STASERA FIDUCIA IN SENATO (MANOVRA SALE A 54,2 MLD) - “LA COMMISSIONE UE È SODDISFATTA”, DICE TAJANI - SILVIO SCRIVE ALLA GIUNTA PER LE AUTORIZZAZIONI: VALUTATE L’UTILIZZO DELLE TELEFONATE CON LE OLGETTINE NEL PROCESSO RUBY - IL FINIANO LO PRESTI: “LETTERA IRRITUALE” - PISANU CHIEDE LE DIMISSIONI DEL BANANA; LABOCCETTA LO SFANCULA: “È UN MARPIONE” - IL CSM CONTRO IL PROCESSO LUNGO: “EFFETTI DIROMPENTI” - POMICINO REPLICA A BRUNETTA: “SUL DEBITO PUBBLICO CHIEDA LUMI AL SUO AMICO SOCIALISTA GIULIANO AMATO”…


1. QUANTO...
Jena per "La Stampa" -
Problema: se un signore guadagna 300 mila euro l'anno ma deve pagare il tre per cento di imposta, quanto gli resta in tasca? Soluzione: anche i ricchi ridono.

2. MANOVRA: VALORE SALE A 54,2 MILIARDI NEL 2013...
(ANSA)
- La manovra economica, dopo il maxi-emendamento presentato all'Aula del Senato, vale per il 2013, l'anno in cui è fissato il pareggio di bilancio, 54.265 milioni di euro, come impatto sull'indebitamento netto. E' quanto risulta sommando i 49.865,7 milioni di euro, indicati nella Relazione Tecnica al decreto del 13 agosto, sempre in relazione al deficit, ai 4.399,3 milioni indicati nella Relazione Tecnica diffusa oggi e relativa al maxi-emendamento.

3. SENATO VOTA FIDUCIA STASERA INTORNO ALLE 20...
(ANSA)
- Il Senato voterà la fiducia sulla manovra economica intorno alle 20.00. Lo ha deciso la conferenza dei capigruppo che ha fissato per le 12.00 il dibattito sul maxi emendamento e per le 18.00, con la diretta televisiva, le dichiarazioni di voto. Dopo le 19 è prevista la prima chiama dei senatori sulla fiducia.

4. TAJANI, COMMISSIONE SODDISFATTA, DIREZIONE GIUSTA...
Radiocor
- 'La manovra finanziaria italiana va nella giusta direzione perche' contiene una serie di interventi che possono incidere positivamente sul consolidamento dei conti pubblici e danno segnali per la crescita'. E' questo il giudizio della Commissione europea espresso dal responsabile dell'Industria Antonio Tajani.

5. BRICOLO, FIDUCIA CONDIVISA E NECESSARIA...
(ANSA)
- "Condividiamo la scelta della fiducia posta dal Governo al decreto sulla manovra. E' stata una decisione necessaria per fare in modo che la manovra sia approvata in tempi brevi, già oggi, per tutelare i risparmiatori e per dare, al tempo stesso, un segnale positivo ai mercati sul fatto che i conti dello Stato sono in sicurezza". Lo afferma Federico Bricolo, presidente della Lega Nord a Palazzo Madama.

6. RUBY: BERLUSCONI,TRIBUNALE HA OMESSO DECIDERE,CI PENSI GIUNTA...
(ANSA)
- "Avendo il tribunale omesso non solo di decidere, ma anche di inviare gli atti a codesta Camera per le valutazioni del caso, vi è il precipuo interesse" di chi scrive "che codesta Camera voglia valutare l'utilizzabilità in quella sede giudiziaria del materiale" di cui vengono forniti gli allegati, cioé le intercettazioni che riguardano alcune ragazze dell'Olgettina, Nicole Minetti e Marysthelle Garcia Polanco, tutte relative al processo Ruby.

E' questa la richiesta che Silvio Berlusconi rivolge alla Giunta per la autorizzazioni di Montecitorio in una lettera depositata ieri dal suo legale Niccolò Ghedini.

