antonio guizzetti elly schlein stefano bonaccini pd pci

BONACCINI SI DEVE SUDARE LA SEGRETERIA DEL PD – TRA LO STAFF DI BONACCINI INIZIA A SERPEGGIARE L’IDEA CHE IL PRESIDENTE DELL’EMILIA-ROMAGNA NON RIESCA A ESSERE ELETTO: “È UN PERSONAGGIO ABBASTANZA COSTRUITO, MA ORA TOCCA FARE ATTENZIONE” - ELLY SCHLEIN LO STA PER RAGGIUNGERE NEI SONDAGGI E SI FA AVANTI IL BANCHIERE, EX BANCA MONDIALE, ANTONIO GUIZZETTI (MA DEVE RACCOGLIERE LE FIRME PER PRESENTARE LA CANDIDATURA)

Domenico Di Sanzo per “il Giornale”

 

bonaccini

Sondaggi in calo, elogi al Partito Comunista, confusione sulle alleanze. Stefano Bonaccini e i suoi cominciano a essere preoccupati per il risultato del congresso del Pd. Solo un mese fa la pratica per conquistare la leadership dei dem sembrava cosa fatta. Con le prime rilevazioni «coperte» che davano il governatore dell'Emilia Romagna di ben dieci punti avanti rispetto alla sfidante Elly Schlein. Solo che, settimana dopo settimana, il margine tra i due candidati si sta assottigliando sempre di più.

 

Già il 12 dicembre scorso, un sondaggio di Swg per il Tg La7, registrava il trend calante per Bonaccini: quattro punti di vantaggio sulla sua ex vicepresidente in vista delle primarie di febbraio. Sulla data del voto, fissata per il 19 febbraio, prosegue il braccio di ferro tra le correnti. Nelle ultime ore ha preso quota l'ipotesi di una consultazione il 26 febbraio, ma Bonaccini è contrario perché un ulteriore rinvio potrebbe favorire la rimonta di Schlein.

 

E in effetti ora lo scenario è abbastanza lontano dalla marcia trionfale che all'inizio gli osservatori prospettavano per il frontman dei riformisti del Nazareno. Ma c'è di più. Negli staff dei candidati circolano nuove rilevazioni riservate che prevedono un testa a testa tra Bonaccini e Schlein.

 

LA TRASFORMAZIONE ESTETICA DI STEFANO BONACCINI

A peggiorare la situazione ci si è messa anche la rivendicazione delle celebrazioni del centenario della nascita del Pci nel 2021. Con tanto di successiva pubblicazione sui social di una foto che ritrae l'aspirante leader del Pd sotto una bandiera con falce e martello e la scritta «sez. porto di Livorno». Il tutto a margine delle polemiche per il recente ricordo del Msi da parte di esponenti di Fratelli d'Italia come Isabella Rauti, Ignazio La Russa e del premier Giorgia Meloni.

 

Se l'amarcord comunista è stato un tentativo di competere a sinistra con la radical Schlein, la mossa non ha sortito gli effetti sperati. La neo-deputata, infatti, sta proponendo una piattaforma decisamente progressista, quasi in sovrapposizione con il rampante M5s di Giuseppe Conte, ma senza mai scadere nella nostalgia.

stefano bonaccini 1

 

Il rischio di sfondoni pericolosi in grado di avvantaggiare l'avversaria è percepito come concreto all'interno dello stesso cerchio magico di Bonaccini. Una squadra molto rodata, tutta cresciuta in Emilia Romagna, che lo ha accompagnato nella decisiva trasformazione mediatica da grigio burocrate del post-comunismo emiliano a pragmatico «uomo del fare» dal look hipster.

 

«La verità è che Bonaccini è un personaggio abbastanza costruito, ma ora tocca fare attenzione, perché bisogna evitare errori e parlare il meno possibile», confessa al Giornale - con la garanzia dell'anonimato - una fonte ben inserita nei Palazzi della politica regionale a Bologna. Chi conosce il candidato alla segreteria del Pd parla di un politico «impulsivo», piuttosto incline alle gaffe. «Potremmo commettere errori di comunicazione», il timore negli ambienti più vicini a Bonaccini.

 

stefano bonaccini 2

La corsa del governatore è funestata pure dai dubbi sulle alleanze. L'ex renziano ha detto di voler tenere insieme il Terzo Polo e il M5s, ma anche i suoi sanno che il proposito è velleitario. E poi c'è quello che nel Pd chiamano il «fattore Franceschini». Che è Dario, ministro uscente della Cultura, influente colonnello del Nazareno, sostenitore di Schlein, uno che di solito sa da quale parte buttarsi.

 

MATTEO RENZI E STEFANO BONACCINI

La strada è diventata in salita per Bonaccini. E rischia di complicarsi ulteriormente aumentando i concorrenti. A insidiare la leadreship spunta infatto il banchiere bergamasco - ex Banca mondiale - Antonio Guizzetti. È lui stesso a farsi avanti, in un'intervista al sito di Repubblica, annunciando che punta a raccogliere 4mila firme.

