E SE LA SICILIA USCISSE DALL’EURO? - MONTI SFANCULA IL GOVERNATORE LOMBARDO, UN TEMPO COCCO DI PIERFURBY, D’ALEMA E FINI, E DAI CONTI DELLA REGIONE FALLITA VIENE FUORI DI TUTTO - 21 MILIARDI DI DEBITI, MENTRE I 90 “ONOREVOLI” REGIONALI SE LA PASSANO MEGLIO DEI COLLEGHI DI MONTECITORIO - 120 AUTO BLU, 700 TELEFONINI GRATIS, SOCIETA’ MISTE INUTILI, ASSUNZIONI CLIENTELARI A RAFFICA - I “PUPI” BALLAVANO SULL’ISOLA MA I “PUPARI” STAVANO A ROMA…

Paolo Baroni per "la Stampa"

Il governatore della Sicilia Raffaele Lombardo è il più pagato d'Italia, il suo stipendio sfiora i 16 mila euro al mese, netti s'intende. Ricchissimi e coccolatissimi anche i 90 (novanta!) consiglieri regionali - pardon, deputati - che forse proprio in virtù di questo titolo godono delle stesse indennità di quelli che siedono Montecitorio. In più, auto di servizio e stuoli di assistenti, gettoni di presenza vari e telefonini distribuiti a pioggia. Come quelli assegnati nel 2001 e che nel 2008, tre anni dopo la fine della legislatura, non erano ancora stati restituiti: erano 700, destinati a deputati, collaboratori e amici, con credito praticamente illimitato.

Non solo la Sicilia è la Regione col più alto debito del Paese, oltre 21 miliardi, ma è ovviamente anche quella con più dipendenti, 22 mila. Pagatissimi anche loro, roba da far rabbrividire, visto che i loro stipendi assieme alle altre spese di funzionamento (e agli assegni di oltre 16 mila pensionati dell'ente) arrivano ad assorbire l'80% del bilancio dell'ente lasciando solo le briciole a progetti e investimenti.

Una Regione usata come un bancomat dai politici, ecco cos'è la Sicilia di oggi giunta ad un passo dal crack. Rischiamo di diventare la Grecia d'Italia» ha denunciato tre giorni fa il presidente della Confindustria regionale, Ivan Lo Bello. Mentre la Corte dei Conti nella sua ultima relazione puntava il dito contro l'aumento delle spese, salite ancora dell'1,5% nel 2011 a quota 19,56 miliardi mentre le entrate scendevano del 13% a quota 15,7.

Com'è possibile tutto questo? Spese pazze, assunzioni senza logica e senza controllo (4590 solo nel 2011, quando la crisi era più che conclamata), sprechi a non finire. A cominciare dalle indennità che si sono assegnati i politici: il presidente Lombardo guadagna la bellezza di 15.600 euro al mese (10.290 come consigliere, più 5290 di indennità di carica), in pratica seimila euro in più del lombardo Formigoni che governa una regione col doppio della popolazione siciliana, ben il doppio dei colleghi di Piemonte e Sardegna.

Per i 90 consiglieri dell'Assemblea regionale lo stipendio raggiunge i 9257 euro netti al mese. Nemmeno gli impiegati se la passano male: uno stenografo di palazzo d'Orléans può infatti arrivare a guadagnare 6295 euro al mese, per non dire del segretario generale dell'Assemblea che viaggia oltre i 13 mila e del segretario generale aggiunto che di euro ne guadagna circa 11 mila al mese.

Singolare è il caso della «Commissione per la qualità della legislazione» che lavorando appena dieci minuti al mese dal 2008 ad oggi ha assicurato ai nove deputati che ne fanno parte circa 250 mila euro di indennità aggiuntive (3 mila euro al mese solo per il presidente).

E poi ci sono i benefit: indennità e diarie ricchissime, auto blu (117 la Regione e 17 l'Assemblea regionale in gran parte di grossa cilindrata) e telefonini a gogò. Un vero e proprio Bengodi che non finisce di crescere: ancora ad aprile la Regione Sicilia ha infatti assunto altri 157 autisti, 55 nuovi sorveglianti di musei e circa 30 «camminatori». Ovvero commessi di piano destinati a spostare da un ufficio all'altro le pratiche degli assessori.

