giorgia meloni sondaggi

SOGNO O SONDAGGIO? L'AUTUNNO DEL NOSTRO SCONTENTO AFFOSSA I CONSENSI DELLA SORA GIORGIA: SECONDO IPSOS IL 49% DEGLI ITALIANI BOCCIA L’OPERATO DEL GOVERNO. UNA PERCENTUALE CHE SALE FINO AL 51,1% SECONDO TECNE'-DIRE – PIU' IN PARTICOLARE, NEI CONFRONTI DELLA MELONI IL DISSENSO SALE AL 48% – FRATELLI D’ITALIA CALA DI OLTRE UN PUNTO NELL’ULTIMO MESE, SCENDENDO AL 28,5%, IL DATO PIÙ BASSO DALLE ELEZIONI 2022. IN CALO ANCHE LA LEGA. MA IL PD DELL’ARMOCROMISTA SCHLEIN NON NE APPROFITTA…

1 – CENTRODESTRA, C’È MENO FIDUCIA IN CALO PER GOVERNO, FDI E LEGA

Estratto dell’articolo di Nando Pagnoncelli per il “Corriere della Sera”

 

sondaggio ipsos - corriere della sera - 11 novembre 2023

Il mese di ottobre è stato caratterizzato da avvenimenti rilevanti, sia a livello internazionale — panorama dominato dal conflitto israelo-palestinese, ma caratterizzato anche dal fenomeno migratorio che ha portato al recente accordo con l’Albania, fino alle persistenti tensioni con l’Europa relative al patto di Stabilità, e alla ratifica del Mes — sia a livello interno, in particolare relativamente alla discussione della legge di Bilancio e al lancio del premierato, cui è stata data grande enfasi da Giorgia Meloni. [...]

 

I contraccolpi sul governo cominciano a farsi sentire. Prosegue infatti il progressivo calo del consenso intorno all’operato dell’esecutivo: dalla ripresa dopo le ferie prevalgono le opinioni negative, che agli inizi di novembre si rafforzano, con quasi la metà degli italiani (49%) che boccia l’operato del governo, a fronte del 40% che invece esprime approvazione. L’indice sintetico (la percentuale di giudizi positivi su chi si esprime, esclusi i «non sa») di questa settimana è di 45, in calo di ulteriori due punti rispetto ai mesi scorsi.

 

giorgia meloni gli appunti di giorgia 10 novembre 2023 8

Anche per la presidente del Consiglio crescono i giudizi negativi: oggi troviamo un’approvazione del 41%, un dissenso che invece assomma al 48%. Con un indice di 46, in contrazione ancora più netta rispetto a quello dell’esecutivo, con un calo di tre punti nell’ultimo mese.

 

Sembra, insomma, che sempre più il dato della premier Meloni si allinei a quello del governo. Il disagio di cui abbiamo più volte parlato si accentua ancora e non è più, almeno in parte, attutito dal consenso della premier, come succedeva invece negli ultimi mesi dello scorso anno. Da sottolineare che la flessione degli indici di gradimento risulta più accentuata tra i ceti meno abbienti e, in generale, tra coloro che vivono difficoltà economiche.

 

sondaggio ipsos - corriere della sera - 11 novembre 2023

Anche nello scenario di voto qualcosa cambia. Prima di tutto per Fratelli d’Italia, che cala di oltre un punto nell’ultimo mese, collocandosi al 28,5% il dato più basso dal dopo voto. In calo anche la Lega, di quasi un punto. La crescita di ottobre dunque non si conferma, anche perché Salvini ha fatto più difficoltà a trovare quegli argomenti capaci di incidere sulla «pancia» del proprio elettorato.

 

In crescita invece Forza Italia (di meno di un punto) che, a dispetto delle previsioni di numerosi commentatori all’indomani della scomparsa di Berlusconi, conferma ampiamente la propria capacità di tenuta elettorale, da ricondurre in parte al posizionamento moderato all’interno della coalizione e in parte alla visibilità e all’apprezzamento del suo leader Antonio Tajani nel ruolo di ministro degli Esteri, in considerazione anche dell’attuale preoccupante contesto internazionale.