7. LO PRESTI (FLI), LETTERA PREMIER DEL TUTTO IRRITUALE...
(ANSA)
- "La lettera del premier inviata ieri alla Giunta per le autorizzazioni è a dir poco irrituale, oltre che, naturalmente, irricevibile". Il deputato di Fli, Nino Lo Presti, commenta così la lettera di Silvio Berlusconi nella quale si chiede alla Giunta per le autorizzazioni di pronunciarsi sull'inutilizzabilità delle intercettazioni telefoniche delle ragazze dell'Olgettina nel processo Ruby.

"La Giunta - spiega Lo Presti - deve occuparsi di ciò che riguarda i parlamentari, non può certo prendere posizione su conversazioni telefoniche relative a terze persone". "Davvero sbalorditiva, oltre che sbagliata anche solo da un punto di vista tecnico-procedurale, l'iniziativa di Berlusconi", conclude il parlamentare finiano.

8. PISANU, PREMIER SI DIMETTA, SERVE ESECUTIVO LARGHE INTESE...
(ANSA)
- Un governo di larghe intese,"un patto di fine legislatura" tra "tutti gli uomini di buona volontà". Con l'appoggio del Pdl e del Pd. E con un premier dotato di "credito internazionale". Lo propone Beppe Pisanu, presidente della commissione Antimafia, che in un'intervista a Repubblica chiede al premier Silvio Berlusconi di fare un passo indietro. L'Italia, avverte Pisanu, è divenuta l'anello che "cedendo può spezzare le catene dell'euro e dell'Ue". "Su questo - osserva - vedo silenzi e sottovalutazioni preoccupanti". "A parte i tentativi di Casini - aggiunge - c'é riluttanza dei gruppi maggiori di interesse".

Tuttavia, sottolinea, le elezioni anticipate, "sarebbero una sciagura, ci esporrebbero alla speculazione. Con questa legge elettorale e la questione morale, ci troveremmo un Parlamento ingovernabile". Bisogna invece, spiega Pisanu, "rafforzare la manovra e approvarla velocemente. Subito dopo bisognerà fare appello a tutte le energie disponibili e a tutte le persone di buona volontà per dare maggiore credibilità al nostro Paese".

"Potrebbero entrare tutti - aggiunge -, sia il Pdl sia il Pd". Ma avverte, "dobbiamo fare veloci" e su Mario Monti, indicato da molti come possibile guida di un governo tecnico, Pisanu osserva: "Penso che serva una figura dotata di credito internazionale e in grado di interloquire con Camera e Senato".

9. LABOCCETTA, DISEGNO DEL MARPIONE PISANU NON PASSERA'...
(ANSA)
- "Da tempo andavo sostenendo che il presidente dell'Antimafia brigava per colpire al momento opportuno il premier Berlusconi, il suo esecutivo e quindi la maggioranza. La sua intervista di oggi non mi sorprende avendo spesso riscontrato la doppiezza del politico sardo in commissione Antimafia". E' quanto dichiara in una nota Amedeo Laboccetta, deputato del Pdl e componente della commissione Antimafia.

"Da navigato marpione Pisanu ha scelto il momento apparentemente più debole del nostro esecutivo per tirare l'affondo. Ma il suo disegno non passerà - avverte Laboccetta - Gli anticorpi del mondo politico, leali a Berlusconi, sono ancora tanti e la partita del 2013 è tutta da giocare".

10. PROCESSO LUNGO: CSM, EFFETTI SARANNO DIROMPENTI...
(ANSA)
- Avrà "una portata dirompente" sul sistema Giustizia il ddl Lussana sul "processo lungo", approvato dal Senato a fine luglio, perché "legittimando" le più varie tattiche dilatorie da parte degli imputati avrà la "capacità di rallentare a dismisura la durata di tutti i procedimenti in corso". A lanciare l'allarme è il plenum del Csm con una risoluzione approvata a larga maggioranza, con il no dei laici del Pdl.

11. CIRINO POMICINO, DEBITO PUBBLICO? CHIEDETE AD AMATO...
(ANSA)
- "E' strano che il mio amico Renatino non chieda lumi al suo amico socialista Giuliano Amato che ha governato l'economia italiana per 5 anni". Così, Paolo Cirino Pomicino, ministro del bilancio nella cosiddetta prima Repubblica, replica, con un intervento che verrà pubblicato domani su Milano Finanza, a Renato Brunetta.

