spread di maio conte salvini

STA ARRIVANDO LA “TEMPESTA PERFETTA”? - LO SPREAD APRE IN RIALZO A 270 PUNTI E NEL GOVERNO AVANZA IL TERRORE DI UNA SPECULAZIONE FINANZIARIA CONTRO L’ITALIA - TRA FINE AGOSTO E IL 10 SETTEMBRE SARANNO RESI NOTI I RATING DELLE AGENZIE: SE DOVESSE SCATTARE UN GENERALIZZATO DOWNGRADE ALLORA RISCHIAMO DI FARCI MALE… - ATTIVATI I CONTATTI CON MARIO DRAGHI

1 - SPREAD BTP-BUND APRE A 270 PUNTI, RENDIMENTO AL 3%

(ANSA) - Lo spread tra Btp e Bund tedesco apre la settimana in rialzo a 270,2 punti base, da 266 punti della chiusura di venerdì. Il rendimento del decennale italiano è al 3,024%.

 

2 - PALAZZO CHIGI TEME L' ATTACCO DEI MERCATI FILO DIRETTO CON BCE PER EVITARE DANNI

Fabio Martini per “la Stampa”

 

conte salvini di maio

Nei riservatissimi vertici di governo lo chiamano «l'imponderabile». Ragionano, con una certa preoccupazione, all' irrompere di una «tempesta perfetta» mossa dalla speculazione finanziaria, che rischierebbe di mettere in grave difficoltà l' Italia. Nulla di ineluttabile naturalmente, soltanto una remota possibilità, ma questo scenario di crisi è stato più volte esaminato nel gruppo di comando che guida il governo italiano: il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, Luigi Di Maio, Matteo Salvini, il ministro dell' Economia Giovanni Tria, il sottosegretario Giancarlo Giorgetti. Se ne è parlato in formati diversi, ma anche con approcci diversi.

 

SALVINI DI MAIO CONTE

Nelle settimane scorse Salvini ha anche accarezzato la suggestione di cavalcare e prevenire un possibile attacco speculativo, con la recondita idea di gridare al complotto e di sfidare Europa e mercati. Ora la crisi turca - con i suoi addentellati italiani - ha raffreddato quei propositi, anche perché c' è qualcosa che nessuno dice in pubblico, ma invece privatamente preoccupa tutti i decisori governativi: tra fine agosto e il 10 settembre saranno resi noti i rating delle agenzie: se dovesse scattare un generalizzato downgrade, allora sì che «rischieremmo il disastro», come ammette sotto anonimato uno dei protagonisti del governo giallo-verde.

 

giovanni tria

Ecco la principale ragione per cui da qualche settimana l' uomo forte della Lega, Giorgetti, ripete l' allarme: attenzione perché a fine agosto i mercati potrebbero attaccare l' Italia.

Due giorni fa, in un' intervista a «Libero», è stato ancora più esplicito: «L' attacco me lo aspetto, i mercati sono popolati da affamati fondi speculativi, che scelgono le prede e agiscono». Ed è tornato a collocare l' attacco in estate «quando ci sono pochi movimenti nelle Borse, un periodo propedeutico a iniziative aggressive nei confronti degli Stati, come è accaduto in Turchia».

 

giancarlo giorgetti

Tra Palazzo Chigi e ministero del Tesoro sanno che in queste ultime settimane il giudizio delle agenzie di rating rischia di essere condizionato da diversi elementi. Il primo è sotto gli occhi di tutti: da maggio sui mercati c' è grande allerta per la politica di bilancio del governo italiano e per le dichiarazioni altalenanti dei principali personaggi dell' esecutivo. Una preoccupazione che ha innalzato di un centinaio di punti la soglia dello spread.

 

Ma in queste settimane - una fuga di capitali dall' entità ancora indefinibile e il blocco delle grandi opere, stanno elevando i fattori di rischio. Persino Giorgetti, interprete dell' anima pragmatica della Lega, lo ammette: «Quel che mi preoccupa è che, nel silenzio generale, gran parte del risparmio italiano è stato portato all' estero».

 

MARIO DRAGHI

Ma l' esecutivo non aspetta passivamente gli eventi. In queste settimane - a dispetto di una certa retorica anti-finanza, ma come si conviene al governo di un Paese del G7 - un utile canale di comunicazione è stato aperto con Mario Draghi, presidente della Bce e dunque tra i più influenti personaggi dell' economia mondiale. Draghi ha intrecciato proficui colloqui con Paolo Savona, l' economista più solido della squadra di governo e con Giancarlo Giorgetti, il leghista «bocconiano» che si cimenta con il governo «reale» dell' economia domestica.