 

antonio tajani giorgia meloni matteo salvini

Nel complesso, quindi, il centrodestra segna un arretramento (-1,4% rispetto allo scorso mese, con un risultato complessivo del 46,6%). Insomma, per la prima volta da qualche tempo, l’insoddisfazione sembra incidere anche negli orientamenti di voto.

 

Tuttavia, di questa scontentezza, l’opposizione beneficia solo in minima parte: il Pd perde ancora decimali (mezzo punto rispetto a ottobre) e si colloca al 18% — un risultato inferiore al dato delle Politiche —, mentre qualcosa guadagnano le formazioni minori, in particolare +Europa che sale dello 0,6% e giunge al 2,6%.

 

Complessivamente il centrosinistra rimane stabile, con un incremento di due decimali. Stabile anche il Movimento 5 Stelle, oggi al 17% contro il 16,9% dello scorso mese. Le forze dell’ex Terzo polo vedono una lieve risalita di Italia viva (+0,5% che la porta al 3,5%) che sorpassa di poco Azione che si attesta al 3,1%.

 

ELLY SCHLEIN - MEME BY EDOARDO BARALDI

Per quel che riguarda i leader politici, da segnalare la discesa di Matteo Salvini, coerentemente con quanto evidenziato dalle intenzioni di voto. Il leader della Lega perde i due punti guadagnati a ottobre e torna ai livelli di settembre. In positivo invece Maurizio Lupi, che vede il proprio indice crescere di due punti, al 22. Stabili gli altri leader testati: in testa rimane Antonio Tajani (indice di 32), immediatamente dietro e altrettanto stabile Giuseppe Conte (31). Nessuna variazione per gli altri con Elly Schlein al 25 e i rimanenti sotto il 20. […]

 

 

MONITOR ITALIA. DIRE-TECNÈ: 51,1% ITALIANI NON HA FIDUCIA NEL GOVERNO, 41,8% SÌ

(DIRE) – Aumentano (di poco) gli italiani che non hanno fiducia nel governo Meloni, ormai stabilmente sopra il 50%. Nell'ultima settimana la fetta degli scontenti è cresciuta dello 0,1%. E' quanto emerge da un sondaggio Dire-Tecnè con interviste effettuate il 9 e 10 novembre 2023. Il 51,1% non ha fiducia nell'esecutivo guidato da Giorgia Meloni, a fronte del 41,8% (-0,2% negli ultimi sette giorni) che lo promuove. Molto ampia (7,1%) la percentuale di chi 'non sa' (+0,1).

giorgia meloni gli appunti di giorgia 10 novembre 2023 5giorgia meloni gli appunti di giorgia 10 novembre 2023 13ELLY SCHLEIN giorgia meloni matteo salvini. giorgia meloni gli appunti di giorgia 10 novembre 2023 21

Ultimi Dagoreport

trump meloni vance schlein conte

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI ALLA CAMERA HA PARLATO COME SE NON CI FOSSE STATO IL REFERENDUM: HA RIFILATO UN COMIZIO AUTO-CELEBRATIVO E VITTIMISTA, NELL’INDIFFERENZA DELL’OPPOSIZIONE - SCHLEIN E CONTE, INVECE CHE INCASTRARLA, HANNO PIGOLATO DISCORSETTI CHE PAREVANO SCRITTI DA CHATGPT: SONO TROPPO IMPEGNATI A FARSI LA GUERRA TRA LORO CHE A OCCUPARSI DELLE SORTI DEL PAESE – EPPURE, SAREBBE STATO FACILISSIMO METTERE ALL’ANGOLO LA TRUMPETTA DELLA GARBATELLA: A BUDAPEST IL VICEPRESIDENTE JD VANCE L’HA CITATA INSIEME A ORBAN TRA I LEADER UE CHE HANNO “AIUTATO” GLI STATI UNITI CON LA GUERRA IN IRAN, ARRIVANDO A DIRE CHE LA PREMIER ITALIANA “È STATA MOLTO UTILE”. A NESSUNO A MONTECITORIO È VENUTO IN MENTE DI CHIEDERE: COME?

