idlib

LA SITUAZIONE È GRAVE ED È PURE SIRIA: PUTIN E ROHANI PRONTI ALL'ATTACCO FINALE SU IDLIB, ULTIMA ROCCAFORTE DEI RIBELLI ANTI-ASSAD, CHE OGGI HANNO FATTO SALTARE I PONTI. ERDOGAN HA ORGANIZZATO UN SUMMIT CON RUSSIA E IRAN PER EVITARE UNA ''CATASTROFE UMANITARIA'' TIPO QUELLA DI ALEPPO, CON CENTINAIA DI MIGLIAIA DI PERSONE PRONTE A FUGGIRE VERSO LA TURCHIA

  1. SIRIA: ERDOGAN, CON RUSSIA E IRAN PER EVITARE DISASTRO IDLIB

idlib siria

 (ANSA) - La Turchia sta portando avanti "un lavoro congiunto con i russi e gli iraniani su Idlib per evitare un altro disastro come quello di Aleppo". Lo ha detto il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, confermando gli intensi scambi diplomatici in corso sulla regione della Siria nordoccidentale, ultima roccaforte dei ribelli filo-Ankara contro cui Damasco minaccia un'offensiva con il sostegno di Mosca e Teheran.

 

Tra una settimana è previsto in Iran un incontro trilaterale in merito tra Erdogan, il presidente russo Vladimir Putin e quello iraniano Hassan Rohani. Secondo l'Onu, un attacco su Idlib rischia di provocare una "catastrofe umanitaria" e un'ondata di centinaia di migliaia di nuovi profughi verso la Turchia.

 

  1. SIRIA: FONTI, INSORTI IDLIB FANNO SALTARE PONTI SUL FRONTE

(ANSAmed) - Le milizie anti-governative siriane asserragliate nella regione di Idlib, teatro di un'annunciata offensiva di terra e di aria del governo col sostegno di Iran e Russia, hanno fatto saltare nelle ultime ore diversi ponti lungo una delle linee del fronte tra Idlib e le regioni circostanti.

 

Lo riferiscono media locali a conferma di quanto affermato dall'Osservatorio nazionale per i diritti umani in Siria (Ondus). Le fonti precisano che i ponti che sono stati fatti saltare sono quelli sul fiume Oronte, che di fatto divide i distretti nord-occidentali della regione di Hama da quelli sud-orientali di Idlib, dove corre il fronte tra i due schieramenti. Da giorni le forze lealiste siriane e i loro alleati si preparano a lanciare un'offensiva su larga scala contro la regione sotto influenza turca e dove operano anche miliziani qaedisti. Nell'area, come sottolineato ieri dall'Onu, rimangono circa tre milioni di civili e si teme una nuova "catastrofe umanitaria".

idlib siria

 

 

  1. SIRIA, MOSCA PRONTA AD ATTACCARE IDLIB

Simona Verrazzo per il Messaggero

 

LA GUERRA

In Siria c' è il rischio di una nuova catastrofe umanitaria alla vigilia dell' annunciata offensiva militare russo-iraniano-governativa contro l' ultima roccaforte anti-regime nella parte occidentale del paese in guerra: il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, ha lanciato questo appello ai belligeranti, mentre l' inviato speciale per la Siria, Staffan De Mistura, ha proposto l' apertura di corridoi umanitari per mettere in salvo circa tre milioni di civili presenti nella zona. La Russia, che da anni sostiene il governo siriano nel conflitto in corso, è pronta a lanciare l' offensiva su Idlib offrendo piena copertura aerea alle forze di terra, composte da truppe regolari di Damasco e da milizie ausiliarie, incluse quelle filo-iraniane già posizionate ai confini della regione nord-occidentale di Idlib.

 

LA RISPOSTA

Per il vice ministro degli Esteri russo, Mikhail Bogdanov, la proposta dei corridoi umanitari avanzata da De Mistura «va studiata nel dettaglio». Sia Damasco che Mosca considerano terroristi gran parte dei miliziani asserragliati a Idlib. In questo angolo di Siria al confine con la Turchia sono stati ammassati nel corso degli anni moltissimi civili. Ma anche gli insorti che si sono via via arresi all' avanzata russa, iraniana e governativa.

la provincia di idlib in siria

 

Tra le varie fazioni presenti a Idlib spiccano gruppi qaidisti e jihadisti. Da quasi due anni la Russia, la Turchia e l' Iran conducono negoziati politico-militari per la spartizione della Siria occidentale in aree di influenza.

 

La regione di Idlib è stata finora affidata ad Ankara, anche se Teheran e Mosca tengono ora sotto pressione la Turchia.

 

Nell' area, dove rimangono anche alcune migliaia di combattenti non siriani, sono dispiegate truppe di Ankara. E l' intelligence turca è in contatto da settimane con i vari gruppi armati delle opposizioni e con quelli qaidisti per stipulare accordi locali e ridurre i rischi di un' offensiva russo-iraniana.

 

IL VERTICE

Intanto il 7 settembre prossimo è previsto in Iran un incontro tra i rappresentanti dei tre paesi ed è probabile che fino ad allora non vi sarà nessun attacco su Idlib. Anche perché dal 1 all' 8 settembre le forze navali russe svolgeranno esercitazioni su larga scala nel Mediterraneo orientale, impiegando 25 battelli e una trentina di aerei militari.

 

La Russia legittima il suo intervento a Idlib, affermando, assieme a Damasco, che Idlib è «un focolaio di terroristi» e che non agire - parola del portavoce di Putin - «non può portare a nulla di buono». E da Mosca, il ministro degli Esteri siriano Walid al Muallim ha ribadito ieri che la Siria intende «liberare» ogni metro del paese «dal terrorismo».

idlib bombardamenti

 

IL COMPLOTTO

Muallim è tornato a evocare il complotto americano-britannico-francese contro la Siria, affermando che questi tre paesi sostengono i «terroristi». Ma a Idlib, ha avvertito, «andremo fino in fondo». Da giorni gli Stati Uniti, la Francia e la Gran Bretagna mettono in guardia Damasco dal tornare a fare uso di armi chimiche contro i civili.

 

E i tre paesi hanno minacciato di condurre nuovi attacchi missilistici punitivi se il governo siriano dovesse essere ritenuto responsabile di raid con armi proibite contro i civili di Idlib. Su questo, da Mosca rispondono che un eventuale attacco degli Usa e di altre potenze occidentali in Siria in risposta a un presunto attacco chimico di Damasco avrebbe «conseguenze imprevedibili».

 

 

 

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