tav - grillo di maio toninelli salvini conte

SALTA IL TAV? – IL GOVERNO RINVIA ANCORA LA DECISIONE SULLA TORINO LIONE – DI MAIO VERGA UNA LETTERA AI PARLAMENTARI IN CUI RIBADISCE LA CONTRARIETÀ ALL’OPERA PER POI DIRE CHE ANCORA NESSUNO HA DECISO NIENTE. CONCETTO SOSTENUTO ANCHE DAL PREMIER IN MODALITÀ “CONTE DI DEMOCRISTO”: “NON SONO CONVINTO CHE L’ITALIA NE ABBIA BISOGNO, MA VERRÀ PRESA UNA DECISIONE POLITICA. DATECI TEMPO". MA IL TEMPO È FINITO – VIDEO

 

1 – DI MAIO APRE LA CRISI DI GOVERNO: STRAPPO CON LA LEGA. IL TESTO DELLA LETTERA INVIATA AI PARLAMENTARI

Pasquale Napolitano per www.il24.it

 

DANILO TONINELLI LUIGI DI MAIO GIUSEPPE CONTE MATTEO SALVINI

Per fermare il Tav ci sono due passaggi. Il primo è quello del blocco dei bandi (sui quali bisogna decidere entro questo lunedì) e ciò può avvenire o tramite una delibera del Cdm o tramite un atto bilaterale Italia - Francia che intervenga direttamente sul CdA di Telt. Il secondo è quello del passaggio parlamentare per il no definitivo all'opera. Su tutti e due questi passaggi non c'è un accordo tra le due forze di governo". Lo scrive Luigi Di Maio nella Lettera inviata ai parlamentari in vista dell'assemblea di questa sera.

 

ECCO IL TESTO DELLA LETTERA

 

LUIGI DI MAIO E LA TAV

Ciao a tutti,

voglio raccontarvi brevemente qual è la situazione sul TAV Torino-Lione dopo il vertice di ieri e in vista dell'assemblea congiunta dei parlamhentari di questa sera. Sulla strategicità dell'opera abbiamo ragione su quello che abbiamo sempre sostenuto. Passano sempre meno merci rispetto alle previsioni e gli aumenti futuri non giustificano l’opera. Se partisse oggi, l'opera sarebbe ultimata tra più di dieci anni.

 

Secondo i tecnici consultati, per trasportare merci, per esempio dalla pianura padana a Parigi, risulterà più conveniente per le aziende passare dal percorso stradale. Infatti nel 2030, con il Tav, le merci dovrebbero essere comunque trasportate via tir fino a Torino, caricate sul treno merci, caricate su altri tir a Lione e da lì trasportate fino a Parigi. Il costo di tutte queste operazioni per le aziende sarà molto alto, più alto che passare per l’attuale percorso stradale (per non parlare del fatto che i tecnici sostengono che lo sviluppo tecnologico e dell’elettrico sui tir, potrebbe accentuare ulteriormente questa convenienza per le aziende).

DI MAIO NO TAV

 

Lato passeggeri invece, durante il vertice di ieri, i tecnici ci hanno mostrato che per raggiungere il break-even per fattibilità lato passeggeri,  servirebbero ogni 30 milioni di costo unitario, almeno 7 milioni di passeggeri all’anno. In questo caso il costo unitario del tav torino-lione di 170 milioni di euro a fronte di un incremento passeggeri nel primo anno che passa da 700.000 persone a poco più di un milione. Questi sono dati inoppugnabili.

 

L’analisi costi benefici commissionata dal Mit riguarda sia la Francia che l'Italia, ed è fortemente negativa. Anche l’analisi per singolo paese riguardante solo l’Italia risulta essere ugualmente negativa a causa dei mancati guadagni sulle accise sul carburante e sui pedaggi autostradali. Il coefficiente di beneficio di in questo caso è di 0,20%.

 

Ovvero ogni euro investito, fa rientrare 20 centesimi. Gli effetti negativi sono comunque di mezzo miliardo di euro se eliminiamo accise e pedaggi. Per non parlare, aggiungo io, della devastazione del territorio della Val di Susa.

 

luigi di maio giuseppe conte matteo salvini

Per fermare il Tav ci sono due passaggi. Il primo è quello del blocco dei bandi (sui quali bisogna decidere entro questo lunedì) e ciò può avvenire o tramite una delibera del consiglio dei ministri o tramite un atto bilaterale Italia – Francia che intervenga direttamente sul CdA di TELT ( la società italo francese che gestisce gli appalti del Tav). Il secondo è quello del passaggio parlamentare per il no definitivo all’opera.

 

Su tutti e due questi passaggi non c’è un accordo tra le due forze di governo. Al vertice di ieri è stato fatto presente dal MIT che la Francia ha impegnato 375 milioni, mentre l’Italia quasi 3 miliardi. Questo aspetto viene considerato critico anche da chi è favorevole all'opera. Infatti in comune nel governo c’è sicuramente la volontà di approfondire questo dato.

toninelli tav

Nulla è stato ancora deciso. Quello che faremo durante l'assemblea dei parlamentari è approfondire questi punti con il ministro Toninelli.