"Ai tecnici - continua Pomicino - capita di essere smemorati e Brunetta non ricorda, tra l'altro, che al dicembre 1991 c'era un debito al 98,5 % ed oggi è al 120 %; che nel '92 c'era un avanzo primario dello 0,6 % ed oggi è allo 0,1% nonostante siano passati ben 19 anni durante i quali la crescita economica si è fermata.

Brunetta parli del presente e del futuro - conclude Cirino Pomicino - e non parli di un passato che ha sconfitto l'inflazione a 2 cifre e il terrorismo brigatista. Allora insieme ai democristiani c'erano i socialisti e non gli ex socialisti come Tremonti e Brunetta". Il ministro della Pubblica amministrazione, interrogato nei giorni scorsi dai giornalisti sul debito pubblico, aveva ironicamente risposto "andate a chiederlo a Cirino Pomicino".

 

berlusconi tremonti senato-della-repubblicaTAJANI FEDERICO BRICOLO RUBY milestone BEPPE PISANU PIPPO BAUDO Amedeo LaboccettaIl CSM - Consiglio Superiore della Magistraturacortina MARIA ELISANETTA ALBERTI CASELLATI PAOLO CIRINO POMICINO

Ultimi Dagoreport

vecchione renzi ranucci sgrena mancini draghi conte gabrielli carlo parolisi

TRA LE PIEGHE DELL’AFFAIRE LAVITOLA-RANUCCI, RICICCIA UNO DEI TANTI MISTERI ALL’ITALIANA: IL FAMOSO SERVIZIO DI ‘’REPORT’’ DEL MAGGIO 2021 SULL’INCONTRO IN AUTOGRILL TRA MATTEO RENZI E MARCO MANCINI, UNO DELLE FIGURE PIÙ CONTROVERSE DELL’INTELLIGENCE ITALIANA - ALL’ORIGINE DEL RENDEZ-VOUS AUTOSTRADALE, FORSE C’ENTRA DI PIÙ IL FATTO CHE STAVA CADENDO IL SECONDO GOVERNO CONTE, A CAUSA DEL RITIRO DALL'ESECUTIVO DI ITALIA VIVA. QUALCUNO DEVE AVER SCOMMESSO SULLE DOTI AFFABULATORIE DI NEGOZIATORE DI MANCINI PER CONVINCERE RENZI A TROVARE UNA QUADRA PER MANTENERE IN PIEDI CONTE – UNA VOLTA CHE LA MISSIONE E' ANDATA A VUOTO, PERCHE' RANUCCI MANDO' IN ONDA IL SERVIZIO RENZI-MANCINI BEN CINQUE MESI DOPO LA SEPOLTURA DEL GOVERNO CONTE II? A CHI GIOVAVA? - BEN SAPENDO DI QUANTO MANCINI SIA DETESTATO DAI SUOI COLLEGHI, RENZI DEFINI' LO SCOOP UN "REGOLAMENTO DI CONTI INTERNO AI SERVIZI SEGRETI" – GLI ''ADDETTI AI LIVORI'' AGGIUNGONO ALTRE DUE IPOTESI: CHI PARTENDO DAL BURRASCOSO RAPPORTO TRA RENZI E RANUCCI, CHI CONSIDERANDO LA VOGLIA DI CONTE DI REGOLARE I CONTI CON COLUI CHE SI VANTA DI AVERLO SLOGGIATO DA PALAZZO CHIGI E DI AVER CONVINTO DRAGHI A PRENDERE IL SUO POSTO… 

