donald trump vladimir putin volodymyr zelensky

LA RUSSIA HA ADERITO AI NEGOZIATI IN TURCHIA SOLO PER DARE L’ILLUSIONE DI ESSERE INTERESSATA A TRATTARE. IN REALTÀ “MAD VLAD” NON HA ALCUNA FRETTA DI MOLLARE LE ARMI. PERCHÉ DOVREBBE: STA VINCENDO E PUÒ AVANZARE ANCORA SUL TERRENO, E AVERE PIÙ MARGINI DI TRATTATIVA – AL TAVOLO DI ISTANBUL LA DELEGAZIONE DI MOSCA HA PRETESO LA CESSIONE DELLE INTERE QUATTRO REGIONI DI KHERSON, ZAPORIZHZHIA, DONETSK E LUGANSK (OCCUPATE SOLO IN PARTE) - TRUMP “DELUSO” DAL SUO EX AMICO: “IMPORRÒ SANZIONI SE NON RAGGIUNGEREMO UN’INTESA, MA HO UN OTTIMO RAPPORTO CON PUTIN E PENSO CHE TROVEREMO UN ACCORDO. DOBBIAMO INCONTRARCI”. GIÀ, MA DOVE? IN POLE POSITION IL VATICANO (PAROLIN HA ANNUNCIATO LA DISPONIBILITÀ DI PAPA LEONE XIV)

KIEV, 9 MORTI IN UN ATTACCO RUSSO A UN MINIBUS IN UCRAINA

MINIBUS COLPITO DA UN DRONE RUSSO A SUMY IN UCRAINA

(ANSA-AFP) -  Un attacco russo contro un minibus che trasportava civili nell'Ucraina settentrionale ha causato nove morti e quattro feriti, hanno riferito sabato le autorità regionali.

 

"Un drone nemico ha colpito un autobus nei pressi di Bilopillia, uccidendo nove persone e ferendone quattro", ha dichiarato l'amministrazione militare della regione di confine di Sumy su Telegram, pubblicando le foto del minibus colpito.

 

MEME VLADIMIR PUTIN DONALD TRUMP

L'attacco è avvenuto alle 6:17 (le 5:17 in Italia), mentre il veicolo stava lasciando la città di Bilopillia alla volta di Sumy, ha reso noto il capo dell'amministrazione militare regionale, Oleg Grigorov.

 

"Questo non è solo un altro bombardamento, è un cinico crimine di guerra. L'esercito russo ha nuovamente colpito un obiettivo civile, violando tutte le norme del diritto internazionale e dell'umanità", ha commentato un funzionario del Dipartimento di Polizia Nazionale, come riporta Rbc-Ucraina.

 

TRUMP, SANZIONI A MOSCA SE NON RAGGIUNGEREMO ACCORDO

(ANSA) - Donald Trump ha affermato di credere ancora che Vladimir Putin sia pronto a raggiungere un accordo per porre fine alla guerra, ma è tornato a minacciare sanzioni contro Mosca se non accetterà un'intesa.

 

"Imporrò sanzioni se non raggiungeremo un accordo", ha detto Trump a Fox News. "Sarebbe devastante per la Russia, perché sta attraversando un periodo difficile con l'economia, i prezzi del petrolio sono bassi". In ogni caso, "ho un ottimo rapporto con Putin e penso che troveremo un accordo. Dobbiamo incontrarci", ha detto il tycoon. "Credo che Putin sia stanco di tutta questa faccenda, non sta andando bene e vuole tornare a farlo"

 

KIEV, 'MOSCA HA CHIESTO IL RITIRO UCRAINO DA 4 REGIONI OCCUPATE'

 (ANSA) - Le richieste avanzate dalla delegazione di Mosca ai negoziati di Istanbul, e ritenute "irricevibili" da Kiev, includono il ritiro totale dell'Ucraina dalle quattro regioni parzialmente occupate dalle forze russe: Donetsk, Lugansk, Zaporizhzhia e Kherson. Lo conferma una fonte dell'ufficio presidenziale ucraino al Kyiv Independent.

attacco russo a sumy 2

 

A ISTANBUL INTESA SOLO SUI PRIGIONIERI, NON SULLA TREGUA

Estratto dell’articolo di Luca Mirone per l’ANSA

 

Russi e ucraini, dopo tre anni e mezzo di guerra, si sono ritrovati faccia a faccia per tentare di avvicinare le proprie posizioni. E' questo il risultato più rilevante arrivato da Istanbul, nella misura in cui questo round di colloqui diretti rischiava addirittura di saltare dopo gli insulti reciproci volati alla vigilia.