Luigi

 

2 – TAV, CONTE: FORTI DUBBI SU CONVENIENZA DELL’OPERA, ESCLUDO CRISI DI GOVERNO

Da www.ilsole24ore.com

 

«Non mi sono mai dichiarato apertamente favorevole o contrario alla Tav» ha detto il premier Giuseppe Conte durante la conferenza stampa a Palazzo Chigi sul progetto dell’alta velocità Torino Lione. Ma «non sono convinto che sia un progetto di cui l’Italia ha bisogno», ha aggiunto il premier, spiegando che in ogni caso sull’opera verrà presa «una decisione politica» dopo l’acquisizione dei dati dell’analisi costi-benefici. Prima della conferenza stampa, il premier ha incontrato Mario Virano, direttore generale di Telt, la società italo-francese incaricata di realizzare e poi gestire la Torino-Lione.

salvini visita il cantiere tav di chiomonte 16

 

«Dopo gli esperti ieri - ha detto Conte parlando del vertice notturno - siamo rimasti i politici attorno al tavolo: alla fine il decisore politico di fronte a un elaborato tecnico si assume la responsabilità della decisione politica». Se «il cantiere fosse oggi mi batterei contro», dice Conte, che spiega come gli orientamenti di M5s e Lega siano ancora «contrapposti » e che «l’unica via è continuare e condividere i dubbi con Francia e Ue. E in ogni caso il premier assicura che non ci sarà alcuna crisi di governo.

 

Dateci tempo, non stiamo litigando

di maio salvini

«Stiamo sviscerando il tema bandi dal punto di vista legale: abbiamo due sensibilità differenti - dice Conte - ieri non abbiamo litigato. E' un proficuo confronto a favore dell'interesse dei cittadini». «Siamo in uno stallo anche sui bandi, scioglieremo la riserva entro lunedì», ha aggiunto. «Dateci tempo» sui bandi di Telt, «non stiamo litigando», ha ribadito Conte

 

Ridiscussione dell’opera è attuazione del contratto di governo

«Il contratto di governo parla di ridiscussione integrale del progetto - ha spiegato Conte - siamo qui e ci affatichiamo tanto per ragionare di questo. Stiamo dando attuazione al contratto di governo, ci siamo impegnati in un'opera e una discussione prima tecnica e ovviamente politica di ridiscussione integrale dell'opera».

 

M5s e Lega, orientamenti ancora contrapposti

toninelli tav

In ogni caso nella maggioranza « i diversi orientamenti politici restano tuttora contrapposti» ha detto Conte, «da una parte la Lega favorevole, dall'altra il Movimento che ha contrarietà. Le due forze legittimamente raccogliendo anche istanze del territorio hanno queste posizioni». «Le due posizioni dei due partiti hanno creato uno stallo - ha aggiunto - rispetto le due posizioni, ma non permetterò che pregiudizialmente si affermi una o l'altra indipendentemente dal percorso politico».

 

Unica via è condividere dubbi con Francia e Ue

«L'unica strada è proseguire, alla luce di ciò che emerso, alla luce dei forti dubbi emersi, e me

TAV TONINELLI BY VAURO

ne assumo la responsabilità, l'unica strada che credo sia d'obbligo è procedere ad un'interlocuzione con i partner di questo progetto, Francia e Ue, per condividere questi dubbi e le

perplessità”. Lo afferma il premier Giuseppe Conte nella conferenza stampa convocata sulla Tav.

 

Convinto che lavoro commissione Ponti sia fondato

Nei giorni scorsi io stesso avevo dubitato della fondatezza dell'elaborato” costi-benefici preparato dalla Commissione guidata da Marco Ponti, “ieri sera mi sono convinto che l'elaborato che ci è consegnato illustra e realizza il suo compito, è plausibile e fondato”.

 

Confronto ad oltranza

salvini visita il cantiere tav di chiomonte 14

Ieri notte, Luigi Di Maio e Matteo Salvini hanno lasciato Palazzo Chigi scuri in volto, a conferma dell'irrigidirsi delle rispettive posizioni: il M5S resiste anche all'ipotesi minima di far partire le gare con clausola di dissolvenza entro sei mesi, la Lega è spazientita per l'impasse. Il premier Giuseppe Conte, che ha promesso una decisione entro venerdì 8 marzo e che è intenzionato ad andare avanti a oltranza nel tentativo di trovare un accordo, non parla.Il tempo stringe: lunedì 11 marzo il cda di Telt dovrà dare il via libera ai bandi. In gioco, ricorda la Commissione Ue, pronta ad inviare una nuova lettera a Roma, ci sono 800 milioni di euro che, in caso di mancato avvio delle gare, l'Italia potrebbe perdere.

 

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