speranza tavoli ristoranti

SPERANZA 6 PROPRIO DE COCCIO - ALLA FINE SUI RISTORANTI AL CHIUSO SI È TROVATO IL COMPROMESSO DELLE 6 PERSONE PER TAVOLO, VISTO CHE IL MINISTRO DELLA SALUTE NON ERA CONVINTO DELLA PROPOSTA DELLE REGIONI CHE PUNTAVANO A 8 - NIENTE LIMITI INVECE ALL'APERTO, MENTRE IN ZONA GIALLA RESTA LA QUOTA MASSIMA DI 4 COMMENSALI - I GESTORI DELLE DISCOTECHE PRONTI A FAR CASINO: "SE NON AVREMO UNA DATA RICOMINCEREMO COMUNQUE"

Fiorenza Sarzanini e Monica Guerzoni per il “Corriere della Sera

 

ROBERTO SPERANZA E MARIASTELLA GELMINI

Sei persone allo stesso tavolo del ristorante e quando si va a trovare amici e parenti. È questo il nuovo numero fissato dal governo per gli incontri al chiuso in zona bianca. Un compromesso che arriva dopo giorni di braccio di ferro tra ministri e governatori.

 

L'accordo faticosamente raggiunto sarà ufficializzato oggi con una ordinanza firmata dal ministro della Salute Roberto Speranza, il più restio ad allentare le misure. Esulta la titolare degli Affari Regionali Mariastella Gelmini, dall'inizio favorevole a regole meno rigide: «La zona bianca è un "premio", non avrebbe avuto senso mantenere le stesse regole previste per la zona gialla. Torniamo alla normalità».

 

MASSIMILIANO FEDRIGA E MATTEO SALVINI

In realtà gli spostamenti verso le abitazioni private in zona bianca dovrebbero essere liberi e invece si è deciso comunque di stabilire una limitazione. Rimane il nodo delle discoteche, ancora vietate per ballare, con i gestori che minacciano di «aprire comunque se non avremo una data».

 

La trattativa va avanti per tutto il giorno. I governatori propongono 8 persone al chiuso e tavoli liberi all'aperto. Gelmini, ma anche il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri, appoggiano questa linea. L'accordo sembra siglato, il presidente della Conferenza delle Regioni e governatore del Friuli-Venezia Giulia Massimiliano Fedriga se ne fa portavoce, a nome degli altri presidenti. Ma appena un'ora dopo arriva lo stop di Palazzo Chigi.

 

pierpaolo sileri 4

Il «percorso graduale» più volte sollecitato in questi giorni da Speranza viene condiviso dal premier Mario Draghi. E così si trova il compromesso dei 6 posti. Ma con un dettaglio importante: far valere la stessa regola anche per gli spostamenti verso le abitazioni private. In zona bianca, nei bar e ristoranti al chiuso, potranno sedere allo stesso tavolo sei persone al massimo.

 

All'aperto non c'è invece alcun limite, anche se rimane la regola di distanziamento di un metro tra tavoli diversi.

 

interno ristoranti covid 2

In zona bianca se due nuclei familiari decidono di mangiare insieme non avranno nessuna limitazione nei posti a sedere. La regola è stata decisa per agevolare quelle famiglie che hanno più di due figli, le quali sarebbero altrimenti destinate a stare in tavoli separati. In zona gialla al momento rimane il limite di quattro persone allo stesso tavolo, sia al chiuso, sia all'aperto.

 

In zona bianca sarà consentito lo spostamento verso un'altra abitazione privata in sei persone oltre ai figli minori. Una regola che finora non era stata prevista, perché nelle aree di minor rischio era stato deciso di consentire libertà di spostamento.

 

interno ristoranti covid 1

In zona gialla rimane consentito «una sola volta al giorno, lo spostamento verso un'altra abitazione privata nei limiti orari del coprifuoco, a quattro persone oltre ai figli minori».

 

Sono già passate in zona bianca Friuli-Venezia Giulia, Molise e Sardegna. Oggi il ministro Speranza firmerà l'ordinanza per il nuovo passaggio che entra in vigore lunedì. Diventano bianche Abruzzo, Liguria, Umbria e Veneto. Dal 14 giugno, se non ci saranno impennate nella curva epidemiologica, toccherà a Lombardia, Lazio, Piemonte, Puglia, Emilia-Romagna e Provincia di Trento. Il 21 sarà la volta di Sicilia, Marche, Toscana, Provincia di Bolzano, Calabria, Basilicata e Campania.