meloni salvini tajani

DAGOREPORT – CON UN PARTITO IN DISCESA LIBERA E SEMPRE PIU' SPAPPOLATO DAI "LEGHISTI DEL NORD", NESSUNO, NEMMENO IL SUO "IDEOLOGO" E FUTURO SUOCERO DENIS VERDINI, RIESCE A FAR RAGIONARE MATTEO SALVINI - L’ULTIMA DELLE TANTE USCITE FUORI DI SINAPSI DEL "BOLLITO LOMBARDO'' SAREBBE AVVENUTA NEI GIORNI SCORSI, L'IPOTESI DI FDI DI VOTO CON BALLOTTAGGIO, L'AVREBBE TALMENTE "ALTERATO" DA CHIAMARE GIORGIA MELONI, SBRAITANDO: “TOLGO LA FIDUCIA AL GOVERNO!” - E DOMENICA 20 SETTEMBRE, A PONTIDA, POTREBBE SUCCEDERE DI TUTTO, SE SALVINI NON TROVA UN ACCORDO CON LA FRONDA CAPEGGIATA DA FONTANA E ROMEO – ALLA LEGA DEL CAOS, LA ''PREMIER DURACELL'' DEVE AGGIUNGERE LO STATO DI GUERRIGLIA IN FORZA ITALIA, DOVE IL “MAGGIORDOMO DI CASA MELONI", ANTONIO TAJANI , GIACE NEL TRITACARNE DEGLI OCCHIUTO, ZANGRILLO, MULÈ, ETC. – MA SE LA DUCETTA RICOMPATTA GLI ALLEATI E SFANGA LA LEGGE ELETTORALE, POTREBBE ARRIVARE LA DISCESA: L’ITALIA HA OTTIME PROBABILITÀ DI USCIRE DALLO STATO DI INFRAZIONE DEL 3%. E CON UNO SPOSTAMENTO DI BILANCIO NELLA FINANZIARIA, GIORGIA SI TRAVESTIRÀ DA BEFANA E CI INONDERÀ DI BALOCCHI E PROFUMI...

mattarella renzi conte schlein bonelli fratoianni

DAGOREPORT - DAJE E RIDAJE, I GALLETTI DEL CAMPOLARGO HANNO FINALMENTE DECISO DI SMETTERE DI BECCARSI MASOCHISTICAMENTE TRA LORO E DI FARE SQUADRA CONTRO L'ARMATA BRANCA-MELONI - IL NODO POLITICO PIÙ DIFFICILE DA SCIOGLIERE, LA PRESENZA DELL'INFIDO RENZI NELLA ALLEANZA, SI E' DISSOLTO IN UN INCONTRO A QUATTR'OCCHI SCHLEIN-CONTE: LA DUCETTA DEL NAZARENO, CHE HA UN PATTO CON MATTEONZO CHE SI CHIAMA CASA RIFORMISTA, HA TIRATO FUORI GLI ATTRIBUTI E A CONTE NON E' RIMASTO CHE SIBILARE: ELLY LO VUOLE ED IO NON POSSO FARCI NIENTE... (SEMPRE CHE RENZI RIESCA A MANTENERE LA PROMESSA DI FARE UN PASSO INDIETRO) – LA PIPPA DELLE PRIMARIE SI FARA', MA COME L'INDICAZIONE DEL CANDIDATO PREMIER SUL PROGRAMMA ELETTORALE, NON SERVIRA' A UN CAZZO: A DECIDERE IL PREMIER SARÀ, COME SEMPRE, SERGIO MATTARELLA – PER RISOLVERE L'ETERNO SCAZZO SULLA POLITICA ESTERA, E SULL'UCRAINA IN PARTICOLARE, A ELLY E CONTE BASTA UNA SUPERCAZZOLA LINGUISTICA, CHE SI PUÒ RIASSUMERE CON LO SLOGAN: "NO AL RIARMO NAZIONALE, SÌ ALLA DIFESA EUROPEA"...

