meloni

"BORGIA" MELONI ESISTE SOLO A ROMA - SE SALVINI E’ ANDATO MALE NELLA SUA MILANO, LA “DUCETTA” MELONI A ROMA HA FATTO UN MEZZO MIRACOLO PORTANDO “FRATELLI D’ITALIA” AL 12,9% MA NEL RESTO D’ITALIA IL SUO PARTITO NON HA FRATELLI

giorgia meloni  giorgia meloni

Francesca Angeli per “il Giornale”

 

La Meloni vola ma non abbastanza per conquistare il Campidoglio. L'infaticabile Giorgia è arrivata «a sfiorare il miracolo» come lei stessa lo ha definito. E non si può darle torto perché il suo risultato a Roma, 265.736 sudatissimi voti, non possono non essere considerati un successo anche se non è arrivata al ballottaggio. Quindi la Meloni «vince» ma non basta per arrivare al governo, neppure alle amministrative.

 

alessandro gassmann saluta giorgia melonialessandro gassmann saluta giorgia meloni

La sua infatti è una vittoria strettamente personale che l' ex ragazza della Garbatella si è guadagnata con le unghie e con i denti grazie ad una abbondante dotazione di quella che a Roma si chiama «tigna», nel senso di testardaggine. Una candidatura giocata contro tutti quelli che la volevano tenere a casa anche perché era «pure» incinta.

 

A quanto pare la gravidanza non è stata un peso tale da impedire il volo della Meloni. Anzi ne ha esaltato la grinta portandola a incassare 34.122 preferenze personali come candidato sindaco, portando al raddoppio i voti della lista Fratelli d' Italia dal 5,9% delle Comunali del 2013 al 12,9% della lista in queste elezioni. Ma se Giorgia vola non altrettanto di può dire di Fratelli d' Italia che lungo la Penisola non riserva le stesse sorprese in positivo. A parte qualche rara eccezione le percentuali di Fdi restano tutte tra l'1 e mezzo e il 2 e mezzo per cento: 1,46 a Torino; 2,42 a Milano; 1,27 a Napoli. Con l'eccezione di Grosseto dove Fdi arriva al 7,87%.

giorgia meloni     giorgia meloni

 

Da registrare anche lo scarso risultato della lista leghista di appoggio alla Meloni, Noi con Salvini, che incassa a Roma solo il 2,71. A confermare che la Lega resta leader ma soltanto al Nord. Fa meglio la Lista civica Noi con Giorgia che raggiunge il 3,4 per cento.

L'analisi del voto nei Municipi romani rivela che la Meloni ha altre e inaspettate frecce al suo arco come quella di piacere in centro e in periferia visto che registra ottime percentuali in tutti i Municipi con un particolare successo nel V e nel VI, Tor Sapienza e Centocelle -Pigneto, ma con un ottimo quasi 18 per cento anche in centro.

 

parodia dei manifesti di giorgia meloni parodia dei manifesti di giorgia meloni

Ma che cosa farà ora la Meloni dei suoi voti? «Al ballottaggio non daremo indicazioni - puntualizza subito - Certo la candidata M5S non è scevra da un certo populismo e non ci metterei la mia faccia ma non potrei mai dare indicazioni di voto per un candidato di Renzi. L' idea che mi sono fatta in questa campagna è di pressapochismo».

 

È ancora arrabbiata «per la scelta incomprensibile di Berlusconi di appoggiare Marchini» tanto da ipotizzare che sia «dettata dal dolo per aiutare il candidato di Renzi». Una volta archiviata la rabbia per essere arrivata a un soffio dal ballottaggio senza avercela fatta la Meloni dovrà gestire con accuratezza il patrimonio di consensi e popolarità che è riuscita a guadagnarsi in questa campagna elettorale. Patrimonio stimato con precisione dal coordinatore di Fdi Giovanni Donzelli. «Grazie a Giorgia Meloni FdI raggiunge da solo il 6,27 dei consensi nelle realtà in cui si è votato - dice Donzelli - Un dato a cui va sommato il risultato delle liste civiche di nostra diretta espressione e che portano il partito al 7,94%».

