1. BUNGA BUNGA KAZAKO! I RACCONTI DEL BANANA SULLE SERATE DA NAZARBAYEV: “MI DISSE, SILVIO PORTATI SOLO IL PIGIAMA. E MI FECE TROVARE UNA TRENTINA DI RAGAZZE” 2. “ERAVAMO OSPITI NELLA DACIA IN KAZAKISTAN, QUANDO DOPO UN PO’ DI CANZONI, ARRIVA UN GRUPPO DI DONNE SEMINUDE E VESTITE SOLO DI METALLO. MI DISSE: SILVIO, SCEGLI LA TUA” 3. MITICO BANANA: “SCUSA NURSULTAN, MA LA MIA RELIGIONE NON AMMETTE LA POLIGAMIA” 4. NEL RACCONTO, FATTO A CLAUDIO BARBARO (EX PDL POI FINIANO), GLISSA SULLA SUA NOTTE. MA RICORDA CHE I SUOI SCUDIERI VALENTINO VALENTINI E PAOLO BONAIUTI SPARIRONO PER UN PO’. “HO RITROVATO PAOLO CON GLI OCCHIALI STORTI E LE LENTI APPANNATE”

Alessandro Ferrucci per "il Fatto Quotidiano"

Buonasera, sono Claudio Barbaro. Avrei da raccontarle un'esperienza vissuta in prima persona". Riguardo a cosa? "Sa, in questi giorni Silvio Berlusconi vuol far credere di conoscere appena il presidente kazako. A me risulta esattamente il contrario, direi un'estrema confidenza".

In particolare a cosa si riferisce?
Aspetti, mi faccia partire dall'inizio.

Prego.
Siamo nel 2009 e l'Italia è candidata per ospitare i Mondiali di basket. A Roma arriva il presidente della Federazione, un signore australiano molto serio, insieme a lui la commissione giudicante. Ad accoglierlo l'allora presidente del Coni Gianni Petrucci, il capo ufficio stampa Danilo Di Tommaso, Massimo Cilli e Rocco Crimi, sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio con delega allo Sport. Anche io sono tra loro. (Claudio Barbaro è politico e dirigente sportivo, presidente dell'Associazione sportiva italiana e deputato nella scorsa legislatura per il Pdl. Prima di seguire Gianfranco Fini in Futuro e libertà).

Situazione inquadrata. E quindi?
Tutti insieme andiamo a Palazzo Chigi: al terzo piano ci aspetta Silvio Berlusconi nel ruolo di premier.

Il massimo dell'ufficialità.
In teoria! Ero anche emozionato, la mia prima volta. Ha presente quanto sono belle e maestose quelle stanze? Incutono un certo timore reverenziale.

Superato l'emozione?
Il presidente si mostra affabile, cordiale, come solo lui riesce a essere. Ma i convenevoli istituzionali durano giusto un paio di minuti. Poi il patatrac.

Cosa, scusi?
Improvvisamente, e ancora non ho capito il motivo, inizia a raccontare del suo viaggio in Kazakistan, con un'enfasi particolare. Tutti noi iniziamo a guardarci perplessi, a scrutare le reazioni dell'australiano. A chiederci il perché. Inutile farlo, oramai era partito.

Verso dove?
Qui inizia il bello. Un Berlusconi irrefrenabile ci racconta: "Subito dopo l'incontro, Nazarbayev mi dice: "Silvio, questa sera sarai ospite nella mia Dacia. Portati il pigiama".

Proprio "il pigiama"?
Sì. E da quel momento si è lanciato in un dettagliatissimo reportage della nottata vissuta.

Qualche primizia?
Insieme a lui andarono Paolo Bonaiuti e Valentino Valentini, ci parlò di un inizio serata con musica dal vivo, tra canzoni italiane e kazake. Giusto una mezz'ora, per riscaldare l'ambiente. Fino a quando...

Siamo al momento delle donne?
Esatto. Ridendo, con fare ammiccante, raccontò di aver sentito un improvviso tintinnio metallico dietro le spalle: "Non potevo girarmi, non mi sembrava carino. Ma con la coda dell'occhio ho visto arrivare una trentina di ragazze belle, anzi bellissime e semi-nude. Vestite solo con degli oggetti metallici", queste le sue parole.

