sozzani

SOZZANI E ZOZZONI - LA CAMERA VOTA NO ALL'ARRESTO DEL DEPUTATO DI FORZA ITALIA: LA NUOVA MAGGIORANZA SI SPACCA, COI GRILLINI CHE ACCUSANO GLI ALLEATI DEL PD. DI MAIO: ''IL VOTO SEGRETO VA ABOLITO, IL M5S SUI VALORI È DIVERSO DAGLI ALTRI'' - GIARRUSSO: ''È UN FATTO GRAVISSIMO CHE INCIDE ECCOME SUL RAPPORTO DI MAGGIORANZA'' - LA PRESTIGIACOMO: ''LUI E' UN GALANTUOMO''

 

SOZZANI: DI MAIO, È TEMA VALORI, M5S DIVERSO DA ALTRI

 (ANSA) - "Qualcuno dice che il voto odierno "è tema di Governo", io rispondo "è tema di valori". Oggi chi ha votato contro l'arresto di Sozzani dovrebbe risponderne davanti all''opinione pubblica. E invece a causa del voto segreto, non ne risponderà davanti agli italiani. È proprio in questi casi che emerge tutta la differenza tra noi e il resto del sistema. Qui non si tratta di giustizialismo o di presunzione di innocenza. Qui si tratta di normalità, di regole". Così il leader M5S Luigi Di Maio su facebook commenta il voto su Sozzani.

DIEGO SOZZANI

 

"Sozzani è accusato di finanziamento illecito dei partiti e, guarda caso, proprio certi partiti, approfittando del voto segreto, oggi lo hanno salvato. Voi mi direte: e di cosa ti meravigli? E infatti mi meraviglio di chi si meraviglia. È proprio in questi casi che emerge tutta la differenza tra noi e il resto del sistema. Qui non si tratta di giustizialismo o di presunzione di innocenza. Qui si tratta di normalità, di regole. Quando un cittadino comune sbaglia ne risponde, quando un imprenditore sbaglia, anche involontariamente, ne risponde. E vale lo stesso per ogni lavoratore, per ogni comune mortale in questo Paese", sottolinea Di Maio.

 

E il leader M5S aggiunge: "Quando a sbagliare invece è un politico, il sistema si chiude, lo blinda e lo protegge. È questo il buon esempio della politica? Dimostrare che c'è chi può permettersi tutto, anche di dribblare la legge, di fronte a chi invece a volte non ha nemmeno voce per replicare a una ingiustizia? Oggi il Parlamento non decideva su un provvedimento governativo o su una decisione assunta collegialmente dall'esecutivo. Oggi decideva su un'indagine specifica, in merito a un singolo parlamentare di Forza Italia e alle sue azioni, individuali, e presumibilmente illecite".

 

SOZZANI:DI MAIO, M5S COMPATTO, VOTO SEGRETO VA ABOLITO

DIEGO SOZZANI

 (ANSA) - "Il voto segreto va abolito. Ognuno deve assumersi le sue responsabilità. Da parte nostra, orgogliosi di aver dimostrato ancora una volta di essere l'unica forza politica in grado di interpretare un principio sacrosanto e inderogabile, quale è quello della giustizia sociale". Lo scrive in un post su facebook il leader M5S Luigi Di Maio sul voto alla Camera sul deputato FI Sozzani. Voto sul quale, spiega Di Maio, "solo il MoVimento 5 Stelle ha votato compatto a favore degli arresti domiciliari e sulla richiesta di autorizzazione dei giudici a utilizzare intercettazioni".

 

 

CAMERA, L’AULA DICE NO AGLI ARRESTI PER IL DEPUTATO SOZZANI (FI). FRANCHI TIRATORI NELLA NUOVA MAGGIORANZA

Franco Stefanoni per www.corriere.it

 

La Camera ha negato l’autorizzazione alla custodia cautelare in carcere nei confronti del deputato di Forza Italia Diego Sozzani. Il parlamentare risulta indagato nell’ambito di un’inchiesta della Dda milanese sulla cosiddetta «Mensa dei poveri», con l’accusa di illecito finanziamento dei partiti e corruzione. È stata pertanto bocciata, con 309 no e 235 sì, la relazione della giunta per le autorizzazioni.

 

DIEGO SOZZANI

Proteste in Aula

In Aula è scoppiata la bagarre. L’esito del voto, avvenuto a scrutinio segreto, è stato contestato dal Movimento 5 stelle. Il pentastellato Davide Zanichelli ha infatti espresso «disappunto per questa votazione, irrispettoso il voto segreto». Parole che hanno fatto insorgere la maggioranza dei deputati, con urla e proteste. L’azzurro Francesco Paolo Sisto è intervenuto: «È vergognoso, il Parlamento ha votato, si è espresso ed è sovrano». Il parlamentare azzurro è stato abbracciato fuori da Montecitorio. «Non faccio dichiarazioni», ha detto, mentre Stefania Prestigiacomo aggiunge: «Lui è un galantuomo, per una volta il parlamento non si è asservito ai magistrati».

