roberto gualtieri

LA STRATEGIA DELLE STRATEGICHE - LO STATO ENTRERÀ ANCHE NELLE PICCOLE E MEDIE IMPRESE SE ''DETENGONO BENI E RAPPORTI DI RILEVANZA STRATEGICA PER L' INTERESSE NAZIONALE''. TUTTE LE NOVITÀ DEL DECRETO AGOSTO, CHE CONFERMA NUOVA CASSA INTEGRAZIONE, IL TAGLIO DEL 30% DEI CONTRIBUTI PER 3 MILIONI DI LAVORATORI AL SUD, E INTRODUCE UN CANONE MINIMO PER I BALNEARI

Carmine Fotina e Marco Mobili per ''Il Sole 24 Ore''

 

Si estende l' intervento dello Stato nel capitale delle imprese.

Torna la norma salva-Borsa italiana con più potere alla Consob. Confermate le misure per la tutela dei posti di lavoro con altre 18 settimane di cassa integrazione e sconto contributivo a chi non ne fa richiesta, nonché il taglio al costo del lavoro al Sud così come i bonus per i centri storici e quello per la filiera agroalimentare.

Fissato a 2.500 euro il canone annuo minimo per gli stabilimenti balneari.

 

Proroga a due vie per le tasse sospese nel lockdown e rinviato al 30 aprile il pagamento dell' acconto di novembre 2020 per i soggetti Isa e forfettari. Tra le novità dell' ultima ora anche maggiore elasticità sulle borse di studio per gli studenti fuori sede, esclusione dei debiti sanitari dalla riapertura fino al 9 ottobre 2020 dello sblocca-pagamenti dei fornitori della Pa locale e il rafforzamento dei fondi per l' editoria.

ROBERTO GUALTIERI GIUSEPPE CONTE

 

Sono solo alcune delle misure contenute nei 115 articoli della manovra anti-crisi di Ferragosto, 24 in più rispetto alle prime bozze. Il decreto n. 104 pubblicato ieri sulla Gazzetta Ufficiale è da oggi in vigore e inizierà il suo cammino in Parlamento da Palazzo Madama. Un cammino in cui lo spazio di intervento dei senatori per emendamenti e correttivi sarà comunque limitato: la dote assegnata dal Governo con la norma di copertura del Dl è pari a 250 milioni per il 2020 e 50 milioni per il 2021.

 

Lo Stato nelle imprese

Per il "Fondo per la salvaguardia dei livelli occupazionali e la prosecuzione dell' attività d' impresa", costituito dal ministero dello Sviluppo per intervenire nel capitale di rischio delle società in crisi e in cerca di acquirenti, viene confermato l' innalzamento dell' attuale dote di 100 a 300 milioni. La novità è che, se l' azienda da salvare «detiene beni e rapporti di rilevanza strategica per l' interesse nazionale», si potrà intervenire anche sotto la soglia dei 250 dipendenti. Invitalia il soggetto a entrare, con operazioni che le regole attuative dovrebbero fissare come temporanee, di minoranza e di supporto a investitori privati.

 

Ma c' è anche un' altra "deroga": l' intervento per le piccole e medie imprese, sotto i 250 addetti, è consentito anche nei casi di autorizzazione dell' allungamento di sei mesi della cassa integrazione straordinaria per cessazione e in tali situazioni il Fondo opera per i costi in capo alla società in relazione alla proroga. Inoltre, la procedura di licenziamento già avviata viene sospesa per il periodo di proroga per consentire la finalizzazione della cessione dell' attività produttiva. Il Mise, nella relazione tecnica, spiega che lo strumento potrebbe applicarsi a diversi tavoli di crisi, attesi in aumento rispetto ai 150 del 2019 tavoli di crisi relativi al 2019 . Il campo di azione del Fondo dunque si amplia considerevolmente, abbracciando con la definizione di «beni strategici» i settori difesi dal "golden power", ma apre anche una riflessione sull' opportunità di uno Stato interventista che entra a tutto campo nel capitale delle imprese.

gualtieri conte patuanelli

 

Lo stesso Dl agosto appena pubblicato in Gazzetta Ufficiale rafforza questa linea con altre due norme pesanti. Si liberano 470 milioni a favore sempre di Invitalia per iniziative strategiche nel Mezzogiorno, formula che avvia l' ingresso dello Stato nell' ex Ilva di Taranto.

