SEPOLTO IL PORCELLUM CON GRAN POMPA DI CONSULTA, QUEL CHE SI PROFILA È UNO SORDIDO "SCROFELLUM"

Riceviamo e pubblichiamo:

Lettera 1
Stimato Dagospia,
non me ne vogliano promotori - appunto - ed emendanti l'Italicum ma, sepolto il porcellum con gran pompa di Consulta, quel che si profila è uno sordido "scrofellum".
Viva cordialità, Federico

Lettera 2
Italicum, febbre scesa a 37. Forse necessaria una seconda supposta di imu.
Tiziano Longhi

Lettera 3
Caro Dago, un atroce dubbio. Se tra un po' arrivassero le condanne richieste dal PM al processo Enel di Porto Tolle, sette anni di reclusione per Franco Tatò, 5 anni e 3 mesi per Paolo Scaroni, 3 anni per Fulvio Conti, non è che qualcuno già da ora sta pensando a Mastrapasqua?
Max

Lettera 4
Caro Dago, al di là degli esiti politicosociali, siamo davanti a una svolta epocale. La FCA è il simbolo della chiusura di un ciclo del costume. Appensa solo pochi mesi fa l'ostico acronimo sarebbe stato un più eufonico FiCA.
santi urso

Lettera 5
Cioè, Dago,
fammi capire: questi fanno una gita in India e prima di organizzare la costosa trasferta (a carico dello stato) non si premurano di verificare che a destinazione qualcuno li accolga? Più che di inaffidabilità mi pare che si tratti di incompetenza o di un'altra cosa che inizia per "in...".Beh, però c'è da capirli: sono parlamentari italiani, che diavolo pretendiamo?
Millo

Lettera 6
La Rai ha ridotto la politica a totale mancanza di rispetto verso i cittadini. Dopo la presenza televisiva e le risate della polverini, ieri sera a Ballarò, che per i danni causati dovrebbe marcire (almeno) nell'oblio, c'è qualcuno in Italia che ha ancora il coraggio di pagare il canone?
starryknight

Lettera 7
Gentil Dago,
Storiacce di amanti, di mogli tradite, come una Valérie qualunque, di alcove in alberghi a 4 stelle, pagate da mamma Regione (Abruzzo), persino un contratto fatto firmare da un assessore, non a sua insaputa, alla segretaria bona : 3 mila euro mensili per 4 trombate.
Come Giovanni Toti, il biancovestito, e casto, consigliere di nonno Cav., ci chiediamo : ma perché, in Forza Italia e dintorni, continuano a battere i....Chiodi su questo...Lavitola ?
Ossequi
Pietro Mancini

Lettera 8
Caro Dago, sede in Olanda, titolo che crolla per i risultati sotto i target e, soprattutto, niente dividendo per quest'anno. Gli azionisti del nuovo gruppo Fiat Chrysler Automobiles piangono. Ma non gli Agnelli/Elkann e tutti i rami del clan. Pochi giorni prima di Natale, infatti, un veicolo lussemburghese denominato Old Town e controllato dall'accomandita Giovanni Agnelli & C., a monte di Exor, ha restituito all'azionista oltre 170 milioni di euro. Cifra più che sufficiente per pagare ai 200 e più membri del clan una ricca cedola per i prossimi 6/7 anni mentre gli "altri" azionisti resteranno a bocca asciutta.

Nel board di Old Town c'è, come amministratore delegato, Enrico Vellano, chief financial officer di Exor e procuratore dell'accomandita. Chissà se John Elkann, numero uno della Giovanni Agnelli & C. sapa, di Exor nonché di Fiat, ha raccontato questo particolare a Re Giorgio...
Con simpatia.
Andrea

Lettera 9
Dago darling, che fine ha fatto il celebre cantautore (e business-man) Manu Chau? Che tanto ci ha rotto un po' di anni fa e che quasi tutti osannavano come un nuovo messia! Sarà mica andato al seguito delle truppe francesi in Mali o Centrafrica? In attesa di andare a Kiev (o a Poltava, "if know what I mean"), non appena la "primavera ucraina" avrà dato i suoi frutti. Sperando che non siano come quelli amarissimi e rossi di sangue delle primavere arabe a suo tempo tanto vantate da "a number of" maestri di pensiero e politologhi lobotomizzati.
Natalie Paav

Lettera 10
Caro Dago,
non passa un giorno che un politico o un grande burocrate non venga incriminato per peculato o per distrazione di denaro pubblico. Ritengo che queste cose accadono poiché questi signori (sic!) si credono onnipotenti ed intoccabili. Oltre a non conoscere la parola decoro hanno dimenticato cosa sia l'onestà.

