINA, SUDAFRICA) DI DAR VITA A UNA “MONETA UNICA'', PER FAR FUORI IL DOLLARO NEGLI SCAMBI INTERNAZIONALI - CON UN DEBITO PUBBLICO MONSTRE DI 40MILA MILIARDI, LA DE-DOLLARIZZAZIONE SAREBBE LA FINE DELL'IMPERO AMERICANO: IL VERDONE" VIENE UTILIZZATO IN OLTRE L'80% DELLE TRANSAZIONI COMMERCIALI E IN PIÙ DELLA METÀ DEI PAGAMENTI INTERNAZIONALI DELLE MATERIE PRIME, COME IL PETROLIO - LA DECISIONE E' NELLE MANI DELLA CINA: RINUNCERA' ALLO MONETA NAZIONALE, LO YUAN, PER DIVENTARE LA LOCOMOTIVA DEI ''BRICS''? - SUL MAGGIORE IMPEGNO A FAVORE DELL’IRAN, PESANO I DUBBI DI MODI (GLI USA SONO IL PRIMO PARTNER COMMERCIALE DELL’INDIA) - PROSSIMO ROUND: IL VERTICE DI XI JIN PING DEL 24 SETTEMBRE CON IL "DERAGLIATO MENTALE" DELLA CASA BIANCA...