matteo salvini e lubamba

SALVINI SALVITALIA - IL SEGRETARIO DEL CARROCCIO ANTAGONISTA DEGLI ANTAGONISTI: “L’EMILIA NON È QUESTA GENTAGLIA. SE MIO FIGLIO SALTASSE SUI COFANI DELLE MACCHINE, LO PRENDEREI A SCHIAFFONI - IN UN PAESE SERIO UNO CHE SFASCIA UN’AUTO VA IN GALERA, NON RILASCIA INTERVISTE”

Alberto Mattioli per “la Stampa

 

salvini matteosalvini matteo

Alla fine, la battaglia di Parma è stata combattuta a suon di musica, rap contro Verdi (che però giocava in casa): i centri sociali hanno strombazzato i 99 Posse, i leghisti hanno contrattaccato con il «Va’ pensiero», entrambi sparati a mille dagli altoparlanti. Da una parte di piazza Garibaldi, barbe, keffiah e un forte odore di canne; dall’altra, felpe padane, foulard verdi e prosecco a offerta libera per gli alluvionati. In mezzo, un robustissimo cordone di polizia e i parmigiani, un po’ incuriositi e molto seccati perché ne è risultato turbato il sacro rito dell’aperitivo.
 

la visita al campo rom di matteo salvini  12la visita al campo rom di matteo salvini 12

La nuova tappa della tournée emiliana di Matteo Salvini è stata anche la più tranquilla. Dopo il tentativo di linciaggio a Bologna e le contestazioni a Imola, ormai lo sbarco del «capitano» è l’incubo dei questori, che reagiscono blindando le città (a proposito: voci leghiste non confermate né confermabili danno per spacciato quello di Bologna, chissà).

 

MATTEO SALVINI CON LA MAGLIETTA DI PUTINMATTEO SALVINI CON LA MAGLIETTA DI PUTIN

«Ma vi sembra possibile - tuona Salvini sbucando in una piazza che batte ogni record di poliziotti per metro quadrato - che per tutelare la libertà d’espressione si debbano schierare cento agenti? Mi appello a Renzi. Faccia qualcosa per permettere agli emiliani di avere una campagna elettorale normale».
 

Al di là delle forze dell’ordine, un centinaio di autonomi, anarchici e comunisti non pentiti. Coro più divertente, «Pagaci da bere, o Belsito, pagaci da bere!», coro più becero quello per Bossi, «Un altro ictus, vogliamo un altro ictus!». Ma la realtà è che, rispetto a quelli di Bologna, i centri sociali di Parma sono molto meno tosti: come dice un collega locale che li conosce bene, «qui sembra di stare a Topolinia».

matteo salvinimatteo salvini

 

Vero: quando ricomincia a piovere, aprono gli ombrelli! Certo, un anziano che non aveva ben capito la situazione e si era avvicinato troppo è stato strattonato ed è rimasto leggermente contuso. Quisquilie, tutto sommato. Del resto, Parma è una città troppo chic sia per fare la rivoluzione che per votare Lega, che infatti non ha nemmeno un consigliere comunale.
 

Mario Monti Elsa Fornero Mario Monti Elsa Fornero

Salvini arriva dopo le tappe da artigiani e industriali. In ritardo, ma con la felpa verde Lega e la scritta «Parma». Ovviamente, fa subito l’antagonista degli antagonisti: «L’Emilia non è questa gentaglia. Se fosse mio figlio a saltare sui cofani delle macchine, lo prenderei a schiaffoni. In un Paese serio uno che sfascia un’auto va in galera, non rilascia interviste».
Poi tira la volata al candidato alle regionali, Alan Fabbri, il sindaco con codino di Bondeno.

SALVINISALVINI

 

L’obiettivo non è tanto battere l’imbattibile candidato del Pd, Stefano Bonaccini, quanto di arrivare davanti ai grillini. Salvini martella «la presunta superiorità morale della sinistra, che non esiste». Però, nella storiaccia delle ruberie sui rimborsi spese del Consiglio regionale ci sono dentro tutti, leghisti compresi. «Spero che la magistratura faccia in fretta come con Bonaccini. Archiviato uno, archiviati tutti».
 

UN GIOVANE MATTEO SALVINI A DOPPIO SLALOM UN GIOVANE MATTEO SALVINI A DOPPIO SLALOM

Politique politicienne, pochissima. Parliamo di legge elettorale, segretario? Macché: «Trovo indecente che, mentre mezza Italia è sotto il fango, Pd e Forza Italia stiano discutendo di questo. Noi pretendiamo l’esenzione fiscale per gli alluvionati su-bi-to!». Divertente il bouquet per la detestatissima Fornero: «Bisognerebbe spedirla sull’isola dei famosi con un biglietto di sola andata».
 

MATTEO SALVINI E LUBAMBA MATTEO SALVINI E LUBAMBA

Applausi, cori e comizio finito. Sfollano i leghisti, sfollano gli antagonisti, sfollano perfino i poliziotti. Da una finestra del Municipio si affaccia il sindaco grillino, Federico Pizzarotti. È andata bene, via. E forse c’è perfino il tempo per uno spritz in santa pace.

SALVINI CONTRO MARINOSALVINI CONTRO MARINO

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