 

armando siri

Il senatore della Lega Armando Siri, consigliere economico di Matteo Salvini, riconosce il rischio dell' assalto speculativo ma (eventualmente) lo considera fronteggiabile: «Certo, il pericolo c' è, soprattutto perché abbiamo consentito di tenere all' estero troppi titoli italiani, uno scenario che va contrastato con norme che consentano di "trattenere" in Italia quel rischio. Ma l' Italia è un grande Paese, con un' economia in grado di rispondere a qualsiasi attacco speculativo. No, non ci faremo intidimidire». Oggi gli occhi dei (residui) operatori saranno tutti rivolti all' asta dei Btp a 3, 7 e 30 anni.

Ultimi Dagoreport

funerali

DAGOREPORT- DELLA SERIE: CHI MUORE GIACE E CHI VIVE RILASCIA UN’INTERVISTA... BENVENUTI AL FENOMENO DELLE PREFICHE DEI CELEBRO-DEFUNTI - CHE SI TRATTI DI GINA LOLLOBRIGIDA, DI ARMANI, DI VALENTINO, DI ELEONORA GIORGI O DI ENRICA BONACCORTI, ALLA FINE TUTTI COMMENTANO: CHE FUNERALE, MEGLIO DI UN PARTY! - INDOSSATO IL LOOK D’ORDINANZA (OCCHIALE NERO CHE NON CI SI TOGLIE NEPPURE IN CHIESA, FACCIA SLAVATA E CAPPOTTONE NERO DA PENITENTE), AVVISTATO COME UN FALCO LA TELECAMERA CON IL CRONISTA ARMATO DI MICROFONO, LA PREFICA VIP SI FIONDA ALLA VELOCITÀ DELLA LUCE PER RACCONTARE, PIÙ AFFRANTA DI UN LIMONE SPREMUTO: “IO SÌ CHE LO CONOSCEVO BENE... QUANTO CI MANCA E QUANTO CI MANCHERÀ“ – E QUANDO POI, PUR DEFINENDOLA “SORELLA, AMICA E COMPLICE’’ MA NON HAI NESSUNISSIMA VOGLIA DI ALZARE IL CULO PER ANDARLA A SALUTARE PER L’ULTIMA VOLTA IN CHIESA E FINIRE NELLA BELLA BOLGIA DEL FUNERALONE-SHOW, ALLORA FAI COME RENATO ZERO CHE AL FUNERALE DELLA BONACCORTI HA MANDATO UNA LETTERINA DA FAR LEGGERE SULL'ALTARE...

giorgia meloni arianna ignazio la russa marina berlusconi matteo salvini roberto vannacci

DAGOREPORT – URGE UNO BRAVO PER GIORGIA MELONI: A UNA SETTIMANA DAL REFERENDUM, LA DUCETTA SI RITROVA TRAVOLTA DA BURIANE INTERNAZIONALI E MILLE FAIDE INTERNE – IL TRUMPISMO CHE BOMBARDA L'IRAN E TOGLIE LE SANZIONI ALLA RUSSIA HA DI FATTO SPACCATO LA MAGGIORANZA DI GOVERNO: SALVINI, PER NON FARSI SCAVALCARE A DESTRA DA VANNACCI, VA ALLO SCONTRO TOTALE - SE TRUMP SI DIVERTE A METTERLA IN DIFFICOLTA' CON I LEADER EUROPEI, IL PARTITO E' DIVENTATO "COLTELLI D'ITALIA": IN ATTO UNA GUERRIGLIA I RAS DI ''VIA DELLA SCROFA'' (LOLLOBRIGIDA, LA RUSSA, RAMPELLI) E LA "FIAMMA MAGICA" DI FAZZOLARI E MANTOVANO - E ANCHE SE NON EMERGERÀ MAI PUBBLICAMENTE, ESISTE UNA TENSIONE LATENTE ANCHE TRA GIORGIA E ARIANNA – RISULTATO? LA STATISTA DELLA SGARBATELLA HA PERSO L’ANTICO VIGORE COATTO, E NON SA DOVE SBATTERE LA TESTA: AL COMIZIO PER IL “SÌ” AL REFERENDUM ERA MOSCIA E SENZA VERVE - SE VINCE IL "NO", L'UNICA SCONFITTA SARA' LEI E TUTTE LE QUESTIONI APERTE POTREBBERO ESPLODERE IN SUPERFICIE E TRAVOLGERLA… - VIDEO

cnn fondo - ellison donald trump mark thompson jb pritzker

FLASH! – VENDUTA LA WARNER-DISCOVERY ALLA PARAMOUNT DI ELLISON, PER NON CADERE NELLE MANINE DI FORBICE DI DONALD TRUMP, L’85% DEI GIORNALISTI DELLA CNN SAREBBE PRONTO A USCIRE DAL GRUPPO E FONDARE UN’ALTRA EMITTENTE ALL-NEWS – I MILIARDI NECESSARI PER IL PROGETTO SAREBBERO PRONTI, FORNITI IN PARTE DAL GOVERNATORE DEMOCRATICO DELL’ILLINOIS, JB PRITZKER; CIO’ CHE ANCORA MANCA E’ CHI ASSUMERA’ LA GUIDA SUPREMA DELLA NUOVA NEWS MEDIA-COMPANY: IN POLE L’ATTUALE PRESIDENTE E CEO MARK THOMPSON….

