ROMANZO QUIRINALE - NUOVO STOP ALLA DISTRUZIONE DELLE TELEFONATE TRA MANCINO E NAPOLITANO - I NASTRI RESTANO LI’: IL RICORSO IN CASSAZIONE DI CIANCIMINO CONVINCE IL GIP A RINVIARE IL FALO’ - NAPOLITANO RESTA SULLA GRATICOLA: I LEGALI DI CIANCY INSISTONO PER CONOSCERE IL CONTENUTO DELLE TELEFONATE - IMMINENTE IL RICORSO IN CASSAZIONE CONTRO LA DISTRUZIONE DELLE REGISTRAZIONI - CHE SMACCO PER LA CONSULTA…

Giuseppe Lo Bianco e Sandra Rizza per il "Fatto quotidiano"

La voce di Giorgio Napolitano è ancora integra e resterà impressa nella memoria informatica della Procura di Palermo per il prossimo mese. Il gip Riccardo Ricciardi, alla fine, ha scelto di aspettare: il ricorso in Cassazione di Massimo Ciancimino lo ha convinto a bloccare la cancellazione delle quattro intercettazioni del capo dello Stato a colloquio con Nicola Mancino.

Giunto nella stanza blindata dell'aula bunker, dove è custodito il server della procura, con il consulente informatico Fulvio Schimmenti e il tecnico della Rcs giunto appositamente da Milano, ieri mattina il giudice ha firmato un verbale di rinvio che fissa la distruzione delle telefonate al prossimo 11 marzo.

Il caso che ha provocato il più acceso conflitto tra poteri di tutta la storia repubblicana, insomma, resta aperto: le conversazioni top secret che hanno ‘pizzicato' il capo dello Stato al telefono con Mancino, proprio nel periodo in cui l'ex ministro dell'Interno era impegnato in un frenetico pressing sul Quirinale per "districarsi" dall'indagine sulla trattativa, sono ancora intatte e per il momento resteranno inaccessibili nel server dell'ufficio inquirente di Palermo. "Non mollo - scrive su Facebook Massimo Ciancimino - il diritto alla difesa deve essere sacro, perderò, dicono a gran voce che mi massacreranno se non chiudo questa inutile polemica che imbarazza il Presidente della Repubblica. Vedremo".

Questa volta hanno vinto i legali del figlio di don Vito, imputato per calunnia e concorso in mafia nel processo sulla trattativa. Sono stati loro, gli avvocati Roberto D'Agostino e Francesca Russo, intenzionati a conoscere il contenuto di quelle telefonate "proibite", a fermare la distruzione dei file, invocando all'ultimo minuto l'intervento della Cassazione a tutela del diritto alla difesa.

"Il codice attribuisce al solo difensore la capacità di valutare pienamente gli elementi che possano risultare utili all'imputato - dice l'avvocato D'Agostino - per questo esiste l'udienza camerale che prevede il confronto tra le parti. In questa storia, invece, il ruolo del difensore pare svanito nel nulla: si pronunci ora la Corte Suprema".

Come una telenovela, la vicenda politico-giudiziaria delle conversazioni di Napolitano, che da quest'estate tiene il Quirinale sulla graticola, sembra non avere fine: e l'ennesimo rinvio non mancherà di suscitare nuove polemiche sulla procedura "innovativa" di distruzione invocata dalla Corte Costituzionale (che, con la sentenza del 4 dicembre scorso, ha risolto il conflitto di attribuzione sollevato da Napolitano, dando ragione al capo dello Stato) e resa esecutiva dal gip Ricciardi: venerdì scorso, infatti, il giudice ha firmato il decreto di distruzione di quelle telefonate, accogliendo l'invito della Corte costituzionale a cancellare i files "presidenziali" senza contraddittorio, così come disposto dall'articolo 271 c.p.p., che riguarda le intercettazioni inutilizzabili, ma in realtà non contempla (tra i casi previsti) la figura del capo dello Stato. E così, davanti alla spada di Damocle della Cassazione, il gip ha rimandato a casa i tecnici e ha rinviato la conclusione del caso.