Da due anni a questa parte, tantissimi si sono ammazzati perché non in grado di far fronte
alla difficile situazione economica, molte famiglie non riescono ad arrivare a fine mese e questi, oltre a guadagnare cifre iperboliche, si comportano con disonestà. Quando finirà quest'andazzo?
Distinti saluti.
Annibale Antonelli

Lettera 11
Mitico Dago,
devo spezzare una lancia, anzi un cuneo, a favore di Letta, che con la mediazione messa in campo, tramite il suo ministro Zanonato, con la Elettrolux, ha finalmente risolto il problema del tanto declamato cuneo fiscale. L'idea e' geniale, un vero e proprio uovo di Colombo, come mai nessuno ci aveva pensato prima?

Per risolvere il gap sui costi di produzione rispetto al resto d'Europa, ci eravamo intestarditi a voler ridurre lo spropositato prelievo fiscale, ma sappiamo benissimo che questo non e' possibile, non si possono certo ridurre sprechi e megaprebende della mostruosa macchina politica, che oltretutto oggi e' in sofferenza in quanto ha gia' grosse difficolta' a svolgere le comuni attivita' pubbliche come potrebbe fare un normale cittadino (la vicenda di Franceschini maialeggiato al ristorante ne e' un chiaro esempio).

Non si puo' anche pretendere che si riducano i benefit o i regali ricevuti a loro insaputa, e che cavolo! La trovata di Zanonato e' invece geniale, basta ridurre gli stipendi ai dipendenti! E' la quadratura del cerchio, o forse la migliore definizione e': "riposizionamento del cuneo". Fantastico, merita un premio internazionale, non mi stupirei che venisse riconosciuto come uno fra i cento pensatori piu' illustri nel panorama internazionale, magari subito prima della Kyenge.
Stefano55

Lettera 12
Gentil Dago,
il Serra (Michele) dimostra, lui, di non ossigenare il cervello. Il costo del lavoro in Italia è folle: per dare 1000 euro in tasca a un lavoratore l'azienda ne spende 2500.
Il problema sono i 1500 di troppo, non i 1000 del lavoratore.

Electrolux non chiede di tagliare gli stipendi perché vuole affamare i lavoratori (che poi sono anche i suoi clienti, da un punto di vista generale).
Vuole, come tutte le imprese sane, ridurre il costo del lavoro.

Il Serra (Michele) dice, ci confrontiamo con i bielorussi? No, basterebbero gli svizzeri.
Detto 1000 lo stipendio netto, l'azienda svizzera ha un costo di 1400.
E non si dica che servono per i servizi alla collettività. Non mi risulta che la Svizzera abbia servizi peggiori di quelli italiani...

Ecco, è tutto qui, in questi 1100 euro in più che si mangia lo Stato, il problema.
Non nella Electrolux, nemmeno sulla pelle dei lavoratori, ma nella pancia - ingorda - dello Stato Italiano.
Antonio Cianci

Lettera 13
Gentile redazione di Dagospia,
oggi alla trasmissione "omnibus" di "La7", ha partecipato una parlamentare del PD dalla deliziosa cadenza emiliana.

Incuriosito, sono andato su "Wikipedia" e, alla sua biografia, si legge fra l'altro: "... E' stata presidente dell'Agridoro soc. coop. a r.l dall'ottobre 1998 fino all'ottobre 2003, poco prima che per lo stato di insolvenza in cui si trovava la cooperativa, ne venisse decretata la liquidazione coatta amministrativa. L'esperienza politica maturata la porta, con l'inizio della segreteria di Pier Luigi Bersani a far parte del dipartimento di Economia del Partito Democratico....".