E così l'organico della Regione, che a fine 2011 raggiungeva le 20.288 unità (28 mila se si considerano le società controllate) continua a lievitare. Anche coi dirigenti non si scherza: sono 1835 (ben 192 a disposizione di Lombardo), in pratica uno ogni 8,4 dipendenti.

Il più grande carrozzone d'Italia in realtà è un convoglio infinto di enti e società, una trentina quelle controllate direttamente dalla Regione, compreso il Maac, il consorzio che da 28 anni (ventotto!) cerca di costruire il mercato agroalimentare di Catania, e ovviamente fino ad ora non ci è riuscito ma ha già bruciato 28 milioni di euro. E ancora: Sicilia Patrimonio Immobiliare ha un presidente che guadagna più di 105 mila euro all'anno: è stata costituita nel 2006 per vendere palazzi dismessi della Regione ma in sei anni non ha effettuato alcuna operazione. Anche la sanità non è da meno.

In questo campo non solo la spesa continua a salire al punto di fare conquistare alla Sicilia il primo posto per prestazioni sanitarie inappropriate e inadeguate e le prime posizioni per i costi della farmaceutica e dei servizi sanitari. Ma anche qui la giostra delle assunzioni la fa da padrona. Emblematico il caso del 118: per gestire 256 ambulanze negli ultimi anni sono stati infatti assunti 3360 autisti, il doppio dei dipendenti del 118 di tutte le altre regioni d'Italia. Un po' come è successo per i forestali: in Sicilia sono circa 30 mila, dieci volte di più di quelli della Lombardia e molta ma molta meno montagna da controllare.

Dietro lo schermo dell'autonomia in questi anni la Sicilia ha, insomma, potuto fare quello che voleva: ora non è più possibile, perché giunti a questo punto ne va della stabilità dei conti dell'intero Paese. Occorre fare il punto ed affrontare ahinoi anche quest'altra emergenza.

 

RAFFAELE LOMBARDO MARIO MONTI RAFFAELE LOMBARDOIVANHOE LO BELLO Raffaele Lombardo Raffaele Lombardo jpegRaffaele Lombardo webautonomia Raffaele Lombardo Raffaele Lombardo

Ultimi Dagoreport

 donald trump ursula von der leyen xi jinping

DAGOREPORT – TRUMP SCHIFA L'EUROPA? E QUEL VOLPONE DI XI JINPING VUOLE USARLA PER FAR ZOMPARE L'ECONOMIA AMERICANA - IL PRESIDENTE CINESE HA FATTO UNA PROPOSTA “INDECENTE” ALLA COMMISSIONE EUROPEA DI URSULA VON DER LEYEN: “COMINCIAMO AD AVERE RAPPORTI ECONOMICI IN EURO”. TRADOTTO: LASCIATE PERDERE IL VECCHIO DOLLARO COME VALUTA DI RISERVA MONDIALE – XI SOFFIA SUL FUOCO: L’UE È IL PRIMO DETENTORE DEL DEBITO AMERICANO, PERTANTO HA IN MANO LE SORTI DELLA VALUTA USA (E QUINDI DELLA SUA ECONOMIA)

grande fratello vip pier silvio berlusconi alfonso signorini fabrizio corona ilary blasi

FERMI TUTTI: IL “GRANDE FRATELLO VIP” 2026 SÌ FARÀ - PIER SILVIO BERLUSCONI NON HA ALCUNA INTENZIONE DI DARLA VINTA A FABRIZIO CORONA NÉ TANTOMENO DI SCENDERE A COMPROMESSI: IL REALITY TORNERÀ IN ONDA, CON OGNI PROBABILITÀ, CON LA CONDUZIONE DI ILARY BLASI. IN RISERVA, RESTA IL NOME DI VERONICA GENTILI CHE, NELLA PASSATA STAGIONE, HA CONDOTTO CON MEDIOCRE FORTUNA L’“ISOLA DEI FAMOSI” – IN ENDEMOL, CASA DI PRODUZIONE DEL REALITY, C’È STATO UN AUDIT INTERNO PER FARE CHIAREZZA SUL TANTO VAGHEGGIATO "CASO SIGNORINI", E SUI METODI DI SELEZIONE DEI VARI CAST DELLE PASSATE EDIZIONI, NON RILEVANDO ALCUNA "CRITICITÀ" - RESTA IN PIEDI IL PIANO GIUDIZIARIO: LO STOP IMPOSTO ALLA PUNTATA DI OGGI DI “FALSISSIMO” SUL CASO SIGNORINI È UNA SBERLA PER CORONA CHE…