 

giorgia meloni  giorgia meloni

Ma visto che da soli non si va da nessuna parte e che i risultati di Milano confermano che il centrodestra centra l' obiettivo quando è unito la strada da percorrere sembrerebbe una sola. E la Meloni si dice pronta a condividere «un progetto politico credibile» con e nel centrodestra anche se, aggiunge tornando a punzecchiare «la prima regola sarà: non dobbiamo stare insieme per forza».

 

GIORGIA MELONIGIORGIA MELONIGIORGIA MELONIGIORGIA MELONIgiorgia meloni dejan cetnikovic al karaoke rock bike  3giorgia meloni dejan cetnikovic al karaoke rock bike 3GIORGIA MELONI GUIDO BERTOLASOGIORGIA MELONI GUIDO BERTOLASOgiorgia meloni a matrix momento di abbioccogiorgia meloni a matrix momento di abbioccogiorgia meloni in treno con il gatto giorgia meloni in treno con il gatto GIORGIA MELONI AL PINCIO GIORGIA MELONI AL PINCIO

 

Ultimi Dagoreport

salvini vannacci

DAGOREPORT - MATTEO SALVINI HA DECISO: ROBERTO VANNACCI DEVE ANDARSENE DALLA LEGA. IL PROBLEMA, PER IL SEGRETARIO, È COME FAR SLOGGIARE IL GENERALE. CACCIARLO SAREBBE UN BOOMERANG: È STATO SALVINI STESSO A COCCOLARLO, NOMINANDOLO VICESEGRETARIO CONTRO TUTTO E CONTRO TUTTI. L’OPZIONE MIGLIORE SAREBBE CHE FOSSE L’EX MILITARE A SBATTERE IL PORTONE E ANDARSENE, MA VANNACCI HA PAURA CHE I TEMPI PER IL SUO PARTITO NON SIANO MATURI (DOVE PUÒ ANDARE CON TRE PARLAMENTARI, NON CERTO DI PRIMO PIANO, COME SASSO, ZIELLO E POZZOLO?) – ENTRAMBI SANNO CHE PIÙ ASPETTANO, PEGGIO È, ANCHE IN VISTA ELEZIONI: AVVICINARSI TROPPO AL 2027 POTREBBE ESSERE FATALE A TUTTI E DUE – LA “GIUSTA CAUSA” PER LICENZIARE IL GENERALE CI SAREBBE GIÀ, MANCA LA VOLONTÀ DI FARLO...

peter thiel donald trump

FLASH – TRUMP, UN UOMO SOLO ALLO SBANDO! IL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO È COMPLETAMENTE INCONTROLLABILE: DOPO AVER SFANCULATO, NELL’ORDINE, STEVE BANNON, ELON MUSK, PAM BONDI E TUTTO IL CUCUZZARO “MAGA”, ORA SAREBBE AI FERRI CORTISSIMI ANCHE CON PETER THIEL, IL “CAVALIERE NERO DELLA TECNO-DESTRA”, E DI CONSEGUENZA IL BURATTINO DEL MILIARDARIO DI “PALANTIR”, IL VICEPRESIDENTE JD VANCE – TRUMP SI CREDE L’UNTO DEL SIGNORE CON LA DEVOZIONE DEL POPOLO AMERICANO, ED È PRONTO A TUTTO PUR DI VINCERE LE MIDTERM DI NOVEMBRE - IL SEGRETARIO DI STATO, MARCO RUBIO, NON HA LE PALLE DI RIBELLARSI, TERRORIZZATO DI FINIRE CACCIATO O MESSO ALLA PUBBLICA GOGNA – E CON UN TRUMP IN COMPLETA DISGREGAZIONE MENTALE, SENZA NESSUNO CHE LO FERMI E CON IL SOGNO DI DIVENTARE “IMPERATORE DEL MONDO” (COME HA DETTO ROBERT KAGAN), C’È DA AVERE DAVVERO PAURA...

