SCONTRI VIOLENTISSIMI IN EGITTO (21 MORTI, 600 ARRESTATI) E A KIEV (CHIAMATA ALLE ARMI DELL'EX MINISTRO DELLA DIFESA ANATOLI GRITSENKO: “HO UNA PISTOLA CON ME ADESSO")

1. SCONTRI VIOLENTISSIMI IN EGITTO: 21 MORTI, 300 ARRESTATI
Ansa.it

IL CAIRO - Sale drammaticamente il bilancio dei morti ad Alf-masqan, a Giza - nella parte orientale del Cairo -: lo riferiscono all'ANSA fonti della sicurezza. Gli scontri proseguono durissimi. Il numero complessivo delle vittime delle violenze nel Paese sale così a 21.
Almeno 300 persone sono state arrestate nel corso degli scontri odierni in Egitto: lo riferiscono fonti della sicurezza. In 48 ore i dimostranti finiti in manette sono quasi 600.

Il Cairo blindata nel terzo anniversario dell'inizio della rivolta contro Hosni Mubarak, all'indomani dell'ondata di attentati e scontri che hanno causato almeno 22 morti. I sostenitori del deposto presidente Mohamed Morsi e la variegata galassie di formazioni alleate hanno fatto appello a manifestare subito dopo la preghiera di mezzogiorno (le 13 in Italia), invitando i dimostranti a issare i propri vessilli, il 4 di Rabaa su sfondo giallo, e le immagini degli uccisi lo scorso agosto.

Il movimento 6 aprile e altre formazioni collegate dell'opposizione laica, si tratta dei giovani protagonisti della rivolta anti-Mubarak i cui leader sono in carcere dallo scorso dicembre per aver organizzato cortei non autorizzati, si sono invece dati appuntamento a partire dalle 13. Intendono marciare verso piazza Tahrir, che però è chiusa sin da ieri, presidiata dai carri armati M113, con checkpoint e filo spinato lungo le strade d'accesso.

Bloccate anche Rabaa (Nasr City) e Nahda (Giza), dove i sit-in dei pro-Morsi sono stati sgomberati al costo di oltre 1.000 morti la scorsa estate, mentre sono massicce le misure di sicurezza lungo le principali arterie e ponti della capitale.

Tank anche a Heliopolis, dove sorge il palazzo presidenziale: è qui che hanno fatto appello a manifestare i ribelli di Tamarod, protagonisti della 'Rivoluzione del 30 giugno" dello scorso anno, che ha portato alla destituzione manu militari di Morsi, ora sostenitori del generale Abdel Fatah Sisi e del governo ad interim.

Violenti scontri sono scoppiati in varie zone di Alessandria, a est del Cairo, tra pro-Morsi e forze dell'ordine, che sparano in aria con armi da fuoco e lanciano lacrimogeni per disperdere la folla. Lo affermano fonti della sicurezza.

2. KIEV, SCONTRI E VIOLENZE
Ansa.it

Un poliziotto ucraino di 27 anni è stato ucciso nella notte a Kiev mentre tornava in un dormitorio delle forze speciali 'Berkut' dopo aver finito il suo turno di lavoro. Lo sostiene il ministero dell'Interno ucraino. Il giovane è stato ucciso a colpi d'arma da fuoco in testa. E' morto in ospedale uno dei feriti nei violenti scontri tra polizia e manifestanti esplosi domenica a Kiev. Lo sostiene il partito ultranazionalista 'Svoboda', precisando che l'uomo, Roman Senik, di 45 anni e originario della regione di Leopoli, era rimasto ferito il 22 gennaio.

Kiev ancora come un campo di battaglia nella notte a causa dei nuovi scontri tra manifestanti antigovernativi e poliziotti. Si è rotta la fragile tregua iniziata due giorni fa e non è servita la timida apertura del presidente Ianukovich che ieri aveva annunciato un rimpasto di governo e la modifica di quelle leggi considerate dalla protesta 'liberticide'. I dimostranti hanno alzato barricate e lanciato contro gli agenti molotov e fuochi d'artificio. La polizia ha replicato con cannoni ad acqua e, secondo alcuni manifestanti, sparando proiettili di gomma.

"Gli sforzi per risolvere la crisi ucraina in modo pacifico sono vani". Lo sottolinea il ministero degli Interni di Kiev, accusando i manifestanti di fare scorta di armi.
Il ministero dell'Interno ucraino accusa gli insorti di aver "ferito e rapito" tre poliziotti a Kiev. Secondo il ministero, uno dei tre è ricoverato dopo essere stato accoltellato, mentre degli altri due non si hanno notizie. La Resistenza del partito 'Patria' "nega categoricamente": è una "provocazione" del governo per far salire la tensione.

Almeno cinque piani dell'edificio che ospita il ministero dell'Energia, a Kiev, sono stati occupati dai manifestanti del gruppo civico 'Spilna Sprava'. Il palazzo si trova in viale Khreshatik 30, non lontano da piazza Maidan, cuore della protesta 'europeista' ormai fondamentalmente antigovernativa.

Il presidente ucraino Viktor Ianukovich incontra oggi i tre principali leader dell'opposizione parlamentare in un vertice che punta a trovare un compromesso per la fine della grave crisi politica che sta investendo il Paese. Lo fa sapere la presidenza in una nota.

Ex ministro Difesa chiama i manifestanti alle armi - L'ex ministro della Difesa Anatoli Gritsenko ha chiesto ai dimostranti antigovernativi che hanno armi regolarmente registrate di portarle con sé per difendere piazza Maidan, cuore della protesta a Kiev. "Dato che le autorità non proteggono le vite delle persone - ha detto Gritsenko - chiedo a coloro che detengono armi legalmente di venire a difendere Maidan e di pattugliare le strade del centro con le armi. Io - ha aggiunto - sarò il primo. Ho una pistola con me adesso".

 

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