 

interno ristoranti covid 4

Se il quadro attuale sarà confermato, l'ultima regione sarà la Valle d'Aosta il 28 giugno. A luglio l'Italia sarà dunque completamente bianca.

 

In zona bianca non c'è coprifuoco. Lunedì 7 giugno in zona gialla il coprifuoco scatta dalle 24 alle 5. Lunedì 21 giugno anche in zona gialla il coprifuoco viene eliminato.

 

Il 15 giugno riaprono i parchi tematici, il 1° luglio riaprono sale giochi, sale scommesse, sale bingo e casinò, ma anche centri culturali, centri sociali e centri ricreativi. Nessuna data è stata invece stabilita per tornare a ballare.

 

discoteche riccione

Le discoteche possono aprire, far ascoltare musica, mangiare o bere, ma senza la pista. Una situazione che sta provocando la protesta forte dei gestori: «Se non avremo una data ricominceremo comunque», minacciano.

 

Nei prossimi giorni il Comitato tecnico scientifico esaminerà gli esperimenti di Milano e Gallipoli, dove si è decisa la sperimentazione di far ballare 2.000 persone con il green pass. Un test che ha già avuto successo all' estero.

 

Il Cts aveva già concesso il via libera per «sperimentazioni per spettacoli dal vivo» con una deroga al numero massimo di mille persone con misure di sicurezza aggiuntive».

Ultimi Dagoreport

legge elettorale giorgia meloni roberto zaccaria vannacci

DAGOREPORT – SALVATE IL SOLDATO MELONI DAL PANTANO DELLA LEGGE ELETTORALE! - SE VUOLE DAVVERO ANDARE AL VOTO NELL’APRILE 2027, MELONI HA UN’UNICA OPZIONE: AFFOSSARE IL SUO MELONELLUM – ANCHE SE VENISSE APPROVATO A FINE LUGLIO, CON IL CONSEGUENTE RICORSO ALLA CORTE COSTITUZIONALE,  I TEMPI TECNICI PER ANDARE ALLE URNE IN PRIMAVERA SONO UN SOGNO – IN PIU’ IL FATTORE VANNACCI HA FATTO SALTARE I PIANI DELLA DUCETTA SUL PREMIO DI MAGGIORANZA - CHE FARE? NIENT'ALTRO CHE ASPETTARE I TEMPI BIBLICI DELLA CONSULTA E VOTARE A OTTOBRE - ALTRIMENTI, TENERSI L'ATTUALE SISTEMA ELETTORALE VUOL DIRE PER GIORGIA E CAMERATI RITORNARE A LEGGERE TOLKIEN A COLLE OPPIO.....

antonio marano simona agnes roberto sergio giampaolo rossi rai meloni

DAGOREPORT – RAI, CHE BORDELLO! COME SI E' ARRIVATI ALLE DIMISSIONI IN BLOCCO DEI COMPONENTI DELLA COMMISSIONE VIGILANZA? - È STATO SOLO L’ULTIMO TASSELLO DI UN DOMINO CHE NASCE CON IL PENSIONAMENTO, PREVISTO A NOVEMBRE, DEL DIRETTORE GENERALE ROBERTO SERGIO - LA DESTRA AVEVA CONVINTO LA GIANNILETTA-DIPENDENTE SIMONA AGNES A PRENDERE IL SUO POSTO, DIMETTENDOSI DAL CDA RAI - MOSSA CHE AVREBBE PERMESSO A TELEMELONI DI POTER FARE BINGO PRENDENDO, DOPO L'AD ROSSI, ANCHE IL PRESIDENTE - FIUTATA L’ARIA DI FREGATURA, I PARLAMENTARI DELLA VIGILANZA HANNO RIMESSO IL LORO MANDATO – PALINSESTI THRILLER: DOMANI SARANNO PRESENTATI I PROGRAMMI DELLA NUOVA STAGIONE, MA MOLTI CONTRATTI ANCORA NON SONO STATI NEMMENO FIRMATI…

