AYATOLLAH FRIGNERO - INVECE DI SCATENARSI COME UNA IENA CONTRO LE MARPIONATE IN FIAT, LA FORNARINA PIAGNENS LANCIA LA FATWA ALLA VIGNETTA DI VAURO (GIUDICATA “MASCHILISTA”) - MA PERCHÉ IL MINISTRO DEL WELFARE INVECE DI LAGNARSI TUTTE LE VOLTE CHE VIENE CRITICATA NON HA CONVOCATO L’IMPULLOVERATO MESI FA, PER INCHIODARLO ALLE SUE RESPONSABILITÀ SULLA FIAT?...

1- FIAT: FORNERO, VERGOGNOSA E MASCHILISTA VIGNETTA VAURO...
(ANSA) - "Una vignetta vergognosa": così il ministro del Lavoro, Elsa Fornero, ha definito la vignetta di Vauro sul Manifesto di oggi, dal titolo: 'Un ministro squillo' a proposito dell'attesa del governo di complicazioni da parte dell'amministratore delegato della Fiat, Sergio Marchionne, sulle prospettive italiane del gruppo. "Voglio dire solo una cosa - ha detto il ministro entrando al Cnel per la presentazione del rapporto sul lavoro, circondata dai cronisti che le chiedevano se il governo avesse convocato i vertici Fiat - trovo vergognosa la vignetta di Vauro sul Manifesto, che denota il maschilismo persistente, volgare e inaccettabile, di alcuni uomini. Sono insulti che respingo al mittente".

"Ministro squillo a un uomo l'avrebbero mai detto?" si è poi domandata Fornero tornando nel corso di un convegno sulla vignetta di Vauro pubblicata dal Manifesto. "Si vergognino" ha affermato quindi il ministro definendo la vignetta "offensiva per un ministro ma anche per tutte le donne". "Rispedisco al mittente l'offesa" ha quindi ribadito.

2- FIAT: FORNERO, INTERVISTA MARCHIONNE MOLTO INTERESSANTE
(ANSA) - "Molto interessante. Sotto tutti i punti di vista che prende in considerazione": così il ministro del Lavoro, Elsa Fornero, a margine di un convegno ha risposto alla domanda se avesse letto l'intervista all'amministratore delegato della Fiat Sergio Marchionne.

3- VAURO SENZA IDEE? NO, LEGITTIMO
Da www.pubblicogiornale.it

«La ministra squillo»: Vauro sceglie di rappresentare così sulla prima pagina del quotidiano il manifesto la telefonata tanto attesa tra l'amministratore delegato della Fiat e il ministro del Lavoro Elsa Fornero.

«Trovo vergognosa la vignetta di Vauro su ‘Il manifesto' che denota il persistente maschilismo volgare e inaccettabile di alcuni uomini. Sono insulti che respingo al mittente», ha risposto Fornero.

Anche nella nostra redazione si è acceso un dibattito sulla questione: ecco le opinioni di Stella e Francesca.

1- OPINIONE DI STELLA MORGANA
C'era davvero bisogno di disegnarla con tanto di body sexy, calze a rete e orecchie da coniglietta? Non è di certo un reggicalze a fare scandalo e nemmeno un doppio senso troppo spinto, ma è triste che per fare ironia si scelga un veicolo tanto maschilista quanto banale: donna squillo per uno squillo atteso. Probabilmente Vauro ha perso spunti d'immaginazione.

Certo è che il ministro Fornero non si è distinto per classe, visto che la sua uscita sulla «paccata di miliardi» non è proprio una definizione da super prof. E forse se proprio Fornero definisce la vignetta di Vauro «vergognosa» non dovrebbe dimenticare che licenziare lavoratori e succhiare le pensioni degli italiani è molto più «vergognoso».

2- OPINIONE DI FRANCESCA FORNARIO
È una vignetta di cattivo gusto. Ma sarebbe parecchio triste un paese che chiedesse alla satira, cortesemente, di mantenersi entro i confini del buon gusto.

Ricordo quando su "Emme", l'inserto satirico dell'Unità diretto da Sergio Staino, pubblicammo un'illustrazione di Manara che raffigurava Rosy Bindi in tenuta fetish che piegava ai suoi voleri Bersani. La Bindi telefonò divertita, voleva il disegno originale.
Poteva sollevare un polverone, il partito le sarebbe andato dietro, non lo fece. Era anche quella un'illustrazione di cattivo gusto, ma politicamente efficace.

La satira - qualche satirico, chi ne ha voglia - usa il cattivo gusto come usa il paradosso, la comicità, il grottesco: qualunque registro spiazzante rispetto a quello della comunicazione politicamente corretta. Lo fa per attirare l'attenzione su un concetto. In questo caso, il concetto espresso da Vauro è che il Ministro Fornero è inadeguato poiché incapace di convocare Marchionne e inchiodarlo alle sue responsabilità, non certo che il ministro Fornero è una prostituta.

È questo che racconta Vauro con il gioco di parole sullo squillo: possibile che il ministro del Lavoro resti in attesa di una telefonata di Marchionne? Possibile che non lo abbia già convocato, magari mesi fa, quando era chiara l'intenzione del manager Fiat di abbandonare progressivamente l'Italia? Personalmente, non sopporto le vignette che raccontano solo che Brunetta è troppo basso o Ferrara troppo grasso. È una colpa essere bassi o grassi? Non mi pare. Altra cosa è raffigurare Ferrara grasso quale è in una vignetta (anche di cattivo gusto, se l'autore crede), che lo accusa di coprire sistematicamente le magagne di Berlusconi.

Questa, come quella di vignetta di Vauro, è una critica politica. Consiglio la lettura delle molte sentenze interpretative in difesa del diritto di satira (e del suo diritto, costituzionalmente tutelato, di dire cose di cattivo gusto). Ne consegue, va da sé, che il cattivo gusto genera la sua dose - legittima, scontata - di reazioni indignate (diverso è censurare). È libertà di critica anche quella di chi la satira la critica, non solo quella di chi la fa.

 

 

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