sardine e block friday e fridays for future

SARDINE E GRETINI IMBUSTATI DAL BLACK FRIDAY: MEGLIO GLI SCONTI DEGLI SCONTRI - DOVEVA ESSERE IL VENERDÌ DEL RILANCIO DELLO SCIOPERO PER IL CLIMA, CON UNA SPRUZZATA DI SARDINE E UNA FRONDA DI ''BLOCK FRIDAY'', GIOVANI CONTRO IL CONSUMISMO. INVECE C'ERANO GLI SCONTI E MENTRE I NEGOZI ESPLODEVANO, ONLINE E OFFLINE, I CORTEI LANGUIVANO…

 

1. STUDENTI IN CALO E POCHE "SARDINE" L'EFFETTO PRESIDI FRENA IL CORTEO

Luca Monaco per ''la Repubblica - Cronaca di Roma''

 

 

block fridays fridays for future

Meno numerosi del solito, ma più motivati. Orfani delle sardine, che hanno aderito alla manifestazione solo sui social, ridotti nei numeri per via della decisione del ministero dell' Istruzione di non giustificare l' assenza agli studenti, i Fridays for future rilanciano alzando il tiro. « Sanzionano » le vetrine della banca in piazza Barberini («Uccide il pianeta » ). Dalla pancia del corteo ambientalista indetto in occasione del Black friday, si levano slogan d' attacco: « Se non cambierà/ lotta dura sarà » , scandiscono i 20mila studenti che ieri hanno attraversato le strade del centro da piazza della Repubblica a piazza del Popolo.

greta thunberg 2

 

Se la fondatrice del movimento, Greta Thunberg, ha disertato il quarto sciopero globale per il clima, una delle attiviste simbolo della protesta romana, 10 anni appena, è al suo posto. Coccolata dai manifestanti stringe tra le mani un cartello diverso dal solito: «Stop climate bullyng » . Da quando, nel marzo scorso, ha deciso di esporsi in prima persona per « chiedere ai potenti di difendere il pianeta», la bimba è stata presa di mira da una compagna di classe. A tal punto dover decidere di cambiare scuola.

 

Ieri la bimba, iscritta alla quinta elementare di un istituto della provincia, ha trovato il coraggio di raccontarlo. «Da quando ho partecipato al primo sciopero globale una compagna di classe ha iniziato a insultarmi, a minacciarmi, a prendermi in giro - dice - mi bullizzava tutti i giorni. Sono andata dalla maestra, ma non mi ha creduta. Mi ha detto che non era vero niente e che io ero una bugiarda. Adesso voglio cambiare scuola, ma non lascerò questo movimento » . La folla l' abbraccia con un applauso lunghissimo. Sciolta la tensione, finalmente la piccola sorride. Anche se inizia a piovere.

mattia santori leader delle sardine

 

L' acqua bagna i ragazzi sdraiati in piazza del Popolo a manifestazione conclusa. Il cielo minacciava pioggia fin dal mattino. Quando quel corteo si è mosso verso largo di Santa Susanna, teatro del primo blitz dimostrativo «contro la ratifica del patto commerciale tra la Ue e i Paesi del Mercosur, che distruggerà la foresta amazzonica».

 

Simbolicamente, 10 ragazzi si macchiano di vernice rossa le tute bianche. Elia, 13 anni, iscritto al Socrate, annuisce: «Bisogna essere radicali, non basta dire " Salviamo il mondo". Bisogna dire, come stiamo facendo, che " il capitalismo mangia il mondo" » . Elia e i suoi compagni del liceo della Garbatella sono gli unici a godere dell' assenza «giustificata dal preside».

 

block friday

Gli altri no. Scioperano. Come Manfred Bergman e gli altri 60 professori riuniti dietro lo striscione "Teacher Lazio for future" in coda al corteo. « Occorre insegnare in maniera nuova - ragiona - Omero e Dante erano naturalisti, l' avevano già capito».

In via Sistina i 400 del Virgilio scandiscono « camerata basco nero » . Allontanano due ragazzi che provocano il corteo facendo il saluto romano.

L' appuntamento è ora alla manifestazione delle sardine, il 14 dicembre in piazza San Giovanni.