 

Giarrusso (M5S): «Fatto grave che incide sul rapporto di governo»

«È un fatto gravissimo che incide eccome sul rapporto di maggioranza». Con queste parole il senatore del M5S Mario Michele Giarrusso, interpellato da Affaritaliani.it, commenta la decisione dell’aula di Montecitorio di negare gli arresti domiciliari al deputato di Forza Italia Diego Sozzani. «Non ci possono essere maggioranze variabili, soprattuto nel segreto dell’urna. Approfittando del voto segreto il Pd fa quello che vuole. Credo che questo sia un fatto che incida in maniera notevolissima sulla tenuta della maggioranza e che impone un chiarimento. Il Pd ci deve dire che cosa deve fare: se vuole stare in maggioranza con noi oppure con Forza Italia».

MARIO MICHELE GIARRUSSO

 

«Mi difendo da uomo libero»

Prima del voto, Sozzani si era difeso in Aula dicendo: «È una vicenda che ha del paradossale. Ho sempre considerato la politica un servizio e non una professione, senza aver mai avuto problemi con la giustizia. Oggi mi trovo coinvolto in un’inchiesta che mi coinvolge sulla base di intercettazioni di terzi, su un finanziamento che non ho affatto ricevuto con una società tra l’altro con cui ero in contenzioso economico. Sono devastato psicologicamente, assai preoccupato sul piano familiare e professionale. Sono innocente e non mi sottrarrò al confronto con la magistratura per cui nutro rispetto, ma chiedo di farlo da uomo libero e lascerò l’emiciclo per consentire il voto nella massima autonomia».

 

L’uso delle intercettazioni

In precedenza, la Camera ha negato al tribunale di Milano l’autorizzazione all’utilizzo delle intercettazioni relative all’inchiesta che coinvolge Sozzani. Solo il Movimento 5 stelle ha votato a favore dell’autorizzazione. In questo caso Montecitorio ha quindi approvato la relazione della Giunta per le autorizzazione che si era espressa contro la richiesta del gip. I voti a favore della relazione della Giunta sono stati 352, i voti contrari 187, 2 gli astenuti. Hanno votato contro l’autorizzazione all’utilizzo delle intercettazioni di Sozzani Pd, FI, Lega, FdI e Leu.

 

Nicola Zingaretti Luigi Di Maio Giuseppe Conte

Ha votato a favore solo il Movimento 5 stelle. A spiegarne in Aula i motivi la deputata Cinque Stelle Carla Giuliano: «Nella richiesta di autorizzazione del gip non vi è l’aura di fumus persecutionis», anzi il «quadro indiziario che emerge è ampio e di gravissima portata ed è di netta evidenza che le intercettazioni risultano importanti e di rilievo per la comprensione della complessa inchiesta, quindi la richiesta del gip è conforme ai principi costituzionali». Giuliano ha concluso: «La posizione di M5s è chiara, tutti i cittadini sono uguali davanti alla legge e nessuno può celarsi dietro i privilegi. Compito dell’Aula non è quello di sostituirsi ai giudici ma di agire sempre nel pieno rispetto della Costituzione».

Ultimi Dagoreport

legge elettorale giorgia meloni roberto zaccaria vannacci

DAGOREPORT – SALVATE IL SOLDATO MELONI DAL PANTANO DELLA LEGGE ELETTORALE! - SE VUOLE DAVVERO ANDARE AL VOTO NELL’APRILE 2027, MELONI HA UN’UNICA OPZIONE: AFFOSSARE IL SUO MELONELLUM – ANCHE SE VENISSE APPROVATO A FINE LUGLIO, CON IL CONSEGUENTE RICORSO ALLA CORTE COSTITUZIONALE,  I TEMPI TECNICI PER ANDARE ALLE URNE IN PRIMAVERA SONO UN SOGNO – IN PIU’ IL FATTORE VANNACCI HA FATTO SALTARE I PIANI DELLA DUCETTA SUL PREMIO DI MAGGIORANZA - CHE FARE? NIENT'ALTRO CHE ASPETTARE I TEMPI BIBLICI DELLA CONSULTA E VOTARE A OTTOBRE - ALTRIMENTI, TENERSI L'ATTUALE SISTEMA ELETTORALE VUOL DIRE PER GIORGIA E CAMERATI RITORNARE A LEGGERE TOLKIEN A COLLE OPPIO.....

