maurizio landini - cgil giorgia meloni

"SE GIORGIA MELONI ANDASSE IN MEZZO ALLA GENTE VEDREBBE CHE C'E' CHI NON ARRIVA ALLA FINE DEL MESE" - IL SEGRETARIO DELLA CGIL MAURIZIO LANDINI SMONTA LE FRESCACCE DELLA PREMIER SPARATE IN OCCASIONE DELLA FESTA DEI LAVORATORI: "PER LA MELONI I SALARI SONO AUMENTATI? NON SO SE LA PREMIER SI RIFERISCA AL SUO DI STIPENDIO. GLI INCONTRI FINTI A PALAZZO CHIGI NON CI INTERESSANO. BASTA CON LA PROPAGANDA" - ELLY SCHLEIN: "IN ITALIA I SALARI SONO PIÙ BASSI DELL'8% RISPETTO AL 2021..."

 

Estratto dell'articolo di Cesare Zapperi per www.corriere.it

 

landini meloni

La festa del Primo Maggio parte con un messaggio social della presidente del Consiglio Giorgia Meloni. «Il lavoro è uno dei pilastri su cui questo governo ha fondato la sua azione. In due anni e mezzo sono stati creati oltre un milione di posti di lavoro e il numero complessivo degli occupati ha raggiunto il massimo storico: più di 24 milioni e 300 mila. Anche l'occupazione femminile ha toccato il livello più alto di sempre.

 

La disoccupazione è ai minimi da 18 anni a questa parte. Un impegno concreto che continua anche sul fronte della sicurezza, con nuove risorse, più controlli, incentivi e una forte spinta sulla prevenzione e sulla formazione. C'è ancora tanto da fare, ma la direzione è chiara». Così su X la premier. «Buon Primo Maggio a chi lavora, a chi cerca un'occasione, a chi non si arrende e ogni giorno contribuisce - in tanti modi diversi - alla crescita dell'Italia», conclude il post di Meloni.   

pierpaolo bombardieri giorgia meloni maurizio landini a palazzo chigi

 

Dal corteo di Roma interviene il segretario della Cgil Maurizio Landini: «I morti sul lavoro stanno aumentando non diminuendo, e stanno aumentando anche gli infortuni. Siamo di fronte a una vera e propria strage che bisogna interrompere e per affrontare questo tema bisogna dire come stanno veramente le cose. E smetterla di mettere al centro il profitto. Al centro deve tornare la persona». Per il leader della Cgil, «deve essere chiaro che la sicurezza non è un costo, ma è un investimento e per fare questo bisogna cambiare radicalmente le leggi». 

 

Landini ha continuato: «Gli incontri finti a Palazzo Chigi non ci interessano. Vogliamo avere l'occasione di aprire una trattativa vera, che noi abbiamo già da due anni avanzato. Una piattaforma con delle richieste molto precise: cancellare il lavoro in subappalto, cancellare le forme di precarietà assurde, investire sulla formazione e fare assunzioni. E ancora: investire sulla prevenzione ed estendere l'elezione dei rappresentanti alla sicurezza per tutti i lavoratori dandogli dei mezzi e introducendo una vera patente a punti per le imprese, e se le imprese non rispettano le norme e le leggi non debbano lavorare».

MAURIZIO LANDINI GIORGIA MELONI A PALAZZO CHIGI

 

E ha insistito: «Questo è il tema di fondo che noi vogliamo affrontare, noi siamo pronti a ottenere queste cose. Per cambiare delle leggi balorde non c'è bisogno di investire dei soldi, basta la volontà politica di cancellarle. Se le cose si fanno e si abbandona la propaganda noi siamo disponibili, ma basta con le finte».  «Non so se la premier si riferisca al suo salario, non so di quale salario stia parlando: se va in mezzo alla gente vede che non arriva alla fine del mese. Questo sta succedendo, non so dove vivono loro, non so in quale palazzo si sono chiusi».

 

Elly Schlein va all'attacco: «Meloni ha voltato le spalle a 3 milioni e mezzo di lavoratrici e lavoratori poveri. Continua a mentire a viso aperto sui numeri. Dice che non c'è un problema salariale in Italia e invece l'Istat lo ha confermato: i salari sono più bassi dell'8% rispetto al 2021. Chiediamo alla maggioranza un segno tangibile: l'approvazione di un salario minimo con cui con le altre opposizioni stiamo continuando a insistere.

