SE VUOI IL DAZIO, PREPARA LA GUERRA - STEFANO STEFANINI: “DONALD TRUMP È ORMAI IN CAMPAGNA ELETTORALE PERMANENTE. A QUESTO PUNTO VI ENTREREBBE NON SOLO PER I DAZI MA PER CONTINUARE A GOVERNARE CON I POTERI D'EMERGENZA NON RICONOSCIUTIGLI DALLA CORTE SUPREMA. FORSE GLI SERVE UNA GUERRA PER RECUPERARLI. HA DATO UN ULTIMATUM DI DIECI O QUINDICI GIORNI A TEHERAN. GROSSO MODO QUANTI CE NE VOGLIONO ALLA GERALD FORD PER ARRIVARE NEL TEATRO DEL GOLFO PERSICO ED ESSERE PRONTA” – “IL RESTO DEL MONDO ASSISTE COL FIATO SOSPESO. I DAZI RIGUARDANO PIÙ O MENO TUTTI. PECHINO SORRIDE. I SUOI DAZI NON HANNO PROBLEMI DI QUESTO GENERE. NON HA UNA COSTITUZIONE CHE ‘TIENE’ DA DUECENTOCINQUAN'ANNI....”
Estratto dell'articolo di Stefano Stefanini per “La Stampa”
LA CORTE SUPREMA USA BOCCIA I DAZI DI DONALD TRUMP
A Gaza 60 milioni di tonnellate di macerie attendono il Board of Peace (BoP). A Washington le macerie della Corte Suprema hanno seppellito il Presidente. Donald Trump se le scrollerà presto di dosso. [...] Un bell'Ordine Esecutivo non si nega a nessuno, tanto meno per ripescare i dazi annullati dalla Corte. [...] Se sarà crisi costituzionale tanto peggio.
Non per Trump, pronto a fare di tutto per salvare le sue amate tariffe, ma per la democrazia americana. Ma cosa esattamente farà dopo una sentenza così netta [...] di una Corte Suprema che fino adesso gli aveva dato molto più spesso ragione che torto?
[...] Ha due strade a disposizione. L'una, costituzionale, consiste nel riapplicare i dazi oggetto dell'invalidazione, che sono i famigerati tassi «reciproci» (15 per cento per le esportazioni dell'Unione europea), con la procedura ordinaria.
Il che però richiede l'avvio di indagini complesse nei confronti di tutti i destinatari, quindi tempo e un lavoro di supporto non indifferente. Il che lascia aperto un enorme interrogativo «e nel frattempo» che cosa succede? I dazi ci sono o no? Quesito che si aggiunge a quello della retroattività della decisione della Corte Suprema implicante, in teoria, la restituzione agli importatori americani dell'ammontare incassato. Un incubo contabile oltre che finanziario per l'erario e il debito pubblico americano.
L'altra via è di sfidare direttamente la Corte che, di fatto, gli ha negato l'uso di poteri d'emergenza in quanto solo uno stato di guerra o simile glieli consentirebbero. Tra l'altro, questa limitazione va al di là dei dazi in quanto l'amministrazione Trump ha invocato lo stato d'emergenza anche per altre fattispecie e iniziative in materia di immigrazione, deportazioni, interventi della Guardia Nazionale, possibile uso delle Forze Armate sul territorio statunitense. La sentenza della Corte non le tocca ma gli toglie il tappeto sotto i piedi.
DONALD TRUMP POSTA UN VIDEO-PARODIA DI BOMB IRAN SU TRUTH
Donald Trump [...] è ormai in campagna elettorale permanente. A questo punto vi entrerebbe non solo per i dazi ma per continuare a governare con i poteri d'emergenza non riconosciutigli dalla Corte.
Forse gli serve una guerra per recuperarli. Il Board – di pace –- si si era chiuso sullo sfondo dell'ultimatum di dieci o quindici giorni a Teheran. Grosso modo quanti ce ne vogliono alla Gerald Ford per arrivare nel teatro del Golfo persico ed essere pronta - alla guerra.
Con cotanto spiegamento di mezzi Usa non sarebbe il mordi e fuggi dello scorso giugno e avrebbe un largo impatto sulla regione - prezzo del petrolio compreso.
[...] Il resto del mondo assiste col fiato sospeso. I dazi riguardano più o meno tutti. Pechino sorride – i suoi dazi non hanno problemi di questo genere. Non ha una Costituzione che «tiene» da duecentocinquan'anni.
dazi americani in vigore nell ue al 29 ottobre 2025 - cruscotto confindustria
L'Europa deve guardarsi dal brindare alla salute della Corte Suprema Usa: Trump non mollerà facilmente i dazi. All'Unione europea conviene stare ai patti con Washington – come Londra si è affrettata a dire che farà – e lasciare che Donald cuocia nel suo brodo istituzionale interno. Non sarà uno spettacolo piacevole da vedere ma non ci riguarda. Se non nel fare il tifo per la Costituzione e lo stato di diritto, chi ne abbia la voglia e lo spirito.