Bunga bunga in terra straniera.
Non soddisfatto si volta verso l'ospite australiano e specifica: "Sa cosa mi disse Nazarbayev? ‘Silvio, scegli quella che vuoi'. E io: scusa Nursultan, ma la mia religione non ammette la poligamia". E giù altre risate.

Sicuro non finisce qui.
Infatti. Così aggiunge di non aver più visto, per un po' di tempo, sia Bonaiuti sia Valentini.

Dove erano andati?
Questo non lo so. E Berlusconi ha specificato di aver ritrovato il fido Paolo qualche ora dopo con gli occhiali storti e le lenti appannate. Non solo.

Ancora?
Tutto questo racconto è durato circa una mezz'ora ed è stato accompagnato da continue pacche amichevoli sulla cosce del presidente australiano.

Le reazioni dell'ospite?
Rigido. Immobile.

Come è finita?
Mah, senta, magari non è stato a causa di questo bizzarro incontro, ma sta di fatto che la Federazione di basket non ci ha assegnato i Mondiali.

 

BARBARO CLAUDIO - copyright PizziNursultan Nazarbaev BERLU Vertice Osce in Kazakistan Nursultan Nazarbayev con Silvio Berlusconi x Nursultan Nazarbaev BERLU b debb f de f c c GIANNI PETRUCCI astana astana nazabaev b PAOLO BONAIUTI Valentino Valentini

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni tommaso longobardi giovanbattista fazzolari gian marco chiocci filini

DAGOREPORT - COME MAI GIORGIA MELONI HA FATTO “ROTOLARE LA TESTA” DEL SUO STRATEGA SOCIAL, TOMMASO LONGOBARDI? A POCHI MESI DALLE ELEZIONI, CON I SONDAGGI CHE DANNO IL CAMPO LARGO IN VANTAGGIO E VANNACCI CHE SCIPPA CONSENSI A DESTRA, LA DUCETTA SI È ACCORTA CHE LA PROPAGANDA DI PALAZZO CHIGI NON FUNZIONA PIÙ – LONGOBARDI ERA GIÀ FINITO NEL MIRINO DEL “CERCHIO TRAGICO” DELLA SORA GIORGIA DOPO LA DISFATTA AL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA, DOVE ERANO STATI DECISIVI I VOTI DEGLI ELETTORI PIÙ GIOVANI PER IL “NO” – ORA LA DUCETTA VUOLE UNA SVOLTA NELLA COMUNICAZIONE DEL GOVERNO E RICICCIA L’IDEA DI ASSOLDARE COME PORTAVOCE IL DIRETTORE DEL TG1, GIAN MARCO CHIOCCI. PICCOLO PARTICOLARE: CHIOCCI, FIN TROPPO AUTONOMO ED ESPERTO, SAREBBE UN “ACQUISTO” INDIGESTO PER FAZZOLARI E FILINI, IL DUO CHE GESTISCE LA MACCHINA COMUNICATIVA DI FDI – SI VOCIFERA CHE PALAZZO CHIGI PENSI A GINO ZAVALANI, VOLTO DI ESPERIA, PER RILANCIARE I SOCIAL – LA PRECISAZIONE DI ZAVALANI

giorgia meloni antonio tajani maurizio lupi alessandro onorato giuseppe conte matteo renzi roberto vannacci ignazio la russa