MAURIZIO LANDINI GIORGIA MELONI

 

È un tema sul quale abbiamo già raccolto le firme per cui speriamo di calendarizzarlo presto e di discuterlo. E poi sarà fondamentale il referendum dell'8-9 giugno: i cittadini e le cittadine avranno la possibilità concreta di andare a votare per la sicurezza sul lavoro, contro la precarietà e anche per la dignità di lavoratrici e lavoratori, oltre che per la cittadinanza. Vi aspettiamo a votare l'8-9 giugno, sarà un momento importante per tutte e tutti”. Così la segretaria del Pd in piazza oggi a Roma [...]

 

«In occasione della Festa dei Lavoratori, rinnoviamo il nostro impegno affinché ogni luogo di lavoro sia sempre più sicuro, tutelato, rispettoso della dignità di chi ogni giorno contribuisce con fatica e competenza alla crescita della nostra Nazione». Lo afferma Ignazio La Russa, presidente del Senato, in un post sui social. «La sicurezza - sottolinea - deve essere una priorità condivisa: prevenzione, formazione e responsabilità sono strumenti concreti per proteggere la vita. E solo così il lavoro potrà essere davvero motore di progresso e realizzazione personale».  

ELLY SCHLEIN GIORGIA MELONI - FOTO LAPRESSE

 

[...] Sulla sicurezza sul lavoro «l'impegno deve essere quotidiano, sapendo che da soli non ce la possiamo fare, serve l'aiuto di tutti. Serve l'aiuto delle associazioni editoriali, delle aziende, serve l'aiuto del governo, serve l'aiuto di tutti per far diventare questa una questione culturale nazionale di cui si parli dentro le scuole, perché bisogna insegnare ai ragazzi che non bisogna piegarsi, non bisogna piegare la testa, non bisogna accettare ricatti, bisogna salvare la dignità delle persone e del lavoro». Lo afferma il segretario generale della Uil PierPaolo Bombardieri a Skytg24 dalla manifestazione a Montemurlo (Prato). [...]

 

«Oggi festeggiamo i lavoratori, ma con il cuore e la testa rivolti alla lotta politica. Sempre più persone, infatti, non riescono ad arrivare a fine mese, le destre hanno cancellato il reddito di cittadinanza e i salari sono fermi da tempo. Intanto aumenta il costo della vita, spopolano i contratti precari e non si fermano le morti bianche di operai, braccianti e ragazzi privi di sicurezza e garanzie».

landini meloni

 

Così Pasquale Tridico, capodelegazione del Movimento 5 Stelle al Parlamento europeo. «Per tutte queste ragioni - prosegue - il Primo Maggio assume oggi un significato drammatico: il lavoro è tornato a essere sinonimo di fatica, insicurezza e sfruttamento e nonostante tutto questo il governo Meloni si gira dall'altra parte, finanzia le armi e sogna la guerra».   [...]

elly schlein bacia giorgia meloni creato con iaELLY SCHLEIN ALLA CAMERA TRA I CARTELLI DEL PD CONTRO GIORGIA MELONI

Ultimi Dagoreport

michele mari ciabatti d orrico

DAGOREPORT! MARI IN TEMPESTA! CI VOLEVA LO STREGA-GATE CON I PRESUNTI GIUDIZI, POI SMENTITI, SU MICHELA MURGIA (“ERA INTRANSIGENTE E VIOLENTA, PERCHÉ ERA BRUTTA E SFOGAVA COSÌ LA SUA RABBIA”) PER SCOPRIRE CHE MICHELE MARI HA UN CARATTERE FUMANTINO. NELLA SOCIETÀ LETTERARIA LA SUA IRACONDIA È UN SEGRETO DI PULCINELLA COME LA SUA IMPULSIVITÀ. LO SCRITTORE, CHE RIVENDICA UN CULTO PER GENE HACKMAN E PER GLI UOMINI “ANCHE UN PO’ CANAGLIE”, RESTA NEGLI ANNALI PER LA REAZIONE CHE EBBE DOPO UNA STRONCATURA RICEVUTA DAL CRITICO DI “SETTE”, ANTONIO D’ORRICO. MICHELE MARI ANDÒ NEGLI UFFICI DEL "CORRIERE". E TROVATOSI FACCIA A FACCIA CON IL RECENSORE, LO COLPÌ CON UNO SCHIAFFO. IL CRITICO NON REAGÌ. E MARI SI CONQUISTÒ LE STELLETTE DI VENDICATORE DEI SOPRUSI DEI CRITICI PREPOTENTI E ARROGANTI…