Insomma: per 5 anni ha presieduto una societa', si è poi sfilata un attimo prima che tale società venisse dichiarata fallita e, quindi, forte di questo splendido risultato ottenuto, è stata cooptata al; "dipartimento di Economia del PD"!!!??
Un po' come se Schettino venisse nominato "ammiraglio di squadra navale", no?
Viva la meritocrazia!
Condoglianze all'Italia.
Il Samurai

Lettera 14
Caro Dago,
il buon ( si fa per dire..) Serra di Algebris con le sue dichiarazioni a favore dell'arroganza Electrolux si candida a diventare il "Wolf de noantri", in sedicesimo..
L'augurio che gli faccio è quello di andare al mercato di Borgo San Lorenzo, mentre è in visita pastorale a Renzi, di comprarsi - con lo stipendio Electrolux - un kit di cravatte porno in poliammide ( quelle che hanno le fighe slabbrate, stampate sul retro..) e di farsi una sega.. da Firenze, via Milano, con arrivo alle Isole Cayman.. Una volta arrivato alle Cayman, attendere l'arrivo del secondo stipendio-"piano Marshall" Electrolux e ripartire con nuove esoticissime, lussureggianti seghe... ( Wall Street movie, not included..)
Gianni Morgan Usai

Lettera 15
Signori di Dagospia, piano con le sparate a titoli cubitali. Il fatto che la Disney Channel abbia presentato una coppia di mamme lesbiche con bambino/a in una scena del filmato ..vattelapesca in USA, non vi autorizza di certo a fare i babbioni. Non fate i furbi, i finti ingenui, insomma gli ipocriti come i tipini RP.

Voglio dire che non c'è nessuna svolta epocale in corso, anzi si sta procedendo ben ben sulla strada aperta dai movimenti femministi e progressisti che da decenni stanno operando per raggiungere l'obiettivo unico: sfaldare la famiglia tradizionale e naturale, fatta di papy e mammy, ossia come Cristo comanda, e rimpiazzarla con la persona singola, che fa quello che vuole, perchè gli piace così, seguendo il proprio istinto e fottendosene se dei più piccoli e indifesi viene fatto strame.

Tanto, chi se ne frega, dicono questi illuminati, poi ci si abitua a tutto (guarda la Corea del Nord, lì la gente che cazzo ne sa di quello che succede intorno, pensa che cicciobello sia un dio e possa fare tutto, e tutto quello che fa sia giusto..), e appunto si provvede ad "educare" le giovani menti (proprio così si educano le giovani menti, vedi i nazisti e i comunisti, a questo modo di vivere).

Parlare di educare le giovani menti non lo dico io - che sono invidioso della felicità altrui e soprattutto rancoroso - ma lo dice a chiare lettere il network topoliniano là dove si legge che la storiaccia è stata sviluppata e condotta con la consulenza di esperti che si occupano dello sviluppo dei bambini (ciao core, come dite bene voi talora e talaltra!) in modo tale - udite, udite - da riflettere i temi della diversità e della inclusione.

Ossia le solite frescacce pseudofilosofiche che tendono a mascherare il marciume. In effetti, per fortuna, esistono anche in USA i genitori conservatori, così malvisti dai tipini RP, che si lamentano fortemente di questa mossa in avanti della Disney.

Ma cari miei genitori USA, la Disney, ha tra i suoi obiettivi il profitto e tra i suoi uomini o donne guida tanti grembiulini massoni-ebraici che hanno tutto l'interesse a forzare le cose, ad arrivare all'obiettivo: basta Chiesa Cattolica, basta famiglia tradizionale, basta valori cristiani veri, cosicchè di fronte ad una società dispersa, disperata e senza famiglia, quale cellula fondante e indispensabile, ogni manipolazione diventa facile, ogni commercio agevole, ogni porcheria normale. Quindi, per tornare all'osso: niente di epocale, ma solo costante e continuo incedere su una strada maestra ben delineata. Attendere ancora qualche anno per vedere i frutti.
Luciano.

