IL SEMESTRE ROSSO DELLA BOLDRINOVA - GAFFES, ATTACCHI A MISS ITALIA E MONITI DELLA MADONNINA LAICA DEL POLITICAMENTE CORRETTO…

Mattia Feltri per "La Stampa"
SOFFERENZA
«Quest'aula darà ascolto alla sofferenza sociale di una intera generazione», 16 marzo.

INDIGNATA
«Ho accettato di candidarmi per un progetto nuovo di società, perché ero indignata della politica», 17 marzo.

SCORTA
«Non c'è bisogno di girare con la scorta e dunque niente scorta», 19 marzo.

RINUNZIO
«Rinunzio all'uso dell'alloggio di servizio e al rimborso delle spese accessorie di viaggio e telefoniche. Inoltre, domando che l'indennità di funzione e il mio rimborso delle spese per l'esercizio del mandato parlamentare siano ridotti della metà», 21 marzo.

ACQUA
«L'acqua pubblica torni a essere un diritto umano universale», 22 marzo.

AVANGUARDIA
«Gli immigrati sono l'espressione umana della globalizzazione, l'avanguardia del futuro», 28 marzo.

CENTRO
«Il vero cambiamento ci sarà quando le donne saranno messe al centro della società: quella sarà la vera rivoluzione culturale», 4 aprile.

POVERTÀ
«Non immaginavo che in Italia oggi ci fosse tanta povertà», 6 aprile.

TWITTER
«Ho richiamato i componenti della Conferenza dei capigruppo perché non inviino tweet o post su facebook nel corso delle riunioni», 9 aprile.

WEB
«Ci sono forme di antisemitismo sul web che fanno paura e che comprendono anche razzismo e apologia di fascismo», 12 aprile.

COLMA
«La misura è colma, la violenza sulle donne reclama un'attenzione maggiore. È un'urgenza che il Parlamento spero avverta come incalzante», 20 aprile.

FASCISMO
«Non è mai esistito un fascismo buono», 25 aprile.

DISPERATO
«Chi ha sparato a Palazzo Chigi era disperato per perdita di lavoro. Urge dare risposte perché la crisi trasforma le vittime in carnefici», 28 aprile.

SESSISTA
«Quando una donna riveste incarichi pubblici si scatena contro di lei l'aggressione sessista», 3 maggio.

CORPO
«È necessario porre limiti all'utilizzo del corpo delle donne nella comunicazione. La mercificazione non è solo disdicevole di per sé, ma se rendiamo la donna solo corpo è chiaro che da lì alla violenza il passo è breve», 29 maggio.

LACERANTE
«Non può più riproporsi il conflitto lacerante tra produzione e tutela dell'ambiente, tra lavoro e salute», 7 giugno.

GRILLO
«Le dichiarazioni di Beppe Grillo, scomposte e offensive, tendono di nuovo a colpire il Parlamento e quindi la democrazia. Sono dannose per il paese, per la sua immagine all'estero, per chi lavora a rinnovare le istituzioni e per gli stessi deputati del gruppo M5S», 5 giugno.

NERI
«Tanti figli di immigrati sono nati qui e sono cresciuti con i nostri figli. Bisogna Prendere atto del fatto, quindi, che sono italiani», 13 luglio.

MISS ITALIA
«Rinunciare a mandare in onda Miss Italia è una scelta moderna e civile. Le ragazze italiane debbono poter andare in tv senza sfilare con un numero. Hanno altri talenti», 15 luglio.

CLASSICO
«Ci si aspetta che faccia il classico presidente della Camera? Ma io non sono un presidente classico», 29 luglio.

SINGOLI
«Credo che singoli casi giudiziari non debbano interferire nella vita delle istituzioni», 29 luglio.

SVASTICHE
«Possiamo ricordare la strage di Bologna e tacere sulle svastiche comparse a Roma qualche giorno fa per festeggiare i 100 anni del criminale nazista Priebke?», 2 agosto.

BURATTINAI
«Sembra incredibile: dopo tanti anni dalla strage di Bologna chiediamo la cosa più semplice e non abbiamo ancora una risposta: abbiamo gli esecutori ma mancano i mandanti, i burattinai, gli strateghi», 2 agosto.

OMOFOBIA
«Serve subito una legge contro l'omofobia», 11 agosto.

MATURITÀ
«Non è un segno di maturità (ai deputati del M5S che la contestano)», 20 agosto.

OFFESA «Non offenda (al deputato M5S Di Battista per il quale "il Pd è peggio del Pdl")», 10 settembre.

I primi sei mesi di Laura Boldrini alla presidenza della Camera: li rivediamo attraverso le sue dichiarazioni. Ad alcuni sembrano l'antologia delle banalità, ad altri l'espressione di una donna libera e combattente.