giorgia meloni donald trump

FLASH! – IL LATO POSITIVO DEGLI INSULTI DI TRUMP A "GIGIORGIA"? POTREBBE TRADURSI IN UN AUMENTO DEI CONSENSI, ESSENDO IL TYCOON ODIATO DA 8 ITALIANI SU 10 - NON A CASO, AL RADUNO DEGLI ALPINI A GEMONA, È STATA ACCOLTA TRA APPLAUSI E STRETTE DI MANO - AL DI LA' DI TRUMP, IL VERO PROBLEMA PER LA DUCETTA RESTA LO SFARINAMENTO DELLA LEGA E LO SBANDAMENTO DI FORZA ITALIA IN VISTA DEL VOTO 2027 - E POI C’È IL BOOM DI VANNACCI A SPESE DEI TRE PARTITI DELLA MAGGIORANZA (E M5S), RICICCIANDO TEMI IDENTITARI CARI ALL'UNDERDOG, ABBONDONATI UNA VOLTA A PALAZZO CHIGI… - VIDEO

giorgia meloni trump cairo

FLASH! - A PALAZZO CHIGI, DOPO LE MAZZATE DI TRUMP CONTRO GIORGIA MELONI, E' INIZIATA LA CACCIA ALLE STREGHE (CON QUALCUNO SI DEVONO SFOGARE) - E CON CHI SE LA SONO PRESA? CON URBANO CAIRO! - IL MOTIVO? A PUBBLICARE IL PRIMO AFFONDO DI TRUMP ("SONO SCIOCCATO, MELONI NON CI VUOLE AIUTARE SULLA GUERRA IN IRAN. PENSAVO AVESSE CORAGGIO") FU IL "CORRIERE DELLA SERA" A FIRMA DI VIVIANA MAZZA - IL SECONDO SFOGO DEL TYCOON ("MELONI MI FA PENA") E' STATO RIPORTATO DAL PROGRAMMA "L'ARIA CHE TIRA"  DA DANIELE COMPATANGELO SU LA7 (ANCORA EDITORE CAIRO!) - PER DARE UN SEGNALE DI "BUONA FEDE", IL "CORRIERE" IERI HA PUBBLICATO UN'INTERVISTA A MARY L. TRUMP, NIPOTE DI "THE DONALD", CHE DESCRIVE LO ZIO COME UN DISTURBATO MENTALE FUORI CONTROLLO...

andrea giambruno giorgia meloni renato de angelis

SE GIORGIA MELONI VOLESSE IMBASTIRE UNA VERA OPERAZIONE SIMPATIA, DOVREBBE SCRIVERE UN’AUTOBIOGRAFIA SENTIMENTALE – BARBARA COSTA: “MI SONO SORBITA LA NUOVA EDIZIONE DI ‘IO SONO GIORGIA’ E…CHE DELUSIONE! ZERO RIFERIMENTI ALLO ‘SCANDALO THREESOME’, E ZERO VITA SENTIMENTALE. COME SE A GIAMBRUNO SI FOSSE ARRIVATI INTATTI, SENZA EX, PASSIONI E GELOSIE, MA ANDIAMO, SIGNORA PRESIDENTE! COME È POSSIBILE? E INFATTI NON È VERO. MELONI HA AVUTO I SUOI AMORI, AI QUALI NEL SUO LIBRO NON DESTINA MEZZA RIGA” – CHI È ALESSANDRO GIOMBINI DETTO MANOLO, GIÀ MILITANTE DI CASA POUND? PERCHÉ NON RICORDARE LA RELAZIONE CON RENATO DE ANGELIS, CON AMOREGGIAMENTI IN GOMMONE A PONZA? – L’INCONTRO CON GIAMBRUNO, “BELLO COME IL SOLE”: “È STATA LEI A RIMEDIARE IL NUMERO E A..."