 

Quanto alla sostanza, le parti hanno concordato un nuovo scambio di mille prigionieri e si è cominciato a discutere di una possibile tregua, ma su questo fronte la strada resta in salita.

putin trump

 

Perché se la delegazione inviata dal Cremlino si è detta "soddisfatta" dei negoziati, lasciando aperto uno spiraglio anche ad un incontro Putin-Zelenky, Kiev ha accusato Mosca di "richieste territoriali irricevibili" come condizione per un cessate il fuoco.

 

[…]  Le aspettative non erano alte, soprattutto dopo il forfait di Vladimir Putin e la conseguente assenza al tavolo di Volodymyr Zelensky. Tanto che Donald Trump […] ha rinunciato all'idea di volare a Istanbul per suggellare un faccia a faccia che sarebbe stato storico.

 

NEGOZIATI USA-RUSSIA-UCRAINA A ISTANBUL

Qualcosa nella città sul Bosforo si è comunque mosso. Le due delegazioni, guidate dal ministro della Difesa ucraino Rustem Umerov e dal consigliere presidenziale russo Vladimir Medinsky, si sono confrontate per un'ora e 40 minuti, affiancati dai turchi.

 

L'accordo è arrivato su uno scambio di prigionieri "mille per mille" nei "prossimi giorni", hanno fatto sapere i russi. "Un ottimo risultato", anche secondo gli ucraini.

 

Riguardo invece all'altra priorità di Kiev, quella della tregua, c'è stata una fumata nera. Umerov ha spiegato che le parti "hanno scambiato" idee su "alcune modalità" per arrivare all'interruzione delle ostilità, mentre Medinsky ha confermato che ora i due team dovranno "presentare" e "descrivere nei dettagli" la loro "visione".

FUNERALE DI PAPA FRANCESCO - INCONTRO TRA TRUMP E ZELENSKY NELLA BASILICA DI SAN PIETRO

 

In concreto tuttavia la sensazione è che Mosca continui a prendere tempo: fonti ucraine hanno riferito che i delegati russi hanno insistito sul ritiro delle forze di Kiev da "gran parte del territorio" occupato. Fumo negli occhi per i mediatori di Zelensky, che hanno gestito la situazione "con calma" e hanno illustrato le loro posizioni, è stato riferito.

 

Altro punto chiave per gli ucraini era quello di organizzare quanto prima un incontro tra i due capi di Stato, che sarebbe il primo dall'inizio dell'invasione.

 

Umerov a Istanbul ha ribadito che questo meeting "dovrebbe essere il prossimo passo" nel percorso verso la pace. I negoziatori del Cremlino hanno fatto sapere di aver "preso nota di questa richiesta".

 

[…]

 

CHE COSA SI SONO DETTI UCRAINI E RUSSI IN DUE ORE SCARSE A ISTANBUL

Estratto dell'articolo di Micol Flammini per “il Foglio”

 

NEGOZIATI USA-RUSSIA-UCRAINA A ISTANBUL

[…]  Gli ucraini erano andati a Istanbul più per far vedere agli americani di essere pronti a negoziare sempre e comunque, anche con una delegazione composta in modo tale da non poter prendere decisioni di rilievo.

 

I russi erano arrivati in Turchia per costruire l’illusione negoziale di cui Putin ha bisogno per portare avanti la guerra senza subire troppa pressione.

 

Durante le due giornate a Istanbul, Medinsky ha ripetuto più volte che l’incontro si era tenuto “su iniziativa del presidente della Federazione russa, Vladimir Vladimirovich Putin”, ed è stato davvero il capo del Cremlino a indire, in una conferenza stampa  in ore per lui inconsuete, un incontro in Turchia fra le delegazioni.

IL NEGOZIATO DI TRUMP SULL UCRAINA - VIGNETTA BY ELLEKAPPA

 

Anche questa dichiarazione era più forma che sostanza, nei giorni che hanno preceduto l’annuncio, gli americani, gli ucraini e gli europei si erano tutti pronunciati a favore di un cessate il fuoco di trenta giorni, a Putin serviva un espediente per uscire dall’angolo e così ha mandato a Istanbul la stessa squadra che aveva mandato esattamente tre anni fa, con le stesse identiche richieste, come se il tempo si fosse fermato.

 

La stampa ucraina ha raccontato che durante l’incontro i russi hanno preteso, come precondizione a un cessate il fuoco, il ritiro dei soldati ucraini dalle quattro regioni in cui Mosca occupa parte del territorio. Al rifiuto ucraino, un funzionario russo ha risposto che se Kyiv non accetta la prossima volta le regioni saranno cinque.

MEME SULL INCONTRO TRA TRUMP E ZELENSKY A SAN PIETRO BY EMAN RUS

 

Esiste anche una versione russa di questo scambio e l’ha riferita la capa di Rt, Margarita Simonyan: i russi avrebbero intimato agli ucraini di ritirare le truppe da tutta l’area compresa nella “Costituzione di Mosca”.