porto di genova secolo xix silvia salis gianluigi aponte marco bucci michele brambilla

FLASH! – AVVISATE L’IRRITABILE GOVERNATORE DELLA LIGURIA, MARCO BUCCI, DI RASSEGNARSI: MICHELE BRAMBILLA RESTERÀ SEDUTO SULLA PRIMA POLTRONA DEL “SECOLO XIX”: PAROLA DELL’EDITORE ED ARMATORE DEI DUE MARI, GIANLUIGI APONTE – DOPO L’ERA SPINELLI-TOTI E LA NOMINA DI BUCCI ALLA PRESIDENZA DELLA REGIONE (GRAZIE ALL’INFLUENTE SINDACO DI IMPERIA, CLAUDIO SCAJOLA), IL PROGETTO DI APONTE DI TRASFORMARE IL PORTO DI GENOVA IN UN HUB PER IL SUO IMPERO DI NAVI SEMBRAVA ANDARE IN PORTO CON L’ACQUISIZIONE DEL “SECOLO XIX”, PER IL QUALE AVEVA SCELTO UN GIORNALISTA CONSERVATORE COME DIRETTORE, SICURO CHE SAREBBE ARRIVATO UN SINDACO DI DESTRA – ORA IL PIANO DI APONTE HA DUE PROBLEMI: UN SINDACO DI CENTROSINISTRA, SILVIA SALIS, E UN BRAMBILLA CHE NON AMA PORTARE IL TOVAGLIOLO SUL BRACCIO…

la stampa maurizio molinari alessandro de angelis luca ubaldeschi alberto leonardis

FLASH! – L’ACQUISIZIONE DE “LA STAMPA” DA PARTE DEL GRUPPO SAE DI ALBERTO LEONARDIS ALLE BATTUTE FINALI: IN CORSO LA NEGOZIAZIONE SUGLI ESUBERI E PRE-PENSIONAMENTI CON IL CDR DEL QUOTIDIANO TORINESE – PER LA DIREZIONE, SAREBBE IN POLE LUCA UBALDESCHI, GIÀ VICE DIRETTORE DE “LA STAMPA” ED EX DIRETTORE DEL “SECOLO XIX” (MA SI PARLA ANCHE DI GIUSEPPE DE BELLIS DI SKY TG24), CON MAURIZIO MOLINARI COME SUPERVISORE EDITORIALE; UNICA CERTEZZA, ALESSANDRO DE ANGELIS ALLA VICEDIREZIONE – IL CAPITOLO “REPUBBLICA” SI CHIUDERÀ LA SETTIMANA SUCCESSIVA AL VOTO DEL 23 MARZO SUL REFERENDUM DELLA GIUSTIZIA…

isola di kharg trump netanyahu hegseth rubio vance

DAGOREPORT – IL MONDO È SULL'ORLO DEL PRECIPIZIO: QUEI DUE GENI DEL MALE NETANYAHU E PETE HEGSETH VOGLIONO SPINGERE TRUMP A BOMBARDARE L'ISOLOTTO DI KHARG, NELLO STRETTO DI HORMUZ, DOVE PASSA IL 90% DEL PETROLIO IRANIANO – SAREBBE UN COLPO FATALE PER L'ECONOMIA DELLA CINA, PRINCIPALE ACQUIRENTE DEL GREGGIO DEGLI AYATOLLAH: IN CASO DI ATTACCO, PECHINO NON POTREBBE NON REAGIRE, SCHIERANDO IL SUO ENORME ARSENALE A FIANCO DI TEHERAN (FINORA XI JINPING HA FORNITO COMPONENTI PER MISSILI, SOLDI E INTELLIGENCE) – SPACCATURA TOTALE ALLA CASA BIANCA SULL'ATTACCO: TRUMP È IN STATO CONFUSIONALE SULLA POSSIBILE OFFENSIVA SULLO STRETTO DI HORMUZ, IL SEGRETARIO DI STATO, MARCO RUBIO, FA LA SOLITA COLOMBA, MENTRE JD VANCE E' AFFETTO DA MUTISMO, IN QUANTO VOLTO DELL’ISOLAZIONISMO “MAGA”, IL VICEPRESIDENTE È CONTRARIO ALLE GUERRE TRUMPIANE - NUOVO ATTACCO DEI PASDARAN IN IRAQ: COLPITA UNA BASE BRITANNICA CON UNO SCIAME DI DRONI...