DAGOREPORT! - GIORGIA MELONI HA PAURA DI TORNARE ALLE URNE E VUOLE UNA NUOVA LEGGE ELETTORALE CHE AZZOPPI GLI AVVERSARI, A PARTIRE DALL’EMENDAMENTO “AMMAZZA-CESPUGLI” SULLA RACCOLTA DELLE FIRME - IL BLITZ E' UTILE A TAJANI, CESA E LUPI PER FERMARE ONORATO CHE POTREBBE ROSICCHIARE VOTI A FORZA ITALIA, UDC E NOI MODERATI - L'APPOGGIO DI CONTE ALL'ASSESSORE DI ROMA SEMBRA UN "BACIO DELLA MORTE": "PROGETTO CIVICO" STA DIVENTANDO "PROGETTO PEPPINIELLO"? - GLI OCCHI DEGLI ADDETTI AI LAVORI SULLE ELEZIONI SUPPLETIVE DI REGGIO CALABRIA PER IL SEGGIO ALLA CAMERA: VUOI VEDERE CHE IL CANDIDATO DI VANNACCI TOGLIERA' VOTI AL CENTRODESTRA E FARA' VINCERE IL PD?

vecchione renzi ranucci sgrena mancini draghi conte gabrielli carlo parolisi

TRA LE PIEGHE DELL’AFFAIRE LAVITOLA-RANUCCI, RICICCIA UNO DEI TANTI MISTERI ALL’ITALIANA: IL FAMOSO SERVIZIO DI ‘’REPORT’’ DEL MAGGIO 2021 SULL’INCONTRO IN AUTOGRILL TRA MATTEO RENZI E MARCO MANCINI, UNO DELLE FIGURE PIÙ CONTROVERSE DELL’INTELLIGENCE ITALIANA - ALL’ORIGINE DEL RENDEZ-VOUS AUTOSTRADALE, FORSE C’ENTRA DI PIÙ IL FATTO CHE STAVA CADENDO IL SECONDO GOVERNO CONTE, A CAUSA DEL RITIRO DALL'ESECUTIVO DI ITALIA VIVA. QUALCUNO DEVE AVER SCOMMESSO SULLE DOTI AFFABULATORIE DI NEGOZIATORE DI MANCINI PER CONVINCERE RENZI A TROVARE UNA QUADRA PER MANTENERE IN PIEDI CONTE – UNA VOLTA CHE LA MISSIONE E' ANDATA A VUOTO, PERCHE' RANUCCI MANDO' IN ONDA IL SERVIZIO RENZI-MANCINI BEN CINQUE MESI DOPO LA SEPOLTURA DEL GOVERNO CONTE II? A CHI GIOVAVA? - BEN SAPENDO DI QUANTO MANCINI SIA DETESTATO DAI SUOI COLLEGHI, RENZI DEFINI' LO SCOOP UN "REGOLAMENTO DI CONTI INTERNO AI SERVIZI SEGRETI" – GLI ''ADDETTI AI LIVORI'' AGGIUNGONO ALTRE DUE IPOTESI: CHI PARTENDO DAL BURRASCOSO RAPPORTO TRA RENZI E RANUCCI, CHI CONSIDERANDO LA VOGLIA DI CONTE DI REGOLARE I CONTI CON COLUI CHE SI VANTA DI AVERLO SLOGGIATO DA PALAZZO CHIGI E DI AVER CONVINTO DRAGHI A PRENDERE IL SUO POSTO… 

meloni salvini tajani

DAGOREPORT – CON UN PARTITO IN DISCESA LIBERA E SEMPRE PIU' SPAPPOLATO DAI "LEGHISTI DEL NORD", NESSUNO, NEMMENO IL SUO "IDEOLOGO" E FUTURO SUOCERO DENIS VERDINI, RIESCE A FAR RAGIONARE MATTEO SALVINI - L’ULTIMA DELLE TANTE USCITE FUORI DI SINAPSI DEL "BOLLITO LOMBARDO'' SAREBBE AVVENUTA NEI GIORNI SCORSI, L'IPOTESI DI FDI DI VOTO CON BALLOTTAGGIO, L'AVREBBE TALMENTE "ALTERATO" DA CHIAMARE GIORGIA MELONI, SBRAITANDO: “TOLGO LA FIDUCIA AL GOVERNO!” - E DOMENICA 20 SETTEMBRE, A PONTIDA, POTREBBE SUCCEDERE DI TUTTO, SE SALVINI NON TROVA UN ACCORDO CON LA FRONDA CAPEGGIATA DA FONTANA E ROMEO – ALLA LEGA DEL CAOS, LA ''PREMIER DURACELL'' DEVE AGGIUNGERE LO STATO DI GUERRIGLIA IN FORZA ITALIA, DOVE IL “MAGGIORDOMO DI CASA MELONI", ANTONIO TAJANI , GIACE NEL TRITACARNE DEGLI OCCHIUTO, ZANGRILLO, MULÈ, ETC. – MA SE LA DUCETTA RICOMPATTA GLI ALLEATI E SFANGA LA LEGGE ELETTORALE, POTREBBE ARRIVARE LA DISCESA: L’ITALIA HA OTTIME PROBABILITÀ DI USCIRE DALLO STATO DI INFRAZIONE DEL 3%. E CON UNO SPOSTAMENTO DI BILANCIO NELLA FINANZIARIA, GIORGIA SI TRAVESTIRÀ DA BEFANA E CI INONDERÀ DI BALOCCHI E PROFUMI...