 

Il Cremlino considera suoi non soltanto i territori che occupa militarmente ma anche  le intere regioni di cui questi territori fanno parte. Al rifiuto ucraino, secondo Simonyan,  i russi avrebbero risposto: se non accettate, la prossima volta le regioni saranno otto.

 

La verità […] è che il territorio controllato da Mosca in tre anni si è ridotto. Da un vertice di Istanbul all’altro è cambiata anche un’altra cosa, fra le tante: gli ucraini hanno preteso la presenza di un interprete dall’ucraino per comunicare con la delegazione di Mosca. Anche i confini linguistici sono cambiati.

 

QUI TRUMP

Estratto dell’articolo di Giuseppe Sarcina per il “Corriere della Sera”

 

meme incontro tra donald trump e zelensky

Messaggio di Donald Trump per Vladimir Putin. A Istanbul è andata male, il leader russo ha snobbato la trattativa triangolare, (Russia, Ucraina e Stati Uniti), organizzata dal presidente turco Recep Tayyip Erdogan.

 

Ma la porta degli americani resta aperta. Da Abu Dhabi, negli Emirati Arabi, Trump dice ai giornalisti: «Forse è venuto il momento di vedersi con Putin, dobbiamo farlo. Forse potremmo risolvere il problema, o forse no. Ma almeno lo sapremo e se non saremo in grado di risolverlo, la questione diventerà molto interessante».

 

Il numero uno della Casa Bianca fa sapere di essere pronto a prendere l’iniziativa, a «chiamare» Putin per fissare un appuntamento «a breve». Da Mosca, Dmitri Peskov, portavoce del Cremlino, risponde a stretto giro: «Certo, un incontro del genere è necessario, ma va preparato con cura».

 

DONALD TRUMP E VLADIMIR PUTIN - MEME BY 50 SFUMATURE DI CATTIVERIA

[…] Marco Rubio ha [...] aggiunto un particolare importante: Trump non vuole semplicemente un cessate il fuoco temporaneo e traballante; sta, invece, cercando un’intesa per evitare che il conflitto possa riaccendersi nel futuro prossimo. Sarà questo senso di urgenza che il vicepresidente JD Vance porterà a Roma, dove domani assisterà alla Messa che segna l’inizio ufficiale del pontificato di Leone XIV. […]

 

Ieri Pietro Parolin, confermato in via provvisoria segretario di Stato della Santa Sede, ha annunciato la «disponibilità» del Papa a ospitare il dialogo tra le parti in guerra.

 

Parolin, evidentemente, si riferiva a un possibile contatto tra Volodymyr Zelensky e Putin. Certo, è più difficile immaginare anche un faccia a faccia tra Trump e lo zar russo in Vaticano. Tuttavia l’esperienza che abbiamo accumulato nelle ultime settimane consiglia di non escludere nulla a priori. Vance e Rubio, entrambi ferventi cattolici, potrebbero esplorare anche questo scenario, sotto le volte di San Pietro.

 

EDGARD IVAN RIMAYCUN CON PAPA LEONE XIV

D’altra parte non ci sono molti posti dove i capi delle due superpotenze potrebbero vedersi. […] Trump è pronto ad avventurarsi in un viaggio a Mosca che potrebbe risolversi in un fallimento? Poco probabile.

 

E, simmetricamente, una visita di Putin alla Casa Bianca potrebbe scatenare un putiferio bipartisan nel Congresso, oltre a dimostrazioni di piazza.

 

Allora restano pochi candidati plausibili tra gli Stati che non riconoscono la Corte dell’Aia. La solita Turchia. Oppure uno dei Paesi del Golfo, con Arabia Saudita in vantaggio su Qatar, Oman ed Emirati.

 

Attenzione, però, perché sotto traccia gli americani stanno approntando una strategia collaterale. Saranno ancora Vance e Rubio a discuterne con i partner nella trasferta romana.

 

jd vance e pietro parolin in vaticano

I due faranno riferimento a una proposta presentata dal senatore repubblicano Lindsey Graham che ha raccolto finora 80 firme tra i colleghi. Un consenso trasversale tra conservatori e democratici: i quattro quinti del Senato.

 

Il provvedimento contiene sanzioni durissime per colpire direttamente l’esportazione del petrolio russo. I senatori, inoltre, vogliono imporre dazi «stratosferici», anche del 500%, ai Paesi che continuano ad acquistare idrocarburi e uranio russi. Sarebbe una mossa dirompente: i principali clienti di Mosca sono la Cina e l’India. […]

papa leone xiv sorretto dalla statua della liberta ,urale by alexsandro palombo a milano 2

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