SOTTO-MARINO AFFONDA IL PD! IN PIENA CAMPAGNA ELETTORALE - IL “SINDACO PER CASO” VARA UNA STANGATA LACRIME E TASSE SUI ROMANI, CHE RINGRAZIANO E SI PREPARANO A VOTARE IN MASSA PER GRILLO

1. ZTL, PER I RESIDENTI PREZZI ALLE STELLE TRIPLICATI PER I NEGOZI
Cecilia Gentile per "La Repubblica - Roma"


Una stangata senza precedenti. Se i residenti che chiedono il primo permesso per entrare nel centro storico pagheranno dieci volte di più rispetto alle tariffe in vigore finora, anche il secondo e terzo permesso raggiungeranno cifre stellari. Il primo permesso per i residenti passa infatti da 78 euro a 1.016 per un abbonamento obbligatorio di 5 anni.

Ma la delibera approvata in giunta il 17 aprile fissa a mille euro di più prezzo per il secondo permesso, sempre per cinque anni. Stessa cifra, ma solo per un anno, se si chiede il terzo permesso. E queste tariffe valgono per vetture fino a 19 cavalli, perché i prezzi lievitano ancora per le autovetture con potenza superiore.

«Il costo del permesso aumenta in modo coerente con il Pgtu, il piano generale del traffico urbano - ha sottolineato l'assessore alla Mobilità Guido Improta - L'obiettivo non è fare cassa, ma diminuire l'attraversamento del centro e l'inquinamento». Nel Pgtu approvato in giunta lo scorso febbraio, il centro storico, delimitato dalle Mura Aureliane, è la prima delle sei zone individuate nel territorio comunale.

«L'obiettivo che si vuole raggiungere in questa zona - si legge nel Pgtu - è di avere un uso quasi esclusivo di mobilità pedonale, ciclabile e del trasporto pubblico con una sostanziale riduzione del traffico privato veicolare, sia di attraversamento che di destinazione ».

Un'azione legittima secondo il Campidoglio già da ora, perché l'offerta di trasporto pubblico in centro storico è più che tripla rispetto al resto della città: 92 chilometri di rete ogni chilometro quadrato di superficie, contro i 26 del resto della città».

Dunque i rincari anche per le altre categorie. Il permesso per i commercianti con autovetture fino a 19 cavalli passa da 610 euro a 2.016 euro per un anno. La cifra sale fino a 2.816 euro se la potenza supera i 23 cavalli fiscali.

Da 610 a 2.016 euro fino a 19 cavalli per gli operatori dell'informazione, durata un anno. Gli autocarri, compresi quelli per il trasporto merci, passano dagli 801,38 euro per gli Euro 3 ai 2.516 euro, sempre per un anno. Gli Euro 6 pagano meno della metà: 1.136 euro.

Ancora. Il primo permesso per gli artigiani con il laboratorio in ztl passa da 76 a 266 euro. Il secondo contrassegno sale da 610 euro a 2.016 euro, sempre fino a 19 cavalli fiscali. Il solo transito dei residenti che prima era di 220 euro, ora costa 2.016 euro. Premiati i veicoli non inquinanti: permesso gratuito per le auto elettriche, riduzione del 25% per i veicoli a gpl e a metano.

2. ROSCIOLI: UNA FOLLIA RINCARARE IL SOGGIORNO A RISCHIO MIGLIAIA DI POSTI DI LAVORO
Francesco Di Frischia per "Il Corriere della Sera - Roma"


«È una follia». Giuseppe Roscioli, presidente della Confcommercio di Roma e leader degli albergatori capitolini, boccia senza mezzi termini l'aumento della tassa di soggiorno all'ombra del Colosseo, decisa dalla giunta Marino. Per gli hotel a 5 stelle la tariffa sarà di 7 euro al giorno a persona e poi è prevista una gradualità di costi fino ai campeggi dove si verserà 2 euro al giorno. Fino a oggi invece i costi sono in pratica dimezzati.

Il sindaco Marino dice che sono aumenti equi. Lei che ne pensa?
«A me non sembrano affatto equi. Anzi. Mi sembrano aumenti spropositati. Ritoccare le tariffe era comprensibile e non ci saremmo certo opposti, ma questi rincari sono solo un danno per tutto il settore».

Perchè il provvedimento potrebbe danneggiare tutto il settore?
«Noi siamo come gli esportatori: in pratica facciamo arrivare in Italia valuta pregiata dall'estero, ma con questi numeri finiamo per andare fuori mercato rispetto alle altre Capitali europee che applicano una analoga tariffa per i turisti».

Quanto si paga nelle altre metropoli continentali?
«A Parigi e nelle altre Capitali europee la tariffa non supera i 3-4 euro. E poi non c'è un euro di questa tassa che verrà investito per migliorare i servizi a vantaggio del settore. Così si rischia di non essere più competitivi. Anche perchè non dobbiamo dimenticarci che a Roma c'è pure la tassa sui pullman turistici che è molto salata...».

E dove finiranno i soldi?
«Li assorbirà tutti il bilancio del Campidoglio che purtroppo ha voragini enormi».

Il Campidoglio come poteva evitare questa stangata?
«Visto il periodo di grande abusivismo, la giunta Marino poteva intensificare i controlli e magari fare pagare tutti coloro che oggi non versano questa tassa: si tratta di migliaia di appartamenti, bed and breakfast e case vacanza in città e nell'hinterland che evadono serenamente questa imposta».

Che cosa potrebbe accadere quando il provvedimento entrerà in vigore? 

«Prevedo due effetti negativi: l'auto declassamento degli alberghi che, per fare pagare meno ai clienti, dichiareranno una categoria più bassa e poi molte strutture piccole e grandi fuori Roma, oggi aperte tutto l'anno, diventeranno stagionali vista l'incidenza che ha la tassa di soggiorno sulla tariffa di pernottamento».

Queste due ipotesi che cosa potrebbero determinare?
«Oltre alla perdita di immagine per la Capitale, temo ripercussioni pesanti sull'occupazione: sono a rischio alcune migliaia di posti di lavoro».

Che cosa ha in programma la Confcommercio per provare a fare modificare i rincari?
«Ci stiamo organizzando: purtroppo questa tassa avrà un peso importante nell'economia delle nostre aziende. Per questo non possiamo rimanere immobili».

Eppure la città appare da settimane invasa di turisti tra la Pasqua e la beatificazione dei due Papi. Segno che la crisi si sta allontanando?
«Il turismo a Roma sta andando bene: speriamo che in Comune qualcuno si renda conto che non è il caso di rompere quello che funziona...».

 

IGNAZIO MARINO E OBAMAIGNAZIO MARINO E OBAMAIGNAZIO MARINOMARINO CON LA FALSA STATUA DELL'OSCARIGNAZIO MARINO TWITTA FOTO CON PAOLO SORRENTINO IGNAZIO MARINO Ignazio Marino e Anna Falchi

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