Ricciardi si è poi ritirato nel consueto riserbo e non ha rilasciato alcuna spiegazione. Ma l'improvviso stop è dovuto alla dichiarazione, depositata giovedì scorso dai legali di Ciancimino jr, che prennuncia l'imminente ricorso in Cassazione. I difensori hanno comunicato per iscritto l'intenzione di impugnare presso la Suprema Corte l'ordinanza di rigetto con la quale lo stesso gip aveva respinto l'istanza di ascolto delle telefonate "proibite": l'impugnazione sarà depositata entro i termini di legge, che concedono 10 giorni a partire dalla notifica del provvedimento (che finora non è stato notificato).

Nel loro ricorso, inoltre, gli avvocati di Ciancimino intendono inserire una questione di legittimità costituzionale sulla corretta applicazione dell'articolo 271, che potrebbe teoricamente spingere la Cassazione a rimettere gli atti nuovamente alla Consulta. Ma su cosa sarà chiamata a pronunciarsi la Suprema Corte? "Siamo fiduciosi - risponde D'Agostino - che gli ermellini possano chiedere ulteriori lumi alla Consulta sulla compatibilità tra l'articolo 271, e la violazione del diritto di difesa (sancito dagli articoli 24 e 111 della Costituzione). Oggi siamo più ottimisti sulla possibilità di vincere la nostra battaglia".

 

Massimo CianciminoGiorgio Napolitano NICOLA MANCINO E GIORGIO NAPOLITANO jpegcassazioneANTONIO INGROIA CON IL SIMBOLO DELLA SUA LISTA

Ultimi Dagoreport

generali philippe donnet luigi lovaglio carlo messina

DAGOREPORT - IL RISIKO S'INGROSSA! L’APERTURA DI ASSICURAZIONI GENERALI A VALUTARE L'OFFERTA” DI MPS PER L’ACQUISIZIONE DI BANCA GENERALI, È UN GRAN PASSO AVANTI PER IL PIANO DI LOVAGLIO PER DISINNESCARE L’OPAS SUL “MONTE” DI BANCA INTESA - SECONDO PIAZZA AFFARI, L’OPERAZIONE TRIESTE-SIENA POTREBBE AVERE DALLA SUA L’APPOGGIO DEI POTENTISSIMI FONDI DI INVESTIMENTO INTERNAZIONALI, TRA CUI BLACKROCK, CHE HA PERALTRO IMPORTANTI INTERESSI NELLE BANCHE ITALIANE, TRA CUI INTESA - ORA INIZIA UNA PARTITA APERTISSIMA DAL PUNTO DI VISTA FINANZIARIO, MA ANCHE DA QUELLO POLITICO: IL 26 OTTOBRE  L’ASSEMBLEA STRAORDINARIA DI MPS SARA' CHIAMATA AD APPROVARE L'ACQUISIZIONE E TUTTO PUO' SUCCEDERE...

mark zuckerberg proteste

HAI VOLUTO TRUMP? E ORA T’ATTACCHI ALLA SCORTA! – I LEADER DELLA SILICON VALLEY SONO OSSESSIONATI DALLA LORO SICUREZZA, E SPENDONO VAGONATE DI DOLLARI IN PROTEZIONE, GUARDIE DEL CORPO, BUNKER. COLPA DELLA SVOLTA TRUMPIANA E DELLA RIVOLUZIONE DELL’ACCELERAZIONE INCONTROLLABILE DELL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE, CHE RISCHIA DI PRODURRE FOLLE DI DISOCCUPATI INCAZZATI PRONTI AD ASSALTARE, OLTRE AI DATA CENTER, I VILLONI DEI PAPERONI – IL PIÙ PARANOICO DI TUTTI? MARK ZUCKERBERG! META SPENDE OLTRE 25 MILIONI DI DOLLARI ALL’ANNO ESCLUSIVAMENTE PER LA PROTEZIONE DEL SUO FONDATORE – L’OSSESSIONE DEI MILIARDARI PER BUNKER DI LUSSO, FORTEZZE SOTTERRANEE, RIFUGI IN NUOVA ZELANDA E HAWAII, CON INVESTIMENTI CHE OSCILLAVANO TRA I DIECI E I CINQUANTA MILIONI DI DOLLARI CIASCUNO...