 

ANTONIO MASTRAPASQUA CON LA MOGLIE MARIA GIOVANNA BASILE MASTRAPASQUA E GIANNI LETTAjohn elkann e sergio marchionne consegnano la lancia thema presidenziale a giorgio napolitano SERGIO MARCHIONNE E JOHN ELKANN FOTO ANSA rai corporationFlavio Zanonato MICHELE SERRA MICHELE SERRADAVIDE SERRA ALLA LEOPOLDA RENZI E BERLUSCONI PROFONDA SINTONIA VIA COL VENTO RENZI E BERLUSCONI YALTA CON BERLUSCONI RENZI GRILLO

Ultimi Dagoreport

tommaso cerno lirio abbate sigfrido ranucci giuliano ferrara valter lavitola

DAGOREPORT - SE C'È UN FILO DI CONTINUITÀ NELLA STORIA DELL’ITALIETTA, UN ELEMENTO CHE RIMBALZA DA UN SECOLO ALL'ALTRO, È IL TRASFORMISMO - SE ALL’EPOCA SULLA VOLATILITÀ DI GIULIANO FERRARA SCESE UNA SORTA DI CONDANNA MORALE, OGGI SI VEDONO COSE CHE DIECI ANNI FA SI POTEVANO IMMAGINARE SOLO IN UN FANTAFUMETTO - L'"AMICIZIA FRATERNA" CHE LEGA L’EX GALEOTTO LAVITOLA CON IL GIORNALISTA DI PUNTA DELL’ANTI-POTERE, SIGFRIDO RANUCCI - L’EX DIRETTORE DELL’''ESPRESSO” LIRIO ABBATE CHE È IN ATTESA DI ASSUMERE LA VICE-DIREZIONE DEL ‘’GIORNALE’’, DOVE L’ATTENDE IL ‘’CERNO-BYL’’ DEL TRASFORMISMO: IL GAIO TOMMASINO, NEL BREVE GIRO DI UN LUSTRO, È STATO DIRETTORE DELL’’’ESPRESSO’’, VICEDIRETTORE DI ‘’REPUBBLICA’’, SENATORE PD SOTTO L’ALA DI RENZI, FINO A QUANDO, TRAFITTO DAL RAGGIO DI GIORGIA MELONI, E' PLANATO NELLA STAMPA DI DESTRA - TI BUTTI NELLA VITA DI MARIO ORFEO E SALTA FUORI DI TUTTO: DA CALTAGIRONE ALLA RAI, DA “REPUBBLICA” A LEONARDINO DEL VECCHIO…

sondaggi pagnoncelli meloni salvini vannacci trump

DAGOREPORT - DISGREGARE L’UNIONE EUROPEA, ALIMENTANDO FINANZIARIAMENTE LE FORZE SOVRANISTE EUROPEE, È L’OBIETTIVO DI TRUMP - NEL 2019, ALLA VIGILIA DELLE ELEZIONI EUROPEE, BANNON RISPONDE A UNA MAIL DI EPSTEIN: “SONO CONCENTRATO SOLO SUL RACCOGLIERE FONDI PER LE PEN E SALVINI IN MODO CHE POSSANO CANDIDARSI CON LISTE COMPLETE” - MEZZO MILIARDO DI CONTRIBUTI NON PUBBLICI DI CUI NON SI HA TRACCIA HANNO ARRICCHITO LE CASSE DEL BRITANNICO FARAGE ALLO SPAGNOLO VOX, FINO AI NAZI-TEDESCHI AFD – FINITO A “VAFFA” IL RAPPORTO TRA TRUMP E MELONI, SGRETOLATASI LA LEGA, ENTRA IN CAMPO, CARICO DI MUNIZIONI, IL GENERALE ROBERTINO VANNACCI. E SUBITO IL SUO PARTITO FA IL BOTTO  - “L’AFD ALLEATO CON FUTURO NAZIONALE È LA SCOMMESSA DI BANNON. I PUNTI NEL PROGRAMMA SONO GLI STESSI: REMIGRAZIONE, FINE DEL SOSTEGNO ALL’UCRAINA. PIÙ IN GENERALE: IMPLOSIONE DELL’UNIONE EUROPEA” – E RICICCIA LA DOMANDINA: CHI FINANZIA L’EX PARA’ DELLA FOLGORE?