 

 

2. SE IL BLOCK FRIDAY DEI RAGAZZI NON BATTE LA FEBBRE DA SALDO

Paolo Di Paolo per ''la Repubblica - Cronaca di Roma''

 

Venerdì verde? Venerdì nero?

È difficile cogliere la sfumatura esatta, definire il colore preciso dello strano, imprevedibile venerdì di fine novembre appena alle spalle.

Sospeso fra preoccupazione per il futuro del pianeta, nuove forme di protesta politica e acquisto esagitato, compulsivo. La piazza romana dove si erano date appuntamento le più adulte sardine con i giovanissimi protagonisti dei Fridays for Future è parsa meno affollata, almeno rispetto agli impegnativi pronostici.

 

sardine e block friday e fridays for future

Colpa del ministero che non avalla, che non "giustifica" lo sciopero studentesco?

l di Paolo Di Paolo segue dalla prima di cronaca Colpa del ministero che non avalla, che non "giustifica" lo sciopero studentesco?

 

Colpa del tempaccio autunnale? O dell' imminente ulteriore manifestazione del 14 dicembre, per cui vale la pena risparmiare energie? Certo, dopo i raduni trionfali a cui siamo stati abituati dal popolo di Greta quella di ieri poteva sembrare una battuta d' arresto. Non lo è, ma ha forse reso più visibili le contraddizioni del paesaggio della militanza. Quella del Black Friday, per esempio, vivacissima: ho incrociato drappelli di forzati delle compere pre-natalizie anche su un trenino regionale partito da Velletri e diretto a Roma, ragazzi e ragazze nemmeno troppo su di giri.

 

cartelli fridays for future

Anzi: sufficientemente lucidi per concludere che l' assalto non sarebbe stato facilissimo, che gli ostacoli per accaparrarsi merce a buon mercato sarebbero stati consistenti. Alzare le spalle con moralismo non serve a granché; e d' altra parte a fare il controcanto ai cacciatori di saldo qualcuno c' era: la squadra del Block Friday, più che scettica sulla festa dei consumi.

 

Così, in una sola giornata - e a diverse latitudini - abbiamo visto aggrovigliarsi fili differenti della contemporaneità. Il filo teso dagli adolescenti che richiamano gli adulti alle loro responsabilità, passate e presenti, rispetto al futuro. Il filo della generazione disincantata per eccellenza (o che tale sembra) - le Sardine che cantano e canteranno "Bella ciao" come inno di resistenza al peggio, al discorso dell' odio, e che provano, rifiutando i cappelli di partito, a rilanciare un discorso "da sinistra", largo, trasversale.

cartelli fridays for future

 

Le sentinelle degli eccessi del consumismo, che rammentano ai negozi in muratura così come a quelli immateriali le implicazioni spesso davvero nere dei venerdì di saldi. E poi la folla di chi è tentato dallo sconto, dalla corsa all' acquisto vantaggioso. La marea umana che clicca in fretta, nottetempo, su Amazon, o si alza di mattina presto per attendere davanti alla porta d' ingresso del negozio dei (piccoli o grandi) sogni. La marea umana che siamo noi, che siamo tutti: ambientalisti precoci o tardivi, sardine o altro genere di abitanti del mare che chiamiamo mondo, apocalittici, integrati e ex apocalittici che spesso si svegliano fin troppo integrati.

 

Nel novero ampio dei protagonisti del venerdì nero-verde siamo rappresentati più o meno tutti, quasi nessuno escluso. Perché è come vedere mescolarsi ambizioni nobili e più materiali, entrambe tutto sommato legittime; vedere confondersi sogni di futuro e sogni più a portata di mano e di presente; grandi ideali e necessità piuttosto pratiche; l' astratto e il contingente; l' ansia per il domani e quella, spesso anche più invadente, del giorno per giorno.

 

Basta un semplice venerdì per inchiodarci alle contraddizioni della vita umana sul pianeta Terra? A quanto pare sì. Il problema? Non basta svegliarsi in un sabato scolorito per trovare una chiave buona per risolverle.

 

cartelli fridays for future

 

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