donald trump benjamin netanyahu libano iran xi jinping

DAGOREPORT - CON IL CESSATE IL FUOCO NON VINCONO NÉ TRUMP NÉ I PASDARAN, MA PERDE NETANYAHU, CHE VOLEVA LA "GUERRA PERMANENTE" - IL TYCOON CERCAVA DA SETTIMANE UNA EXIT STRATEGY DAL CONFLITTO CON L'IRAN, E ALLA FINE È STATA LA CINA A FORNIRGLIELA (VIA PAKISTAN, TURCHIA, ARABIA SAUDITA), CONVINCENDO GLI AYATOLLAH ALLA TREGUA - ALLA FACCIA DELLA TREGUA, NETANYAHU CONTINUA A BOMBARDARE IL LIBANO E TRUMP LO STRIGLIA: "RIDUCI GLI ATTACCHI" - ED ORA FINALMENTE CAPIREMO CHI COMANDA: NETANYAHU O TRUMP - "BIBI" ANNUNCIA NEGOZIATI DIRETTI CON IL GOVERNO LIBANESE, MA SE NON LA SMETTE DI GETTARE BOMBE SU BEIRUT, ALLORA VUOL DIRE CHE TIENE PER LE PALLE L'UOMO PIÙ POTENTE DEL MONDO (DAVVERO BASTA QUALCHE "EPSTEIN FILES"? 

gian piero cutillo mariani lorenzo giovanbattista fazzolari

DAGOREPORT - ALLACCIATE LE CINTURE DOMANI IN BORSA: PER LA NOMINA DEL NUOVO AD DI LEONARDO È ANCORA TUTTO IN ARIA - LA PARTITA NON È AFFATTO CHIUSA: IL TUTTOFARE GIOVANBATTISTA FAZZOLARI, IN VERSIONE CACCIATORE DI TESTE, HA VOLUTO VEDERE LORENZO MARIANI, AD DI MDBA ITALIA, GIÀ CANDIDATO CEO DI CROSETTO NEL 2023. SU UNA COSA "FAZZO" E MARIANI SONO GIÀ D’ACCORDO: SPIANARE L’ATTUALE GRUPPO DIRIGENTE DI CINGOLANI - GIAN PIERO CUTILLO, MANAGING DIRECTOR DELLA DIVISIONE ELICOTTERI DI LEONARDO, IL CUI NOME AVEVA PRESO QUOTA NEL POMERIGGIO, È CONSIDERATO TROPPO VICINO A GIORGETTI E CROSETTO...

matteo piantedosi claudia conte

DAGOREPORT - CLAUDIA CONTE HA CREATO UNO "SCHEMA PONZI" DELL'AUTOREVOLEZZA: ACCUMULARE INCARICHI E VISIBILITA' PER OTTENERNE SEMPRE PIU' - LA 34ENNE CIOCIARA E' GIORNALISTA PUBBLICISTA: CON QUALE TESTATA HA COLLABORATO PER ISCRIVERSI ALL'ORDINE? CHE FINE HANNO FATTO I SUOI VECCHI ARTICOLI? - GRAZIE AL TITOLO, HA INANELLATO OSPITATE, MODERAZIONI DI CONVEGNI E INCARICHI E IL "SISTEMA" DEI MEDIA, NELL'INDIFFERENZA DEI GIORNALONI (CHE, A DIFFERENZA DI DAGOSPIA, NON SI SONO NEANCHE CHIESTI CHI FOSSE), HA TRASFORMATO L'EX "RAGAZZA CINEMA OK" IN UN'OPINIONISTA AUTOREVOLE (PENSA CHE COJONI)