nicola fratoianni elly schlein vladimir putin gaetano manfredi

DAGOREPORT - CON L'ARMATA BRANCA-MELONI SOTTO SCHIAFFO DEL VANNACCISMO, IL CENTROSINISTRA RIESCE A MOSTRARE SOLO UN CAMPOLARGO SGARRUPATO E PIENO DI BUCHE - LA MANIFESTAZIONE DI NAPOLI HA FATTO INCAZZARE DI BRUTTO ELLY SCHLEIN PER LE INTEMERATE DI FRATOIANNI E DI CONTE CONTRO L'AUMENTO DELLE SPESE PER LA DIFESA: PER I LEADER DI AVS E M5S, DOPO QUATTRO ANNI DI GUERRA, L'EUROPA SI E' INVENTATA LA "MINACCIA PUTIN" - ANCHE IL LANCIO DEL SINDACO DI NAPOLI, GAETANO MANFREDI, COME LEADER DELLA "GAMBA CENTRISTA", HA INFIAMMATO I NEURONI DI ELLY - IL TIMORE DELLA SEGRETARIA CON L’ESKIMO È CHE IL NUOVO AGGREGATO, ANZICHÉ GUIDATO DA PERSONALITÀ NUOVE CAPACI DI ATTIRARE GLI ELETTORI MODERATI, SIA FORMATO DA POLITICI PD, COL RISULTATO DI FARLA PRECIPITARE NEI SONDAGGI...

mario orfeo mirja cartia dasiero theodore kyriakou

DAGOREPORT – PERCHÉ MARIO ORFEO HA DETTO ADDIO A “REPUBBLICA”? DIETRO ALLE DIMISSIONI C’È UNA FRATTURA INSANABILE CON IL NUOVO EDITORE, IL GRECO THEO KYRIAKOU, E LA NUOVA AD, MIRJA CARTIA D’ASERO – “PONGO” SI È OFFESO PERCHÉ I NUOVI PADRONCINI DI LARGO FOCHETTI HANNO DATO MANDATO AI CACCIATORI DI TESTE DI INDIVIDUARE UN PROFILO ADATTO A GUIDARE LA “CNN ITALIANA” CHE SOGNA IL MAGNATE GRECO. MA COME, È STATA LA RAMPOGNA DI ORFEO, IO SONO STATO DIRETTORE DI DUE TG (TG1 E TG3) E DG RAI, E QUELLI MI IGNORANO? SENTITOSI SCAVALCATO IRRIMEDIABILMENTE, ORFEO VOLA TRA LE MUNIFICHE BRACCIA DI LEONARDINO DEL VECCHIO – PER LA “CNN” DI KYRIAKOU DOVREBBE ARRIVARE IL DESTRISSIMO ANDREA PUCCI, ALLA FACCIA DEL CDR SOVIET DI “REP”…

marco bucci gianluigi aponte michele brambilla andrea malaguti il secolo

FLASH! - ALL'INDOMANI DEL VIOLENTO SCAZZO CON QUERELA TRA IL GOVERNATORE DELLA LIGURIA MARCO BUCCI, CHE HA UN'IDEA DELLA LIBERTA' DI STAMPA PARI A QUELLA DI TRUMP, E IL DIRETTORE DEL "SECOLO XIX", MICHELE BRAMBILLA, ANCHE IL RAPPORTO DELL'EDITORE DEL QUOTIDIANO GENOVESE, L'ARMATORE DEI 7 MARI GIANLUIGI APONTE CON IL GOVERNATORE HA COMINCIATO A DECLINARE - PER RISOLVERE LA SITUAZIONE, APONTE HA INCARICATO IL GENERO PIERFRANCESCO VAGO, PRESIDENTE DI MSC CROCIERE, DI PROPORRE LA DIREZIONE ALL'EX DIRETTORE DE "LA STAMPA", ANDREA MALUGUTI (CORTEGGIATO ANCHE DA LEONARDINO DEL VECCHIO PER IL POLO EDITORIALE QN)....