leonardo del vecchio giorno

FLASH! - COSA FRULLA NELLA TESTA DI LEONARDINO? - DEL VECCHIO JR HA CAPITO CHE, ALL'OMBRA DELLA MADUNINA, IL MERCATO EDITORIALE È SATURO: POSSEDERE DUE TESTATE MILANESI, COME "IL GIORNALE" (DI CUI HA IL 30%) E "IL GIORNO" NON SERVE GRANCHÈ - PER DIVERSIFICARE, LEONARDINO HA INTENZIONE DI TRASFORMARE "IL GIORNO" IN UN QUOTIDIANO FINANZIARIO, MOLTO PIÙ UTILE PER I SUOI AFFARI, IN GRADO DI FARE CONCORRENZA A "SOLE 24 ORE" E "MILANO FINANZA" - DEL VECCHIO, CHE HA RIANIMATO IL MERCATO DEI GIORNALISTI, UN SETTORE CHE SEMBRAVA ORMAI MORTO E SEPOLTO, DOVREBBE CONFERMARE AGNESE PINI ALLA DIREZIONE DI "QUOTIDIANO NAZIONALE" (LA TESTATA CHE RIUNISCE "LA NAZIONE", "IL RESTO DEL CARLINO" E "IL GIORNO")

bettini ruffini gabrielli schlein renzi conte onorato

DAGOREPORT – CON SALVINI ALLE CORDE, TAJANI ALLO SBANDO, VANNACCI IN AGGUATO, BASTEREBBE UNA SPINTARELLA TUTTI INSIEME E, PLUF!, L'ARMATA BRANCA-MELONI NON CI SAREBBE PIU' - INVECE, IL CAMPO LARGO E' SEMPRE AL PUNTO ZERO DEL "VAFFA": PRIMARIE SÌ O NO? SCHLEIN O CONTE? E COME TENERE INSIEME I GRILLINI CON L'INFIDO RENZI? - QUALCOSA NEI PROSSIMI GIORNI POTREBBE MUOVERSI: ERNESTO MARIA RUFFINI DOVREBBE FORMALIZZARE LA TRASFORMAZIONE DEL SUO MOVIMENTO “PIÙ UNO”, FORMATO DA UNA RETE DI GRUPPI CATTOLICI, IN UN PARTITO - AD AFFIANCARE RUFFINI, SAREBBE PRONTO FRANCO GABRIELLI, GIOVANILE DEMOCRISTIANA, COMPAGNO DI SCUOLA DI ENRICO LETTA, EX CAPO DELLA POLIZIA E DEI SERVIZI, GIA' SOTTOSEGRETARIO DEL GOVERNO DRAGHI - L’OBIETTIVO? DIVENTARE I FRONTMAN “ISTITUZIONALI” DI CASA RIFORMISTA, CON RENZI DEFILATO E IL VOLTO AUTOREVOLE E SECURITARIO DI GABRIELLI A GUIDARE IL CENTRONE - COME LA PRENDERA' IL ''CONTE TRAVAGLIO'' LA PRESENZA DEL DRAGHIANO GABRIELLI? E COME REAGIRA' LA DUCETTA DEL NAZARENO ALL'ANNUNCIO DELL'"ONORATO BETTINI DI PRESENTARSI ALLE PRIMARIE? AH, SAPERLO...

conservative political action conference cpac donald trump giorgia meloni arianna francesco giubilei emanuele merlino sara kelany susanna ceccardi

AMERICÀ, FACCE TARZAN! – IL CONSERVATORISMO TRUMPIANO SBARCA A ROMA E DIVENTA SUBITO ROBA DA NANDO MERICONI INTERPRETATO DA SORDI – NEMMENO IL TEMPO DI APPARECCHIARE I TAVOLI DELLA CENA DELLA “CONSERVATIVE POLITICAL ACTION CONFERENCE” (CPAC), CHE SUBITO DEFLAGRANO GLI SCAZZI NELLA DESTRA CACIO E PEPE – CI SONO ARIANNA MELONI, SARA KELANY, LA LEGHISTA SUSANNA CECCARDI E IL PREZZEMOLINO FRANCESCO GIUBILEI. MA NON GLI ATTESI LUCA CIRIANI, ITALO BOCCHINO ED EMANUELE MERLINO – IL CLIMA È TESO SULLE TESTE DEI MAL-DESTRI DE' NOANTRI: TRUMP È CONSIDERATO POLITICAMENTE TOSSICO E IL CPAC “ITALIANO” DEL 2027 VIENE CONSIDERATO UN POTENZIALE INTRALCIO, FONTE DI POLEMICHE E IMBARAZZI NELL’ANNO DELLE ELEZIONI…