frocinema carocci rocca gualtieri

DAGOREPORT - MASSÌ, NEL PAESE CHE SI È INVENTATO IL “COMPROMESSO STORICO” E LE “CONVERGENZE PARALLELE” E IL “GOVERNO DELLA NON SFIDUCIA”, PRIMA O POI, DOVEVA CAPITARE DI TROVARSI DAVANTI A NUOVA MACHIAVELLICA DIAVOLERIA: BENVENUTI AL CINEMA “FASCIO E MARTELLO” - IL COMUNE DI ROMA GUIDATO DA ROBERTO GUALTIERI (PD) E LA REGIONE LAZIO CAPITANATA DA FRANCESCO ROCCA (FDI) SI SONO INASPETTATAMENTE ALLACCIATI IN UN TANGO CHE LI HA TRASCINATI ALL’ORGASMO DI STANZIARE UN DOVIZIOSO FINANZIAMENTO DI 250.000 EURO (IL CAMPIDOGLIO) E 300.000 EURO (LA REGIONE), AMBEDUE EROGATI SENZA UNO STRACCIO DI GARA E DESTINATI – FIATE ALLE TROMBETTE! RULLO DI TAMBURI! - AL PROGETTO ‘’FROCINEMA” DELLA ‘’FONDAZIONE PICCOLO AMERICA’’, CAPITANATA DAL MITOLOGICO ‘’PRINCIPE ROSSO SUL PISELLO”, VALERIO CAROCCI – E' SUCCESSO CHE QUANDO IL COMUNE E LA REGIONE HANNO APPROVATO LA RICONVERSIONE DEL METROPOLITAN, L'EX CINEMA DI VIA DEL CORSO CHIUSO DAL 2010, IN UN MEGA-STORE, IL DIABOLICO CAROCCI HA CAPITO CHE CON UNA FAVA POTEVA PRENDERE DUE PICCIONI: OLTRE AL COMUNE DE SINISTRA ANCHE LA REGIONE DE DESTRA CHE, UNA VOLTA IN MANO A FDI AVEVA CHIUSO IL RUBINETTO DEI FINANZIAMENTI - AL GRIDO: “SALVARE IL METROPOLITAN! FERMARE QUESTO NUOVO SACCO DI ROMA!’’ IL COCCO DI ZINGARETTI HA MONTATO UN PANDEMONIO MEDIATICO, ACCOMPAGNATO DA UNA BATTAGLIA LEGALE, FINO A QUANDO ROCCA HA SMOLLATO ED ORA I CAMERATI D’ITALIA POTRANNO GODERSI “FROCINEMA”…

maurizio maddaloni pd campania maurizio de giovanni luigi riello

“TRA NANI, BALLERINE, FROCETTI E LESBICHINE, DE GIOVANNI SARÀ A SUO AGIO” – COSÌ PARLÒ SU FACEBOOK MAURIZIO MADDALONI, DAL 2023 PRESIDENZA DELLA FONDAZIONE REAL SITO DI CARDITELLO A CASERTA (SCELTO DALL’EX MINISTRO SANGIULIANO). IL RIFERIMENTO È ALLA NOMINA DELLO SCRITTORE MAURIZIO DE GIOVANNI NELLA SEGRETERIA REGIONALE DEL PD DELLA CAMPANIA. ALTRETTANTO PESANTI LE PAROLE DI MADDALONI SULL’EX PROCURATORE GENERALE DI NAPOLI, LUIGI RIELLO, ANCHE LUI ENTRATO NELLA SEGRETERIA DEM: “RIELLO DA QUANDO È UN PENSIONATO DA DI MATTO: BEVE, DISTURBA GLI ALTRI COMMENSALI CON INDEGNI SPETTACOLINI” – IL SEGRETARIO REGIONE DEL PD, PIERO DE LUCA, SI DICE INDIGNATO (“LA DESTRA HA UN PROBLEMA CON LA CULTURA E CON LA LEGALITÀ”) E DENUNCIA LA DISASTROSA GESTIONE DELLA FONDAZIONE REAL SITO DI CARDITELLO: “QUESTO ODIO VIENE DA CHI HA PORTATO AL DEFAULT LA FONDAZIONE” – MINISTRO GIULI, NON SARÀ CHE IN CAMPANIA ABBIAMO UN PROBLEMINO?