 

 

JOSEFA IDEM LAURA BOLDRINI laura boldrini presidente della camera Laura Boldrini x LAURA BOLDRINI ALLA CERIMONIA DEL VENTAGLIO A MONTECITORIO GIANA ANDREATTA GIORGIO NAPOLITANO LAURA BOLDRINI jpegLAURA BOLDRINI Laura Boldrini x LAURA BOLDRINI E CLIO NAPOLITANO LAURA BOLDRINI E CLIO NAPOLITANO

Ultimi Dagoreport

pier silvio berlusconi barbara d'urso

LA D’URSO VUOLE LA GUERRA? E GUERRA SIA – PIER SILVIO BERLUSCONI HA INCARICATO DUE AVVOCATI DI PREPARARE UNA CONTROFFENSIVA LEGALE ALLA POSSIBILE CAUSA INTENTATA DA “BARBARIE” - IL “SILENZIO” DI MEDIASET DI FRONTE ALLE SPARATE DELL’EX CONDUTTRICE SI SPIEGA COSÌ: MEGLIO EVITARE USCITE PUBBLICHE E FAR LAVORARE I LEGALI, POI CI VEDIAMO IN TRIBUNALE – A FAR INCAZZARE “PIER DUDI” COME UNA BISCIA, ANZI, UN BISCIONE, È STATO IL RIFERIMENTO DELLA CONDUTTRICE A PRESUNTE “CHAT” E CONVERSAZIONI PRIVATE, COME SE VOLESSE LASCIAR INTENDERE CHE CI SIANO REGISTRAZIONI E ALTRO... – I POSSIBILI ACCORDI DI RISERVATEZZA E LE LAGNE DELLA D’URSO, CHE DA MEDIASET HA RICEVUTO 35 MILIONI DI EURO...

marco gaetani claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – ALLORA GIOVANNI DONZELLI, CAPO DELL’ORGANIZZAZIONE DI FDI, NON HA CACCIATO A CALCI IN CULO MARCO GAETANI, AUTORE DELL’INTERVISTA A CLAUDIA CONTE CHE HA SPUTTANATO L’IMMAGINE DEL MINISTRO PIANTEDOSI E DEL GOVERNO MELONI - ESILIATO PER UN PAIO DI MESI IN PUGLIA PER FAR SCEMARE LE POLEMICHE, IL 25ENNE PRESIDENTE DI GIOVENTÙ NAZIONALE A LECCE, LAUREATO IN SCIENZE POLITICHE CON UNA TESI SULLA COMUNICAZIONE DIGITALE DI DONALD TRUMP, HA RIPRESO LA SUA TRASMISSIONE SU "RADIO ATREJU", COME SE NULLA FOSSE – A QUESTO PUNTO, VIEN IL SOSPETTO CHE LO 'SCOOP' SIA STATO PILOTATO DA VIA DELLA SCROFA (MAGARI PER ANTICIPARE RIVELAZIONI ANCOR PIÙ DIROMPENTI? AH, SAPERLO…)

gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA NON SERVE A UN CAZZO –  LE MODIFICHE ALLA GOVERNANCE DELLA RAI, IMPOSTE DALL’UE, AVREBBERO DOVUTO ESSERE OPERATIVE ENTRO GIUGNO. E INVECE, IL GOVERNO SE NE FOTTE – SE IERI PALAZZO CHIGI SOGNAVA UNA RIFORMA “AGGRESSIVA”, CON L’OBIETTIVO DI “MILITARIZZARE” VIALE MAZZINI IN VISTA DELLE ELEZIONI DEL 2027, L’ESITO DISASTROSO DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA HA COSTRETTO LA “FIAMMA TRAGICA” DI MELONI A RICONSIDERARE L’EFFICACIA DI RAI E MEDIASET – SOLO IL TG1 DI CHIOCCI FUNZIONA COME STRUMENTO DI PROPAGANDA: GLI ALTRI NON SONO DETERMINANTI, O PERCHÉ NON LI VEDE NESSUNO (RAINEWS) O PERCHÉ NON CONTROLLABILI (IL TG5-AFTER-MARINA, MA ANCHE TG2 E TG3) - INOLTRE, È IL “MODELLO” STESSO DEL TELEGIORNALE A ESSERE ORMAI OBSOLETO, QUANDO SI HA IN TASCA UN TELEFONINO SPARA-SOCIAL O UN COMPUTER SUL TAVOLO CHE INFORMA IN TEMPO REALE...

giorgia meloni riforma legge elettorale stabilicum

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA ELETTORALE, DITEMI A CHI CAZZO CONVIENE? – LA MELONA AZZOPPATA DAL REFERENDUM SAREBBE PRONTA A RITOCCARE IN BASSO L'ABNORME PREMIO DI MAGGIORANZA DELLO “STABILICUM” PUR DI FAR CONVERGERE IL SI' DELL’OPPOSIZIONE – MA LA FU DUCETTA HA DAVANTI DUE OSTACOLI: NON È SICURA DEI VOTI, A SCRUTINIO SEGRETO, DI LEGA E DI FORZA ITALIA CHE TEMONO UN TRAPPOLONE SUI SEGGI - IL SECONDO PROBLEMA SERPEGGIA IN FDI: IN CASO DI SCONFITTA, MOLTI DI LORO RISCHIANO DI FINIRE TROMBATI PROPRIO A CAUSA DEL PREMIO DI MAGGIORANZA – A SINISTRA, SE IL M5S E' ABBASTANZA FAVOREVOLE ALLA RIFORMA, IL DUPLEX PD-AVS E' DI AVVISO CONTRARIO (IL SOLITO ''DIVIDI E PERDI'', NON CONOSCENDO LA REGOLA DI OGNI COALIZIONE DI SUCCESSO: “PRIMA SI PORTA A CASA IL POTERE, POI SI REGOLANO I CONTI”)