vladimir putin donald trump volodymyr zelensky

FLASH! – QUANDO LE COSE GIRANO SUL PEGGIO, INTERVENGONO I SERVIZI SEGRETI - IL BENINFORMATO CAPO DELLA CIA, JOHN RATCLIFFE, SAREBBE VOLATO A MOSCA, SECONDO RUMORS DI WASHINGTON, PER CONSEGNARE UN DURO AVVERTIMENTO ALLA CRICCA DI PUTIN, FINITA IN UN CUL DE SAC NEL CONFLITTO UCRAINO – CARO VLADIMIR, UN'EVENTUALE ESCALATION CON USO DI ARMI NUCLEARI TATTICHE, CAPACI DI DISTRUGGERE KM DI TERRITORIO UCRAINO, È UNA LINEA ASSOLUTAMENTE DA NON OLTREPASSARE: GLI STATI UNITI NON STAREBBERO CON LE MANI IN MANO… 

kyriakou pier silvio berlusconi enrico mentana crippa fedele confalonieri mediaset urbano cairo marina

DAGOREPORT - RITORNA A CASA, LESSO! SI ACCAVALLANO LE VOCI CHE LA PROSSIMA DESTINAZIONE DI ENRICO MENTANA SIA QUELLA DI PADRONE SUPREMO DI TUTTA L’INFORMAZIONE MEDIASET - RUOLO CHE DAL 1998 RICOPRE IL FEDELISSIMO “FELDMARESCIALLO” DI FEDELE CONFALONIERI, MAURO CRIPPA, ARTEFICE MAGICO DEL “RETEQUATTRISMO” DEI DEL DEBBIO-PORRO-GIORDANO-SALLUSTI CHE HA APPARECCHIATO L’AVANZATA POPULISTA DI SALVINI E POI IL MELONISMO SENZA LIMITISMO - CHE PIER SILVIO (E LA SORELLA SUPERIORE MARINA) ABBIA LE PALLE IN SATURAZIONE DEL “CRIPPISMO ALLA FIAMMA” SI ERA BEN CAPITO DALLO SBARCO SU RETE4 DI BIANCA BERLINGUER, POI DI TOMMASO LABATE E INFINE DI MILO INFANTE CHE, OLTRE A CONDURRE DUE PROGRAMMI, E' NOMINATO CONDIRETTORE DELLA “STANZA DEI BOTTONI” DEL CRIPPA-PENSIERO, VIDEONEWS - L’IPOTESI MENTANA È STATA ACCOLTA DALLA CRICCA DI CRIPPA OVVIAMENTE MALE, MALISSIMO, CONOSCENDO ALTRESÌ BENE IL CARATTERINO DI CHICCO. E GIRANO A MEZZA VOCE BATTUTINE DEL TIPO: ‘’PIER SILVIO MANDA IN PENSIONE IL 67ENNE CRIPPA PER SOSTITUIRLO CON MENTANA, PENSIONATO DI 71 ANNI...’’

sigfrido ranucci valter lavitola giampaolo rossi

DAGOREPORT - MARTEDÌ PROSSIMO CALERÀ IL SIPARIO SU RANUCCI: A OTTOBRE, QUANDO RITORNERÀ IN ONDA “REPORT”, L’AMICO FRATERNO” DI WALTERINO LAVITOLA NON SARÀ PIÙ ALLA CONDUZIONE - IN SEGUITO ALLE VERIFICHE INTERNE (“AUDIT) SUL RISPETTO DEL CODICE ETICO DELLA RAI E IN ATTESA DELLE DECISIONI DEGLI INQUIRENTI E DEI MAGISTRATI SULLA MA-LAVITOLA ALLE VONGOLE SGUSCIATE, L'AMMINISTRATORE DELEGATO GIAMPAOLO ROSSI COMUNICHERÀ A RANUCCI IL CAMBIO DI CONDUZIONE (SOSTITUZIONE CHE È NEL PIENO DIRITTO DELLE PROCEDURE AZIENDALI) - QUINDI, A DISPETTO DI QUANTO PIÙ VOLTE SCRITTO, IL DIPENDENTE RAI RANUCCI SIGFRIDO NON VERRÀ ASSOLUTAMENTE “SOSPESO” DAL RUOLO DI VICE-DIRETTORE, IL SUO STIPENDIO CORRERÀ TRANQUILLO COME OGNI MESE, MA VERRÀ SPOSTATO DAL RESPONSABILE DEI PROGRAMMI DI APPROFONDIMENTO, PAOLO CORSINI, AD ALTRI IMPORTANTI INCARICHI - FINE DEL PRIMO TEMPO....