mattarella renzi conte schlein bonelli fratoianni

DAGOREPORT - DAJE E RIDAJE, I GALLETTI DEL CAMPOLARGO HANNO FINALMENTE DECISO DI SMETTERE DI BECCARSI MASOCHISTICAMENTE TRA LORO E DI FARE SQUADRA CONTRO L'ARMATA BRANCA-MELONI - IL NODO POLITICO PIÙ DIFFICILE DA SCIOGLIERE, LA PRESENZA DELL'INFIDO RENZI NELLA ALLEANZA, SI E' DISSOLTO IN UN INCONTRO A QUATTR'OCCHI SCHLEIN-CONTE: LA DUCETTA DEL NAZARENO, CHE HA UN PATTO CON MATTEONZO CHE SI CHIAMA CASA RIFORMISTA, HA TIRATO FUORI GLI ATTRIBUTI E A CONTE NON E' RIMASTO CHE SIBILARE: ELLY LO VUOLE ED IO NON POSSO FARCI NIENTE... (SEMPRE CHE RENZI RIESCA A MANTENERE LA PROMESSA DI FARE UN PASSO INDIETRO) – LA PIPPA DELLE PRIMARIE SI FARA', MA COME L'INDICAZIONE DEL CANDIDATO PREMIER SUL PROGRAMMA ELETTORALE, NON SERVIRA' A UN CAZZO: A DECIDERE IL PREMIER SARÀ, COME SEMPRE, SERGIO MATTARELLA – PER RISOLVERE L'ETERNO SCAZZO SULLA POLITICA ESTERA, E SULL'UCRAINA IN PARTICOLARE, A ELLY E CONTE BASTA UNA SUPERCAZZOLA LINGUISTICA, CHE SI PUÒ RIASSUMERE CON LO SLOGAN: "NO AL RIARMO NAZIONALE, SÌ ALLA DIFESA EUROPEA"...

leonardo del vecchio giorno

FLASH! - COSA FRULLA NELLA TESTA DI LEONARDINO? - DEL VECCHIO JR HA CAPITO CHE, ALL'OMBRA DELLA MADUNINA, IL MERCATO EDITORIALE È SATURO: POSSEDERE DUE TESTATE MILANESI, COME "IL GIORNALE" (DI CUI HA IL 30%) E "IL GIORNO" NON SERVE GRANCHÈ - PER DIVERSIFICARE, LEONARDINO HA INTENZIONE DI TRASFORMARE "IL GIORNO" IN UN QUOTIDIANO FINANZIARIO, MOLTO PIÙ UTILE PER I SUOI AFFARI, IN GRADO DI FARE CONCORRENZA A "SOLE 24 ORE" E "MILANO FINANZA" - DEL VECCHIO, CHE HA RIANIMATO IL MERCATO DEI GIORNALISTI, UN SETTORE CHE SEMBRAVA ORMAI MORTO E SEPOLTO, DOVREBBE CONFERMARE AGNESE PINI ALLA DIREZIONE DI "QUOTIDIANO NAZIONALE" (LA TESTATA CHE RIUNISCE "LA NAZIONE", "IL RESTO DEL CARLINO" E "IL GIORNO")