giorgia meloni carabinieri

FLASH – I MARANZA SCATENANO IL PANICO NELLE STRADE DI ROMA, GLI APPARTAMENTI VENGONO SVALIGIATI E LE STAZIONI SONO UN SUK DOVE NON SI PUÒ GIRARE DA SOLI. E IL GOVERNO TUTTO LEGGE E SICUREZZA CHE FA? A FEBBRAIO IL COMANDANTE GENERALE DEI CARABINIERI, SALVATORE LUONGO, LANCIÒ L’ALLARME: “C’È UNA CARENZA DI QUASI 10.200 UNITÀ, CORRISPONDENTE ALL'8,5% DELLA FORZA PREVISTA DALLA LEGGE”. SONO PASSATI 5 MESI: COSA HA FATTO GIORGIA MELONI? AVRÀ ASSUNTO I MILITARI CHE SERVONO A CONTRASTARE L’EMERGENZA SICUREZZA? L’HA CAPITO CHE LE PROSSIME ELEZIONI SI GIOCANO SU QUESTO TEMA?

friedrich merz afd cdu

FLASH – COSA SUCCEDERÀ IN GERMANIA, ORA CHE LA LOCOMITIVA TEDESCA È DERAGLIATA? CI SONO I 100MILA LICENZIAMENTI DI VOLKSWAGEN, SIEMENS TAGLIERÀ ALMENO 6MILA POSTI DI LAVORO E IL GOVERNO DI QUELLO STOCCAFISSO DI FRIEDRICH MERZ È IN BAMBOLA. LA POPOLARITÀ DEL CANCELLIERE È IN CADUTA LIBERA E I POST-NAZISTI DI AFD SONO ORMAI IL PRIMO PARTITO – AD ANGOSCIARE IL GOVERNO DI BERLINO C’È ANCHE IL DOSSIER COMMERZBANK: VISTA L’ARIA CHE TIRA, SI TEME CHE LO SFORBICIATORE ANDREA ORCEL, ORA CHE UNICREDIT HA IL CONTROLLO DELLA BANCA TEDESCA, MANDI A CASA MIGLIAIA DI PERSONE…

donald trump benjamin netanyahu

FLASH – LA STRATEGIA ELETTORALE DI NETANYAHU? BOMBARDARE! “BIBI” CONTINUA A MARTELLARE IL LIBANO PER RISALIRE NEI SONDAGGI, IN VISTA DELLE ELEZIONI DI OTTOBRE, MA ORMAI IL SUO DESTINO SEMBRA SEGNATO – ANCHE DONALD TRUMP GLI HA CONSEGNATO UN BEL “VAFFA”: IL TYCOON HA CAPITO CHE DEVE PUNTARE LE SUE FICHES SU UN GOVERNO DI CENTRODESTRA CHE ABBIA UN PREMIER MENO COMPROMESSO DI “BIBI”. LO SPARTIACQUE CHE HA PORTATO TRUMP A SCARICARE NETANYAHU È STATO IL NO ALLA GRAZIA DA PARTE DEL PRESIDENTE ISAAC HERZOG…

calamucci del deo striano

FLASH! – DURANTE L’ERA MELONI SONO ACCADUTI TRE SCANDALI POLITICI GRAVISSIMI DI CYBER-SPIONAGGIO E DOSSIERAGGIO ILLECITO: IL "CASO STRIANO", CHE HA TRAVOLTO LA DIREZIONE NAZIONALE ANTIMAFIA (DNA); IL "CASO EQUALIZE", SOCIETÀ CHE RACCOGLIEVA INFORMAZIONI RISERVATE E SENSIBILI PER CONTO DI AZIENDE, MANAGER E PRIVATI; IL CASO "SQUADRA FIORE", COMPOSTA DA EX 007, HACKER E IMPRENDITORI, CHE HA COINVOLTO GIUSEPPE DEL DEO, EX NUMERO DUE DEI SERVIZI SEGRETI – COME MAI, DOPO LA FIAMMATA INIZIALE, I GIORNALONI NON NE PARLANO PIÙ? CHE FINE HANNO FATTO LE TRE INCHIESTE?