fiorello dagospia

“EVVIVA DAGOSPIA” – FIORELLO SOTTERRA IL "FORNELLO DI GUERRA" E CHIEDE SCUSA A MODO SUO DOPO AVER DEFINITO I GIORNALISTI DI DAGOSPIA “CIALTRONI”: “VOI SAPETE COME SIAMO, NO? IO SONO FUMANTINO, E ANCHE DAGOSPIA. CI SIAMO ABBAIATI, COME I CANI CHE SI INCONTRANO, MA NON SI MORDONO, PERCHÉ ALLA FINE SI STIMANO” – “INVITIAMO QUI UNA RAPPRESENTANZA, VI CUCINO IO, COL FORNELLETTO A INDUZIONE E DUE POMPIERI VICINO, NON SI SA MAI” - LA RISPOSTA DELLA REDAZIONE: "SEPPELLIAMO IL FORNELLETTO DI GUERRA E ACCETTIAMO L'INVITO A PRANZO MA PORTIAMO NOI L'ESTINTORE E..." - VIDEO!

olocausto antonino salerno

IL CASO DEL LIBRO “UN GENOCIDIO CHIAMATO OLOCAUSTO”, FIRMATO DA TALE ANTONINO SALERNO, DIVENTA UN MISTERO: CONTATTATA DA DAGOSPIA, LA CASA EDITRICE "MIMESIS" PRECISA CHE "L’AGILE PAMPHLET" DA 1400 PAGINE NON È MAI STATO PUBBLICATO, NÉ LO SARÀ PIÙ, DOPO LA MAIL DI UN LETTORE A QUESTO DISGRAZIATO SITO – SE IL LIBRO, COME DICE “MIMESIS” ERA ANCORA IN FASE DI REVISIONE, E NON SAREBBE STATO PUBBLICATO PRIMA DI ALCUNI MESI, COME MAI IL 30 GENNAIO L’UNIVERSITÀ DELL’INSUBRIA AVEVA PROGRAMMATO UNA PRESENTAZIONE? SI PRESENTA UN LIBRO CHE NON E' STATO NEANCHE STAMPATO? – CHI È DAVVERO ANTONINO SALERNO? IN RETE SI TROVA SOLO UN "ANTONIO SALERNO", MA TRATTASI DI UN DIPENDENTE DEL MINISTERO DELLA CULTURA, DIRETTORE DI VARI MUSEI ARCHEOLOGICI IN CAMPANIA - E' LUI O NON E' LUI? L'AUTORE E' IGNOTO PERSINO ALLA STESSA CASA EDITRICE E A FRANCO CARDINI CHE, DEL LIBRO, HA SCRITTO LA PREFAZIONE (UN DELIRANTE TESTO IN CUI ARRIVA A DIRE: "SULLA SHOAH ESISTE UNA 'VERITA'' UFFICIALE INCERTA E LACUNOSA...")

RUGGIERI, TORNA COM’ERI! - DOPO AVER LETTO SU DAGOSPIA UN COMMENTO AI SUOI ELOGI A TRUMP, IL NIPOTE DI BRUNO VESPA RISPONDE CON UN VIDEO BILIOSO, DEFINENDO DAGOSPIA UN “SITARELLO” E PARLANDO DI “DELIRI STUPEFACENTI” - IL PARTY-GIANO RUGGIERI SI ADONTA PER COSÌ POCO? LO PREFERIVAMO GAUDENTE, TIPO BERLUSCONI IN SEDICESIMO, COME SVELATO DALLA SUA AMICA ANNALISA CHIRICO IN UN VIDEO DEL 6 GENNAIO. IN QUEL FILMATO, LA GIORNALISTA SVELÒ LE PASSIONCELLE DI RUGGIERI EVOCANDO “UN’AMICA MOLDAVA NON DICO CONOSCIUTA DOVE” - SORVOLIAMO SUI CONTENUTI POLITICI DEL VIDEO, DOVREMMO PRENDERLO SUL SERIO PER FARE UN CONTROCANTO. MA RUGGIERI, CHE ABBIAMO SEMPRE STIMATO PER LA SUA CAPACITÀ DI DRIBBLARE AGILMENTE IL LAVORO, È UN SIMPATICO BIGHELLONE DA TENNIS CLUB… - VIDEO!