Ed il ministero dell' Economia potrà impiegare 1,5 miliardi per aumenti di capitale e patrimonializzazione delle società controllate, con attenzione particolare, da quanto trapela, per la banca Mps.

 

Sud e Fondo di garanzia Intanto dalla relazione tecnica giunge conferma delle prime stime sui lavoratori dipendenti che saranno interessati al taglio del costo del lavoro al Sud. Sono 3 milioni distribuiti in 9 regioni: entra anche l' Umbria in virtù dei dati su Pil pro capite e tasso di occupazione. La misura per ora parte per il periodo ottobre-dicembre 2020. La riduzione del 30% dei contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro si applica su una media mensile di monte retributivo di 4,9 miliardi. Per i tre mesi la misura ha un costo di poco meno di 1,6 miliardi al netto di 340 milioni di effetti positivi in termini di gettito Ires e Irpef.

 

Viene poi parzialmente modificato il rifinanziamento del Fondo di garanzia Pmi: una quota dei 7,8 miliardi previsti per il periodo 2023-2025 -465 milioni - va all' Ismea per garanzie al settore agricolo. Confermato il meccanismo che adegua le disponibilità del Fondo al profilo temporale delle perdite attese, questo consente di assumere impegni anche a fronte di autorizzazioni di spesa pluriennali dello Stato in modo da non incidere nell' immediato sul deficit.

 

I nuovi bonus

Sul fronte del rilancio dei consumi 490 milioni vanno agli eco-incentivi auto, ma con una suddivisione per fasce di emissione contestata dalle case automobilistiche. Tra conferme di vecchi bonus già adottati con il decreto Rilancio e ancor prima con il Cura Italia - tra cui spicca quello per gli affitti di immobili ad uso non abitativo e l' affitto di azienda che viene esteso anche al mese di giugno per tutti e al mese di luglio per le attività turistiche, alberghiere e termali - il decreto Agosto introduce nuovi contributi a fondo perduto.

 

Irpef Irap Inps

Oltre a quello per i 29 centri storici (si veda Il Sole 24 Ore di ieri), al centro di un piccolo giallo è finito il cosiddetto bonus filiere, ossia il contributo a fondo perduto, con una dote di 600 milioni, riconosciuto ai ristoratori che comprano esclusivamente Made in Italy al 100% e che abbiano subito una perdita di fatturato tra marzo e giugno 2020 di almeno un terzo rispetto allo stesso periodo del 2019. Nella versione pubblicata in Gazzetta ed entrata in vigore, però, si precisa che il bonus spetta a chi ha avviato l' attività nel 2019. Un errore o un taglio drastico della platea dei beneficiari?

 

Nelle intenzioni iniziali, infatti, si prevedeva che per chi avesse avviato l' attività nel 2019 non occorreva il rispetto del requisito della perdita di fatturato.

In serata da Italia Viva è arrivata la conferma che si è trattato di un errore ed è annunciata una rettifica per non ridurre drasticamente la platea dei beneficiari, stimata dalla relazione tecnica al Dl in oltre 120 mila attività di ristorazione.

 

Editoria

Viene rafforzato (da 60 a 85 milioni) il tetto di spesa per ottenere il credito d' imposta sugli investimenti pubblicitari nell' anno 2020. Sale, inoltre, dall' 8 al 10% il credito d' imposta riconosciuto alle imprese editrici di quotidiani e periodici per la spesa sostenuta nell' anno 2019 per l' acquisto della carta e arrivano alcune deroghe ai fini dell' accesso ai fondi diretti per l' editoria.

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