SEVERINO BLINDATA A SUA INSAPUTA - A POCHI MESI DALLA FINE DELLA LEGISLATURA NELLA DIMORA SULL'APPIA ANTICA, CON PARCO E PISCINA, DEL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA È STATO INSTALLATO UN IMPIANTO DI VIDEOSORVEGLIANZA E VETRATE CORAZZATE: LA SPESA COMPLESSIVA A CARICO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO PARE SIA STATA DI POCO INFERIORE AI 400 MILA EURO – SEVERINO: ‘NON HO DECISO IO MISURE E MEZZI DI SICUREZZA’’…


1- SICUREZZA A SPESE NOSTRE - SEVERINO BLINDATA
Gianluca Di Feo per "l'Espresso"

Misure di sicurezza, a carico dello Stato. Così pochi mesi fa si è provveduto a "blindare" la villa del ministro della Giustizia Paola Severino. Nella dimora sull'Appia Antica, con parco e piscina, è stato installato un impianto di videosorveglianza, costato circa 150 mila euro. Inoltre per migliorare la protezione della tenuta sono stati realizzati altri interventi, come le vetrate corazzate: la spesa complessiva a carico della presidenza del Consiglio pare sia stata di poco inferiore ai 400 mila euro.

Il tutto deciso e completato nonostante mancasse una manciata di mesi alla scadenza della legislatura e dell'esecutivo tecnico. Il guardasigilli è di certo una delle figure più esposte del governo, ma anche quella che ha denunciato i redditi più alti grazie alla sua attività di avvocato: 7 milioni di euro l'anno. Solo la villa ha un valore stimato in 10 milioni, adesso migliorato dall'antifurto a carico dei contribuenti.


2- SEVERINO, NON HO DECISO IO MISURE E MEZZI DI SICUREZZA
(ANSA) - Con riferimento alla notizia riportata dal settimanale L'Espresso dal titolo "Severino blindata", il ministro della Giustizia Paola Severino, precisa che "il provvedimento che ha disposto le misure di sicurezza nella mia abitazione, così come tutti gli altri inerenti tale materia, è stato assunto, in totale autonomia e senza alcun mio intervento, dopo una lunga istruttoria, il 28 giugno 2012, dal direttore dell'Ucis (Ufficio centrale interforze per la sicurezza personale), previa autorizzazione della Commissione centrale consultiva per l'adozione delle misure di sicurezza, ed essendo io sottoposta a livello di sicurezza 1, il massimo previsto"

Inoltre "la tipologia di intervento mi è stata imposta senza che io potessi in alcun modo interferire su di essa, se non dando indicazioni di scegliere il preventivo meno costoso. Dalle uniche verifiche ex post a me accessibili ho constatato che la spesa autorizzata era di circa 141mila euro".

"Altre spese necessarie per completare gli interventi di sicurezza sono state da me personalmente sostenute", aggiunge il ministro. "La mia costante attenzione al tema delle spese a carico dello Stato - sottolinea ancora Severino " è testimoniata dai miei numerosi interventi in materia di limitazione delle scorte presso il Ministero (diminuite di 81 unità) e di limitazione del periodo di scorta per gli ex ministri (passata da un anno a tre mesi), oltre che dal continuo controllo che ho fatto esercitare per gli straordinari delle scorte al Ministero (con un risparmio, dal primo marzo al 31 dicembre 2012, di 16.149 ore), e per i soggiorni in missione".

"Quando gli organi competenti mi diranno che le esigenze di sicurezza sono cessate, non avrò problemi nel restituire apparecchiature e materiali che potranno essere utilizzati per la protezione di altri soggetti tutelati", assicura il Guardasigilli. "Quanto al valore della mia abitazione, ringrazio il settimanale L'Espresso per essersi preso la briga di dare ad essa una valutazione basata su non so quali criteri", rimarca il ministro.

"Infine - conclude -, a proposito del mio reddito 2010, nuovamente riportato dal settimanale, ho già avuto modo di precisare che dei 7 milioni di euro guadagnati sono oltre 4 milioni quelli versati per tasse e contributi vari. Con una minima parte di essi lo Stato ha evidentemente provveduto a interessi pubblici quali la tutela di un Ministro".

 

Paola Severino e Paolo Di Benedetto Paola Severino APPIA ANTICAAPPIA ANTICA

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