antonio marano simona agnes roberto sergio giampaolo rossi rai meloni

DAGOREPORT – RAI, CHE BORDELLO! COME SI E' ARRIVATI ALLE DIMISSIONI IN BLOCCO DEI COMPONENTI DELLA COMMISSIONE VIGILANZA? - È STATO SOLO L’ULTIMO TASSELLO DI UN DOMINO CHE NASCE CON IL PENSIONAMENTO, PREVISTO A NOVEMBRE, DEL DIRETTORE GENERALE ROBERTO SERGIO - LA DESTRA AVEVA CONVINTO LA GIANNILETTA-DIPENDENTE SIMONA AGNES A PRENDERE IL SUO POSTO, DIMETTENDOSI DAL CDA RAI - MOSSA CHE AVREBBE PERMESSO A TELEMELONI DI POTER FARE BINGO PRENDENDO, DOPO L'AD ROSSI, ANCHE IL PRESIDENTE - FIUTATA L’ARIA DI FREGATURA, I PARLAMENTARI DELLA VIGILANZA HANNO RIMESSO IL LORO MANDATO – PALINSESTI THRILLER: DOMANI SARANNO PRESENTATI I PROGRAMMI DELLA NUOVA STAGIONE, MA MOLTI CONTRATTI ANCORA NON SONO STATI NEMMENO FIRMATI…

giorgia meloni carabinieri

FLASH – I MARANZA SCATENANO IL PANICO NELLE STRADE DI ROMA, GLI APPARTAMENTI VENGONO SVALIGIATI E LE STAZIONI SONO UN SUK DOVE NON SI PUÒ GIRARE DA SOLI. E IL GOVERNO TUTTO LEGGE E SICUREZZA CHE FA? A FEBBRAIO IL COMANDANTE GENERALE DEI CARABINIERI, SALVATORE LUONGO, LANCIÒ L’ALLARME: “C’È UNA CARENZA DI QUASI 10.200 UNITÀ, CORRISPONDENTE ALL'8,5% DELLA FORZA PREVISTA DALLA LEGGE”. SONO PASSATI 5 MESI: COSA HA FATTO GIORGIA MELONI? AVRÀ ASSUNTO I MILITARI CHE SERVONO A CONTRASTARE L’EMERGENZA SICUREZZA? L’HA CAPITO CHE LE PROSSIME ELEZIONI SI GIOCANO SU QUESTO TEMA?

friedrich merz afd cdu

FLASH – COSA SUCCEDERÀ IN GERMANIA, ORA CHE LA LOCOMITIVA TEDESCA È DERAGLIATA? CI SONO I 100MILA LICENZIAMENTI DI VOLKSWAGEN, SIEMENS TAGLIERÀ ALMENO 6MILA POSTI DI LAVORO E IL GOVERNO DI QUELLO STOCCAFISSO DI FRIEDRICH MERZ È IN BAMBOLA. LA POPOLARITÀ DEL CANCELLIERE È IN CADUTA LIBERA E I POST-NAZISTI DI AFD SONO ORMAI IL PRIMO PARTITO – AD ANGOSCIARE IL GOVERNO DI BERLINO C’È ANCHE IL DOSSIER COMMERZBANK: VISTA L’ARIA CHE TIRA, SI TEME CHE LO SFORBICIATORE ANDREA ORCEL, ORA CHE UNICREDIT HA IL CONTROLLO DELLA BANCA TEDESCA, MANDI A CASA MIGLIAIA DI PERSONE…

donald trump benjamin netanyahu

FLASH – LA STRATEGIA ELETTORALE DI NETANYAHU? BOMBARDARE! “BIBI” CONTINUA A MARTELLARE IL LIBANO PER RISALIRE NEI SONDAGGI, IN VISTA DELLE ELEZIONI DI OTTOBRE, MA ORMAI IL SUO DESTINO SEMBRA SEGNATO – ANCHE DONALD TRUMP GLI HA CONSEGNATO UN BEL “VAFFA”: IL TYCOON HA CAPITO CHE DEVE PUNTARE LE SUE FICHES SU UN GOVERNO DI CENTRODESTRA CHE ABBIA UN PREMIER MENO COMPROMESSO DI “BIBI”. LO SPARTIACQUE CHE HA PORTATO TRUMP A SCARICARE NETANYAHU È STATO IL NO ALLA GRAZIA DA PARTE DEL PRESIDENTE ISAAC HERZOG…

calamucci del deo striano

FLASH! – DURANTE L’ERA MELONI SONO ACCADUTI TRE SCANDALI POLITICI GRAVISSIMI DI CYBER-SPIONAGGIO E DOSSIERAGGIO ILLECITO: IL "CASO STRIANO", CHE HA TRAVOLTO LA DIREZIONE NAZIONALE ANTIMAFIA (DNA); IL "CASO EQUALIZE", SOCIETÀ CHE RACCOGLIEVA INFORMAZIONI RISERVATE E SENSIBILI PER CONTO DI AZIENDE, MANAGER E PRIVATI; IL CASO "SQUADRA FIORE", COMPOSTA DA EX 007, HACKER E IMPRENDITORI, CHE HA COINVOLTO GIUSEPPE DEL DEO, EX NUMERO DUE DEI SERVIZI SEGRETI – COME MAI, DOPO LA FIAMMATA INIZIALE, I GIORNALONI NON NE PARLANO PIÙ? CHE FINE HANNO FATTO LE TRE INCHIESTE?