antonino salerno un genocidio chiamato olocausto

FLASH – IL CASO DEL LIBRO “UN GENOCIDIO CHIAMATO OLOCAUSTO” È RISOLTO! L’AUTORE, TAL ANTONINO SALERNO, NON SAREBBE UN DIRIGENTE DEL MINISTERO DELLA CULTURA, MA UN COMPOSITORE E DIRETTORE D’ORCHESTRA CHE COLLABORA CON LA RIVISTA “HISTORIA MAGISTRA” DI TORINO, DIRETTA DAL PROFESSORE FILO-PUTINIANO ANGELO D’ORSI, CHE AVREBBE DOVUTO PRESENTARE VENERDÌ, ALL’UNIVERSITÀ DELL’INSUBRIA, IL VOLUME, CHE PERÒ NON È STATO ANCORA PUBBLICATO (NÉ LO SARÀ MAI, SU DECISIONE DALLA CASA EDITRICE “MIMESIS”)

salvini vannacci

DAGOREPORT - MATTEO SALVINI HA DECISO: ROBERTO VANNACCI DEVE ANDARSENE DALLA LEGA. IL PROBLEMA, PER IL SEGRETARIO, È COME FAR SLOGGIARE IL GENERALE. CACCIARLO SAREBBE UN BOOMERANG: È STATO SALVINI STESSO A COCCOLARLO, NOMINANDOLO VICESEGRETARIO CONTRO TUTTO E CONTRO TUTTI. L’OPZIONE MIGLIORE SAREBBE CHE FOSSE L’EX MILITARE A SBATTERE IL PORTONE E ANDARSENE, MA VANNACCI HA PAURA CHE I TEMPI PER IL SUO PARTITO NON SIANO MATURI (DOVE PUÒ ANDARE CON TRE PARLAMENTARI, NON CERTO DI PRIMO PIANO, COME SASSO, ZIELLO E POZZOLO?) – ENTRAMBI SANNO CHE PIÙ ASPETTANO, PEGGIO È, ANCHE IN VISTA ELEZIONI: AVVICINARSI TROPPO AL 2027 POTREBBE ESSERE FATALE A TUTTI E DUE – LA “GIUSTA CAUSA” PER LICENZIARE IL GENERALE CI SAREBBE GIÀ, MANCA LA VOLONTÀ DI FARLO...

peter thiel donald trump

FLASH – TRUMP, UN UOMO SOLO ALLO SBANDO! IL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO È COMPLETAMENTE INCONTROLLABILE: DOPO AVER SFANCULATO, NELL’ORDINE, STEVE BANNON, ELON MUSK, PAM BONDI E TUTTO IL CUCUZZARO “MAGA”, ORA SAREBBE AI FERRI CORTISSIMI ANCHE CON PETER THIEL, IL “CAVALIERE NERO DELLA TECNO-DESTRA”, E DI CONSEGUENZA IL BURATTINO DEL MILIARDARIO DI “PALANTIR”, IL VICEPRESIDENTE JD VANCE – TRUMP SI CREDE L’UNTO DEL SIGNORE CON LA DEVOZIONE DEL POPOLO AMERICANO, ED È PRONTO A TUTTO PUR DI VINCERE LE MIDTERM DI NOVEMBRE - IL SEGRETARIO DI STATO, MARCO RUBIO, NON HA LE PALLE DI RIBELLARSI, TERRORIZZATO DI FINIRE CACCIATO O MESSO ALLA PUBBLICA GOGNA – E CON UN TRUMP IN COMPLETA DISGREGAZIONE MENTALE, SENZA NESSUNO CHE LO FERMI E CON IL SOGNO DI DIVENTARE “IMPERATORE DEL MONDO” (COME HA DETTO ROBERT KAGAN), C’È DA AVERE DAVVERO PAURA...