ANTONIO GUIZZETTI 3ANTONIO GUIZZETTI 2

STEFANO BONACCINI

Ultimi Dagoreport

giuseppe conte donald trump mario draghi joe biden sergio mattarella matteo renzi gennaro vecchione william barr

DAGOREPORT – LA STORIA MAI RACCONTATA DELL'''ASTIO SPUMANTE'' DI GIUSEPPE CONTE VERSO MARIO DRAGHI - IL "TRASFORMISMO DAL VOLTO UMANO" NON HA MAI METABOLIZZATO LA CACCIATA DA PALAZZO CHIGI DEL 2021, DETRONIZZATO DA "SUPERMARIO" PER LA GIOIA DI ANGELA MERKEL, CONTRARIA A FAR GESTIRE I 200 MILIARDI DEL PNRR AL POPULISMO 5STELLE - I TWEET D'AMORE DI TRUMP A "GIUSEPPI" CHE PORTO' IL PREMIER CONTE AD AUTORIZZARE L'INSOSTENIBILE INCONTRO A ROMA DEI VERTICI DEI SERVIZI SEGRETI CON IL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA DEGLI STATI UNITI, A CACCIA DI "MAIL IMBARAZZANTI SU HILLARY CLINTON IN POSSESSO DEI RUSSI" - DESTINO VOLLE CHE DOPO SEI GIORNI DAL GIURAMENTO DI BIDEN, LA FAVOLA DI "GIUSEPPI" FINI' ED INIZIO' LA VENDETTA CONTRO "DRAGHI, L'USURPATORE" (OGGI, A PAGARNE LE CONSEGUENZE, E' L'EX SOTTOSEGRETARIO DEL GOVERNO DI "MARIOPIO", FRANCO GABRIELLI) - VIDEO

la repubblica urbano cairo enrico mentana stefano cappellini theodore kyriakou

DAGOREPORT - SI ACCAVALLANO LE VOCI SUL CORTEGGIAMENTO A ENRICO MENTANA DELL’EDITORE DI ‘’REPUBBLICA’’, THEO KYRIAKOU, CHE INTENDE LANCIARE UNA RETE ALL NEWS-CNN, DIRETTA DAL CONDUTTORE DEL TG LA7 - S’AVANZA ANCHE L’IPOTESI DI UN ''DOPPIO MENTANA'': TV E DIRETTORE EDITORIALE DI “REPUBBLICA” - COSÌ IL MAGNATE GRECO SALVEREBBE CAPRA E CAPPELLINI (ALL’80% CONFERMATO ALLA DIREZIONE) - TRA MENTANA E IL PROPRIETARIO DI "ANTENNA GROUP", CI SAREBBE IL MACIGNO DELLA CLAUSOLA DI NON CONCORRENZA CHE RISCHIA DI TENERLO LONTANO DA UN ALTRO INCARICO PER UN ANNO E MEZZO - CHICCO DICE CHE QUESTA CLAUSOLA “NON C’È” - BENE, SE ‘’NON C’È’’, ALLORA NON SI COMPRENDE LA STIZZA RABBIOSA DELLA SUA LETTERA INVIATA AL “FOGLIO”, CONTRO L’EDITORE DE LA7, URBANETTO CAIRO… - VIDEO

sigfrido ranucci

DAGOREPORT - MILENA GABANELLI, L'UNICA AD AVER CAPITO TUTTO DI SIGFRIDO RANUCCI: "È UN GRAN RUBACUORI... LE RACCOGLIE A MAN BASSA, VEDEVO QUESTO IO…", DISSE "MI-JENA" IL 30 OTTOBRE 2025, A DUE SETTIMANE DALL'ATTENTATO DI POMEZIA, OSPITE DI GEPPI CUCCIARI A "SPLENDIDA CORNICE", RAI3, RIVOLTA AL CONDUTTORE DI "REPORT", INCORNICIATO “MARTIRE DELLA LIBERTÀ”, CHE REPLICÒ RIDENDO: “NO, NON È VERO…NON ABBASTANZA PER DIVENTARE PRESIDENTE DEL CONSIGLIO” - ERANO BATTUTE, CERTO, MA OGGI PRENDONO UN’ALTRA PIEGA, UN SIGNIFICATO DIFFERENTE ALLA LUCE DELL'“ATTENTATO D'AMORE” DI LAVITOLA PER LANCIARE RANUCCI IN POLITICA E SULLE PRODEZZE EROTICHE DEL “ROCCO SIGFRIDO” CON STAGISTE E FONTI IN GONNELLA – ANCHE LA LETTERA ANONIMA DEL 2021 INVIATA ALLA RAI CHE ACCUSAVA RANUCCI DI MOLESTIE E RICATTI SESSUALI NEI CONFRONTI DI TRE COLLEGHE DI "REPORT", E CHE SI CONCLUSE CON L'ASSOLUZIONE DEL CALDO SIGFRIDO, ASSUME OGGI UN'ALTRA LUCE... - VIDEO

tilman fertitta yacht boardwalk

FERTITTA, CARO CI COSTI! – L’AMBASCIATORE DI TRUMP IN ITALIA CONTINUA IL SUO GIRO DEL MEDITERRANEO IN YACHT, CHE COSTEREBBE ALLO STATO ITALIANO LA SOMMETTA DI 115MILA EURO AL GIORNO, PER SCORTA E SICUREZZA, PER UN TOTALE DI OLTRE 5 MILIONI (IL TOUR INIZIATO IL 13 GIUGNO A CIVITAVECCHIA SI CONCLUDERA’ IN SARDEGNA A META’ AGOSTO) – NELLE SCORSE SETTIMANE IL FIGLIO DELL'AMBASCIATORE, PATRICK FERTITTA, AVREBBE INIZIATO A STUDIARE IL "DOSSIER LAZIO" IN VISTA DI UNA PROPOSTA DI ACQUISIZIONE DEL CLUB DI LOTITO - L'EMISSARIO DI TRUMP, TEXANO CON ANTENATI SICILIANI, È TRA I BUSINESSMEN PIÙ RICCHI D'AMERICA: 11 MILIARDI DI PATRIMONIO, CONTROLLA UN COLOSSO DELLA RISTORAZIONE E CASINÒ, È PROPRIETARIO DEGLI HOUSTON ROCKETS, FRANCHIGIA DI BASKET NBA, ACQUISITI PER 2,2 MILIARDI....